che l’amore cambia il modo di guardare, tanti pezzi per un mosaico solo e certi giorni ho visto che c’è niente da capire ho visto solo per come io sapevo e c’era luce anche nelle notti più cattive
STO ASCOLTANDO
il silenzio fa rumore Non Voglio Che Clara le luci della centrale elettrica Moltheni Carmen Consoli max gazzè
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ma no dai!!
ORA VORREI TANTO...
capirmi... una macchina del tempo!
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) cercare di sembrare diversi da quello che si è per paura di non essere apprezzati!sentirsi inadeguati 2) Chi sa mentire guardandoti negli occhi
MERAVIGLIE
1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio.... 2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
.ma tu colorami di verde giallo e blu arcobaleno io profumo in aria tu.
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lunedì 2 gennaio 2012 - ore 00:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi percorri a fondo TU tocchi quel punto in cui provo dolore e piacere allo stesso tempo.
e la vita è l’unica cosa che non s’inganna, se tu, cuore, hai il coraggio di accettarla.
" amare è un verbo non un sostantivo. non è una cosa stabilita una volta per tutte, ma si evolve, cresce, sale, scende, si inabissa, come i fiumi nascosti nel cuore della terra, che però non interrompono mai la loro corsa verso il mare. a volte lasciano la terra secca, ma sotto, nelle cavità oscure, scorrono, poi a volte risalgono e sgorgano, fecondando tutto. (...)
- e allora che devo fare? - amare lo stesso. puoi sempre farlo: amare è un’azione. - anche quando si tratta di amare chi ci ha ferito? - ma questo è normale...due sono le categorie di persone che ci feriscono, Leo, quelli che ci odiano e quelli che ci amano... - non capisco. perchè chi ci ama dovrebbe ferirci? - perchè quando c’è di mezzo l’amore le persone a volte si comportano in modo stupido. magari sbagliano strada ma comunque ci stanno provando... ti devi preoccupare quando chi ti ama non ti ferisce più, perchè vuol dire che ha smesso di provarci o che tu hai smesso di tenerci... - e se proprio non riesci ad amare lo stesso? - non ci hai provato abbastanza. spesso ci inganniamo, Leo. pensiamo che l’amore sia in crisi, e invece è proprio l’amore che ci chiede di crescere...come la luna è sempre lì tutta intera, con i suoi oceani e le sue vette, devi solo aspettare che cresca, che a poco a poco la luce ne illumini tutta la superficie nascosta...e per questo ci vuole tempo. "
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"gli dico che tutto è andato in frantumi con l’incidente e poi non so se voglio continuare, perchè ogni volta che mi ci metto succede qualcosa di male: prima Beatrice, ora io. il Sognatore sorride e mi dice che questo fa parte dei sogni veri.
- i sogni veri si costruiscono con gli ostacoli. altrimenti non si trasformano in progetti, ma restano sogni. la differenza tra un sogno e un progetto è proprio questa: le bastonate, come nella storia di mio nonno. i sogni non sono già, si rivelano a poco a poco, magari in modo diverso da come li avevamo sognati... (...)
lui mi spiega che se sto in quel letto è perchè stavo facendo qualcosa di speciale, stavo realizzando il mio sogno portando la lettera. e se un sogno ha così tanti ostacoli vuol dire che è quello giusto".
che rabbia sentirsi così e non sapere perchè. non sopporto mi venga chiesto ancora di fare la parte altrui. o forse sono io che ho una visione distorta delle cose e non vedo più in là del mio naso. forse ho la mente annebbiata da pregiudizi e troppe elucubrazioni inutili? che rabbia non capire se si tratta della mia personale cecità o della beata indifferenza di "altrui". di fatto non sono abbastanza interessante ad "altrui" perchè egli si renda conto di me.e di certo non si strugge in ciò, penso io.
qualcosa mi ha disturbato, non so bene cosa, ma mi ha disturbato. decisamente sì.
i am the passenger
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"ecco quindi il mio pensiero del giorno: per la prima volta ho incontrato qualcuno che cerca le persone e che vede oltre. Può sembrare banale, eppure credo che sia profondo. non vediamo mai la di là delle nostre certezze e, cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all’incontro, non facciamo altro che incontrare noi stessi in questi specchi perenni senza nemmeno riconoscerci. Se ci accorgessimo, se prendessimo coscienza del fatto che nell’altro guardiamo solo noi stessi, che siamo soli nel deserto, potremmo impazzire.
Quando mia madre offre degli amaretti di Ladurée a madame de Broglie, non fa altro che raccontare a sè stessa la storia della sua vita, sgranocchiando il proprio sapore; quando papà beve il caffè leggendo il giornale, si contempla in uno specchio tipo autosuggestione cosciente del metodo Coué; quando Colombe parla delle conferenze di Marian, blatera davanti al riflesso di sè stessa, e quando le persone passano davanti alla portinaia, non vedono nulla perchè lì non si vedono riflesse.
Io invece supplico il destino di darmi la possibilità di vedere al di là di me stessa e di incontrare qualcuno."
"perchè in ogni bugia c’è un pò di morte e in fondo c’è tutto quello che vorrei lasciare in disparte perchè solo la pioggia ha così piccole mani perchè per niente di più e per niente di meno ti cambierei" N.V.C.C.
E’ l’assenza che scava dentro di me. Il tempo si dilata, mentre ad un tratto i bordi del cielo s’incendiano. rosso. Ad un tratto ricordo una canzone che fa più o meno così: "attesa e inaspettata arriva la seconda vita, in quell’istante in cui si taglia il velo e sei dall’altra parte. non sei preparato mai abbastanza ma sei pronto da sempre. la naturale conseguenza all’essere nato, la naturale conseguenza dell’amore".
guardare un fiore dentro una boccia di vetro piena dacqua e rispondere a F. che è una gerbera perchè, un giorno, me lhai insegnato tu. ricordarsi di te nellindicare agli altri il nome del tuo fiore. e scoprirti nel mio spazio indifeso.