Le fate ignoranti sono quelle che incontriamo e non riconosciamo ma che ci cambiano la vita. Non sono quelle delle fiabe, perché loro qualche bugia la dicono. Le mie sono ignoranti, ma esplicite, anche insolenti a volte, ma non mentono sui sentimenti. Le fate ignoranti sono tutti quelli che vivono allo scoperto, che vivono i propri sentimenti e non hanno paura di manifestarli. Sono le persone che parlano senza peli sulla lingua, che vivono le proprie contraddizioni e che ignorano le strategie. Spesso passano per "ignoranti", perché sembrano volgari e invadenti per la loro mancanza di buone maniere, ma sono molto spesso delle "fate" perché capaci di compiere il "miracolo" di travolgerci, costringendoci a dare una svolta alla nostra vita. F. Ozpetek
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martedì 28 ottobre 2008 - ore 12:54
Non torno indietro
(categoria: " Riflessioni ")

Nemmeno io torno indietro.
Lideale sarebbe un nuovo inizio...
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lunedì 27 ottobre 2008 - ore 11:43
Annegare
(categoria: " Lavoro ")

Vorrei annegare tra le scartoffie e non pensare più a niente!
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giovedì 23 ottobre 2008 - ore 12:38
Baci al cioccolato
(categoria: " Ricette ")

Baci tra un cioccolatino e l’altro ...
Pensieri che volano ...
Doveroso tornare alla realtà.
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mercoledì 22 ottobre 2008 - ore 13:31
Il non-matrimonio
(categoria: " Pensieri ")

PARIGI (Francia) - Non manca nulla perché la cerimonia venga scambiata per un vero matrimonio: pubblico ufficiale, sedie rivestite di velluto rosso, parenti in attesa e coppie emozionate. La formula di rito ha però qualcosa di bizzarro e si conclude con «e io vi dichiaro fidanzati per l’eternità!».
L’idea è stata lanciata lo scorso anno dal titolare di una libreria di Place des Abbesses per onorare i versi più celebri di una delle canzoni di Brassens, La non-demande en mariage. Si tratta di un inno all’amicizia, ai rapporti sinceri che non hanno bisogno di essere formalizzati, e voilà il non-matrimonio...
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martedì 21 ottobre 2008 - ore 12:56
Anni 40
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Foto di circa 70 anni fa che ritrae mia nonna con le sue sorelle.
Non so se sia più lincertezza per il futuro oppure il naturale interesse per la scoperta delle radici a farmi emozionare di fronte a questa immagine.
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lunedì 20 ottobre 2008 - ore 16:35
Funny Games - 2008
(categoria: " Cinema ")

Nella vita di una semplice famiglia borghese, irrompono due adolescenti dall’aspetto normale, che trasformeranno la loro vacanza in un vero e proprio incubo. I due ragazzi, senza un apparente motivo, attuano i loro malsani giochi dando vita ad una escalation di violenza.
E’ ciò che di maligno si può celare dietro alla normalità che maggiormente temo ...
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venerdì 17 ottobre 2008 - ore 13:08
A te ritornerò
(categoria: " Poesia ")

Sino a che il mare tutto si dissecchi
e le rocce si fondano nel sole,
io sempre tamerò, angelo caro,
finche scorra la sabbia della vita.
Addio, per poco addio, dolce mio bene;
sian pur mille fra noi leghe di mare
io a te ritornerò, unico amore
Robert Burns (1759-1796)
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giovedì 16 ottobre 2008 - ore 13:35
Il ghetto a Padova
(categoria: " Viaggi ")

