Camicia di Forza, mascherina di Hannibal The Cannibal e sombrero
ORA VORREI TANTO...
Si tanto
STO STUDIANDO...
No
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Quando si confonde quella perenne voglia di sorridere...di divertirsi...di essere spensierati,di sognare ad occhi aperti col fatto di non avere problemi e di essere sempre felici.. 2) Fare i conti con la propria coscienza 3) Sentirti fuori luogo in mezzo agli amici 4) La gente che non sa ancora come si usano le rotonde!!!!! 5) Quando cominci a recitare anche con te stesso. 6) La malinconia...quel senso di disagio e di sconforto che a volte ti prende senza nessun motivo.. 7) I ciclisti in mezzo alla strada con la pista ciclabile a fianco!!!!!
MERAVIGLIE
1) il sesso 2) Innamorarsi della stessa persona come la prima volta 3) B A D O L E !
La cosa più ingiusta della vita è come finisce. Voglio dire: la vita è dura e impiega la maggior parte del nostro tempo... Cosa ottieni alla fine? La morte.
Che significa? Che cos’è la morte? Una specie di bonus per aver vissuto? Credo che il ciclo vitale dovrebbe essere del tutto rovesciato. Bisognerebbe iniziare morendo, così ci si leva il pensiero. Poi, in un ospizio dal quale si viene buttati fuori perché troppo giovani. Ti danno una gratifica e quindi cominci a lavorare per quarant’anni, fino a che sarai sufficientemente giovane per goderti la pensione. Seguono feste, alcool, erba e il liceo. Finalmente cominciano le elementari, diventi bambino, giochi e non hai responsabilità, diventi un neonato, ritorni nel ventre di tua madre, passi i tuoi ultimi nove mesi... galleggiando e... finisci il tutto con un bell’orgasmo!
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Che si fa per campa...
(categoria: " Accadde Domani ")
"How many special people change How many lives are living strange Where were you when we were getting high? Slowly walking down the hall Faster than a cannon ball Where were you while we were getting high?"
"Nella sua biografia di H.P. Lovecraft , Houellebecq (che, molto scopertamente, parla di HPL ma ha in realta’ in mente se stesso, si dilunga, tra le varie cose, sul tema della xenofobia del suo beniamino. Convincentemente, mostrando estratti dalle sue opere, argomenta che fino a una certa data, quando ancora viveva nella sua vecchia casa di Providence, HPL nutriva un razzismo pacato e distaccato, da gentil’uomo di provincia, nient’affatto inusuale per il suo contesto sociale. Ma che a partire dal suo trasferimento a New York, e anche dopo il suo rientro a Providence, il suo razzismo divenne di tipo totalmente diverso: trasferitosi nella metropoli per seguire la moglie Sonia Greene, qualunque suo sforzo per trovare un lavoro risulto’ inutile (anche se le sue aspettative diventavano sempre piu’ basse e lui diventava sempre piu’ disperato, e si trovava a implorare lavori da sguattero - che gli venivano negati, perche’ era palesemente un inetto). Data l’indigenza, viveva ovviamente in quartieri ad alto tasso di immigrazione, gomito a gomito con persone che era stato educato a considerare (con benevolenza) inferiori a lui, e che pero’ risultavano chiaramente piu’ adatti all’ambiente di lui, dato che riuscivano a cavarsela, trovare qualche tipo di lavoro, arrangiarsi, in una spinta verso l’alto mentre lui precipitava. Insomma, spiega Houellebecq: si trattava del razzismo di un topo in gabbia che nella stessa gabbia lotta per il formaggio con dei topi diversi da lui, e molto piu’ forti. Ho trovato questa metafora piuttosto illuminante. Il razzismo moderno e’ questo, e non ha connessione con il razzismo dei secoli passati."
N.N. Kudriatseva ha condotto alcuni esperimenti in cui coppie di topi erano rinchiuse in gabbie dove gli animali erano separati da setti forati che permettevano di vedersi e annusarsi, ma non di avere un contatto fisico. Quando, una volta al giorno, il setto veniva tolto, gli animali si precipitavano a scontrarsi per ristabilire le gerarchie sociali. Col tempo, si e’ visto che i topi che vincevano piu’ spesso diventavano sempre piu’ attivi e irritabili, tanto da scaricare la loro aggressivita’ su qualsiasi cosa, da una femmina alla mano di un ricercatore. La conclusione e’ che gli animali con una storia di successo alla fine sviluppano un impulso interno ad attaccare ed opprimere altri individui allo scopo di rivivere l’emozione della vittoria. (Le Scienze, marzo 2005, pag.41)
"<<Vuoi sapere che cosa pensa tuo padre del peccato?>> <<Si.>> <<Allora te lo dico.Ma prima sappi che da quegli idioti barbuti non imparerai mai niente di buono.>> <<Ti riferisci al Mullah Fatiullah Khan?>> <<Mi riferisco a tutti loro.Fregatene di quello che dicono quelle scimmie presuntuose.Non sanno fare altro che contare i grani del rosario e recitare un libro scritto in una lingua che neppure capiscono.>> Prese il bicchiere e bevve un altro sorso di whisky. <<Dio ci scampi e liberi se l’Afghanistan dovesse cadere nelle loro mani....>> <<Ma il mullah sembra una brava persona!>> <<Anche Gengis Khan sembrava buono.Ma basta cosi, mi hai chiesto del peccato e io ti diro’ quello che penso mi ascolti?>> <<Si..>> <<Voglio parlare con te da uomo a uomo.Credi di poterci riuscire?>> <<Si,Baba jan..>> <<Lascia perdere quello che ti insegna il mullah.C’e’ un solo peccato.Uno solo. Il Furto.Ogni altro peccato puo’ essere ricondotto al furto.Lo capisci?>> <<No, Baba jan.>> Desiderando con tutte le mie forze di capire...
<<Se uccidi un uomo,gli rubi la vita,rubi il dirittto di sua moglie ad avere un marito,derubi i suoi figli del padre.Se dici una bugia a qualcuno,gli rubi il diritto alla verita’.Se imbrogli, quello alla lealta’.Capisci? Non c’e’ azione piu’ abietta del furto,Amir. Se un uomo si appropria di cio’ che non e’ suo,non importa se si tratta di una vita o di un naan,beh,io gli sputo in faccia. Se Dio esiste,spero abbia cose piu’ importanti da fare che spiare se bevo alcolici o mangio carne di maiale.. Adesso salta giu’. Tutto questo parlare del peccato mi ha fatto tornare sete..>>"
"Come si preparano i sogni? La chiave è una delicata combinazione di ingredienti complessi: pensieri casuali, reminiscenze della giornata mischiate a ricordi del passato, amori, relazioni e tutte le cose che finiscono in "-zioni", canzoni ascoltate durante il giorno, cose viste e personali... ecco... parlo sottovoce, per non svegliare me stesso.."