TUTTI VEDONO QUELLO CHE SEMBRI, MA POCHI CAPISCONO QUELLO CHE SEI!
JIM MORRISON
E’ inutile preoccuparsi del fatto che oggi potrebbe essere la fine del mondo. In Australia è già domani.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 01:10
Eccoleeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
(categoria: " Ricette ")
Finalmente sono arrivate, che bello!!! Ma sono strafelicissima e supergolosissima!!! Mie bugie, gnam gnam gnam!!!!
COMMENTA (0 commenti presenti)
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PERMALINK
giovedì 18 gennaio 2007 - ore 10:56
Canto V
(categoria: " Poesia ")
Così discesi del cerchio primaio
giù nel secondo, che men loco cinghia
e tanto più dolor, che punge a guaio.
Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia:
essamina le colpe ne lintrata;
giudica e manda secondo chavvinghia.
Dico che quando lanima mal nata
li vien dinanzi, tutta si confessa;
e quel conoscitor de le peccata
vede qual loco dinferno è da essa;
cignesi con la coda tante volte
quantunque gradi vuol che giù sia messa.
Sempre dinanzi a lui ne stanno molte:
vanno a vicenda ciascuna al giudizio,
dicono e odono e poi son giù volte.
"O tu che vieni al doloroso ospizio",
disse Minòs a me quando mi vide,
lasciando latto di cotanto offizio,
"guarda comentri e di cui tu ti fide;
non tinganni lampiezza de lintrare!".
E l duca mio a lui: "Perché pur gride?
Non impedir lo suo fatale andare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare".
Or incomincian le dolenti note
a farmisi sentire; or son venuto
là dove molto pianto mi percuote.
Io venni in loco dogne luce muto,
che mugghia come fa mar per tempesta,
se da contrari venti è combattuto.
La bufera infernal, che mai non resta,
mena li spirti con la sua rapina;
voltando e percotendo li molesta.
Quando giungon davanti a la ruina,
quivi le strida, il compianto, il lamento;
bestemmian quivi la virtù divina.
Intesi cha così fatto tormento
enno dannati i peccator carnali,
che la ragion sommettono al talento.
E come li stornei ne portan lali
nel freddo tempo, a schiera larga e piena,
così quel fiato li spiriti mali
di qua, di là, di giù, di sù li mena;
nulla speranza li conforta mai,
non che di posa, ma di minor pena.
E come i gru van cantando lor lai,
faccendo in aere di sé lunga riga,
così vidio venir, traendo guai,
ombre portate da la detta briga;
per chi dissi: "Maestro, chi son quelle
genti che laura nera sì gastiga?".
"La prima di color di cui novelle
tu vuo saper", mi disse quelli allotta,
"fu imperadrice di molte favelle.
A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé licito in sua legge,
per tòrre il biasmo in che era condotta.
Ellè Semiramìs, di cui si legge
che succedette a Nino e fu sua sposa:
tenne la terra che l Soldan corregge.
Laltra è colei che sancise amorosa,
e ruppe fede al cener di Sicheo;
poi è Cleopatràs lussurïosa.
Elena vedi, per cui tanto reo
tempo si volse, e vedi l grande Achille,
che con amore al fine combatteo.
Vedi Parìs, Tristano"; e più di mille
ombre mostrommi e nominommi a dito,
chamor di nostra vita dipartille.
Poscia chio ebbi l mio dottore udito
nomar le donne antiche e cavalieri,
pietà mi giunse, e fui quasi smarrito.
I cominciai: "Poeta, volontieri
parlerei a quei due che nsieme vanno,
e paion sì al vento esser leggeri".
Ed elli a me: "Vedrai quando saranno
più presso a noi; e tu allor li priega
per quello amor che i mena, ed ei verranno".
Sì tosto come il vento a noi li piega,
mossi la voce: "O anime affannate,
venite a noi parlar, saltri nol niega!".
Quali colombe dal disio chiamate
con lali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per laere, dal voler portate;
cotali uscir de la schiera ovè Dido,
a noi venendo per laere maligno,
sì forte fu laffettüoso grido.
