Il tutto e il niente.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 14 gennaio 2008 - ore 15:55
post commissionato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pasquale Africano, non l’africano sia chiaro.
Uno dei miei integerrimi eroi, ovviamente trash, simbolo ed emblema di giustizia e serietà a forum, una delle pietre miliari del palinsesto televisivo nonchè della mia adolescenza turbata.
Ma si sa, le cose cambiano e il buon Pasquale dopo anni e anni di lavoro decide di trasferirsi in Brasile cosi decide di lasciare la bionda Rita in lacrime, la guardia giurata aveva anche un sito internet che forse qualche perbenista mal pensante ha fatto oscurare.
Con gli anni dimenticai il dolore provato per questa scomparsa.
La mia adolescenza costante ieri è stata messa a dura prova da due avvenimenti significativi, il primo attraverso un amico dell’amico al mio fianco sinistro un tal M.D. in arte scu (jero) che dopo una cena a base di discorsi sulle pornostar, ovviamente da me snobbati (mai saputo io il nome di una pornodiva

), mi ha fatto una rivelazione sulle sue letture intriganti; alla domanda: "Hai mai letto linee scomparse (o una cosa simile)" non sapevo se rispondere con un "Io sono analfabeta!" o se ridere sguaiatamente, gesto che non mi appartiene, MAI.
Intrigata dal titolo mi sono subito pentita di avergli chiesto di cosa si trattava perchè mi snocciolò i nomi del mago Gabriel, di un altro ebete trash e del mio Pasqualuccio.
Sappiate tutti che il mio eroe non ha avuto fortuna in Brasile cosi dopo una sosta in Italia si è trasferito in Tailandia dove lui sostiene di trombare come un riccio...LUI e dico LUI....ma chi lo sa come riesce a farlo??EH?EH?EH?
Risponderò io con il secondo avvenimento, un pò osè a dire il vero, della serata: il buon piccione interprete delle lezioni di esercizi anali direttamente da For Man Magazine.
Era un movimento ondulatorio e anche sussultorio tra il suo corpo, la sedia e il tavolo.
Chi non l’ha visto non potrà mai capire, io so che se si mettesse in società con mia moglie dopo il corso di mestolologia farebbero soldi a palate!
Era da tanto che non ridevo cosi.
Diapositiva dell’eroe

PS: Cicciiiaaa chiudi le gambe!!!
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mercoledì 26 dicembre 2007 - ore 15:18
solo per invito cortese di mia figlia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un precetto di buonsenso estetico è quello di considerare volgari le cose che somigliano ad altre cose.
Ettore però non è volgare.
A proposito...il sesso come contenitore di sensazioni, o il contrario: come contenuto delle stesse? Cosa c’è che non possa essere ricondotto al binomio contenitori e contenuti? Ed anche le ipotesi decisamente metalinguistiche portano poco oltre: il contenitore come contenuto si è già visto. Il contenuto come contenitore, poi, ci si inciampa ogni momento.
Non è possibile tirare un mattone in giro senza ammaccare un contenitore [o un contenuto (che è lo stesso)].
E’ un difetto comune (quindi mio più che di altri) aspettare il momento per poter fare il proprio show, e se il momento non arriva tirarcelo dentro per i capelli.
Come chi dice a proposito e poi parla di tutt’altro.

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martedì 11 dicembre 2007 - ore 21:38
riflessitività
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Intro Vengo esortata a postificare, grazie Bis, se leggesse la Floriana tutto quello che scrivo si metterebbe le mani sui capelli per gli orrori ortografici che posso commettere...ma poi chi si ne frega dell’opinione di una donna monocromatica?Io adoravo la Puggina.
Svolgimento Fare più cose contemporaneamente e pensare in multitasking aiuta a connettere, ottimizza i risultati e massimizza il tempo.
Eliminare le ripetizioni, procedere per concetti e per funzioni più che per pensierino dopo pensierino: la logica formale e l’algebra booleana non sono limiti alla creatività, sono i paletti naturali del mondo reale, l’unico mondo nel quale la creatività può esistere. Muoversi nel reale comprendendone bene i limiti e raggiungendoli, la possibilità vera e tangibile del pensare in stenografia e capire a colpo d’occhio.
La velocissima realtà dell’oltre, del dopo, del subito accanto, del già capito andiamo avanti, della soluzione al problema che non si è ancora posto.
Logica formale e algebra booleana come strumenti.
La ripetizione e il non so se mi spiego come freno motore dell’intelligenza.
A ciascuno il suo, io ho il mio.

