DON’T WALK AWAY, IN SILENCECom’è che nessuno mi ha detto
Che durante tutto il corso della storia
Le persone più solitarie
Erano quelle che dicevano sempre la verità,
Quelle che facevano la differenza
Sopravvivendo all’indifferenza?
Immagino dipenda da me ora.
Dovrei correre quel rischio o limitarmi a sorridere?
È soltanto nelle misteriose equazioni dell’amore, che si può trovare ogni
ragione logica. (John Nash) La mia pagina FB
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 15 novembre 2006 - ore 15:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bum!!!
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martedì 14 novembre 2006 - ore 15:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza dospedale. A uno dei due era permesso mettersi seduto sul letto per unora, ogni pomeriggio, per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo ed il suo letto era vicino allunica finestra della stanza. Laltro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.
Ogni pomeriggio luomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando allaltro tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. Luomo nellaltro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.
Le anatre e i cigni giocavano nellacqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e cera una bella vista della città in lontananza.
Mentre luomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli,
luomo dallaltra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.
In un caldo pomeriggio luomo della finestra descrisse una parata che stava
passando. Sebbene laltro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente, così come luomo dalla finestra gliela
descriveva. Passarono i giorni e le settimane.
Una mattina, linfermiera di turno portò loro lacqua e trovò il corpo senza
vita delluomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. Linfermierà diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via
il corpo.
Non appena gli sembrò opportuno, laltro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. Linfermiera acconsentì ben volentieri, e dopo il cambio di letto ed essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.
Lentamente, dolorosamente, luomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare
fuori dalla finestra vicina al letto.
Essa si affacciava su un muro bianco.
Luomo chiese allinfermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto
a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori di quella finestra. Linfermiera rispose che il suo amico morto era cieco e non poteva nemmeno
vedere il muro. "Forse, voleva farle coraggio." disse.
Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.
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martedì 14 novembre 2006 - ore 14:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bene grazie Luca!
Dopo varie indagini ho scoperto di chi è la canzone che canta Laura Pausini "io canto"!!!
che belle che bello!!

scusate lignoranza!
Oggi vado a Venezia a comprare un pò di libri uff e invece vorrei metter via soldi x Roma!
Ma si dai andrà tutto bene...
Studio.
A dopo
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lunedì 13 novembre 2006 - ore 17:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PERCHE IO VOLERO VIA E SARA BELLISSIMO
Non cambiare mai, non cambiare mai
Non barattare le tue lacrime
Tu sei forte se lo vuoi
Hai ragione sai
Ad essere come sei
Non è vero che sei debole
Perché cerchi l’impossibile
Adesso dimmi cosa ne fai
Dei sentimenti finti cosa ne fai
E le religioni dell’apparire
E dei tuoi sensi di colpa dimmi
Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via
Non cambiare mai non cambiare mai
E se ti dicono di smettere
Sogna ancor più forte
Hai ragione sai ad essere come sei
Credi ancora nelle favole
E il modo giusto di difenderti
Adesso dimmi cosa ne fai
Dei sentimenti finti cosa ne fai
E le religioni dell’apparire
E dei tuoi sensi di colpa dimmi
Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via
Come un sogno un’utopia
Con un pizzico di magia
Io questo sono e così sia
Stringi i pugni e vola via
Stringi i pugni,stringi i pugni
Stringi i pugni e sarà
Come il gioco di un’età mai andata via
Come un sogno un’utopia
Con un pizzico di magia
Io questo sono e così sia
Stringi i pugni e vola via
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PERMALINK
lunedì 13 novembre 2006 - ore 17:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quando sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni. Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e lambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perchè qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Quando la porta della felicità si chiude, unaltra si apre, ma tante volte, guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie damico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
E vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, unora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fà sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti và, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
La felicità? Ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare limportanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
Il miglior futuro? Basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia lunico che sorride e ognuno intorno a te piange
(Paulo Coelho)
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domenica 12 novembre 2006 - ore 22:40
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio sogno....