"O animal grazïoso e benigno
che visitando vai per laere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno,
se fosse amico il re de luniverso,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che l vento, come fa, ci tace.
Siede la terra dove nata fui
su la marina dove l Po discende
per aver pace co seguaci sui.
Amor, chal cor gentil ratto sapprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e l modo ancor moffende.
Amor, cha nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non mabbandona.
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense".
Queste parole da lor ci fuor porte.
Quandio intesi quellanime offense,
china il viso, e tanto il tenni basso,
fin che l poeta mi disse: "Che pense?".
Quando rispuosi, cominciai: "Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio
menò costoro al doloroso passo!".
Poi mi rivolsi a loro e parla io,
e cominciai: "Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.
Ma dimmi: al tempo di dolci sospiri,
a che e come concedette amore
che conosceste i dubbiosi disiri?".
E quella a me: "Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa l tuo dottore.
Ma sa conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.
Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante".
Mentre che luno spirto questo disse,
laltro piangëa; sì che di pietade
io venni men così comio morisse.
E caddi come corpo morto cade.
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PERMALINK
mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 22:08
Email del Capo: speravo in qualcosa di meglio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Trova la persona: che ti chiama bella invece di "f***", che ti richiama quando le sbatti il telefono in faccia, che rimane sveglia solo per guardarti mentre dormi. Aspetta la persona che ti bacia la fronte, che ti vuole mostrare al mondo orgogliosa anche se sei in tuta, che ti tiene la mano di fronte agli amici.. Aspetta la persona che ti ricorda continuamente quanto ci tiene a te e quanto è fortunata ad averti. Aspetta la persona che si gira verso i suoi amici dicendo "...è lei" o "...è lui".
Se apri questa mail devi rispedirla, uomo o donna che tu sia, o sarai sfortunato per il resto della tua vita!!!!!!!............ se non mi ritorna indietro penserò che tu non sia un amico etc..... manda una copia etc..... fra 5 minuti il tuo vero amore ti chiamerà o ti manderà un messaggio. Stanotte a mezzanotte il tuo vero amore si renderà conto che gli/le piaci.. Ti capiterà qualcosa di buono intorno alle 13:42 di domani, dovunque tu ti trovi in quel momento. Quindi preparati per il più grande shock della tua vita. Se rompi questa catena sarai maledetto da problemi di coppia per il periodo più importante della tua vita. Manda questo messaggio a 15 persone entro 15 minuti per continuare la catena... e risparmiati lo stress emotivo. Attenzione, fate copia e incolla e non inoltrare semplicemente.
Stress emotivo??? Stress emotivo???? S T R E S S E M O T I V O ? ? ? ? ? A ME ??????
Ma anche a voi arrivano queste email idiote o solo a me??? Così tremendamente minacciose che non posso far altro che cestinarle immediatamente, perchè tanto più sfigata di così...
Ps: ueh Capo, invece di mandarmi ste belinate rispondimi ai mess che ti mando... Mi spiace se ti faccio paura, ma non è colpa mia se sei un imbecille! Dai che dopo tutti sti anni un pò di bene te ne voglio... Ah, mi dispiace per la maglietta sporca di mascara quella sera...
Pps: intanto di là ci sono i miei che litigano... Che news!
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mercoledì 17 gennaio 2007 - ore 02:04
Perdindirindina!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Primarie il 4 febbraio e IO NON CI SONO!!!!!!!! Di nuovo. No comment, grazie. Domani mi informo bene e vi farò sapere cosa prevede la campagna elettorale dei bigotti del genovese. Per il momento so solo che il buon vecchio Pericu (che, mei cari veneti, si legge con l’accento sulla i!) non si presenta, in compenso l’amato Zara non demorde... E quel furbo di Biasotti?? Tra l’altro bisognerà pagare la "simbolica cifra di 1 € per le spese sostenute dai partiti": paradosso.


Aggiunta del 18 gennaio ore 11.17:
No, mi rifiuto. Se volete sapere qualcosa sulle primarie di qui addentratevi in internet voi stessi perchè io ho già il volta-stomaco. Chiedo umilmente perdono ma non me la sento proprio di andare dietro allennesima buffonata dei giochi politici italiani. No.