...io non ho costui, ce l’aveva una brutta ceffa, io volevo per mia mollie perchè io e lei ce ne intendiamo modestamente ahahahahha

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giovedì 29 novembre 2007 - ore 15:40
perplessitività
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Probabilmente ho un modo arcaico di vedere gli avvenimenti e i miei mille difetti aggravano la situazione però inizio ad odiare le persone.
Magari odiare è un eufemismo, è un sentimento troppo grande però l’astio e il fastidio ci sono.
Vai a pensare di progettare qualcosa di obiettivamente carino e vedrai che finirà come la Fallingwater house, destinata a cadere giù.
E sapete cosa vi dico? Ben mi sta, imparerò prima o poi a fare quello che voglio senza pensare agli altri.
I tentennamenti mi danno noia.
Io non tentenno ma uso le parole meglio che posso onde evitare fraintendimenti.
Ma si sa che c’è chi nelle situazioni peggiori gongola su tutto.
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giovedì 22 novembre 2007 - ore 15:30
Per i feticisti dell’informazione inutile
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ora, la situazione: c’è qualcuno che può dire io so usare internet? vuol dire qualcosa? capita di leggere tra i requisiti di candidati a posizioni di lavoro che si richiede l’uso di internet e dell’e-mail. Arrivo a immaginare che usare l’e-mail significhi saper allegare un file e non il suo collegamento, saper non allegare un file di 15 mega, rispondere alla persona giusta senza scegliere rispondi a tutti e possedere la nozione di cc (già il ccn è per gli esperti nell’uso dell’e-mail). Ma usare internet? Io dico che significa saper trovare e non: scrivere un indirizzo sulla barra o sapere che se il cursore è a forma di mano, allora non si deve doppio-cliccare. Così sarebbe più facile navigare che mandare un’e-mail, ma non lo è. Usare internet significa fare un complesso lavoro di sintesi prima di scrivere qualsiasi cosa, soprattutto se si ha davanti la disarmante bianca homepage di google. L’atto della ricerca presuppone dunque un trasparente movimento mentale: la scelta delle parole chiave. Provate a cercare informazioni sul fratello di van gogh, theo, di cui narra il film di Altman del 1989. Limitatevi a scriverne su gugle nome e cognome (Theo Vang Gogh) e vi troverete a sapere tutto sull’omonimo regista dei giorni nostri (non più). Allora scrivete Theo Van Gogh movie: peggio, più movie-related d’un regista cosa c’è? è necessario allora individuare un’etichetta ad hoc, siete fortunati: con un brother ve la cavate. Alla terza, dunque: le faremo sapere.
Poi, il trend: se non ricordo male, voi di quel film avevate trovato un frame, un singolo fotogramma su un sito olandese, vero? E allora perché non siete andate su analog gugle? Lì non c’è bisogno di taggare, si fa con quello che si ha: voglio quella canzone che fa così; ma quest’attrice qui chi è? Bene, canticchiate il motivetto che state cercando, proprio così come lo ricordate e sentitevi fortunati; o fate l’upload di quella foto e saprete dove ha recitato la bionda, un po’ come con le impronte digitali. Prendete csi: mi dite che senso avrebbe un algoritmo di ricerca che, per dirvi di chi sono le impronte trovate sull’attizzatoio in biblioteca, vuole da voi qualche parola chiave (maschio, adulto, maggiordomo)? E invece no, si contenta delle impronte stesse, in modo analogico; il che significa che non perde informazioni rispetto alla realtà, perché la riproduce così com’è (ossia, analogamente). L’analog gugle non si limita ai delinquenti, ma in ogni campo sa capire cosa cercate senza che un po’ lo aiutiate voi stessi; anche perché, cari sergey e larry, ma se vi dico che il suo brother è un painter olandese, ma chi altri dovrebbe essere: gertruy vermeer?
Mi piace avere difetti. un difetto su cui indulgiamo con un certo entusiasmo è dire: te l’avevo detto! Solo che per competere correttamente bisogna davvero averlo detto prima.
Maaaaaa molllliiiee....quanto manca al primo di dicembre?
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domenica 11 novembre 2007 - ore 15:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Indigestione di persone, creature celestiali quanto demoniache allo stesso tempo.
Era triste perchè era amato da tante persone, ma non era l’amore di nessuno. (Diario di Anna Frank)
Le donne perverse ci tentano. Le donne buone ci annoiano. Ecco la differenza tra Esse. (Oscar Wilde) Il sesto senso, il dono, l’intuito femminile, la fortuna del principiante, i me lo sentivo, il nonno apparso in sogno per dare i numeri del lotto, la linea della vita sul palmo della mano che qui si biforca, ma almeno è lunga, i déjà vu, le scale sotto cui non passare, gli specchi rotti, il sale sulla tavola, né di venere, né di marte, quella persona che tutte le volte che la vediamo accade qualcosa di brutto, quell’altra che, invece, ci porta bene.
Secolo dei lumi, rivoluzioni industriali, era della tecnologia, rivoluzione dell’informatica. tutto vero, tutto straordinario, tutto evolutivo, e tutto passato senza riuscire a eliminare quel tanto di magia.
C’è chi, senza saper di far torto a marx, pensa che esistano macchine buone e cattive (per esempio gli hard disk i cui file si cancellano da soli); e chi ha papille emozionali tarate su altro da prezzo, quantità, volume e altri valori misurabili.
Sono coloro che continuano a succhiare le pastiglie leone o a radersi con il floid the genuine, in entrambi i casi solo per la confezione.
Dimenticate tutto e ricordate che ogni tanto ho ragione quando vedo due macchine in fosso in fondo alla via.
Io aspetto.
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giovedì 1 novembre 2007 - ore 08:38
Non è mai...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

