Sempre il mare, uomo libero, amerai! perché il mare è il tuo specchio; tu contempli nell’infinito svolgersi dell’onda l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito non meno amaro. Godi nel tuffarti in seno alla tua immagine; l’abbracci con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore si distrae dal tuo suono al suon di questo selvaggio ed indomabile lamento. Discreti e tenebrosi ambedue siete: uomo, nessuno ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto, mare, le tue più intime ricchezze, tanto gelosi siete d’ogni vostro segreto. Ma da secoli infiniti senza rimorso né pietà lottate fra voi, talmente grande è il vostro amore per la strage e la morte, o lottatori eterni, o implacabili fratelli!
Una sera, nelle bottiglie, cantava l’anima del vino. [Charles Baudelaire]
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giovedì 1 gennaio 2009 - ore 14:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ridere? E come prendere una medicina
Ridere di gusto davanti al proprio comico preferito, sul piccolo come sul grande schermo, poteva essere considerato un passatempo divertente, senza effetti sulla salute. Così non è, secondo uno studio giapponese. Ridere non è solo un esercizio per i circa 20 muscoli facciali: fa bene anche al resto dell’organismo e regala anni di vita. Per dimostrarlo l’equipe del Moriguchi-Keijinkai ha arruolato un gruppo di neomadri con bimbi colpiti da eczema.. Ad alcune è stato fatto vedere un film di Charlie Chaplin, ad altre un documentario sul tempo. Ovviamente solo le prime hanno riso e nel loro latte sono stati rintracciati più alti livelli di melatonina: i piccoli nutriti con questo, hanno manifestato meno reazioni allergiche. «I risultati ottenuti - spiegano i ricercatori - mostrano che le risate delle mamme possono essere d’aiuto nella terapia dei bimbi con eczema».
La ricerca, che si è guadagnata le pagine del quotidiano britannico «The Independent», non è l’unica a evidenziare gli effetti positivi che il buonumore ha sulla salute e sulla longevità, in particolare contrastando disturbi come ipertensione, influenza, artrite, malattie cardiache e diabete. Non a caso le infermiere del Nhs, il servizio sanitario britannico, stanno cominciando a seguire veri e propri workshop della risata, per rendere gli ospedali più confortevoli e meno deprimenti.
L’«Independent» passa in rassegna una lunga serie di ricerche, a partire da quest’ultimo studio giapponese, sulla «sorrisoterapia» . Tutte sembrano giungere alle stesse conclusioni: ridere aumenta l’attività delle cellule «natural killer» nel sangue, potenzia il sistema immunitario, potenzia la capacità di combattere i radicali liberi, abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
Contemporaneamente si riducono anche le concentrazioni di sostanze chiave di processi infiammatori, che possono aprire le porte a diverse malattia, dall’artrite ai tumori. Insomma, ridere di gusto, per almeno 15 minuti al giorno, allunga la vita.
Nell’ultimo numero di Nature, c’è un editoriale sulla situazione dell’università italiana e in particolare sul modo in cui viene reclutato il personale accademico. La più prestigiosa rivista scientifica internazionale è piuttosto dura con l’attuale politica di cosiddetta riforma dei concorsi, e ha il coraggio di indicare l’unica soluzione di buon senso, quella che già vige in molti altri paesi (primi fra tutti gli Stati Uniti):
"le università italiane dovrebbero essere lasciate libere di reclutare chi e come vogliono — ma con l’importantissima condizione che siano anche giudicate sulla base del loro rendimento accademico. Se le migliori università ricevessero più supporto dallo stato, e le peggiori meno, l’incentivo ad assumere sulla base di giochi politici verrebbe a cadere."
quando due amici istruttori nazionali ti invitano per una gita dovrei sempre prefigurarmi la faticaccia che c’è stata, sia chiaro ma la ricompensa è stata una giornata indimenticabile sulla neve goduta in esclusività posti selvaggi e polvere...
asia, medio oriente, africa ... cos’altro manca all’appello?
Congo, Onu: ribelli ugandesi dell’Lra hanno ucciso 189 persone
KINSHASA (Reuters) - La scorsa settimana i ribelli ugandesi dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra) hanno ucciso 189 persone in tre giorni di incursioni nei villaggi della Repubblica democratica del Congo.
Lo ha detto oggi un’agenzia delle Nazioni Unite, citando funzionari locali.
L’agenzia umanitaria dell’Onu, l’Ocha, ha riferito che le uccisioni sarebbero state compiute tra il 25 e il 27 dicembre nei villaggi di Faradje, Doruma e Gurba da parte dei ribelli dell’Lra che stavano fuggendo da un’offensiva multinazionale guidata dall’Uganda e in corso da due settimane.
"Secondo funzionari locali, il 25 dicembre i ribelli hanno ucciso 40 persone a Faradje. Il 26 e il 27 dicembre hanno attaccato il villaggio di Doruma e quello vicino di Gurba, uccidendo 89 persone a Doruma e 60 a Gurba", ha fatto sapere l’Ocha in una nota.
Almeno 20 bambini e un numero non precisato di adulti sono stati rapiti nel corso degli attacchi, sempre secondo l’Ocha.
Uganda, Congo e Sudan meridionale hanno lanciato un attacco congiunto contro le roccaforti dell’Lra nella parte nord-orientale del Congo il 14 dicembre dopo che il leader dei guerriglieri, Joseph Kony, non è stato in grado di firmare un accordo di pace per porre fine alla sua ribellione contro il governo dell’Uganda.
Nonostante le incursioni alle roccaforti dei ribelli e le prime rivendicazioni di successo, l’offensiva non è riuscita finora a localizzare Kony, i cui ribelli sono tristemente famosi perché rapiscono le donne e i bambini e costringono questi ultimi a combattere.
"La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i autocensured. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo. "
Sangue infetto, Stato chiede danni per 60 mln euro a Poggiolini
NAPOLI (Reuters) - Lo Stato italiano reclama 60 milioni di euro dallex direttore generale della Sanità Duilio Poggiolini come risarcimento per la vicenda del "plasma infetto". Lo ha riferito oggi una fonte giudiziaria, al termine delludienza preliminare per il processo in corso a Napoli.
Il processo - lultimo filone relativo alla vicenda di emofiliaci e altri malati che negli anni 80 contrassero, a causa di trasfusioni, il virus dellHiv o dellepatite virale per luso di emoderivati prodotti a partire da sangue infetto - coinvolge 11 imputati, tra cui Poggiolini e alcuni dirigenti ed ex del gruppo farmaceutico Marcucci, accusati di omicidio plurimo aggravato.
Linchiesta era partita negli anni 90 a Triento e poi era stata trasferita nel 2003 a Napoli, dove per la pirma volta fu iscritta la notizia di reato relativa alla vicenda degli emoderivati.
Tra le parti civili compare anche il ministero della Salute, rappresentato dallAvvocatura dello Stato, che oggi, dicono le fonti, ha chiesto un risarcimento di 60 milioni di euro per i danni inflitti.
Secondo lAssociazione Politrasfusi tra il 1985 ed il 2008 sono state 2605 le persone decedute in seguito ad una trasfusione con plasma infetto, e sono circa 76 mila le richieste di risarcimento presentate al Ministero.
Per circa 49 mila è arrivato un assegno di 1080 euro a bimestre, oltre alluna tantum di 49 mila euro. Gli altri sono ancora in attesa di definire il diritto al risarcimento.