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PERMALINK
domenica 14 gennaio 2007 - ore 18:49
Capo
(categoria: " Viaggi ")
Allora, ovviamente in ritardo come al solito, macchissenefrega!
Capodanno a Pisa, con la Chia (che il 31 si fa il tatuaggio... E finalmente!). Avevo più o meno questa faccia:

Poi vi devo assolutamente presentare Dino-Pandino, con la maglietta di Pisa che gli stava un pò stretta perchè è troppo grasso!!

E ora vi faccio anche vedere tutte le belle cosine che ho comprato alle bancarelle (il cell veramente era già mio..)

Ho comprato anche la maglia dei mondiali, quella con Toni perchè ci piace tanto tanto!!

E sapete una cosa?? La torre pende per vero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ooooooooooooooooooooooooooooooh...........................

E anche il battistero!
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PERMALINK
venerdì 5 gennaio 2007 - ore 02:52
Ma è passato il comple di Tatu!!!
(categoria: " Accadde Domani ")
No, non ci posso credere!!! Il 27 dicembre era il comple di Tatu e io me ne sono completamente dimenticata...
Poverino, ci sarà rimasto un sacco male!! Gli avevo promesso che gli avrei dedicato un post intero il giorno del suo comple, ma me lo sono sciolto... Uffi!
Vabbè, recupero adesso anche se un pò in ritardo (come sempre, ma cmq...)
TANTI AUGURI TATU, HAI GIA’ 2 ANNI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ci metto anche una sua foto anche se è al contrario perchè me la sono fatta da sola quest’estate a Bagnara Beach..

Ps: si ringrazia ancora la Ju per il disegno
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PERMALINK
mercoledì 3 gennaio 2007 - ore 21:31
Riecchila!
(categoria: " Viaggi ")
Appena rientrata a Genova dopo il capo! Aggiornerò.
Intanto cè mia madre che tutte le volte che sente la Z continua a ripetere "zzzzzzzzzzoccola"......... Evito ogni commento....
Ma giuro, non è colpa mia!!! Io mi ci sono trovata in mezzo!!!!
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PERMALINK
venerdì 29 dicembre 2006 - ore 09:15
Il test del porcello...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

PRENDI UN FOGLIO BIANCO (MI RACCOMANDO BIANCO CANDIDO) E DISEGNA UN MAIALINO.
RICORDATI DI DISEGNARE ANCHE IL CORPO...
NON DEVI CONTINUARE IL TEST FINCHE NON LO HAI DISEGNATO!!!!
NON IMBROGLIARE, IL BELLO STA NEL MISTERO, HI HI HI
PRIMA DISEGNA IL MAIALINO!!!!
FATTO, SICURO?
ADESSO VIENE LA COSA INTERESSANTE
IL MAIALINO SERVE COME TEST DELLA PERSONALITA, BASATO SULLA PERSONA CHE DISEGNA.
SE IL MAIALINO E STATO DISEGNATO SULLA PARTE SUPERIORE
DEL FOGLIO:
SEI POSITIVO E OTTIMISTA.
SE E IN CENTRO:
SEI REALISTA.
SE E IN BASSO:
SEI PESSIMISTA E HAI UNA TENDENZA AL NEGATIVO.
SE GUARDA VERSO SINISTRA:
CREDI NELLE TRADIZIONI, SEI AMICHEVOLE E RICORDI FACILMENTE LE RICORRENZE, I COMPLEANNI....
SE GUARDA VERSO DESTRA:
SEI INNOVATORE E ATTIVO, PERO NON HAI UN FORTE SENSO DELLA FAMIGLIA, NON DAI IMPORTANZA ALLE RICORRENZE.
SE GUARDA DI FRONTE:
SEI DIRETTO, TI PIACE ESSERE LAVVOCATO DEL DIAVOLO E NON HAI PAURA DI AFFRONTARE LE DISCUSSIONI.
SE NEL DISEGNO CI HAI MESSO MOLTO DETTAGLI:
SEI ANALITICO, PAZIENTE E FIDUCIOSO.