"Non è mai troppo presto e non è mai troppo tardi quando si è convinti" sante parole quelle dello sposo domenica, il matrimonio più bello al quale ho partecipato e che mi ha dato tanti fili da torcere una volta tornata a casa ripensando a tutta la giornata perchè tutte quelle che per me erano certezze a riguardo sono crollate una dopo l’altra.
Lunga vita a questa coppia che se lo merita, è stato bello guardarvi mentre eravamo a casa nel pomeriggio con un pizzico d’invidia, quell’invidia sana, per com’eravate.
...Il mio amore
si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai
starà tra le tue braccia,
senza uscire dalle mie.
(Pablo Neruda) E’ brutto vedere che quando si hanno i meriti non si viene trattati alla stregua di chi ha solo il merito di aver causato "danni", mi fa rabbia, e sebbene si manifesti il proprio disappunto con le proprie ragioni le cose non cambiano e allora l’unica soluzione per avere di più è dare il peggio di se, deve funzionare sempre cosi?
Non sono di facile comprensione, non lo sono mai stata, a volte non mi sopporto da sola ma altrettante volte mi adoro...ahahahaha che falsità.
Vado a prenotare un’isola deserta, partirò sola con ettore e torakiki perchè il loro padre li addita per le dimensioni ridotte delle zampette prediligendo figli più filiformi, sei un ingiusto, sappilo!
Adoro i piaceri semplici:
sono l’ultimo rifugio del complicato.
(Oscar Wilde)
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lunedì 22 ottobre 2007 - ore 14:59
L’alterazione e la polemicizzazione sono dalla mia parte.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non ho più diritto di entrare a casa mia con l’auto perchè tutti pensano che la mia via sia una una rampa di lancio per schizzare a velocità assurde, e nulla importa se tu povero comune mortale avvisi la tua imminente svolta con una freccia, a loro non interessa perchè ti staranno comunque appicicati al posteriore della tua auto perchè si sa, la fretta incombe sempre. E’ consuetudine che una volta ogni due mesi qualcuno si cappotti e distrugga la macchina, è meno consuetudine sapere che qualche vicino di casa causi incidenti, o meglio tamponamenti tra le due macchine che lo seguono. Questi sono gli auguri che rivolgo a tutti perchè di strombazzate e gestualità varie non ne posso più (vorrei vedere loro al posto mio, dopotutto ho solo la pretesa di entrare a casa MIA).
Prima o poi rincorrerò qualcuno che mi suona, lo so che mi toccherà e allora sfogherò la rabbia che ho da 6 anni a questa parte.
Questo sito sta diventando sempre più esilarante, c’è un forum comico che tratta dell’ipocrisia e della materialità delle spritzine.
Credo sempre nell’intelligenza delle persone ma leggendo i dubbi salgono, il 99% delle ragazze qua bada solo al macchinone, alla bellezza e ai soldi di un eventuale partner. Mettiamo per assurdo che sia vero, ma allora cosa spinge il nonno di turno a comprarsi un macchinone? Che una delle motivazioni sia quella della sicurezza di avere qualche bimba sbavante, sicuramente dal fisico strepitoso ma col cervello di un camaleonte morente?
La bellezza soggettiva che il nostro partner deve avere per noi è indiscussa, nel senso chi si addormenterebbe o farebbe l’amore con una persona pensando a una persona con una altra faccia? Per carità c’è chi lo fa ma è veramente il 99% delle ragazze?!
I soldi, altro tasto dolente...se viviamo in un paese dove pochi arrivano a fine mese allora la maggior parte delle persone dovrebbe essere single e anche qua mi pare che i conti non tornino, ohiboh forse mi sbaglio....credaghe!
