ESSERE ALLEGRI NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE ESSERE FELICI, TALVOLTA SI HA VOGLIA DI RIDERE E SCHERZARE PER NON SENTIRE CHE DENTRO SI HA VOGLIA DI PIANGERE.
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domenica 27 agosto 2006 - ore 01:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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venerdì 25 agosto 2006 - ore 00:03
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi, mentre riordinavo alcune cose lasciate in un cassetto, ho trovato vari diari di scuola.
Una "trasparente" malinconia mi ha attraversata, perchè gli anni trascorsi tra i banchi di scuola, hanno sempre un gusto dolce- amaro, a seconda dei ricordi.
I professori ti rompevano. Le lezioni sembravano infinite e lunica cosa che trovavi divertente fare durante lora di algebra, era quella di colorare il tuo diario.
Scrivere frasi damore, pensando ad un ragazzo in particoare e il giorno dopo, odiralo già a morte.
Riportare tutti i difetti della tua nemica numero uno, scrivendo ogni tipo di cattiveria e sentirti sollevata per il compito svolto.
Magari fosse servito a qualcosa. Era solo uno spreco d inchiostro e solo ora, rileggendo tutte le pagine, me ne rendo conto.
Sfogliando le pagine però, ho trovato anche scritte che mi hanno resa orgogliosa. I compiti assegnati a per casa dai prof.
I miei diari hanno sempre avuto una percentuale molto alta di colori e disegni, perchè per me era un modo per liberare la mia fantasia. Un fiore con 4 petali. Un topolino con 3 dita e la fetta di formaggio. Le formichine dentro una tazza (questultime le copiavo).
Uno schizzo innocente, giusto per animare le pagine.
Tra le pagine, poi, trovo un foglio e cè scritto questo:
Premetto che non è opera mia...(peccato).
QUELLE PAROLE...SCRITTE NELLO SPECCHIO DEL CIELO
SENZA VERGOGNA, SENZA NESSUNA PAURA,
UN INCHIOSTRO AMARO CHE VORREI CANCELLARE,
MA NULLA LO PERMETTE...LE STELLE SEMBRANO PARLARE DI TE
ED IO ASCOLTO IL LORO CANTO.
NOTTI PASSATE A PENSARE,
A PIANGERE PER UN AMORE IMPOSSIBILE.
I TUOI OCCHI STANOTTE GUARDANO ANCORA IL CIELO...
LO SBATTERE DI DUE ALI RIACCENDE UNA SPERANZA..
UN ANGELO SPLENDIDO ARRIVA AL MIO FIANCO
E QUANDO MI RITROVO NEI SUOI OCCHI,
NEI TUOI OCCHI CAPISCO CHE LE PAROLE SONO FINITE.
SONO PAROLE A LUNGO CUSTODITE,
VORREI FARLE SCENDERE AD UNA AD UNA CON DELLE LACRIME,
MA SONO IMPRIGIONATE NEL MIO CUORE.
E LA DURA REALTA CHE NON PUO CAMBIARE E SOLA E TRISTE
MI RITROVO AVVOLTA DA QUESTE GELIDE COPERTE
MENTRE LUNICO CONFORTO SONO LE NOTE DI UNA CANZONE
CHE PARLA DI UN AMORE PURO, SINCERO
MA MAI TROPPO IMPOSSIBILE PER NASCERE!
Lho riportata in un foglio, quando ho perso tempo a correre dietro ad un ragazzo che era dannatamente perfetto.
Lui non lo sa e non lo saprà mai, però, se un giorno mi sveglio con il desiderio di fargli conoscere questo mio sentimento, mi basterà chiamarlo.
Bene, ora stacco, perchè sono stufa e stanca di scrivere.
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giovedì 24 agosto 2006 - ore 01:25
(categoria: " Pensieri ")
ANDATA & RITORNO
La miglior sorte sarebbe
stata di non essere
mai nati, di non esistere,
di non essere niente.
Ma a questo punto
la miglior cosa da fare
è quella di tornare
dove si è venuti.
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mercoledì 23 agosto 2006 - ore 00:31
Poesie apocrife >JIM MORRISON<
(categoria: " Pensieri ")
NUOVO GIORNO
Ho contato i morti fino allalba
e ora che sono esausto
il chiarore dellaurora entra
nel sepolcro dove riposo in pace
senza rimpianti né paure -
niente ricordi dei giorni andati
né speranze per quelli che verranno
Il nuovo giorno è un cruciverba
di fiori sbocciati & filo spinato
di parole già dette & scritte
concetti & suoni che non mi appartengono
geroglifici senza alcuna importanza
guardati da occhi accecati
alla ricerca di un Salvatore.