SE NON CI SONO MOLTI DETTAGLI:
SEI EMOTIVO E INGENUO, NON SEI METODICO E RISCHI MOLTO.
SE HAI DISEGNATO MENO DI 4 ZAMPE:
SEI INSICURO, O STAI VIVENDO UN PERIODO DI GRANDI CAMBIAMENTI NELLA VITA.
SE HAI DISEGNATO LE 4 ZAMPE:
SEI TOSTO, OSTINATO E TI AGGRAPPI MOLTO AI TUOI IDEALI.
SE HAI DISEGANTO + DI 4 ZAMPE:
SEI UN IDIOTA
LA GRANDEZZA DELLE ORECCHIE, INDICA COME SEI BUONO ASCOLTANDO GLI ALTRI:
QUANTO PIU GRANDI LE HAI DISEGNATE, MEGLIO E.
LA LUNGHEZZA DELLA CODA, INDICA LA QUALITA DEL SESSO CHE MANTIENI:
E, UNA VOLTA ANCORA, QUANTO PIU LUNGA E... MEGLIO!!!!!
E CHI NON HA DISEGNATO LA CODA E MEGLIO CHE RIFLETTA!!!
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PERMALINK
martedì 19 dicembre 2006 - ore 15:16
Ritorno a casa (ora copio pure i titoli dei libri...)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Allora.. Sabato mattina levataccia: quel pazzo mi ha fatto alzare alle 6 meno 1 quarto (vi rendo noto che stamattina mi sono svegliata alle ore 12.01 senza aver fatto un cavolo di niente ieri sera), ma tra una storia e l’altra siamo partiti per le 7 meno 10. 9 ore di macchina con 2 o 3 soste di non più di 10 minuti l’una, con musica a palla ma sempre gli stessi cd perchè quella macchina non legge gli mp3! e nanna dalle 12.19 alle 12.31.... Non troppo eh! Viaggio abbastanza palloso, ma neanche poi tanto. Fantastica scena all’arrivo in Italia: all’autogrill di Ventimiglia vediamo una Ferrari e una Jaguar, entrambe con targhe italiane! Pensate un pò uno straniero che arriva per la prima volta in Italy e si ritrova due macchine del genere lì davanti... Poi pensa che siamo ricchi qui! Mentre in realtà siam misci misci, che dramma... Cmq, a parte ciò, ovviamente in Liguria tempo da schifo, pioggia e freddo. Ho dovuto tirar fuori il piumino! Tutti belli contenti di vedermi, talmente contenti che mio padre e mio fratello non erano manco in casa! E mia nonna è scesa in strada solo per vedere il pargoletto, una volta scoperto che non c’era se n’è tornata in casa delusa... L’unica mia mamma, a cui ho dovuto dire: mamma dammi un bacino! Chiamo mia cugina e non c’è! Provo a chiamarla sul cell ma mi risp la sostituta della Megane che mi dice "Vodafone, messaggio gratuito ecc ecc ecc". quando finalmente, ore dopo, riesco a parlarle mi fa una testa così sul fatto che non ne può più di sua suocera... Ma porca miseria, ma se l’hai pure cacciata di casa! Cmq, BENTORNATA A CASA! Alla sera la festa della Maya: come ogni suo compleanno ci sono mille persone nuove che non ho mai visto in vita mia. Solo lei trova tutte ste persone sconosciute a Genova! Rigorosamente suddivise in gruppi: gruppo danza, gruppo uni, gruppo canto, gruppo Germania (che poi sarebbe Corsica, ma lasciamo perdere), gruppo di quelli "che mi sono stati vicini quando Giova mi ha mollata" (ma che cazzo di gruppo è??? Vabbè...) e poi finalmente gruppo vecchissimi (badate, non vecchi: vecchissimi!). Gruppo vecchissimi formato da ME (!), Ila (la best friend), Vero (cugina della festeggiata) e l’Andre! (ex compagno delle medie, non mi aspettavo di trovarlo lì: bella sorpresa!). Bella festa cmq, anche se ero abbastanza in coma e all’una me ne sono andata verso casina. Soliti discorsi su Barcellona a cui ho imparato a sorridere benignamente e dire sempre "sì, è vero, hai ragione".
