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Alda Merini
Zygmunt Bauman

HO VISTO

che l’amore cambia il modo di guardare, tanti pezzi per un mosaico solo
e certi giorni ho visto che c’è niente da capire
ho visto solo per come io sapevo e c’era luce anche nelle notti più cattive

STO ASCOLTANDO

il silenzio fa rumore
Non Voglio Che Clara
le luci della centrale elettrica
Moltheni
Carmen Consoli
max gazzè


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ma no dai!!

ORA VORREI TANTO...

capirmi...
una macchina del tempo!

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) cercare di sembrare diversi da quello che si è per paura di non essere apprezzati!sentirsi inadeguati
2) Chi sa mentire guardandoti negli occhi

MERAVIGLIE


1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


.ma tu
colorami di verde giallo e blu
arcobaleno io
profumo in aria tu.







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giovedì 12 aprile 2012 - ore 19:33



(categoria: " Vita Quotidiana ")


vedi, caro W, per te si radunano persone che non sono più tali, che non sono più niente. eppure per qualche assurda circostanza succede ancora. e io mi chiedo cosa faresti al posto mio, cosa diresti, dove sei.

mentre vorrei tanto poterti parlare, davanti a questo triste eccentrico raduno sento una grande solitudine dentro me. incolmabile. bruciante.
sono una scatola vuota, un ingranaggio rotto, un involucro che non serve.






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martedì 20 marzo 2012 - ore 17:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"dicevi sempre e per sempre
sì però
guarda cosa è rimasto adesso che niente è lo stesso

e non vedi che sto fingendo?
non mi guardi già più
col tuo fare distratto"


non ascolto questo genere di musica, l’ho sentita per caso alla radio. E’ vero però che le intuizioni positive possono venire da qualsiasi parte...infatti queste parole però mi hanno fatto riflettere su come vediamo le persone. sul nostro stato mentale quando siamo di fronte a qualcuno. se ci sforziamo di essere attenti alla persona o se "altrove" è sempre più importante. se quelle che diciamo sono davvero parole corrette, che fanno bene o se invece sono parole distratte.

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martedì 7 febbraio 2012 - ore 11:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


_Y la dejaste volar
y tus ojos lloraron hasta doler
pero sólo tu sabías
que así tenía que ser
que así... tenía que ser..._


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lunedì 6 febbraio 2012 - ore 18:51



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"non riesco a ricordare
le tristi notti degli occhi
e le corse dietro alla luna

fuggite via


_____________amori persi e diventati nostalgia___________________________ _______"


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martedì 31 gennaio 2012 - ore 16:23


dimmi perchè hai tutto il cielo e il cielo non lo guardi mai
(categoria: " Vita Quotidiana ")


penso a un 31 gennaio come oggi un anno fa.
ho cura di te.
dentro ad un ricordo che proteggo. dalla disillusione e dai mostri mangiasogni. adesso sei distante, sei altrove da me . ma non sarai mai qualcosa rimasto dentro a marcire nel cuore, voglio che tu sia ogni giorno un fiore dal profumo diverso. aspro e dolce assieme.
mentre la vita cambia tutto intorno e noi con lei, il tuo sorriso lo tengo con me. mi concedi di volerti bene almeno così?


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giovedì 26 gennaio 2012 - ore 11:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Anni fa pensavo di sottoporre ogni donna attraente a un particolare esame per stabilire se sarebbe stata la "donna della mia vita". pensavo che l’avrei guardata profondamente negli occhi, avvicinandole il viso. più vicino, sempre più vicino, finchè il mio occhio avrebbe toccato il suo. proprio toccato. non solo le ciglia o le palpebre, ma i globuli oculari, l’iride e i dotti lacrimali. naturalmente sarebbero subito sgorgate le lacrime. il corpo è fatto così. ma noi non avremmo mai ceduto, non ci saremmo arresi ai riflessi condizionati e alla burocrazia del corpo finchè non fossero emerse le immagini più offuscate e remote delle nostre anime. questo voglio ora.
vedere l’oscurità che c’è nell’altro. perchè accontentarsi, Myriam?
perchè non chiedere,per una volta, di poter piangere con le lacrime di un altro?

D. Grossman_che tu sia per me il coltello

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lunedì 16 gennaio 2012 - ore 13:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Allora Almitra disse: parlaci dell’Amore.

Quando l’amore vi chiama, seguitelo.

Anche se le sue vie sono difficili ed irte. E quando vi avvolge con le sue ali, cedetegli. Anche se una lama, nascosta tra le piume, potrà ferirvi.

Quando vi parla, credetegli.

Sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni così come il vento del nord devasta il giardino.

Poichè come l’amore vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi taglia per potarvi.

Mentre ascende alle vostre altezze e carezza i vostri più teneri rami palpitanti al sole, così penetra fino alle vostre radici scuotendole nel loro abbraccio alla terra.

Come pannocchie di granoturco vi raccoglie in se.

Vi batte fino a farvi spogli.

Vi setaccia per liberarvi dai gusci.

Vi macina fino al candore.

V’impasta sinché siate cedevoli.

E poi vi consegna al suo sacro fuoco così che possiate diventare pane sacro per la mensa di Dio.

Tutto questo provocherà l’amore in voi, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e per questo diventare un frammento nel cuore della vita.

Ma se siete timorosi, e nell’amore cercate soltanto la tranquillità e il suo piacere, allora meglio per voi che ricopriate le vostre nudità allontanandovi dall’aia dell’amore, nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non di tutte le vostre risa, e piangerete, ma non di tutte le vostre lacrime.

L’amore nulla dà se non se stesso e non prende nulla se non da se stesso.

L’amore non possiede nè vuole essere posseduto;

Poiché l’amore basta all’amore.

Quando amate non dovreste dire “Dio è nel mio cuore”, bensì ,”Io sono nel cuore di Dio”.

E non pensate di potere dirigere il corso dell’ amore, giacché se vi trova degni , è l’amore che dirige il vostro corso."

Da Il Profeta



ti ho sentito che piangevi, l’altra notte. era soltanto un sogno. ad ogni modo.
A te. con il pensiero sono lì.

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lunedì 9 gennaio 2012 - ore 11:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma come vorrei avere i tuoi occhi
spalancati sul mondo come carte assorbenti.

che l’angoscia e il dolore possano essere possibilità per scelte di crescita, non di paura e rinuncia.

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giovedì 5 gennaio 2012 - ore 10:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"e a modo mio
so bene quanta fantasia
ci vuole per partire

si ritorna
solo andando via"


cerco ogni giorno di ripetermi che il dolore non è la destinazione finale, non è ciò che alla fine resta. ma ci sono quei giorni che. di persone che se ne sono andate e hanno lasciato un vuoto lancinante nella mia anima. ma continuo ad abbracciarla incondizionatamente questa mia vita. amare è libertà da catene.

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mercoledì 4 gennaio 2012 - ore 18:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ricordo estati dei tuoi abbracci caldi. quella sera al buio che all’improvviso mi hai preso la mano, poi m’è mancato il fiato.
non vederti più non è come dimenticarti.
sempre più mi trovo a supplicare la vita di non farmi perdere quel senso di gratitudine, che penso possa salvarmi. gratitudine non per come è andata ma perchè c’è stata. io preferisco esserci, anche quando fa male. non mi tiro indietro e ne porto i segni.
le mie camelie ci sono sempre. proprio quando mi ritrovo a riflettere sul fatto che "si può essere ciechi in piena luce, come essere in grado di vedere nell’oscurità".








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