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domenica 30 luglio 2006 - ore 17:17
(categoria: " Pensieri ")
A volte mi capita di sognare la realtà. Certo, detto così non ha alcun senso.
Però, se uno ci pensa un attimo, la strada per trovare un senso a questa cosa la trova.
Mi capita di fare un sogno. Si sa, i sogni sono strani ed ognuno di noi utiizza al meglio la fantasia, ma quando si continua a fare lo stesso sogno per tanti notti, cominci a chiederti se qualcosa o qualcuno voglia dirti qualcosa.
NON SONO PAZZA...
L’atmosfera non è delle migliori. L’aria è pesante ed umida. Fa freddo, però ogni volta che sogno questo, non mi decido ad indossare qualcosa di più pesante. No, sempre il solito pigiama estivo...
Non sono libera di cambiare il mio sogno, ma almeno l’abbigliamento, cavoli.
Non riconosco il luogo, ma sicuramente non è nulla di buono. Non c’è un rumore. Niente. Sono completamente sola in mezzo al freddo, senza sapere dove sto andando e con l’aria che non ti fila nemmeno. Non riesco nemmeno a capire che cosa calpesto. Sassi, terra, sabbia, ghiaccio. Irriconoscibile.
La luce si fa più chiara.
Fino a quel punto la nebbia fitta mi ha accompagnata e dopo comincia a sparire verso i lati e si apre una scia. La seguo con la speranza di trovare la soluzione a questa cosa molto stupida e priva di logica.
Nel mio cammino, cado a terra, perchè sono inciampata in un sasso che stranamente poco prima non avevo visto. Le cose sbucano dal nulla e mi sbuccio pure un ginocchio. Bene!
Non ho nulla per coprire la ferita. Vado avanti, magari riesco a far trovare nella mia mano un cerotto, ma pare che debba arrendermi. Questo sogno ha un messaggio per me. Sono curiosa. Mi muovo,perchè ho sempre più freddo.
Sento freddo ai piedi, però cammino nella sabbia e riesco a sentire i piccoli granelli che mi passano tra le dita dei piedi. Provo solletico. Butto un sorriso, ma poi qualcosa mi fa scivolare. Cado. Di nuovo!Stavolta, è il mio sedere a farsi male. D’istinto appoggio le mani a terra e sento un piano liscio e freddo. Ghiaccio.
Come ghiaccio. Poco prima ridevo in mezzo alla sabbia e adesso mi trovo seduta nel ghiaccio. Con fatica, mi rialzo e proseguo.
I miei occhi guardano distante e vede qualcosa di scuro, ma non capisco cosa sia. Mi avvicino, ma pare che quella cosa scura si allontani. Continuo a camminare e riesco a raggiungerla.
Alla fine mi ritrovo davanti ad un grande cancello. Un bellssimo cancello.
Stranamente questo cancello non ha una maniglia. Ai lati del cancello, non riesco ad oltrepassare.
Poco dopo, dall’altra parte, cominciano a spuntare delle persone.
Mia mamma ed i miei fratelli. I miei zii e tutti i parenti. Tutte le persone che frequentano il locale. Anche alcuni conoscenti.
Per ultimo, compare il mio papà e sorride. Si fa spazio tra la folla e mi raggiunge. Mi dice qualcosa, ma non capisco che cosa. Sembra che abbiano tolto il suono. Vedo muovere le labbra, ma non capisco il messaggio.
Mi sveglio!
Posso sapere cosa significa?
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domenica 23 luglio 2006 - ore 01:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sono ufficialmente una pessima "barista".
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giovedì 20 luglio 2006 - ore 02:27
(categoria: " Viaggi ")
Di nuovo questo caldo insopportabile. Ancora estate. Siamo a metà luglio e solo ora mi rendo veramente conto che il caldo, lafa, il cantare delle cicalee tutto cioò che lestate rappresenta. è arrivato. Stavo meglio prima. Odio lestate...MOLTISSIMO!
Come ogni estate, resterò comodamente a casa. MI rilasserò, dopo un periodo di lavoro NO-STOP. Non ne posso più. Ho perso un sacco di energie e queste temperature, di certo, non mi aiutano....
Qualcosa mi fa sorridere. Anzi, mi fa saltare dalla gioia.
Farò un bel viaggio a New York. 15 gg da sogno e con la più totale libertà. Avrò problemi di comunicazione, ma troverò un rimedio.
Certo, non è Parigi. Non ci sarà il Louvre o il museo di Salvador Dalì. Non ci sarà la Tour Eiffel e il museo darte moderna, ma anche NY avrà i suoi monumenti e strade storiche da visitare. E poi NY è sempre NY, la più grande città del mondo e sicuramente,mi porterò a casa dei ricordi piacevoli.
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