Domenica, ancora più sconvolta di sabato, mi svegliano i vicini di casa che vengono a salutarmi e a mollarmi un’altra pianta in casa... Bah... A pranzo i parenti: mia cugina con suo marito e la figlia, mio zio con mia zia, i miei e mia nonna, ovviamente. Ah, anche la Ila, invitata da mia mamma a sorpresa, che ci stava proprio come i cavoli a merenda. Di solito cmq mio zio segue orari più che spagnoli (se lo invitiamo a pranzo non si presenta prima delle 15.30 quando si sbriga), ma stavolta che avevo bisogno di tempo per riprendermi ha pensato bene di arrivare prima delle 2!!! Ma zio!!!! Torta fatta da mia cugina -per forza!- buonissimissima!!! Con un mazzo di fiori nel centro, anzi vi metto addirittura la foto!

Ci sono 3 nomi perchè in un’unica occasione si festeggiava il mio ritorno, il comple di mia mamma e quello di mio cugino. Che volete farci, siam genovesi!
Adesso mi son rotta le balle di scrivere quindi taglierò corto, e cmq c’è ben poco da aggiungere. Sbalzo d’umore e vuoto nella mente... Mio padre che guarda "Uccidete la democrazia", ecco questo sì.. Mi mancava un sacco questo lato della mia famiglia. Vivere 8 mesi con delle persone che si dichiarano "berlusconiane" senza nemmeno sapere che diavolo significhi, solamente perchè la nonna dice "viva berlusconi" mi ha portato veramente al limite. Ok, ognuno ha le sue idee e non vi sto a dire che io le rispetto tutte perchè sarei ipocrita, però rispetto le persone che le hanno. Ma solo e solamente nel caso in cui le suddette persone ci credano davvero in queste idee. se le idee sono tue, le sai argomentare e ti batti fino in fondo per loro allora sei degno di essere considerato una Persona Vera. Ma se ti metti da una parte piuttosto che da un’altra solo perchè qualcuno col carattere forte dice così... Beh, allora sei un pirla e un fallito. Pensa quello che vuoi, ma pensalo davvero! Vabbè, poi... Sto crescendo e me ne rendo sempre più conto. E non mi piace perchè inizio a vedere cose che davvero non vorrei vedere. Ci si impegnano davvero bene, probabilmente per il fratellino undicenne (ma son 12 il prossimo gennaio!) che fa prima media e attraversa la solita crisi di quell’età. Cmq fatto sta che il matrimonio tra i miei è veramente allo sfascio. Mio padre è sempre più rompicoglioni, ma non lo dico perchè i figli considerano sempre i genitori rompicoglioni, lo dico perchè vedo come è peggiorato di anno in anno. Quand’ero piccola era proprio uno stronzo, ma io lo adoravo lo stesso perchè era il mio papà e anche perchè non era cattivo, solo autoritario. Adesso è rompipalle, è pesante. Davvero! E mia madre è stanca, non ne può veramente più e si vede lontano un miglio. Ma l’unico che non se ne accorge è mio padre. E mio fratello, spero. Nel 2001, l’estate del G8, mio padre era in ospedale, al San Martino. Era lì perchè aveva avuto un’emorragia cerebrale, una specie di ictus, non chiedetemi i dettagli perchè se anche l’ho mai saputi l’ho cancellati dalla mia mente. Credo abbia avuto circa una settimana di coma, quando si è svegliato la parte destra del corpo non poteva muoverla. Poi si è ripreso, ma ancora oggi con l’occhio destro non vede bene e così ogni mattina prende un sacco di botte perchè non vede gli spigoli. E’ fin divertente se sai prenderla sullo scherzo, cosa che in questa famiglia si sa fare, per fortuna. Questo cmq è il meno perchè ha dovuto fare anni di logopedia prima di riprendere a parlare decentemente. Prima non è che non ci riuscisse, solo non poteva coordinare i suoi pensieri con le parole che venivano fuori. Oggi non è che parli benissimo, ma se ti applichi lo puoi perfettamente capire. Di sicuro non devo più girarmi verso mia madre con l’aria sconfitta e chiederle di aiutarmi a capire cosa mi voglia dire mio padre. Per anni ho avuto paura a restare in una stanza da sola con lui, perchè sapevo che se mi parlava e non capivo lui ci stava da schifo, e io non volevo. Nemmeno la musica riusciva a sentire all’inizio, poi un giorno, dopo che si era intestardito a sentire i suoi vecchi cd milioni di volte, poi un giorno è venuto in camera mia piangendo tantissimo e dicendomi "la sento, riesco a sentire la