« Le Poëte est semblable au prince des nuées Qui hante la tempête et se rit de l’archer; Exilé sur le sol au milieu des huées, Ses ailes de géant l’empechent de marcher.
ovvero: « Come il principe dei nembi è il Poeta che, avvezzo alla tempesta, si ride dell’arciere ma esiliato sulla terra, fra scherni, camminare non può per le sue ali di gigante. »
Sdolcinatezze universitarie...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando fai l’università, ti senti grande, quando la finisci ti senti già un po’ vecchio, quando arrivi all’università ti senti spaesato, ma dopo 2 giorni già organizzi una cena, Quando fai l’università, mordi la tua prima vera libertà, Quando fai l’università, devi imparre a cucinare, impari a lavare piatti e cominci a bere caffè. Quando fai l’università, i piatti nel lavandino superano la tua altezza. Quando fai l’università, la nutella finisce prima che sia notte e guarda caso non l’ha mangiata nessuno. Quando fai l’università, fumi il doppio di prima. Quando fai l’università, cominci a comprare il drum. Quando fai l’università, in casa hai 16 portacenerei rubati, ma non ne trovi mai nemmeno uno. Quando fai l’università, tutti usano la carta igienica e nessuno la ricompra. Quando fai l’università, nel bagno puoi trovare anche tovaglioli e scottex. Quando fai l’università, il tuo bagnoschiuma buono... è come la nutella. Quando fai l’università, c’è sempre un po più di pasta per chi si ferma a pranzo o a cena. Quando fai l’università, c’è sempre una festa da organizzare. Quando fai l’università, non esistono più muri bianchi. Quando fai l’università, non parli più piano, alzi il volume della tv. Quando fai l’università, il tuo dentifricio.... come per il bagnoschiuma Quando fai l’università, in cucina punti alla quantità, non alla qualità. Quando fai l’università, tutti sono cuochi ma nessuno sa lavare quei cazzo di piatti. Quando fai l’università, il tg1 è troppo serio, studio aperto è troppo idiota, ma ’studiosport’ è perfetto. Quando fai l’università, la seconda notizia di studio aperto è che un gorilla allatta un delfino. Quando fai l’università, i simpson fanno ridere di più, perchè non li guardi mai da solo. Quando fai l’università, alle 16,00 ancora stai guardando ’seven even’ o ’una mamma per amica’ o Maria de Filippi. Quando fai l’università, è meglio avere 2 bagni. Quando fai l’università, e c’è un solo bagno, può capitare che mentre uno si lava i denti, uno si fa la doccia, un’altro sta sulla tazza, un’altro si asciuga i capelli, quello che aspetta fuori la porta si sta cagando addosso, ma stanno tutti parlando di sesso o di calcio. Quando fai l’università, la sera non hai mai sonno, ma la mattina arriva dopo 4 ore Quando fai l’università, la mattina è dura e se non si alza il tuo compagno di stanza, tu rimani a letto per solidarietà, se hai una singola è la fine. Quando fai l’università, se la mattina vai a lezione dopo aver fatto serata, vuol dire che a lezione c’è qualcuno che ti piace. Quando fai l’università, non hai mai un soldo per niente, ma per l’aperitivo sì, è incredibile. Quando fai l’università, è altamente consigliato non avere la playstation. Se fai l’università, e sei al secondo anno fuoricorso, hai la playstation. Quando fai l’università, i termosifoni sembrano gratuiti, ma quando arriva la bolletta, guarda caso nessuno si era ricordato di spegnerli. Quando fai l’università, il venerdì prepari il pranzo Svuota-frigo (Pasta tonno e mais probabilmente) Quando fai l’università, e hai una chitarra, 2 canzoni su 10 sono di Ligabue e Vasco, una dei Nirvana, una di Bob Marley e una dei Green Day (Good Riddance probabilmente). Quando fai l’università, ti sembra che non finirà mai, o almeno così vorresti.
Naturalmente dedicata a chi sta camminando con me, lo ha fatto in passato, lo farà in futuro.
Perché tutto è relativo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Con il termine Oppiacei (o oppioidi) vengono generalmente indicate tutte le sostenza stupefacenti dotate di azioni farmacologiche compatibili a quelle della morfina. Esse includono gli alcaloidi naturali del’oppio (morfina, codeina, papaverina, noscapina, etc...), i derivati semisinbtetici della morfina (eroina) e alcuni farmaci completamente sintetici (metadone, petidina, fentanil...) Fra gli oppiacei naturali vengono inclusi anche quei composti endogeni morfinosimili che si trovano nell’encefalo e sono definiti oppioidi endogeni (endorfine, encefaline, dinorfine)
L’ Oppio è ottenuto per essicamento del lattice fatto fluire dall’ incisione delle capsule non mature del papaver somniferum . Gli effetti analgesici e antidiarroici di questa sostanza erano già noti agli antichi sumeri ed egizi Nell’antica Grecia l’oppio era conosciuto per le potenti virtù medicaentose, e veniva somministrato diluito con alcol per una serie di disturbi, tra cui mal di testa, malattie biliari, coliche renali, problemi di vista, asma, febbre, sordità e lebbra. Oltre all’uso in medicina, l’oppio si ritrova anche per semplice evasione, e nella mitologia: un mito raccontava di come Demetra, dea della terra feconda, usasse il papavero per alleviare il dolore arrecatole dal rapimento della figlia Persefone. Per questa ragione, esso veniva usato nel culto ufficiale della Dea, e collocato tra le spighe di grano che essa tiene in mano nelle raffigurazioni. Talvolta anche Morfeo viene rappresentato con in mano dei papaveri. per il mondo antico dunque l’oppio portava il sonno e alleviava il dolore. Nei Paesi Islamici e nel mondo Arabo ingerire o fumare oppio costituiva ubn ottimo ostituto al bere bevande alcoliche.