E questo è uno spaccato della mentalità che c’è fuori, di tutte quelle persone di sesso maschile che sbavano dietro a chi non potranno mai avere (per inciso:una taglia 40, con due bocce da paura, alta, magra e bella) e quindi per questo poi sparano a zero generalizzando. Non parlo del discorso inverso perchè è ancora più tragico.
La superficialità che fa compagnia a certe persone fa paura, tutti allocchi attirati da una foto e pur di lasciare il proprio numero di telefono o contatto messanger sgomiterebbero pure con un caprone che sarebbe il loro degno compagno di giochi.
Ma come si fa? E poi si arrabbiano perchè al loro intelligente "Ciao" non rispondi, maledetti prevedibili che non siete altro svegliatevi!
E non possono nemmeno far affidamento al loro intelletto perchè quando lhanno distribuito loro erano sicuramente in coda per le tessere del digitale terrestre.
Tutti possono sbagliare, me compresa che ieri ho guardato 20 minuti di buona domenica, ma è sbagliando che si impara a non sbagliare più però c’è chi è talmente convinto di essere nel giusto che è destinato a restare da solo e da quel momento comincerà a prendersela col mondo cattivo che ha attorno.
Vuoti, vuoti vuoti, siete più vuoti di una bottiglia finita.
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PERMALINK
lunedì 10 settembre 2007 - ore 15:10
la sagra..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono pochi giorni all’anno in cui vedi persone che avevi quasi dimenticato, c’è chi si sposa, chi si adegua alle sottomissioni della morosa, chi non cambia mai e chi nemmeno ti riconosce.
Fa strano che siano passati cosi tanti anni da quando l’unica preoccupazione era quella di piacere al fighetto di turno (mai capitato di piacere a chi volevo io, mondo infame!), dalle corse in scooter sempre e rigorosamente in due senza caso con la duplice paura dell’incontro con i cari carabinieri o con qualche genitore per finire ai litigi del "tu hai parlato con lui, sai che mi piace, non sei più mia amica!".
Bei tempi e parlando dopo anni con quelle persone capisci che i migliori ora sono quelli che consideravi peggiori, burle del tempo.
E’ brutto pensare di essere rimasti legati a stereotipi di un quindicennio fa.
Parlando col buon dav abbiamo ripensato, oltre che alla sua celeberrima intonazione nota ai più privilegiati, alla partita di bowling di qualche tempo addietro col zec e il vip...ma quando ne rifacciamo un’altra tutti assieme appassionatamente tra tutti tutti tutti noi??Eh?Eh?Eh? Voglio il partitone del secolo!!
Concludo dicendo che forse si è capita dopo un bel pò di tempo la mia vera importanza



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PERMALINK
domenica 2 settembre 2007 - ore 23:42
festaaaaa che fantastica fantastica sta festa!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Yesterday night:

non sono la lisa che vorresti 


le compagne di bevute astemie


con il ballerino


il gufo alle spalle

intrusione tra i membri


bacio bacioso

gioco di sguardi

la coppia dell’anno
pancio, un uomo un mito

tu mi devi considerare di piùùùùùù!


oll tugheder

canon vs nikon

zec è la scaltrezza fatta persona
Bello bello bello!Sarebbe da rifare una volta al mese...
Ai lov iuuu!
A beh quasi dimenticavo, un ringraziamento al buon ievo che, immemore del naviglio ’06, evitava di incrociare gli sguardi miei e di mia moglia, ahhhh signur potenza dell’amour
Altre foto varie ed eventuali







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