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Charles Baudelaire
L’uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!










Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino.
[Charles Baudelaire]






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sabato 1 settembre 2007 - ore 14:00



(categoria: " Vita Quotidiana ")




ma è mai possibile che si possa invecchiare di un intero anno in un solo giorno?

bah!!!

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sabato 1 settembre 2007 - ore 11:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Il tuo respiro vorrei avere mare

Il tuo respiro vorrei avere, mare
così, profondo e sonoro, fiato del mondo
che il vento spinge tra voci di gabbiani
fino alla riva smarrita del mio cuore
scrosciante rombante rumore di vita
ora che la notte muore senza di lei
e il giorno sembra non finire mai
vorrei essere scoglio levigato
dallo spasmo delle tue onde
barca alla deriva che per fermarsi muore
schiantandosi in una tempesta di spuma
e s’inabissa sotto una vela bianca.
Amore, accanto a me tu sei mare
e il mio respiro si perde nel tuo…

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martedì 28 agosto 2007 - ore 16:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")




FIRENZE (Reuters) - I lavavetri a Firenze hanno le ore contate: da oggi chi viene trovato con secchi e spugne ai semafori rischia una denuncia penale e fino a tre mesi di carcere, oltre naturalmente al sequestro degli "attrezzi".


E’ l’effetto della esasperazione dei fiorentini, che hanno fatto piovere denunce ai comandi di polizia, segnalando maniere violente da parte dei lavavetri, soprattutto ai danni di donne sole al volante: un clima che ha spinto l’amministrazione comunale a emettere un’ordinanza urgente con effetto da oggi.

Oltre al sequestro degli attrezzi, il lavavetri sarà denunciato e dovrà andare dal giudice che deciderà se fargli scontare fino a 3 mesi di carcere o fargli pagare un’ammenda da 206 euro.

"Negli ultimi tempi stiamo ricevendo numerosi reclami da parte di cittadini che hanno notato una modifica nell’atteggiamento dei lavavetri, diventati molto aggressivi soprattutto nei confronti delle donne ancor di più se sole in auto", hanno dichiarato in una nota diffusa ieri Graziano Cioni, assessore alla sicurezza e vivibilità urbana, e Silvano Gori, assessore alle attività produttive.


La novità di questo giro di vite, che alcuni osservatori politici definiscono provocatoriamente di stampo "leghista", ma che invece è proposta da un’amministrazione storicamente di centrosinistra, è nel risvolto penale del "mestiere girovago" dei lavavetri.

Finora, infatti, a poco o a nulla sono valsi i meno drastici interventi (529 dall’inizio di quest’anno), tradotti in molte fughe, e i 79 verbali da 50 euro a carico dei lavavetri, non pagati. Da qui la soluzione: poiché "quello del lavavetri è classificato come mestiere girovago e siccome il Comune che ha delega in materia non ha mai rilasciato autorizzazioni, lo si riconosce come abusivo", si legge nell’ordinanza 774 del 25 agosto scorso, proposta dalla direzione del corpo di polizia municipale e firmata dall’assessore Cioni, che in questi giorni sostituisce il sindaco Leonardo Domenici ancora in ferie.

Il provvedimento dovrà essere applicato da tutte le forze di polizia, inclusi carabinieri e poliziotti, e non sarà a tempo indeterminato: la validità è fino al 30 ottobre. Poi se ne riparlerà.

BENE
E FINIAMOLA COL FINTO BUONISMO, QUESTI LAVAVETRI VIOLENTI NON HANNO RAGIONE D’ESSERE TOLLERATI


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martedì 28 agosto 2007 - ore 16:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")



a posto, ci mancava anche questa...

turchia in europa?


Turchia: Gul eletto presidente, è il primo islamico capo dello Stato

ANKARA (Reuters) - Il ministro degli Esteri Abdullah Gul, ex esponente del movimento islamico, è stato eletto presidente della Turchia dal Parlamento riunito oggi per il terzo scrutinio, ha riferito a Reuters un deputato del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp).
Un primo tentativo di eleggere Gul alla presidenza era stato bloccato dalla opposizione laica, che include generali dell’esercito, innescando una crisi politica e infine elezioni parlamentari anticipate.


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martedì 28 agosto 2007 - ore 13:48



(categoria: " Vita Quotidiana ")


il fondatore dei Lake District
Venerdì

Andrea Rigato , concerto solista, (C’era una volta) un hobo in America. Un percorso musicale che si colloca tra testimonianze di viaggio (soprattutto personali) e musica di protesta e si snoda seguendo liberamente un itinerario geografico panamericano. Dal Canada alla Terra del Fuoco, Rigato canta in inglese, portoghese e spagnolo e pure in italiano, alternando pezzi di diversi paesi americani e composizioni proprie scritte nella propria lingua madre ma non solo. Il tutto in una performance essenziale e agile che ricorda le esecuzioni dei musicisti e cantastorie girovaghi presenti. Dopo 10 e più anni di attività con i Lake District, Rigato si esibirà in veste di solista (chitarra e voce e armonica e qualcosa in più…) ma non è esclusa la presenza di ospiti che potrebbero raggiungerlo sul palco in modi e tempi inaspettati. Taverna Nane della Giulia, via Santa Sofia 1, Padova, ore 22.00

