Sempre il mare, uomo libero, amerai! perché il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine; l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore si distrae dal tuo suono al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento. Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d’ogni vostro segreto. Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi, talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte, o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino. [Charles Baudelaire]
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sabato 19 maggio 2007 - ore 10:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oggi
Si fingono italiani e intascano il bonus bebè
In Friuli Venezia Giulia 669 cittadini immigrati residenti sono stati denunciati per aver indebitamente incassato i mille euro del "bonus bebè" destinati dalla finanziaria 2006 per la nascita di un figlio nel 2005 oppure per la nascita del secondo o successivo figlio nel 2006.
e questa
Smantellata a Padova unorganizzazione di nigeriani che spacciava cocaina e marijuana nel quartiere di via Anelli. I ventidue africani arrestati (due sono latitanti) erano entrati in Italia sfuttando i canali umanitari. Si erano dichiarati rifugiati politici e, in quanto tali, erano stati accolti
Si apre domani l’80. raduno nazionale. Da Vittorio Veneto in viaggio anche cinque muli: «Gli unici in Italia che hanno fatto davvero la naja»
Adunata, trentamila alpini marciano su Cuneo Dalle 15 sezioni venete e dalle 5 del Friuli Venezia Giulia un fiume di penne nere pronto a invadere il Piemonte
Oltre 30 mila alpini e 5 muli. È la forza che arriverà dal Nordest all’adunata alpina in programma a Cuneo - il capoluogo della provincia "Granda" - da venerdì a domenica. Sono le 15 sezioni venete (Belluno, Cadore, Feltre, Valdobbiadene, Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso, Venezia, Padova, Vicenza, Bassano, Marostica, Asiago, Valdagno e Verona) più le 5 del Friuli Venezia Giulia. VENETO
I muli sono quelli di Toni De Luca, alpino trevigiano che anni fa comprò quelli della disciolta brigata Cadore e oggi continua ad accudirli assieme alle altre "penne nere" del gruppo di Cappella Maggiore. «Erano 9 e sono rimasti in 5 spiega il presidente della sezione di Vittorio Veneto, Dino Salamon Purtroppo l’età si fa sentire anche per loro: hanno infatti quasi 25 anni. I cinque muli, accompagnati dagli sconci (i conducenti) sfileranno domenica mattina con la nostra sezione, ma avranno una passerella tutta loro anche sabato pomeriggio, lungo le vie principali di Cuneo . I muli in questi anni sono stati un’attrazione indescrivibile aggiunge Salamon C’è una vera e propria gara a farsi fotografare con loro. Negli ultimi tempi anche qualche altra sezione del Nord ha introdotto alla sfilata i muli, ma sono taroccati. I nostri sono gli unici che abbiano fatto davvero la naja: erano effettivi della brigata Cadore e hanno sullo zoccolo il numero di matricola».
La presenza veneta significherà anche, e non poteva essere diversamente, canto: saranno tantissimi i gruppi e le fanfare che si esibiranno a Cuneo . Belluno sarà presente, ad esempio, col Coro Adunata e con la Fanfara di Borsoi d’Alpago, Treviso proporrà le fanfare di Maser, Nervesa e Motta di Livenza, oltre ai cori di Oderzo, Preganziol e ai Gravaioli di Maserada. Ci sarà anche la fanfara dei Congedati della Cadore.
I bambini italiani primi nel mondo le mamme 19esime
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(ANSA) ROMA, 8 MAG - LItalia e la prima nazione al mondo per il benessere dei bambini, davanti a Islanda, Germania, Svezia.Emerge da un rapporto Save the Children . Al contempo, il rapporto ci attribuisce la diciannovesima posizione nellIndice delle Madri, che evidenzia la correlazione tra il benessere materno e quello infantile. In Italia la salute e listruzione infantile sono altamente garantite, - spiega la Ong - mentre maggiore arretratezza si registrano nella condizione e salute delle mamme e delle donne.
dopo un giro in ghiacciaio in Austria, si è rifinita la tinta con un giro a vela in Istria: Parenzo (meravigliosa) Isole Brioni, Cittanova e casa Caorle con al ritorno il più numeroso branco di delfini mai visto da me ( almeno 10-12) che ci han giocato attorno un sacco
I ratti della Sabina sono un gruppo musicale formato da elementi provenienti dalla provincia dalla Sabina (Rieti). Il loro nome deriva dallo storico “ratto delle sabine”, provenendo dalla provincia Rieti, in Sabina, hanno fatto di un ratto stilizzato in un cartello stradale di pericolo il loro logo.
Già dagli esordi la dimensione live è fondamentale per il gruppo. Apprezzano anche suonare come musicisti di strada, agli esordi a Piazza Navona a Roma, al Carnevale liberato di Poggio Mirteto del quale non mancano mai un appuntamento, ai festival come il Ferrara Buskers Festival. Dal vivo, spesso, suonano senza scaletta lasciando allimprovvisazione la successione dei brani. Agli inizi viaggiavano su due auto piene zeppe fino allinverosimile, nel 2004 hanno acquistato un furgone che hanno finemente decorato in stile "murales" e che oramai è parte insostituibile della loro immagine.
