Sempre il mare, uomo libero, amerai! perché il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine; l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore si distrae dal tuo suono al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento. Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d’ogni vostro segreto. Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi, talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte, o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino. [Charles Baudelaire]
(questo BLOG è stato visitato 6201 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
le immersioni in notturna mi piacciono sempre molto stanotte sulleudokia non cera una gran visibilità ma è stat molto bella lo stesso e dopo tutti in compagnia a "farsi do spaghi" le cose belle della vita...
Roma, proteste sotto il Miur dei precari degli enti pubblici contro lemendamento che sopprime le stabilizzazioni
Roma, ricercatori in piazza proteste contro Brunetta
Damiano (Pd): "Sono sessantamila i posti a rischio. Vulcanologia a rischio chiusura" Cerimonia al Cnr per linsediamento del nuovo cda. Nominati i vertici
ROMA - Ricercatori di nuovo in piazza. I precari degli enti pubblici di ricerca protestano contro lemendamento che sopprime di fatto le stabilizzazioni. E il vice ministro ombra Cesare Damiano lancia lallarme: sono circa 60 mila i posti a rischio se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". E stamane al Cnr cerimonia per linsediamento del nuovo cda.
La protesta. Dopo una settimana di agitazione, oltre mille persone si sono ritrovate questa mattina sotto il ministero per lIstruzione, lUniversità e la Ricerca (Miur). Numerosi gli enti rappresentanti, fra i quali Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto Superiore di Sanità (Iss), Istituto superiore di statistica (Istat), Istituto Nazionale per le ricerche sulla nutrizione (Inran).
I ricercatori. "Protestiamo contro gli ultimi provvedimenti del governo mirati a spazzare via una fascia di ricercatori dai 30 ai 45 anni. La ricerca italiana si regge su questi lavoratori e questi provvedimenti, insieme a quelli che colpiscono duramente scuola e università pubbliche, priveranno il Paese di unessenziale risorsa per lo sviluppo economico culturale e sociale italiano", hanno detto alcuni rappresentanti dei precari di Cnr e Inaf, dellarea di ricerca di Roma Tor Vergata.
Ricevuti in tarda mattinata da un funzionario del Miur, i precari si sono spostati sotto Palazzo Vidoni, dove nel pomeriggio il ministro della Pubblica amministrazione e lInnovazione, Renato Brunetta, incontrerà i presidenti degli enti di ricerca.
"A rischio 60 mila posti". Secondo il vice ministro ombra Cesare Damiano, sono circa 60 mila i posti a rischio nella pubblica amministrazione se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". La norma del ministro cancella la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione voluta dal governo Prodi e questo avrà, ha sottolineato Damiano, conseguenze sociali "pesanti". Basti pensare, ha aggiunto Damiano, che la maggior parte dei ricercatori ha il contratto a termine, compreso il settore medico, e, tra le tante cose, "listituto di vulcanologia sarebbe nellimpossibilità di proseguire il suo lavoro aggiungendo una nuova paura a quelle che già circolano nel paese".
Il Cnr. Intanto oggi, alla presenza del ministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca, Mariastella Gelmini, si è insediato il cda del Consiglio nazionale delle ricerche. Nel corso della seduta, su proposta del presidente, il professor Luciano Maiani, ha nominato vice presidente il professor Roberto de Mattei. (8 ottobre 2008)
privatizzano luniversità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
.... I professori chiedono ai loro rettori di "raccogliere il profondo disagio e la protesta che sale dalle università e di reagire con lenergia che la gravità della situazione richiede". Contro le misure previste dalla nuova legge che di fatto cambiano in peggio il volto degli atenei: "Sottraggono risorse alla ricerca, riducono il personale docente e amministrativo, restringono lo spazio vitale delluniversità sancendone lemarginazione irreversibile nella vita del Paese".
"Il provvedimento del governo accompagna luniversità alla catastrofe - dice Bevilacqua - tagliando del 20 per cento il turn over e permettendo la trasformazione degli atenei in fondazioni. Un suicidio". In pratica, ogni cinque docenti pensionati ne entrerà solo uno nuovo. E con la maggioranza semplice, il rettore potrà deliberare il passaggio da università pubblica a ente privato. "Un Paese senza ricerca e in mano ai privati dove va? - prosegue Bevilacqua - Un disastro per tutti. Gli ordinari entrano a sessantanni. Assurdo. I nostri giovani migliori fuggono via. I dottorandi zampettano tra articoletti e ricerchine, senza prospettive perché senza ricambio. In attesa di concorsi e soprattutto di grandi progetti". A preoccupare è il fiato corto, quel "vivere nel breve periodo ossessivo e distruttivo che non porta da nessuna parte". E quellidea, dannosa, di privatizzare listruzione, "con lateneo classista, chiuso ed esclusivo, e piegato alle piccole utilità di privati poco interessati alla ricerca vera".