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lunedì 27 agosto 2007 - ore 13:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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sabato 25 agosto 2007 - ore 16:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’era una volta in america




Dal romanzo Mano armata (The Hoods, 1983) di Harry Grey (David Aaronson). All’origine dell’ultimo film di Leone (1929-89) c’è il tempo con la sua vertigine. Come struttura narrativa, è un labirinto alla Borges, un giardino dai sentieri incrociati, una nuova confutazione del tempo. La sua vicenda abbraccia un arco di quasi mezzo secolo, diviso in 3 momenti: 1922-23, quando i protagonisti sono ragazzini, angeli dalla faccia sporca alla dura scuola della strada nel Lower East Side di New York; 1932-33, quando sono diventati una banda di giovani gangster; 1968, quando Noodles (R. De Niro), come emergendo dalla nebbia del passato, ritorna a New York alla ricerca del tempo perduto. Se il 1922 e il 1932 sono flashback rispetto al 1968, il 1968 è un flashforward rispetto al 1933: il Noodles anziano è una proiezione di quel che Noodles, allucinato dall’oppio, ha sognato nella fumeria. Il presente non esiste: è una sfilata di fantasmi nello spazio incantato della memoria. Alle sconnessioni temporali corrispondono le dilatazioni dello spazio: con sapienti incastri tra esterni autentici ed esterni ricostruiti in teatro, Leone accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso l’America metropolitana (e la storia del cinema su quell’America) che è reale e favoloso, archeologico e rituale. Sono spazi dilatati e trasfigurati dalla cinepresa; spazi anche sonori e musicali, riempiti dalla musica di E. Morricone e da motivi famosi: “Amapola”, “Summertime”, “Night and Day”, “Yesterday”. È un film di morte, iniquità, violenza, piombo, sangue, paura, amicizia virile, tradimenti. E di sesso. In questa fiaba di maschi violenti le donne sono maltrattate; la pulsione sessuale è legata all’analità, alla golosità, alla morte, soprattutto alla violenza. È l’America vista come un mondo di bambini. Piccolo gangster senza gloria, Noodles diventa vero protagonista nell’epilogo quando si rifiuta di uccidere l’ex amico Max. Soltanto allora, ormai vecchio, è diventato uomo. Il produttore Arnon Milchan rimontò e ridusse il film a 2 ore per la versione da distribuire negli USA e fece fiasco. Nel 2003 edito dalla Warner Bros Video in DVD con una nuova colonna sonora in cui la voce di Ferruccio Amendola (per R. De Niro) è stata sostituita da quella di un altro doppiatore.

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sabato 25 agosto 2007 - ore 14:30



(categoria: " Vita Quotidiana ")


stasera ritorna l’anima dei color seven
bei ricordi musicali, tempo di revival

sabato 25 agosto 2007 , ore 22
Carlo Zannetti Poetasternote, Alex De Rosso e Ilaria Candido
Eccezionale trio musicale nella nuova location estiva del divertimento cittadino La Terrazza, via Longhin Padova

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sabato 25 agosto 2007 - ore 10:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Alla iena piace nomade

Le femmine di iena spingono i maschi fuori dal branco perché preferiscono accoppiarsi con esemplari esterni al clan per salvaguardarne la varietà genetica.




I maschi stranieri ed esotici sono più attraenti. Almeno secondo le femmine di iena maculata. È questa preferenza femminile che spinge i giovani maschi a lasciare il loro branco per cercarne un altro.
Circa il 90 per cento dei maschi di iena maculata (Crocuta crocuta) lasciano il loro clan di origine per andare in cerca di nuovi pascoli, ma fino a oggi non era stato chiaro cosa li spingesse in questa nuova avventura. Si pensava che cercassero di sfuggire la competizione per la conquista delle compagne oppure che cercassero di preservare le risorse necessarie per il resto del branco oppure, ancora, che evitassero gli incroci.
E invece, secondo Oliver Höner del Leibniz Insitute for Zoo and Wildlife Research di Berlino, nessuna di queste ipotesi è valida. Fin dal 1996 Höner ha monitorato tutte le quattrocento iene presenti nei pressi del cratere di Ngorongoro in Tanzania. In questo periodo ha scoperto che sono le femmine a guidare le danze e a spingere i maschi a lasciare il clan per poi accoppiarsi in modo selettivo con quelli provenienti da altri branchi.
“Abbiamo scoperto – rivela Höner – che le femmine preferiscono accoppiarsi con i maschi appena immigrati nel loro branco o, comunque, con maschi dello stesso gruppo ma più giovani”. Seguendo queste semplici regole, le femmine di iena evitano gli incroci in modo tale da mantenere la salute genetica del branco di appartenenza.


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sabato 25 agosto 2007 - ore 10:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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