musica!". Non avevo mai visto mio padre piangere. Non sono una che si trucca molto, ma quell’estate dei miei 15 anni mi ero messa per la prima volta la matita agli occhi. Sono andata in ospedale da mio padre, era la prima volta credo che lo andavo a trovare, e volevo dirgli l’evento del giorno. Mi ci sono messa d’impegno e anche mia madre ci ha provato, ma non siamo riuscite a farglielo capire. Perchè oltre a non parlare bene, non capiva nemmeno bene. Mi ha buttato abbastanza giù e forse più di quando non mi ha riconosciuta. Non so perchè, è una cosa strana, ma mi ha fatto più effetto la storia della matita. Primissimo istante in cui entro in quella stanza d’ospedale, vado verso mio padre praticamente immobile con un’aria intontita seduto sul letto e con la testa mezzo ciondoloni. Mi guarda e non reagisce: non sapeva chi fossi. Mia madre l’ha riconosciuta perchè andava a trovarlo ogni giorno, ma io era la prima volta che ci andavo. Lei è andata da lui, ha tirato fuori delle foto e gli ha spiegato che io ero proprio quella lì, sua figlia. Si è illuminato, non voglio sapere cosa ha provato capendo di non avermi riconosciuta (ma l’avrà mai davvero capito?), mi ha abbracciata e ha tentato inutilmente di piangere. In realtà penso che lui credesse di piangere, anche se lacrime non ne sono uscite. Cmq, io sentivo una puzza di ospedale terribile, era davvero soffocante, volevo staccarmi da quel goffo abbraccio e scappare via lontano lontano. Ma sono rimasta e ho provato a dirgli che mi ero messa la matita per la prima volta. Dopo mia mamma ha continuato ad andarlo a trovare e mi diceva che lui chiedeva sempre di me, ma io non volevo rivederlo. Avevo una paura folle. Per tanti anni ho avuto paura di stare con mio padre, non so esattamente il perchè. Un giorno però ho deciso che dovevo farlo per lui, mettere da parte tutti i miei sentimenti e andarlo a trovare. Giorni di pieno G8, non si poteva uscire ma io e mia madre ce ne siamo sbattute e, serrate nella cinquecentina azzurra, siamo andate a trovarlo insieme. Non mi ricordo niente, se non i ragazzi delle manifestazioni accampati nello spiazzo vicino a casa mia. Forse sto anche facendo un casini terribile con i giorni, i dati tecnici e tutte ste cose, di quel periodo ho cancellato tantissimo e non lo so se voglio recuperare i ricordi. Qualche anno dopo, tornando da scuola, ho trovato mio padre piegato sul divano che urlava di dolore con mia nonna che telefonava a metà degli ospedali di Genova e a tutti i parenti medici che abbiamo (e sono tanti!). Erano solo calcoli renali, ricoverato solo qualche giorno. Ma appena l’ho visto così ho rivissuto quell’estate e ho avuto paurissima. C’è voluto tutto l’impegno di mia madre per convincermi che stavolta non era niente. E che io non mi fidavo di lei, con tutte le musse che mi ha sempre raccontato! Cmq, tutti questi discorsi e amari ricordi per dire che dal 2001 mia madre ha preso in mano le redini di tutto. E’ lei la capa, la jefa della famiglia, lei che prende le decisioni, lei che paga le bollette (mio padre non lavora quasi più, sta finalmente arrivando la pensione d’invalidità), lei che dice ok, lei che dice no, lei che ha la responsabilità di 2 figli e un marito invalido che vorrebbe partecipare attivamente a ogni cosa ma più di tanto non può fare, sempre lei che lavora, fa volontariato al sindacato, fa la spesa, si iscrive a tornei di buracco (news di quest’anno...), fa il mazzo a mio fratello quando fa le sue scenate, ma che ogni tanto gli fa i compiti perchè è troppo stanca per stargli dietro. Cosa che continua a non fare sono i lavori di casa: per le pulizie viene l’Amelia, per le lavatrici e la stiratura c’è mia nonna, per le lavastoviglie mio padre e alla cena ci pensa Bofrost! Quindi mia madre è stanca, non ne può davvero più. Non ha bisogno di una vacanza, ma molto di più. Forse i miei non si lasceranno, ma cmq lei non è più innamorata di lui da un bel pò. Gli vuole bene ok, ma è diverso. sa che lui dipende solo ed esclusivamente da lei. E lo so anch’io, nonostante abbiano tentato in tutt i modi di farmi apparire mio padre normale. Lo vedo anch’io che certe cose non le può più fare.
