Mi piacciono quei diamanti trasparenti che credono di essere pezzi di vetro.
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giovedì 30 marzo 2017 - ore 11:58
Bene ma non benissimo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 28 marzo 2017 - ore 13:40
veterani di spritz!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Torniamo tutti con almeno un post nei nostri vecchi blog !!!!!!
Facciamo impazzire questo sito per qualche giorno collegandoci tutti a manetta

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lunedì 27 marzo 2017 - ore 13:51
Akai Ito – Il Filo Rosso del Destino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Secondo la tradizione, ogni persona porta, sin dalla nascita, un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che lo lega in modo indissolubile alla propria anima gemella. Il filo ha come caratteristica quello di essere lunghissimo, indistruttibile e invisibile e serve a tenere unite due persone destinate prima o poi ad incontrarsi e a stare insieme per sempre.
Può succedere che per la sua lunghezza, il filo possa aggrovigliarsi e quindi creare non poche difficoltà ai due innamorati prima che possano ricongiungersi l’uno all’altra ma è certo che qualsiasi sia l’ostacolo saranno sempre uniti e legati nel cuore e nell’anima.
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giovedì 23 marzo 2017 - ore 09:58
Il dolore è prezioso come l’oro.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lo sapevate che quando si rompe un vaso in Giappone invece di buttare via tutti i cocci rotti loro lo riparano? E lo sapete come fanno a riparare un oggetto rotto?
Ebbene, invece di buttare via i pezzi li rimettono insieme e tra un pezzo e l’altro mettono dell’oro fuso in modo tale che, una volta il vaso ricomposto, le “ferite” brillano.
Cosi’ faccendo ne valorizzano ogni singola crepa attraverso un procedimento sofisticato che prende il nome di “Kintsugi”. Kintsugi vuol dire “riparare con l’oro”.
E’ una pratica che consiste nel riparare gli oggetti rotti con materiali preziosi, oro e argento colato, per risaltarne le crepe, le spaccature. Ogni oggetto ritrova l’unicità, diventa speciale per l’intreccio casuale e unico della molteplicità delle proprie ferite. L’imperfezione di queste, diventa perfezione, estetica esteriore ed interiore, un elemento da valorizzare, invece che da nascondere. Per i giapponesi, quindi, quando qualcosa si rompe, si spacca, si lacera, racconta una storia, diventa più bello, più prezioso, più raro, unico. La ferita non è più una colpa, qualcosa di cui vergognarsi, ma è un simbolo, uno stemma da portare con fierezza.
Con questa tecnica, non solo non c’è alcun tentativo di nascondere il danno, ma anzi la riparazione del vaso viene letteralmente illuminata di una nuova luce. La bellezza nel difetto. E’creare nuove armonie, è impreziosire ciò che era già bello.
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venerdì 19 agosto 2016 - ore 17:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah
dopo 20 anni ho trovato la password!!!!
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venerdì 12 ottobre 2012 - ore 19:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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