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![]() allistaire, 39 anni spritzino di Feriole (PD) CHE FACCIO? Musica, teatro e tutta una serie di assurdita' Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Daniele Luttazzi HO VISTO "L’uomo che usciva la gente" (un capolavoro della Settima Arte!) STO ASCOLTANDO Cambia lo superficial cambia también lo profundo cambia el modo de pensar cambia todo en este mundo Cambia el clima con los años cambia el pastor su rebaño y así como todo cambia que yo cambie no es extraño cambia el más fino brillante de mano en mano su brillo cambia el nido el pajarillo cambia el sentir un amante Cambia el rumbo el caminante aunque esto le cause daño y así como todo cambia que yo cambie no es extraño Cambia, todo cambia Cambia, todo cambia Cambia, todo cambia Cambia, todo cambia cambia el sol en su carrera cuando la noche subsiste cambia la planta y se viste de verde en la primavera Cambia el pelaje la fiera cambia el cabello el anciano y así como todo cambia que yo cambie no es extraño Pero no cambia mi amor por mas lejos que me encuentre ni el recuerdo ni el dolor de mi tierra y de mi gente Y lo que cambió ayer tendrá que cambiar mañana así como cambio yo en esta tierra lejana. Cambia, todo cambia... ABBIGLIAMENTO del GIORNO Abbigliamento?!? Cosa c’entra? Preferisco presentarvi: ![]() Il mio webmaster ![]() Il mio commercialista ![]() Il mio padre spirituale ![]() Il mio ideale estetico ![]() Il mio mentore culturale ![]() Il mio dentista ![]() Il mio avvocato ![]() Il mio cantante preferito ![]() Il mio ballerino preferito ![]() Il mio attore preferito ORA VORREI TANTO... Una musicassetta di Mariottide STO STUDIANDO... I VULNERABILI fonica, video e voci LE COSE MUTE musiche originali, suoni, fonica DESTINATARIO SCONOSCIUTO attore, co-regia I GIORNI DI TADAO attore LETTURE D’ATTORE voce recitante, attore, musicista, fonico GAROLLANDO voce recitante, attore, musicista, fonico KADDISH attore, video L’ERCOLE UBRIACO attore, fonica IL RITORNO DI CASANOVA attore LA LUNGA NOTTE DEL DOTTOR GALVAN attore (C’ERA UNA VOLTA) UN HOBO IN AMERICA fonico L’AMORE, LA GUERRA E SOTTO I PIEDI I FIORI D’IRLANDA attore, musicista LAKE DISTRICT LIVE musicista, (se capita) fonico I SENZAPELLE attore, musiche originali RUBBER BISCUITS musicista OGGI IL MIO UMORE E'... 25/04 El Salvador Pub Campodarsego (PD) ore 22.00 RUBBER BISCUITS LIVE 09/05 Sagra di S. Lazzaro Padova ore 22.00 RUBBER BISCUITS LIVE 17/05 Artisti in Piazza Padova ore 17.00 LAKE DISTRICT LIVE (musicista) 21/06 Festa di beneficenza Spinea (VE) ore 22.00 RUBBER BISCUITS LIVE ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS MySpace Lake District (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Il mio sito (da Pagine Personali / Siti creati da voi ) UTENTI ONLINE: |
Questo blog raccoglie un po’ le tappe di un percorso cominciato qualche mese fa, con un inizio partito più o meno da solo e una destinazione assolutamente sconosciuta. In mezzo succedono tante cose, che quasi quotidianamente spostano la prospettiva e rendono inedito l’apparentemente usuale. (Se qualcuno ha capito cosa ho scritto, per favore mi scriva e me lo spieghi, please) Grazie per esservi fermati un po’ qui, se volete lasciare un saluto e un commento, ben vengano. Un caro saluto anche all’utente "ospite", che passa qui sul mio blog con devota ostinazione... giovedì 21 agosto 2008 - ore 10:16 Lake, Buskers, Takamine e... Intanto diciamo che: Lake District LIVE Vai al sito del Ferrara Buskers Festival Doppio concerto dei LAKE DISTRICT al FERRARA BUSKERS FESTIVAL! Il Ferrara Buskers Festival, con i suoi 800.000 spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada. Nasce nel 1988 con l’intento di valorizzare la figura del musicista di strada e per far conoscere una città ricca di storia e fascino, obiettivi pienamente raggiunti. Si svolge nella città di Ferrara, completamente invasa da artisti di strada provenienti da tutto il mondo. DOMENICA 24 AGOSTO DALLE 17.00 ALLE 20.00 LUNEDI 25 AGOSTO DALLE 18.00 ALLE 19.30 E DALLE 21.30 ALLE 24.00 Il luogo esatto delle esibizioni verrà comunicato il giorno stesso. Per info: 339-7096283 (sms) Per l’occasione, i Lake District si esibiranno in versione totalmente acustica, in pieno stile Buskers e presenteranno due nuove cantanti, che proveranno un piccolo set live con noi. Tiziana Guerra: voce, chitarra Moira Bassan: voce Alice Galliolo: voce Piergiorgio "Piter" De Faccio: basso Francesco Mattarello: chitarra, concertina, cori Tito Pavan: chitarra, glockenspiel Paolo Sola: sax, clarinetto, oboe, ottavino, flauto traverso, cori Sandro "Fast" Bortolami: percussioni Gian Andrea Cappuzzo: batteria Inoltre, probabilmente il sottoscritto porterà con sè la nuova chitarra, arrivata proprio qualche ora fa: Takamine EG320C. Questa volta questo viaggio avrà anche una persona in più, che ormai dei miei viaggi fa decisamente parte... p.s. Martedì sera ho rivisto l’Hobo Enea, birre a nastro dalle 11 alle 2.30 di notte. Bellissima chiacchierata a tu per tu, personaggio come sempre di grande spessore. Per il 2009 stiamo progettando qualcosa di molto suggestivo... stay tuned! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 20 agosto 2008 - ore 09:27 Este Jazz Band PIAZZA MAGGIORE - ESTE (PD) ore 21.15 Este Jazz Band IN CONCERTO ![]() direzione dorchestra M° SEBASTIANO ANDREOSE letture dattore TITO PAVAN presenta ROMANA DALLA LIBERA L’Este Jazz Band, diretta dal M° Sebastiano Andreose, nasce a Marzo 2007 su progetto della Civica Scuola di Musica di Este e raccoglie sia musicisti provenienti dalla scuola stessa che altri del territorio estense. 20 musicisti, una tipica formazione “big band” che si rifà a quelle orchestre swing dirette dai noti Duke Ellington, Tommy Dorsey, Count Basie, Benny Goodman, che negli anni 30 e 40 animavano piazze e locali delle città Statunitensi. Este Jazz Band, diverse generazioni, una congiunzione tra passato e presente, tra ieri e oggi in cui ciascun elemento del gruppo ha scoperto come, attraverso l’arte della musica, si possano condividere emozioni nel presente. L’intento del gruppo è quello di divulgare il repertorio classico del Jazz proponendo autori del calibro di Glenn Miller, Benny Goodman, Henry Mancini, Cole Porter e Duke Ellington, ma anche compositori meno noti e contemporanei come Sy Oliver, Harry Warren, Miles Collins, Nick Capocci che hanno e contribuiscono fortemente a rendere il Jazz così popolare e apprezzato. *** INGRESSO LIBERO COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 11 agosto 2008 - ore 17:36 Cime di blues Il caldo d’agosto dilata tempi e momenti. La settimana scorsa, via quattro giorni in montagna. Era ora, ne avevo bisogno. Quattro giorni da favola. Siamo andati in due, esperimento un po’ improvvisato-azzardato (ma neanche tanto). Beh, rischiare a volte vale la pena. Bellissima intesa. Era da davvero tanto, troppo tempo che non stavo così bene, così tranquillo. Fra un po’ ripartiranno i casini, certo; ma intanto Goulash e Canederli me li sono goduti alla grande! E non solo. Ci sono dei fili che si intrecciano da soli, spontaneamente: dobbiamo soltanto permettere loro di restare liberi, perché possano vibrare al vento e lasciare che le cose succedano. Al rientro, ritroviamo le cose che avevamo salutato. In primis, caldo e