A sud della piazza delle Erbe si snoda un labirinto di strade strette che formano il Ghetto ebraico, operante dal 1603 e abolito nel 1797, anno in cui, sotto la spinta della Rivoluzione Francese, gli ebrei furono dichiarati liberi e uguali.
Il ghetto, "Loco stabile et separato, deputato agli Ebrei; né alcun cristiano in quello possi star, overo tegnir botéga", come diceva un avviso del 1603, era chiuso di notte da quattro porte sorvegliate ciascuna da un ebreo e da un cristiano, pagati dalla Comunità Ebraica.
Esse impedivano l’uscita degli ebrei dopo le due di notte; nel 1797 furono abbattute e gli ebrei vennero chiamati a far parte della municipalità. Rimangono tracce dei cardini presso il lato occidentale della Chiesa di S. Canziano e presso una parete di un edificio all’incrocio di via S. Martino e Solferino con via Roma, dove due lapidi, una in latino e l’altra in ebraico, ricordavano agli ebrei di ritirarsi all’interno del loro quartiere al tramonto ...
Oggi mi sento come una bimba alle elementari che deve fare una ricerca ... Caspita, come sono ignorante!
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mercoledì 15 ottobre 2008 - ore 13:22
Pavimento liquido - Alex Baroni - 1999
(categoria: " Musica e Canzoni ")

E dire che non ci penso quasi più
il mio pianeta ormai é piccolo laggiù.
Quanta libertà oltre queste nuvole
nuovi mondi
ma io sto cercando te.
Sto cercando te da tanto tempo ormai
nel vuoto dentro me, una cometa sei.
E io vivo fra le nuvole, vivo senza regole
infinito viaggio verso te.
Pavimento liquido un amore solido
nello spazio aperto io vorrei, vorrei.
La velocità é al limite rallentare solo un po’.
Ti riprenderò, non é facile,
fra le stelle che non muoiono sarò
non ritornerò, non posso farlo più.
Sto cercando te, da tanto tempo ormai
nel vuoto dentro me una cometa sei.
E io vivo fra le nuvole, vivo senza regole
infinito viaggio verso te.
Pavimento liquido un amore solido
nello spazio aperto io vorrei, vorrei oh vorrei.
Tempo ci sarà finchè mi manchi tu
lo spazio finirà, se non ti cerco più.
Vivo fra le nuvole, vivo senza regole
infinito viaggio verso te - senza limite-
Pavimento liquido un amore solido
nello spazio aperto io vorrei -non é facile-.
... un amore solido ...
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martedì 14 ottobre 2008 - ore 15:13
Quando il fuoco è spento
(categoria: " Amore & Eros ")

Tre anni fa il solo incontro dei nostri occhi ci regalava eccitazione e tachicardia.
Seppur introverso, era un ragazzo davvero interessante, ma seriamente fidanzato.
Daltro canto io, pur nella serenità di un ritrovato stato di singletudine, ero poco propensa ad infilarmi in una situazione così evidentemente complicata.
Linnegabile attrazione che ci colorava le giornate si è pertanto potuta sviluppare solo in un incessante, appassionato, ma prettamente platonico, scambio di mail.
Il tempo è passato ... e ci ha fatti ritrovare, entrambi reduci da una delusione damore.
Trascorriamo una serata allinsegna di un dialogo noioso, fatto di racconti dolorosi del passato e previsioni pessimistiche per il futuro.
Dopo essermi convinta che lincontro non potesse che concludersi con un freddo e sbrigativo bacio formale, è accaduto limprevisto: Lui, con un guizzo di vitale e del tutto inattesa intraprendenza, mi ha tirata a sè con decisione.
Ho finalmente sentito lodore della sua pelle ... ma non mi è piaciuto, anzi, mi ha fatto sentire ancora di più la nostalgia per un altro amato profumo ...
E le sue mani ... le sue mani si sono palesate talmente curiose del mio corpo, da risultare assolutamente imbranate e da provocarmi solo fastidio.
Lho salutato frettolosamente, lasciandolo in piedi, vicino allauto, come uno sciocco in ritardo di tre anni!
Le donne, a differenza degli uomini, riescono di rado a riesumare un fuoco lasciato soffocare troppo a lungo sotto la cenere ...
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