Ora vado in centro, a rinchiudermi un pò da Feltrinelli. Ciao!
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PERMALINK
lunedì 18 dicembre 2006 - ore 00:59
Quando fai 10 anni di ginnastica artistica
(categoria: " Riflessioni ")
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Quando fai 10 anni (o più?) di ginnastica artistica: è questo il titolo di un ennesimo inutile post che, strano-ma-vero, parla di me. Riflessioni sul mio complessisimo carattere. E se dico complessissimo, vuol dire proprio complessissimo! Talmente complessissimo che nemmeno l’Altra Me lo capisce.
Quando fai 10 anni di ginnastica artistica succede che, per forza di cose, non hai il tempo (e manco la voglia) di dedicarti ad altri sport, se non in maniera decisamente superficiale. Così succede che hai 20 anni, hai sempre vissuto in una città di mare e non hai mai fatto un corso di nuoto. Hai imparato a nuotare così, alla bell’emmeglio, cercando di tornare a galla quando quel furbo di tuo cugino ti affogava e ti toglieva i braccioli, quando a malapena camminavi. E altre simpatiche storielle di questo genere, ma mettetemi a fare una gara di stile e non saprei da che parte rigirarmi! Poi succede anche che ti fa schifo la pallavolo, ma proprio schifo schifo. Talmente schifo che quando nell’ora di educazione fisica si giocava (perchè l’Italia è l’unico paese che concepisce solo la pallavolo come unico sport scolastico??) tu le tentavi tutte per metterti a fare qualunque altra cosa.
Quando fai 10 anni di ginnastica artistica, arrivi poi ad un certo punto che non ne puoi più, que estàs harta, di tutta quella ginnica e così prendi e molli, molli tutto. Quanto tempo passa? Meno di un anno, molto meno di un anno e senti una nostalgia terribile, terribile terribile terribile. E allora che fai? Beh, finalmente ti decidi e ricominci. Però è passato un anno e sono cambiate tante cose in te. Soprattutto l’autostima, che se già prima faceva pietà ora fa proprio cacare, anzi non sai nemmeno cosa significhi quella dannata parola! Ti sembra di non essere in grado di fare niente, ti sembra che ogni banale esercizio che fai non sia mai perfetto, non ti venga mai bene. Se poi avevo ragione o no questo non lo so ancora, e non è un buon segno. Così succede che molli di nuovo e questa volta per sempre. E lo sai che è per sempre. Anche se niente è per sempre, anzi sì. Ma qui non si tratta di diamanti, si tratta di scelte e io ho scelto la via dell’addio per sempre. Però non ce la facevo a stare lontana da quella palestra, così ho trovato uno splendido escamotage che mi permettesse di averci cmq a che fare. Talmente splendido che mi occupava due o tre pomeriggi alla settimana per circa 3 anni senza che mi possa essere riconosciuto! Ecchissenefrega, mi sono divertita e mi è piaciuto un sacco! Solo che poi è arrivata la Spagna (non Barcellona, la Spagna) e così stop anche con lo splendido escamotage. Evvabbè.