Tra cinquecento e seicento diveniva d’us comune in Europa (basti pensare al Jew of Malta di Marlowe o all’Otello di Shakespeare in cui i riferimenti all’oppio sono ricorrenti).
Il primo preparato medicinbale moderno a base di oppio risale al 1600 quando Sydenham propone una tintura alcolica di oppio denominata Laudano , con potente azione antispastica e antidolorifica.
Con la rivoluzione industriale l’oppio, ormai prodotto in larga scala, diventa merce molto diffusa e a basso prezzo. L’abitudine all’uso dell’oppio si diffuse tra intellettuali e letterati romantici, tra cui: George Gordon Byron, Percy Bysse Shelley, Walter Scott, John Keats, Charles Dickens. Ma le testimonianze maggiori si hanno da Coleridge e De Quincey e Baudelaire.
Nel 1805 Friederich Sertuerner isola per la prima volta dll’oppio il suo alcaloide fondamentale, che chiama Morfina , in onore a Morfeo, dio greco del sonno e dei sogni. Seguono poi la codeina (Robiquet) e la papaverina (Merck) Nel 1853 Alexander Wood inventava la siringa ipodermica, rendendo così possibile l’assunzione di droghe in forma pura direttamente nel circolo sanguigno.
La morfina divenne a poco a poco una sorta di panacea per tutt i mali, sia di origine organica che sociale. Secondo teorie mediche accreditate nell’ottocento, questo farmaco avrebbe dovuto scofiggere in breve tempo la piaga dell’alcolismo e risolvere tutti i problemi sociali a esso collegati. Per tutto l’ottocento l’oppio e i suoi derivati venivano distribuiti in maniera capillare senza ricetta da medici, farmacie ed empori. Fra l’ottocento e il novecento, la morfina assurgeva a simbolo caratterizzante una cerchia di esteti e raffinati decadenti, e l’oppiomania era considerata del tutto normale.
Durante la guerra di secessione americana e il conflitto franco-prussianoi militari erano completamente assuefatti alla morfina, tanto che la morfinomania era nota come "Malattia del soldato"
Nel momento in cui si iniziarono ad individuarne gli effetti dannosi si rese indispensabile un nuovo farmaco parimenti efficace contro il dolore che NON PROVOCASSE DIPENDENZA.
Così nel 1898 la Bayer iniziò a commercializzare un derivato semisintetico della morfina, la diacetil-morfina , il cui nome commerciale era Eroina , che deriva dalla parola tedesca "heroisch", energico. Secondo la Bayer questo farmaco, potente e miracoloso, proposto inizialmente al pubblico come medicinale per la tosse, era PRIVO di controindicazioni e, a differenza di altri preparati per la tosse contenenti codeina, NON dava DIPENDENZA..
"Contro tutti i dolori, sedativa della tosse, per la cura dei tossicomani" : Così recitava il foglietto illustrativo dell’eroina.
Il ritardo nel valutare i pericoli dell’eroina appare legato a due ordini di fattori: In primo luogo, essendo stata introdotta come medicinale per curare la tosse, i pazienti che ne facevano uso non cercavano nè attendevano gli effetti psicoattivi. In secondo luogo, essa veniva assunta per bocca, e ciò rallentava notevolmente la sua penetrazione nel cervello, impedendo all’assuntore di provare il "flash" e facendo in modo che non si creasse il nesso sostanza-sensazioni.
che bella giornata...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno. Bella giornata vero? Il sole...il caffè della mattina... magari una passeggiatina.... Sorridiamo, sorridiamo.... Quanto sono contenta... Bello, è venerdì...
Piccolo test.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Facciamo un rapido sondaggino tra amiCCi: Oh tu che stai leggendo, ti chiedo:
SE FOSSI STATO CIAVA-AMICA DI UNO CHE ORA è FELICEMENTE FIDANZATO e non ti caga più nemmeno di striscio, quale oscura ragione potrebbe spingerti a fargli gli SQUILLI (notiamo....SQUILLI...si commenta da solo direi)?
La vostra previdente Bedora ha pensato a vari motivi, tra cui possiamo enumerare:
1- Sei una sfigata e non hai nulla da fare, perciò tartassi tutti i numeri della tua rubrica nella speranza che qualcuno si accorga di te;
2- Sei una sfigata che lo fa apposta per istigare litigi perché sei fallita di tuo;
3- Sei una sfigata che è terribilmente innamorata di costui e spera in un suo ritorno, non avendo ancora chiaro che non hai mai avuto un significato e non lo avrai mai;
3- Sei una poverella senza dignità;
4-Dato che sei per l’amore libero sei una zoccola che crede che costui pur avendo la morosa abbia ancora bisogno di te e delle tue "doti amatorie" (per altro INFERIORI).
Bene cari i miei lettori, io ho la soluzione al dilemma : perché mentre gli squilli possono avere millemila significati, un messaggio che dice
" Come va DOLCEZZA, cosa fai, guardando un porno con Rocco mi sei venuto in mente"
lascia BEN poco all’immaginazione....no??
Chérie...lascia che ti dia un consiglio.....
Buona visione e prendi appunti, mi raccomando....perché ci sono mille modi per farsi compagnia...peccato che il migliore sia MIO.....