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Son 7000 giorni che io vago qui dentro
Entro, tiro i dadi, al gioco mi son perso...
La testa rasata, i boots ai piedi
Il primo palco, il pogo, l’adrenalina e occhiali scuri...
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good morning,
eccomi qui,
davanti allo specchio canto let it be...
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 18 novembre 2004 - ore 14:52
e come immaginavo..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
eccomi qui, a scrivere che son malaticcio e costretto a casupola da una laringite acuta + febbre e tutto el resto...
ma da lunedì sarò più in forma che mai...
"The black eyed beers" tornerà più forte di prima...
maya, per stasera dovrai divertirti senza il tato!
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mercoledì 17 novembre 2004 - ore 11:45
oggi ho
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dolore dappertutto, male alle ossa, freddo, raffreddore, tosse e mal di gola... tutti sintomi di una gioiosa piccola influenzina...
ora mi sto misurando la febbre col termometro che mi son portato da casa...
che gioia di gionata!
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lunedì 15 novembre 2004 - ore 10:19
ieri alla fiera del disco...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
di Marghera, ho trovato il CONCERTO SU DUE CD di questo fantastico giorno...e io e gian c'eravamo...

SEMPLICEMENTE FANTASTICO!!!
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lunedì 15 novembre 2004 - ore 08:38
dicevamo di giovedì...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
beh, piccolo e dietro agli aaltri componenti c'era pure il percussionista, tremendamente infuriato di musica, dava di quelle mazzate al tamburo che il suono risuonava cieco in tutto il locale... passava dai due tamburi, che suonava accovacciato ad un altro strumento, il vibrafono, quello che quando lo suoni batti, sembra che suoni le campane... bravo! anche lui sembrava che non rispettasse le note, sembrava ne prendesse a manciate e le gettasse così, a caso, sul pentagramma e a caso le suonasse... passava da morbide battute a infernali inpennate di battute, ogni tanto gli altri si fermavano e lasciavano il campo visivo del palco tutto per lui, perchè la gente si accorgesse di quello seduto che batteva come un indemoniato...
Poi per ultimo, ma non per importanza, c'era quello seduto, un po' arretrato rispetto al gruppo, quello che suonava la chitarra elettrica, che se ne fregava del pubblico e continuava a guardare le corde muoversi, a giocare con loro, sempre serio, sempre concentrato! Lui è quello per il quale questo gruppo suona assieme e come suonano... lui è Nicola Conte! un personaggio un po' schivo, tranquillo, forse anche un po' timido. La sua musica deriva da un'estetica puramente Retrò e con il tempo si è evoluta passando per la tradizione afro jazz americana fino ad arrivare alle colonne sonore degli anni 60 e alla Bossa Nova! Che dire poi...la cantante! ha una bella voce, un buon vocalismo, ma come mi dice la mara, vedendola muoversi e cantare sul palco...de Queste ne ghe xe na scarioeada! A xe na gatta morta ho aggiunto io a ruota! sembrava più che altro una signorina di quelle un po' così quando ballava, si muoveva contorcendosi tutta, per carità, un bel vedere a mio avviso, ma il contesto era far conoscere il gruppo, il jazz, nicola e il suo manipolo di jazzisti, non il suo culo!
in fine posso dirvi che è stato magnifico, una serata disturbata da poche cose, ma piena di sensazione nuove, belle...mi son divertito,anche perchè ero in compagnia di una persona un po' particolare... nel senso che per esempio una che esce con una frase del genere... "ma i a gà tirà fora dal sarcofago mexaora fa"... notando una signora sulla sessantina addobbata al quanto originalmente...
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sabato 13 novembre 2004 - ore 20:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
to be continued...
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sabato 13 novembre 2004 - ore 19:50
sono le sette e mezza...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
fuori piove, dentro di me lo stesso, nelle mie orecchie anche...sono le prime note di Ba ba ti ki di do, in nuovo album dei Sigur ros, le note che si strusciano tra loro producono un rumore di fondo che sembra pioggia, a volte greve, a volte dolce. Piove! Piove dentro.
Pioveva anche giovedì sera, sulla strada per Vicenza, piccola pioggia, fastidiosa, a tratti irritante...la strada scorreva sotto la macchina, la bella macchina della maya, le note dello stereo erano più scure quella sera, erano quelle di un sound scuro, black... ci aspettava una serata fuori dal normale quella sera, sulla strada per vicenza andavamo incontro a qualcosa di nuovo (almeno per me), di coinvolgente, di ritmico a non finire, di sentimntale... Piove. Arriviamo al locale, come all'aeroporto, siamo squadrati e controllati nella prenotazione, non compariamo nella lista...come nei film!!! Passiamo poco dopo comunque... il locale si apre subito ai miei occhi, grande, illuminato troppo, candelabri accesi e sporchissimi di cera, gente grande, alta, donne belle, vecchie, giovani ma grandi, alte. Piove! vestite di nero, quasi tutte, gli uomni, grandi, vestiti di nero, tutti sorridono e mangiano tranquilli. Mi sento osservato, non a mio agio...avevo la camicia chiara! ... dopo molta incertezza ci sediamo, accompagniati pure alla sedia, prenotata a nome del capellone unto... Aspettiamo! dopo mille chiacchere uno inizia a parlare, presenta persone sconoscite a me, sembra felice, fuma! uno a uno entrano in scena degli uomini, tutti vestiti di scuro, classici, ma non formali, due sorrisi alla gente seduta per raccogliere un timido applauso e iniziano...batteria, semplice rullante, tom e piatti, inizia il visto batterista, allegro, andante, via veloce, sempre più veloce, si muove, si dimena sullo sgabello, spesso guarda verso noi, cerca lo sguardo della gente...poi subito il pianista dà saggio di cosa sa fare, ci butta in faccia mille e mille note, snocciolate da quelle dita così veloci, da quei tic fulminei della testa su e giù, destra e sinistra, nemmeno lui riesce a star fermo, e poi ancora il contrabbasso, ritmoso, coinvolgente, bravo e poi i due sassofoni, uno ligio, l'altro era più cazzaro nell'azione, a volte arrivava all'ultimo a prendere fiato per la nota successiva, ma il suo dovere lo faceva poi eccome, di gran grinta soffiava dentro allo strumento...e ne usciva una montagna russa di suoni, acuti, bassi, profondi, giocava con le note, sembrava le mescolasse tanto di non poter riuscire a terminare il rigo con il fiato, ma con un colpo di diaframma in più eccolo superare la salita improvvisa delle note e concludere l'assolo...
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mercoledì 10 novembre 2004 - ore 09:19
che giornatina...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
proprio uguale a ieri...
Stamattina prestissimo mi son svegliato e da sotto il piumone sentivo la pioggia battere sui balconi (sembrava che dicesse...ahh ahhh, tanto prima o dopo devi uscire dalla porta di casa e ...te laavvoooo.... ahhahahh - bastarda infame!) e poi il vento, le folate che fischiavano tra gli alberi... sembrava di essere in un film de quei che fa paura... BRRRR!
proprio come ieri insomma!
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martedì 9 novembre 2004 - ore 09:05
che giornatina...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sole, sole, sole, sole, sole, sole, sole, sole....
e ancora soleeeeeee!
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lunedì 8 novembre 2004 - ore 10:46
ragassi...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
il novello che buono....
ragassi....
che mal di testa...
.... bono!
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venerdì 5 novembre 2004 - ore 18:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dico io...
c'è da rifletterci...!
cmq ho visto le foto della bimba gebra ieri sera! tutte! si cara, anche quella lì, a muso di maialino!
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