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Alda Merini
Zygmunt Bauman

HO VISTO

che l’amore cambia il modo di guardare, tanti pezzi per un mosaico solo
e certi giorni ho visto che c’è niente da capire
ho visto solo per come io sapevo e c’era luce anche nelle notti più cattive

STO ASCOLTANDO

il silenzio fa rumore
Non Voglio Che Clara
le luci della centrale elettrica
Moltheni
Carmen Consoli
max gazzè


ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ma no dai!!

ORA VORREI TANTO...

capirmi...
una macchina del tempo!

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) cercare di sembrare diversi da quello che si è per paura di non essere apprezzati!sentirsi inadeguati
2) Chi sa mentire guardandoti negli occhi

MERAVIGLIE


1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


.ma tu
colorami di verde giallo e blu
arcobaleno io
profumo in aria tu.







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sabato 11 dicembre 2010 - ore 22:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")


"I read somewhere... how important it is in life not necessarily to be strong... but to feel strong. "

ALEXANDER SUPERTRAMP

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sabato 11 dicembre 2010 - ore 21:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


corro.
corro.
e più corro, più mi dibatto per oppormi, più le circostanze, i paesaggi, le persone, i volti mi sembrano distanti, irraggiungibili. inghiottiti da una nebbia spessa spessissima e scura come la pece. più lotto contro il destino, più lui sembra accanirsi.
eppure non riesco a smettere di lottarci contro, di sbattere il naso e prendere a sanguinare.
chissà perchè una piccola parte di me non vuole rassegnarsi.
pensa che ci sia sempre un istante, un punto di incrocio tra il destino e la possibilità dove si può agire e cambiare il corso degli eventi. credo sia quel margine di azione libera che viene data ad ognuno di noi di mettere il suo, di provarci. di crederci un pò come dice il Liga. metti insieme un cuore e prova a sentire.
è che questo cuore sanguina tanto.
è per questo che amo e odio questa parte di me che invece di correre al riparo e difendersi continua a sbattere il naso. sull’indifferenza altrui.
una sicura e confortevole mediocrità è preferibile ad un continuo esporsi al mondo prendendo - il più delle volte - porte in faccia? c’è un equilibrio tra i due opposti?
io lo cerco ma non lo trovo. almeno nella mediocrità - quella mediocrità inconsapevole - non ci si fa male dannazione. avercela c***o. ora la vorrei tanto, almeno per star bene IO.





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sabato 11 dicembre 2010 - ore 21:12


perfino il dolore più atroce si addomestica...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Già natale il tempo vola,
l’incalzare di un treno in corsa,
sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi,
ho indossato una faccia nuova,
su un vestito da cerimonia
ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco,


Allo specchio c’è un altra donna,
nel cui sguardo non v’è paura
com’è preziosa la tua assenza
in questa beata ricorrenza,
ad oriente il giorno scalpita non tarderà..

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inzia,
invecchia,
cambia,
forma,
l’amore tutto si trasforma
l’umore di un sogno col tempo si dimentica..

Già natale il tempo vola,
tutti a tavola che si fredda,
mio padre con la barba finta
ed un cappello rosso in testa
ed irrompe impetuosa la vita, nell’urgenza di prospettiva

Già vedo gli occhi di mio figlio
e i suoi giocattoli per casa,
ad oriente il giorno scalpita,
la notte depone armi e oscurità..

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inizia,
invecchia,
cambia forma,
l’amore tutto si trasforma,

persino il dolore più atroce si addomestica,
tutto inizia,
invecchia,
cambia,
forma,
l’amore tutto si trasforma,
nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera..


CARMEN CONSOLI - guarda l’alba -


Dove sono tutti i miei amici dell’anno scorso? o anche solo di qualche mese fa? il cerchio si stringe sempre più intorno a me, crollano sempre più certezze. persone che (e sono sempre state poche, come è giusto per me che sia) erano punti di riferimento ora sono solo punti di domanda.
Così - mio malgrado - mi ritrovo a guardare indietro, all’anno che sta terminando con l’amaro in bocca. e si che fino ad agosto e’ stato uno degli anni più belli che ho trascorso. ma tutto cambia invecchia cambia forma.
così capita che ti trovi davanti persone che non sai più che cosa pensano di te, del "vostro" rapporto.
persone con cui hai condiviso molto, con cui credevi di condividere una certa profondità, ora stanno lentamente evaporando. come l’acqua si deposita sulla superficie del tavolo e da lì evapora in fretta.
come l’acqua che si espande fino a raggiungere la tensione massima nelle sue particelle e da lì si arresta.

davvero non c’è nessuno e mi sento sola, anche in mezzo a molta gente. anche quando mi capita di stare accanto di quelli che un tempo erano i miei punti di riferimento.
tutto si trasforma e basta poco, basta poco per rimpiazzare una cosa una persona per certe altre. non sento niente in profondità, o meglio gli altri non la sentono questa profondità. non la vogliono sentire.
non interessa.
cheneso. per lo meno non lo danno a capire.
queste persone che le guardi e di colpo sono vuote. vuote perchè ti manca un pezzo, manca l’anello che congiunge la catena. e fa male. tanto.
brucia dannazione.