umidità! Ma anche alcuni (piacevoli) impegni. Ecco che passi quindi la domenica da Dodo. Dodo, se non lo conosci, non sai cosa ti sei perso. Mica posso spiegarlo qua... Dovrei mettermi a parlare di tromba, flicorno, gengive maledette, della cagna, della simia, della coca-cola, di mamy and daddy, del non saper la strada, della classicachemiserveperil jazzmapoimituffonelblues. Lo so, non si capisce niente, ma come faccio a spiegare un mondo? Allora succede che Dodo chiama dei musicisti (gente in gamba, alcuni molto conosciuti qui in zona) e mette su un gruppo blues. Si fa costruire una chitarra su misura e la suona, no, e Come la Suona. Fanno due prove in croce e subito dopo io vado a registrarli: microfoni ovunque, il registratore digitale che (dal caldo?) mi va anche in tilt, due occhi che mi seguono ovunque e da cui fatico sempre più a staccarmi. Vabbè; suonano in tutto sei pezzi, ma fra sbagli, problemi tecnici ecc finiamo di registrare che sono quasi le otto di sera. Però bello, molto bravi. La musica ti scivola addosso e non capisci se, pensaci bene, stai sudando solo per il caldo. Adesso sto mixando tutto per fare il cd. Poi finisce che vai a capire come e con cosa cenare, c’è una sagra e prendi per asporto qualcosa, e questo qualcosa lo aspetti una vita, poi stai sotto il portico a mangiare, ma arrivano altri, cambia l’atmosfera ed è comunque una festa. Poi due passi in giro e ti ritrovi in macchina con dei dolci per te. Rientri guidando piano, l’auto suona un cd dei Lake e tu non capisci più da che parte delle casse sei. Allora, vedi. E’ un blues. Alla fine sono sempre quelle 12 battute, il giro sotto è sempre lo stesso. Ma le mille variazioni di intensità e approccio rendono unica ciascuna esecuzione. Allora il tuo assolo parte mentre sei in montagna con lo zaino in spalla, poi svisi sulla pentatonica per cambiare sentiero e raccogliere lamponi, poi rallenti e suoni piaaaaaano piaaaano e torni a casa al caldo, per poi improvvisare una scala ascendente e tirare le corde per un bending, perchè sei col gruppo di Dodo e lui è là che manda in mona il destino e le gengive stracciando note che ridono e piangono assieme, poi tutto si placa e c’è il sussurro di un dolce con la frutta, infine le note ti stuzzicano e cantano come un’orchestra di lissio mentre aspetti le patatine, poi ti solleticano con un bicchiere di bianco, poi ti fan fare due passi facendo il giro largo, per poi riportarti al volante di chissà cosa. Allora, vedi. E’ un blues. Se qualcuno ti dice che la musica non c’entra niente con la vita, tu digli di andare a farsi un giro. Perchè qua qualcosa o qualcuno ci sta suonando ogni giorno che siamo in Terra. A volte c’è tanto rumore e non si sente un tubo. Altre volte devi fare come Dodo, fregartene e suonare quello che stai ascoltando ogni giorno. C’è sempre da imparare. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 4 agosto 2008 - ore 12:44 Se la vita va in salita, tanto vale fare un giro in montagna Incredibile ma vero: domani parto per quattro giorni in Val Gardena. Sono quasi commosso, è da un secolo che non vado in montagna. Partiamo in due, letteralmente non vedo lora... Ieri sera ho visto al cinema Gomorra. Strano film, bello, vero, la realtà che supera la fantasia... Certo che sono film che ti fanno riflettere; sembra un universo lontano, in realtà è qui a pochi passi. Credo non ci siano parole. Con i Lake District procediamo nel creare un futuro... stiamo "testando" due cantanti, forse interagiranno assieme... due voci e personalità diverse, uno strano mix. Dà comunque stimolo a tutti: ce nera bisogno, visto che linerzia cominciava a diventare un po pericolosa... Speriamo