.................con te! Notte gente...domani nuova settimana!
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domenica 12 novembre 2006 - ore 01:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Andati oggi pomeriggio a Bologna.
Un sacco di gente, il mercato, tizi stranissimi e in più beccata manifestazione pro-legalizzazione della canapa e della libera coltivazione privata.
Potete immaginare!
Notte
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venerdì 10 novembre 2006 - ore 17:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
giovedì 9 novembre 2006 - ore 20:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Eccomi.
Ho ricevuto tanti speedy qui, belli, brutti, provocatori, offensivi.
Vabbè tipico del mondo virtuale dove tutti hanno il coraggio da leoni no?
Questo post è x quei pochi che credono in me e in luca anche se son davvero pochi.
Luca è un verme
Luca è infame
Un porco
Un vigliacco
Ho tutte le carte in regola x fare la cosa più ovvia : lasciarlo
Ma io non sono ovvia. Sono stupida? forse.
Per amore si lotta. Non sono una ragazzina, non sono una sprovveduta.
Quindi intraprendo la strada più difficile, la strada del PERDONO.
Vi assicuro che non è facile.
Sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista emotivo non è facile.
Non odio nessuno, non ho rancore verso nessuno.
Non so cosa sia la vendetta e non mi interessa attuarla.
Questo sito mi ha "regalato" Luca ma mi ha regalato tanto schifo anche.
Non so se tornerò a scrivere, però di sicuro non rinuncerò a leggere blog sani e belli come quelli della mia lista qui. Di questo non mi privo

Ovvio che non scrivo più nulla sul cammino che abbiamo intrapreso io e lui, duro e faticoso.
Posso dirlo senza paura di sembrare patetica: dopo lesperienza della morte di una persona cara, puoi superare tutto e soprattutto impari tantissimo pagando prezzi altissimi....(nessuno capirà ma non importa)
Buona vita vera a tutti
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PERMALINK
mercoledì 8 novembre 2006 - ore 16:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io non ho cercato questo sito. Ero a Roma, lavoravo. Un giorno entro in un internet point, scarico la posta, chatto in messenger coi vecchi amici veneti, navigo un po....arrivo in un sito della città di Padova xchè mi mancava e volevo vedere un po le novità. Vedo un link.... "www.spritz.it" ...che sarà? lo guardo un pò...mi iscrivo x noia quasi. Pian piano lo frequento ogni volta che entravo in internet poit mi collego...non cercavo nulla qui. Non ho cercato avventure, non ho cercato la vita virtuale. Io sono vera non vivo qui, sono una persona non sono un nick.
Non ho cercato Luca nè tutte le sue storie.
E successo.
E una colpa?
Io non lo so se tutte le cose che sono successe in questi giorni siano vere o siano solo frutto di una vendetta fatta x colpire lui.
Non starò nemmeno qui a dire quale potere abbiano le parole.
Mi hanno distrutto. Distrutto a tal punto che non mi importa più nemmeno di vivere. Non so nemmeno xchè mi alzo ancora la mattina...vado a lavoro...studio...non so...forse x inerzia.
Qualcuno ha distrutto la mia vita.
Luca mi mentiva? Luca mi diceva la verità?
Avete inventato tutto?
Cè solo una verità. Ed è che io piango. Piango. Non faccio altro che piangere. Questa è la sola verità che conosco.
In nome di cosa devo soffrire?
Ero felice con lui.
Dov è il giusto?
Non ho più parole.
So solo che una delle due parti mente. E io sono lo zimbello di tutto questo gioco marcio, diabolico..crudele....
Chiudo x sempre con spritz. Mi spiace x le poche persone che ho conosciuto qui.
Ma non ha piu senso niente nella mia vita ora.
Forse lo merito, merito di soffrire e di restare sola.
addio a tutti....
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