E poi? E poi che succede? Quando fai 10 anni di ginnastica artistica succede che ti senti sempre un pò grassa anche se hai un fisico più che normale e pure con una tendenza al sottopeso. Però per fortuna hai delle persona normali che ti stanno intorno e così non combini strane cose. Anzi, ora son pure una buona forchetta! Anche se un pochino pin de musse, ma ci sto lavorando su...
Quando già di tuo sei timida di carattere, la ginnastica artistica non ti aiuta di certo a socializzare. E in questo devo proprio dire che mia madre è stata veramente acuta! Grande ma! No dai, scherzo, va bene così... (che poi mi si offende...) In quello sport c’è una competizione che, adesso come adesso, mi fa veramente schifo. Persino nelle palestre come la mia, dove si facevano solo una o due gare all’anno. Gli altri saggi, che un pò me lo menavano, ma pazienza.
Quando fai 10 anni di ginnastica artistica succede che ti costruisci un modo di pensare e di agire che te lo porti dietro tutta la vita. Succede una cosa strana, che per un verso è utile ma per l’altro no. Succede che sei sola. Non solo durante ogni gara, ma soprattutto durante ogni singola ora di allenamento, ci sei solamente tu, anche se magari siete in 20 in quella palestra. Non è un gioco di squadra, questo concetto lì non esiste. Ci sei tu e basta, puoi contare solo su te stessa, gli altri per te non esistono. Ogni cosa che fai si ripercuote, nel bene e nel mele, solo su di te. E così nella vita impari che te la devi vedere tu, che ti devi arrangiare, se hai qualche impiccio devi desbelinarti da sola. Spesso sembro una bambina, lo so, ma tutti i miei casini me li sono sempre risolti io, alla mia maniera, con l’aiuto solo di me stessa, a volte senza che il mondo neanche si accorgesse che avevo una rivoluzione dentro. Ogni gara, ogni ora d’allenamento, ogni istante della tua vita, sono una sfida contro gli altri. E che stress, caspita! Però soprattutto sono una sfida con te stessa, e a volte contro te stessa. Così non va mai bene niente, puoi sempre migliorare, devi sempre migliorare, anche se dici che "va bene così". E no, non va bene per niente! Un continuo sempre di più, che ti porta a non saper chiudere gli occhi. Eh già, provate a farmi rilassare con una di quelle strane tecniche yoga o cosa sono! Eh no, mica si può perder tempo a dormire! Non sono proprio capace, mi spiace... Un continuo tentare di far meglio che però non si conclude mica perchè io la costanza non so manco cosa sia e così poi mi rompo e mollo tutto lì per passare ad altro. Un sapersi arrangiare da soli, questo sì. Utile, molto utile. Però sei sola. E quando arriva la volta che da sola non ce la puoi proprio fare? Che si fa? Tu aiuto non lo sai chiedere. E neanche ci vuoi provare, perchè nell’attrezzo 2 possibilità le hai, ma nel corpo libero no. Se ti perdi nel tuo balletto, nel tuo discorso, poi ne devi venir fuori tu. Devi saper inventare, improvvisare, e continuare senza che nessun altro si accorga che non sapevi più che fare, che non ti ci ritrovavi più. Non puoi sperare che gli altri facciano peggio e nemmeno che ti capiti un giudice magnanime. Devi fare bene tu, sennò cazzi tuoi. Ma non è che ce la puoi sempre fare, a volte è proprio un casino, a volte è troppo difficile: per questo c’è il podio. Mica arrivano tutti primi. A volte capita, ma a volte capita anche che il podio non lo vedi manco da lontano. E così bisogna imparare a chiedere aiuto, non alla penna, ma alle persone vere, ad altri essere umani che sono proprio uguali a te, con le stesse paure, gli stessi problemi, gli stessi sentimenti. E allora ci si aiuta. Almeno credo. Io so aiutare ma non farmi aiutare. Perchè è così difficile? Uffi!
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