bene! Viste le mie nuove esigenze (cioè non mie, di altri ma che forzatamente diventano mie) ho dovuto rivedere delle priorità. Ecco che così ho dovuto "rifiutare" una proposta di lavoro part time nel teatro che mi aveva offerto Filippo. Bello, nel momento in cui finalmente potevo fare il salto, strakkkk!!!! (onomatopea improvvisata), ferma tutto e dai un colpo di spugna ! Filippo cè rimasto un po male. Ma sapessi io. Però mai paura, bisogna guardare avanti e sistemare le cose - neanche fosse la prima volta. Nel frattempo, lui ha "scritturato" un erede che sbarcherà sul nostro pianeta a febbraio 2009; oggi misura 5 cm. Vedi che un modo per guardare avanti cè?I miei orizzonti hanno distanze meno ragguardevoli. Come dicevo, per ora la montagna che mi aspetta. Che Ci aspetta. Fa strano girarsi e vedere unaltra persona che ti guarda; fa strano ad entrambi, oltretutto. Però va avanti come se fosse la cosa più naturale di questo mondo, nonostante noi si stia un po così. E come un viaggio che è cominciato quasi per caso e che è talmente interessante che quasi quasi pensi che forse, a te, di tornare indietro non importa neanche poi così tanto. E nel viaggio ci sono altri viaggi; per dove? Che ne so, io vado avanti. Intanto si parte. Si parte. Finalmente. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 27 luglio 2008 - ore 15:27 Storming house I giorni passano via con una velocità assurda. Domenica scorsa abbiamo fatto Le cose mute a Paderno del Grappa, per l’Opera Festival di Bassano. Una grande soddisfazione, in quanto eravamo inseriti in cartellone con i grandi nomi del panorama teatrale italiano. Peccato per il tempo, che ha pensato bene di guastarsi proprio quel giorno, impedendoci di fare lo spettacolo all’aperto in piazza, sotto le montagne che citiamo nel testo. Dirottati... in un asilo! Ma si era riunita la squadra al gran completo, con Giulio e Federica da Bologna e Sergio (dall’Arena di Verona). Senza perderci d’animo, seppur con un po’ di delusione, ci siamo messi al lavoro: la sala si è riempita e la replica è stata davvero positiva! Il giorno dopo, a Limena con Marica per Garollando. Serata un po’ dispersiva per via di un gazebo con luci più forti sulla gente che non su di noi! Ma nel complesso buona serata, i pezzi preparati erano un po’ particolari (si parlava della Sicilia e quindi ci ho messo dentro perfino Falcone... e anche La Cura di Battiato), tutto è andato bene. Finalmente ho avuto la conferma che i Lake District suoneranno al Ferrara Buskers Festival il 24 e 25 agosto. Siamo contentissimi; sarà l’occasione anche per testare le due nuove cantanti con cui proviamo a imbastire un nuovo percorso, sebbene la voce principale sarà intanto ancora Tiziana. Ieri si è sposata una mia carissima amica. Ho quindi rivisto un bel po’ di gente, è sempre bello aver la prova che seppure gli anni passano, gli amici veri rimangono sempre ben riconoscibili e presenti. Certo è che dalla mia posizione il concetto di matrimonio prende una valenza abbastanza strana. Però son contento e mi auguro che tutto funzioni! Come spero funzioni anche... qualcos’altro, che ultimamente pare dare segnali decisamente confortanti... si avanza con cautela, ma in mezzo ai casini è anche giusto apprezzare quanto di buono ogni tanto capita. E in mezzo a tutto questo, martedì abbiam fatto due macchine e ho portato via il nipotame con mia sorella e cognato, più un altra persona (vedi sopra) e seguito, a Gardaland. Ben ciò, siamo usciti di là a mezzanotte, è stata una giornata davvero spensierata (e ci voleva). E’ stato inoltre divertente anche sentire che dentro a spettacoli o attrazioni ogni tanto si sentiva