I Ratti nascono nel 1996 dallincontro tra Stefano Fiori e Roberto Billi, i due frontmen, nonché autori dei brani. Si aggiungono man mano gli altri membri, prima la componente folk: Alberto Ricci alla fisarmonica e Alessandro Monzi al violino, poi quella rock: Carlo Ferretti alla batteria (e successivamente anche al pianoforte) e Valerio Manelfi al basso, alla fine Eugenio Lupi alla chitarra elettrica, il sound acquisisce sempre di più sonorità e ritmiche tipiche del folk rock, con una predilezione per il rock.
Nel 1998 registrano e autoproducono il primo disco Acqua e terra, che verrà poi rimasterizzato e pubblicato nel 2004. Oltre ai sette compare la collaborazione di Paolo Masci che successivamente entra in pianta stabile nel gruppo.
Nel 2001 registrano, in casa di Roberto Billi, Cantiecontrocantincantina, disco prodotto da UPRfolk, che si calcola abbia ventuto più di 5000 copie, per un disco che non è stato distribuito dalle grandi catene è un piccolo successo, ottenuto soprattutto in provincia di Roma grazie a Radio Rock che trasmette Il funambolo. Tra gli ospiti figurano Raffaello Simeoni e Margerita DUbaldo. Nel disco alcuni brani del precedente (Nel giorno della liberazione e La ciucca) e alcuni brani che verranno poi ripresi nel successivo: Linea 670 autobus della rete dei trasporti di Roma che attraversa un campo nomadi in zona Marconi, Il Giocoliere omaggio a Gianni Rodari, personaggio cui i Ratti sono particolarmente legati per linsegnamento di "rimanere bambini", La tarantella del serpente, leggenda sabina (ma ne esistono di simili altrove, si pensi alla Fola del magalas dei Modena City Ramblers con Paolo Rossi che narra una leggenda simile in dialetto emiliano) che parla del Serpente Regolo.
Nel 2003 pubblicano Circobirò, loro terzo album, probabilmente il migliore e quello che li porta ad una certa notorietà. Brani rock, melodie popolari, tarantella e combat folk, canzone dautore e testi impegnati, sociali e politici, ma sempre con molta dolcezza e senza slogan e spesso molta ironia. Musica per le orecchie e per la mente. Roberto Billi firma la maggior parte dei brani, una parte minore quelli di Stefano, che nel frattempo è impegnato con la tesi di laurea. Grandi ospiti nellalbum: Marino Severini dei Gang ne Luomo che piantava alberi, ; Stefano "Cisco" Bellotti e Francesco Moneti dei Modena City Ramblers ne Il mercante; Andrea Ra, cantautore romano, ne Lo scemo del villaggio e poi di nuovo Raffaello Simeoni ex Novalia e Margherita DUbaldo, inoltre la grafica dellalbum è completata da disegni di Francesco Musante. Ci sono citazioni: Fernando Pessoa (Il violinista pazzo), Bruno Ciammola (La morale dei briganti), Jean Giono (Luomo che piantava alberi); cè la cultura popolare La Tarantella Del Serpente e Il Pifferaio Magico in dialetto sabino; cè lomaggio a Gianni Rodari in il giocoliere.
Nel 2005 esce A passo lento quarto disco, sotto la direzione artistica di Alessandro Finazzo detto Finaz della Bandabardò. Anche qui la serie degli ospiti è nutrita: Finaz che suona chitarra acustica, violoncello, contrabbasso, organo, synth e cori ed è co-autore de Il re dei topi, Mimmo Locasciulli e Raffaella Misiti degli Acustimantico, ancora Raffaello Simeoni. Gli stilemi rimangono simili, ma non per questo perdono vigore e originalità: cè ancora Gianni Rodari in La rivoluzione e Dopo la pioggia con tanto di partecipazione di Maria Rodari, ci sono ancora leggende sabine ne Labbatuozzo, cè il brano di apertura La giostra che presenta il disco (come nel precedente era il circo presentato da Circobirò).
preti, pompieri e fisioterapisti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
NEW YORK (Reuters) - Lo stipendio e il prestigio possono essere la misura di un lavoro di successo per alcuni, ma le persone che cercano la soddisfazione e la felicità nel proprio mestiere dovrebbero scegliere una professione altruistica, secondo un nuovo sondaggio.
"I lavori più soddisfacenti sono quelli che prevedono il prendersi cura degli altri, l’insegnamento, la protezione degli altri e quelli creativi", spiega in una nota Tom W . Smith, del National Opinion Research Center della università di Chicago.
In un sondaggio su 27.587 persone intervistate sul proprio lavoro, in tutte le occupazioni, in media il 47% si è detto molto soddisfatto del proprio lavoro e il 33% si è detto molto felice.
In testa alla classifica dei lavoratori con l’impiego più soddisfacente ci sono i preti (87% ) , i pompieri (80% ) e i fisioterapisti (78% ) .
I sacerdoti e i pompieri sono anche le due occupazioni che generano maggior felicità con rispettivamente il 67% e il 57%.
Come una persona vive il proprio lavoro ha un impatto sulla sua felicità, secondo Smith.
"I lavori meno soddisfacenti sono quelli che richiedono poche capacità, le occupazioni manuali e di servizio, soprattutto la preparazione di cibi e bevande e i lavori domestici", ha aggiunto.
In fondo alla lista come meno soddisfatti si trovano gli edili (25% ) , seguiti da camerieri e domestici (27% ) .
I medici e gli avvocati, generalmente considerati come occupazioni prestigiose, non sono nei primi 12 posti della classifica dei più soddisfatti e dei più felici.
Smith sostiene che potrebbe essere a causa della grossa responsabilità e del possibile carico di stress legato a queste professioni.