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lunedì 6 dicembre 2010 - ore 22:53


A W.
(categoria: " Pensieri ")


ti ho sognato, la scorsa notte. e la tristezza pervadeva la mia anima. che strano, come se - inconsciamente - non riuscissi ad associarti a qualcos’altro.
forse piangevo.
e quel litigare con lei...di nuovo.
mi sono svegliata di soprassalto, urlando NO!
e il mio respiro ansimava.
ho impiegato dei buoni secondi per rendermi conto che era un sogno.
torni.
torni sempre a cercarmi ,ancora una volta.
anche i miei sogni ti appartengono.
e allora vieni pure.
fruga rovista profana. perchè questo è tutto quello che mi resta di te. i ricordi e i sogni, la notte.
prendi quel che ti serve.
prendi tutto quel che sono.

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lunedì 6 dicembre 2010 - ore 22:45


da la finestra di fronte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mio caro Simone,
dopo di te, il rosso non è più rosso.
L’azzurro del cielo non è più azzurro.
Gli alberi non sono più verdi.
Dopo di te, devo cercare i colori dentro la nostalgia che ho di noi .

Dopo di te, rimpiango persino il dolore che ci faceva timidi e clandestini.
Rimpiango le attese, le rinunce, i messaggi cifrati, i nostri sguardi rubati in mezzo a un mondo di ciechi, che non volevano vedere perchè, se avessero visto, saremmo stati la loro vergogna, il loro odio, la loro crudeltà.
Rimpiango di non aver avuto ancora il coraggio di chiederti perdono.

Per questo, non posso più nemmeno guardare dentro la tua finestra. Era lì che ti vedevo sempre, quando ancora non sapevo il tuo nome.
E tu sognavi un mondo migliore, in cui non si può proibire ad un albero di essere albero, e all’azzurro... di diventare cielo.
Non so se questo è un mondo migliore... ora che nessuno mi chiama più Davide... ora che mi sento chiamare soltanto signor Veroli, come posso dire che questo è un mondo migliore?
Come posso dirlo senza di te?

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lunedì 6 dicembre 2010 - ore 22:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")


e ti sei data
ti sei presa qualche cosa
chissà

ma le parole che ti sono avanzate
son finite tutte nella valigia e lì ci sono restate
e le tue gambe andavano sempre
solo sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento il peso della valigia



Ligabue Luciano





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lunedì 6 dicembre 2010 - ore 22:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


ma è come ci fosse da sapere chi ha ragione
oppure ci dovessimo far male




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domenica 5 dicembre 2010 - ore 13:56


...di carta inchiostro il tempo vestirei con le mie dita...
(categoria: " Pensieri ")



Nella mia stanza
per altre vie
DA TE ritornerei
nella mia stanza
da parte a parte
IL CIELO LEGHEREI
ALLE MIE DITA
e crolli il mondo
su di me

nella mia stanza
altro che mie
le ore in cui non sei
nella mia stanza
di carta e inchiostro
il tempo vestirei
con le mie dita
e crolli il mondo
su di me


E
se stringi
tra le mani
la mia voce
ti accorgi che
tu non sentirai distanza
è tanto...

TROPPO TEMPO
che vorrei
poterti dire che
io... io non sento la distanza



Negramaro - nella mia stanza -




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venerdì 3 dicembre 2010 - ore 22:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


I can hold you all together

You won’t fall

With the troops that we assembled

And the bond we forged



Time won’t change a thing when I’m gone

Don’t grab the wheel too tightly, my son

Everything you need is done, I would’ve thought you’d won by now


I am not the picture, now I’m...THE FRAME



OCEANSIZE


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venerdì 3 dicembre 2010 - ore 22:41


...da vedere...poetico anche se molto anacronistico
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’E’ UN BAMBINO CHE SCAPPA
E LA SUA MAMMA SI DISPERA PERCHE’ NON RIESCE PIU’ A TROVARLO...
E DOVE VANNO TUTTI I BAMBINI CHE SCAPPANO?
PERCHE’ E’ COSI’ SEGRETO E IRRAGGIUNGIBILE QUEL LUOGO?
PERCHE’ LE LORO MAMME NON SANNO TROVARLO?





da "Una Sconfinata Giovinezza"

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