qualche mia musica e delle mie voci! Fa effetto caspita, anche perchè non sapevo esattamente dove le avrebbero usate, quindi mi coglievano alla sprovvista! E oltre a questo, venerdi sera abbiam fatto la seconda data con i Rubber biscuits, in un posto un po’ assurdo... comunque ottima serata, suonato bene e divertiti un sacco. Porchetta, patatine, fagioli, birra... quanto ridere. Mancava il trombettista (e si sentiva, caspita), ma il gruppo è valido e ormai comincia ad esserci un buon affiatamento.... Altre date seguiranno!!! E passato a salutarmi un grande amico, che ha seguito tutto il concerto. E poi cerano due occhi che avevano una musica tutta loro. In ogni caso, che bello tenere in spalla una Stratocaster, quanto mi mancava caspita! La vita reale parla sempre di una casa che devo comprare, quindi di un mutuo che devo accendere, quindi di uno stipendio fisso che devo trovare, quindi, quindi, quindi.... Vabbè, cercherò di trovare una casa con un parafulmine in cima, così chissà che qualcosa vada disperso, mentre fuori tuona e io sono in divano a leggere Bergonzoni. Ah no? LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK mercoledì 23 luglio 2008 - ore 18:18 Rubber Biscuits Live! ora di cena, no? 1a FESTA DELLA PORCHETTA PIZZERIA - TRATTORIA "AI BOSCHI" Carmignano di Brenta - Località Boschi 049-943.05.29 con: Rubber Biscuits TRIBUTO AI "BLUES BROTHERS" Alberto "Jake Blues" Fiocchi: voce Riccardo "Elwood Blues" Stecca: voce e armonica Dario Bano: batteria Diego Bano: chitarra elettrica Tito Pavan: chitarra elettrica Filippo Pavan: basso Davide Fasolo: tastiere Giacomo Bettella: sax contralto Antonio Trabucco: tromba Francesco Benincà: trombone Luca Giacometti: sax baritono *** Fonico: Simone Checchin Organizzazione Rubber Biscuits: Luca Giacometti *** Porchetta - Patatine - Fagioli con cipolla - Birra o bibita da 1/4 10 € LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 17 luglio 2008 - ore 09:22 "Le cose mute" allOpera Festival OPERA ESTATE FESTIVAL DI BASSANO DEL GRAPPA presenta LE COSE MUTE di e con: Filippo Tognazzo musiche originali, suoni, voci, fonica: Tito Pavan luci e tecnica: Filippo Rigoni ideazione scena: Giulio Magnetto realizzazione: laboratorio scenografico del Teatro Sociale di Rovigo disegno luci: Sergio de Simone collaborazione alla drammaturgia: Francesca Avanzini *** Domenica 20 Luglio Piazza Madonnina del Grappa Paderno del Grappa inizio spettacolo h. 21.20 Ingresso: interi 7 euro, ridotti 5 euro Visualizza la pagina del sito ufficiale dellOpera Festival Guarda un estratto dello spettacolo su YouTube COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 13 luglio 2008 - ore 19:55 La Musica degli Elfi Così capita anche che vai a Firenze perchè ci suonano i Sigur Ros. Si parte con altri quattro compagni di viaggio; l’ottimo feeling fa superare anche un’ora e mezza di sosta in autostrada per un incidente, l’acqua del radiatore che voleva bollire, l’arrivo quasi di corsa sperando di non tardare e tutto il resto. Quarta fila, centrali. Ci siamo, noi: ora tocca a loro. Ascoltiamo Helgi Jonnson aprire il concerto; parbleau. E poi. Entrano ed è già uno spettacolo: il batterista con magliettina scialba e corona in testa; il bassista con una livrea da dottore ottocentesco; il tastierista con un frac a coda lunga; e con loro, lui. Allora cominci ad aprire un libro (e che libro!); scopri così che gli Elfi, altro che, esistono davvero. Possono essere vestiti di pelle con frange cadenti, ingannarti in controluce, ipnotizzarti e ridestarti in un microsecondo. Ma fosse solo un Elfo, quello lì. Si tratta di un Angelo caduto dal Paradiso, che durante il tragitto ha imbracciato una chitarra e la suona con l’archetto, strizzando l’occhio alle pose di Lucifero e del suo violino. Ma l’Elfo rimane nel Limbo, non va ne su né giù, rimane lì, davanti a te e dietro al microfono. La sua voce quindi non è né un canto, né un lamento: è uno strumento. Così la usa e la lambisce. E in questo asse immaginario fra cielo e sottosuolo, alla metà esatta del percorso, equidistante da Zenith e Nadir, l’Elfo comincia a staccarti delle musiche che sono delle piccole magie. Non importa se un pezzo lo conosci o meno, perchè tanto non sai dove ti porterà. Ecco che allora ti trovi improvvisamente sulla prua di una nave vichinga a solcare i Mari del Nord; ora invece su una collina di erba fra campanelli e maglioni colorati e neve all’orizzonte; ora a testa in giù nello spazio siderale a giocare a sponda coi pianeti; ora seduto di fianco alla persona che ami, mentre socchiudi le mani per mostrare una piccola luce brillante che solo voi due potete vedere. Cose così. In mezzo a tutto questo, un quartetto d’archi (sempre in stile ottocento) e una candida sezione fiati di quasi Kubrickiana memoria. Tutti lì a giocare coi loro strumenti, cambiandosi anche di posto, scherzando e divertendosi (a che serve la musica, no?). Stili e visioni prettamente nordiche, talvolta un po’ kitsch, ma comunque sempre entro i limiti. Il suono è volatile. La mano di Flood si sente (e molto) quasi dappertutto, ma senza snaturare l’idea di fondo del gruppo. Gli effetti sono ovunque, i suoni campionati non ti lasciano quasi mai. In certi momenti non è Jonsi a cantare, ma il campionatore, ma nessuno se ne accorge. Lui guarda avanti e si diverte dello scherzo, poi quando vuole ricollega la sua voce e il campionatore torna ad altri destini. Ma tanto chi se ne frega se fa questi giochini; non sta cantando, si diceva, sta suonando. E comunque lui c’è, e alla grande, e alla grande dura per tutto il concerto (sopravvivendo anche al campionatore stesso, che ha un guasto poco dopo la metà del concerto e viene per fortuna ripristinato). Tutto procede e scorre come in una favola che stai sognando aggrappato al cuscino per non lasciarla fuggire via, finchè, dopo una coinvolgente Gobbeldigook, il concerto finisce; e allora tu, lì, ti senti come il bimbo cui hanno appena sottratto il giocattolo. Tu, e tutti quegli altri bambini che come te hanno reso questo un concerto sold out. Oh, no! Allora quei quattro cosa ti combinano? Escono fuori di nuovo, e senza neanche dire "a" ti infilano uno stiletto nell’anima. "Untitled 8" sembra uscire direttamente dagli strumenti, scendere in platea, avvolgerti e portarti con sé. Solo che stavolta non capisci né dove né come né perchè. L’Elfo la costruisce con cura artigianale mattoncino su mattoncino, usa l’archetto come un pennello. Se per caso te ne fossi dimenticato, ti ricorda con disarmante evidenza che l’Angelo con la Coda sta fra Zenith e Nadir a metà dell’asse verticale, e che tu quindi puoi anche lavorare che ne so in ufficio, in fioreria, alla tua tesi, in mezzo ai bimbi, dove vuoi... ma che davanti alla Forza che esce da questi spiriti in bilico, ogni convenzionalità cade con fragore e senza appello. Credo che perfino i lobotomizzati dietro il loro cellulare fotografico abbiano sentito qualcosa che li sorprendeva alle spalle, almeno per un momento. Poi applausi, bocche aperte. Quei quattro a prendersi una valanga di applausi, e ti sembrano più sorpresi loro da quella ovazione che non tu dalla loro performance. Tutto il resto è gente in piedi che parla e se ne va; poi in un soffio ti giri e vedi che anche sedersi per lasciar spazio a una lacrima può capitare, dopo una serata così. Piangi bene, che poi il tuo sorriso sarà ancora più bello. Sigur Ros Giardino di Boboli - Firenze 11 luglio 2008 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 9 luglio 2008 - ore 15:48 Through the storm Vedi poi le cose come vanno? In questi giorni ho fatto molte cose: ho fatto colloqui e sentito gente per dei lavori, mi sono iscritto a una Cooperativa per artisti (entrando di fatto fra i professionisti, a questo punto - help!!!), sono stato due volte al Pronto Soccorso (una per mio nipote - volato da una sedia - e una per me, ma è tutto a posto), ho visto una tromba d’aria ridisegnarmi il giardino (e ho dovuto quindi darmi al giardinaggio forzato, tagliando alberi e piante spezzate in due, ma che roba...). Ho sentito gente perchè devo capire cosa fare per una casa e sono sempre più inCasinato in merito. Ho fissato delle date per concerti e spettacoli, altre non riesco a fissarle, ma devo fissare un appuntamento con chi me le ha richieste. Sono stato a un funerale e sto fissando una gita. Ho fatto una serata in cui ho letto un racconto vincitore di un concorso; ma era dura tenere gli occhi sul foglio e non lasciarli andare dove avrebbero voluto loro, verso altri occhi... Dovevo andare a vedere le stelle, ma pare che l’unico modo per farlo sia quello di darsi una martellata su un dito. Ma tanto, appunto, le stelle stanno a guardare... sapranno anche aspettare, quindi. Talvolta sei tu che invece aspetti, ma mentre aspetti non succede niente; succede qualcosa quando non te lo aspetti, oppure anche no... ma ti sorprende comunque. Certo che poi non è tanto l’aspettarsi qualcosa o meno, il punto. Perchè capita che qualcuno ascolti le tue parole, legga quello che scrivi, ti guardi in faccia mentre ti è davanti; e allora si dà e si riceve; e tutto si sposta su altri piani, altre prospettive. Sei sempre in mezzo alla tempesta, solo che anzichè sobbalzare da una parte all’altra, sei su una tavola da surf e prendi le onde di petto. Vediamo chi si stufa prima (ha già funzionato...) LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 4 luglio 2008 - ore 10:53 Racconti del territorio RACCONTI E VISIONI DEL TERRITORIO appuntamento tra letteratura, video e musica con la partecipazione straordinaria e il concerto dei Nobraino vincitori di Risonanze Unplugged 2006 Associazione Experimenta, in collaborazione con l’Associazione Reschigliano.it, organizza l’evento conclusivo delledizione 2007 del Circuito Risonanze, “RACCONTI E VISIONI DEL TERRITORIO”. La serata prevede la premiazione ufficiale del vincitore di Racconti del Territorio e la proiezione dei video selezionati per la rassegna Visioni del Territorio. Un appuntamento imperdibile, ricco di musica e letteratura: durante la serata, infatti Tito Pavan (Lake District), accompagnato da Francesco Mattarello (Lake District, Officina Francavilla), interpreterà il racconto vincitore scritto da Ivano Porpora di Mantova. A seguire: concerto dei Nobraino. Villa Menini - Reschigliano Associazione Experimenta da anni promuove nella provincia di Padova il legame tra musica e territorio collaborando attivamente con diverse amministrazioni locali nella realizzazione di numerosi appuntamenti culturali. Proprio per incentivare questo legame dal 2005 ha ideato il premio di narrativa "Racconti del Territorio" e dal 2006 la rassegna “Visioni del territorio”, che insieme vogliono offrire lopportunità a scrittori e videomakers, emergenti e non, di raccontare la propria terra dorigine attraverso emozioni, storie, situazioni, di fatti realmente o irrealmente accaduti. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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