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![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
![]() La foto qui sotto è opera di NINFEA (grandeeeee )![]() DICONO DI ME: Tu sei un libro aperto. Però al contrario. il mio amico Emiliano Sezione FRASI DELLA SHAULA: Io che un libro di trenta pagine lo riassumo in quaranta. per gentile richiesta della Lisaè I tramezzini di San Leonardo si presentano sotto le mentite spoglie di tramezzini. ...ho riso per 5 minuti, ed ero in biblioteca Ma chi può dire di non essere stato felice, se credeva di esserlo. Shaula versione filosofa. Scusate, vado a completare il mio pezzo sulla mostra bovina. Entrare nel mondo della zootecnia era il mio sogno nel cassetto. Vi ricordo che studio arte. Grazie. Micidiale ![]() FRASE LETTA SU INTERNET: "Te lo do subito" è lectio difficior" ![]() ![]() VARIE: Ceres-Jeff 1-0 ![]() ![]() ![]() ![]() e LINK PERMANENTE ALLA NUOVA VELINA: La Shaula bionda! Accorrete numerosi! ![]() ![]() Create your own visitor map! venerdì 5 maggio 2006 - ore 01:08 Il Medioevo ci assedia Guardate il calendario. Che anno segna? Bene, ora leggete qui. Ieri sera ero in girin giretto col moroso per le vie sperdute della periferia padovana, al fine di verificare alcune mie teorie urbanistiche e architettoniche, quando la pace delle mie considerazioni viene turbata da una visione poco meno che mistica: un folto assembramento di persone (certamente non autorizzato dalla Questura) sosta, in piedi, al lato della strada. Penso subito a un accoltellamento notturno, ma la voce del mio (suo malgrado) autista scelto mi riporta alla prosaicità del nostro tempo liquidando la faccenda con un: "ah, un fioretto...". Un fioretto? Ma non si fanno da bambini i fioretti? "Se fai un fioretto vedrai che Gesù ti accontenta!" "Questa settimana niente Nutella, ho fatto un fioretto". Guardo con più attenzione, e vedo un’edicola della Madonna (non nel senso di una rivendita di giornali particolarmente fornita, come dice la mia amica Valentina) in mezzo al suddetto crocchio, e tutti coi rosari in mano. Immobili, il capo chino, un unico lampione a illuminarne gli abiti nel buio della periferia. Non ho mai visto una cosa simile. Mi faccio spiegare dal Pork, che mi educe sulla questione spiegandomi che quando quelli del quartiere vogliono chiedere una roba alla Madonna (o eventuale santo del posto) si riuniscono e stanno in piedi tutta la notte davanti al "capitello" a dire il rosario; tutto questo, molto religiosamente, per ottenere qualcosa. Insomma, come il cartello dell’Arciconfraternita di stacippa in una nota piazza di Padova, che dice che se diventi membro hai l’indulgenza plenaria ![]() A me i cosiddetti "testi sacri" appassionano. Ho saggi critici sui Vangeli, sui libri principali del Vecchio Testamento, sulla vita di Gesù, e anche la mia idea di tesi andava a tuffarsi su queste robe qua. Ma non sono religiosa, non credo in Dio, e quando vedo gli ex-voto dei santuari e stronzate come questa del capannello mi viene da pensare che Mosé si sarebbe rivoltato nella tomba. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK giovedì 4 maggio 2006 - ore 19:38 Nemesi Si vede che me la sono cercata. Qualche notte fa mi sono lamentata con mio moroso della mia triste vita e della trista gente che mi circonda, e così il Fato ha deciso di concedermi un paio di giorni di tregua. Così ieri, mentre ero al lavoro, mi arriva una telefonata che mi avvisa che, siccome sono stata buona e ho spedito i messaggini del concorso del Calcio Padova, ho vinto un computer palmare Fujitsu-Siemens ![]() contando che non ho mai vinto più di uno strofinaccio manco alle pesche di beneficenza, direi che abbiamo fatto un passo avanti.E siccome non bastava, oggi il mio amico rumeno (che sta in Romania, non fa il ladro a Padova eh) mi ha annunciato che a luglio verrà 11 giorni a Treviso con sua morosa per prendere lezioni di canto. Considerato che non lo vedo da 10 anni e che lo adoro, abbiamo fatto un altro grande passo avanti. Insomma, oggi sono contenta ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 28 aprile 2006 - ore 01:03 È un mondo che cambia Io non so quanti se ne sono già accorti, a Padova; ma io non lo sapevo, l’ho scoperto oggi. Cazzo. Guardate qua: Io mi rendo conto che a prima vista può sembrare un Bancomat. Beh, non è un Bancomat. È un distributore automatico di libri. Sei nel pieno di una passeggiata romantica nel centro di Padova e ti viene una voglia matta di regalare un libro al tuo amato? TAAAAAAAAC ecco il Libromat! Scegli il titolo, metti i soldi ed ecco qua il libricciuino pronto pronto! Sono le nove di sera e devi andare a quel compleanno di cui ti eri completamente dimenticato e non hai il regalo? Ti fermi un attimo in centro, scegli "Ultime novità", selezioni un titolo a caso e così fai pure la figura dell’intellettuale. A parte gli scherzi, se non fossi stata così incredula quando l’ho visto mi sarei probabilmente commossa. Un distributore di libri! Ma voi non avete idea di cosa vorrà dire potersi trovare di notte in centro a Padova e poter comprare un libro da leggere su una panchina di piazza Cavour. Per me da oggi questa città è più bella. Cazzo non ce lha Treviso, non ce lha Bologna, e nemmeno Genova. Ce lha Padova. Padova cazzo. Dai, stupendo. E non è dannatamente decadentista comprarsi un libro quando tutti i negozi sono chiusi? Pensate a un pomeriggio assolato di una domenica estiva, magari Ferragosto, ti senti come Celentano in "Azzurro" e ti compri un libro, ti siedi lì davanti e, tutto soletto, te lo leggi. Insomma, se una di queste notti vedete una tipa che legge al buio in centro, sono io. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK venerdì 21 aprile 2006 - ore 14:06 Cambio di programma Siccome il posto precedente è difficilino da raggiungere, la tendenza per questestate è andare qui speriamo bene... LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK martedì 18 aprile 2006 - ore 09:24 Ieri sera sono arrivata a concludere che la storia andrebbe studiata sui dizionari, e non sui libri di storia. Sempre che sia utile studiare la storia, naturalmente, cosa sulla quale non scommetterei. Ad ogni modo, sabato ho comprato un dizionario del 1955: il Palazzi (non il Piccolo Palazzi che si usava alle elementari, e io invece avevo il Garzanti e mi sentivo diversa. Insomma, non il Piccolo, ma il Palazzi normale). Una delle notevolissime qualità di questo vocabolario è il segnalare i neologismi in corsivo e con sigla propria, e qui giace il senso del mio post. Tornando a considerare che l’anno di edizione è il 1955, possiamo pensare che vengano inseriti come termini nuovi le parole nate negli ultimi 20 anni? Mi pare un margine plausibile. Allora, vediamo: intanto mi prende subito la malinconia per le parole che il Palazzi indica come neologismi e che sono drammaticamente in disuso già ai giorni nostri. Chessò, marsina , o interessenza . Penso alla breve vita di questi termini, tanto ggggggiovani cinquant’anni fa e ora snobbati senza rimorso, e questo mi parla della fatuità delle nostre fatiche e della caducità della vita (e mi viene in mente una tragedia in due battute di Campanile, ma la posto dopo ).Ma il pezzo forte sono i neologismi che perdurano ancora oggi. Ad esempio, massaggio . E se avevi male alla spalla prima del 1940? Cosa chiedevi al marito premuroso? "Amore, mi fai una frizione alle spalle?" o "Mi stropicci le spalle che sono tutta anchilosata?" (oh, sto usando i sinonimi che ci sono nel vocabolario, non prendetevela con me). Posso poi capire che pacifista sia, oltre che un termine, un concetto nuovo per la società del ’900, che l’ edilizia fosse un’attività di nicchia in un mondo di muratori non qualificati e senza piani urbanistici comunali (infatti "lottizzazione" non è riportata), e che nei decenni precedenti non ci fosse bisogno di cercare un parcheggio . Penso con simpatia a un mondo in cui era impossibile bocciare (ma penso che fosse frequente respingere), anche se non so come facessero i giocatori di bocce; con curiosità a un mondo senza furgoni , tantomeno blindati ; un mondo nel quale non si capisce come si potesse morire di epidemia, visto che fino a poco tempo prima era impossibile contagiare , o pagare a rate, visto che non si poteva dilazionare . Un’epoca felice, in cui Berlusconi non avrebbe saputo con chi prendersela, visto che non c’erano liberticidi . Un’epoca anche astratta, che ti impediva di realizzare le tue opere, ma anche i tuoi sogni. Un’epoca allucinante. FUNZIONARE. Funzionare? Funzionare è un neologismo? E CHE CAZZO SI DICEVA PRIMA? "Funge la tua bici?" "Bussa, ché il campanello non adempie i suoi compiti" Insomma, che razza di gente era questa? È una scusa per non prestarmi la penna se la mia non funziona? Un po’ stronzi, ’sti qui del 1930/40. LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK sabato 15 aprile 2006 - ore 19:21 ANSA WASHINGTON - Un uomo che aveva lavorato tutta la vita, accettando di andare in pensione solo a cento anni, è morto a Los Angeles pochi giorni dopo avere smesso di andare in ufficio. Arthur Winston, un dipendente dei trasporti pubblici di Los Angeles, era andato in pensione solo il mese scorso, dopo avere compiuto 100 anni. Nei 70 anni trascorsi nellazienda aveva mancato solo un giorno di lavoro: per il funerale della moglie, 18 anni fa. Winston, che aveva cominciato a lavorare a 10 anni in una piantagione di cotoner, era stato premiato dal presidente Bill Clinton nel 1996 come Lavoratore del Secolo. I familiari hanno annunciato che Winston è morto nella sua abitazione giovedì dopo essere stato ricoverato nei giorni precedenti in ospedale, per la prima volta in vita sua, perché non si sentiva bene. Se lè meritato. Così impara a lavorare tutta la vita. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 14 aprile 2006 - ore 14:15 Mi preme suscitare linvidia del popolo ...non è bellissima? ![]() LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK venerdì 14 aprile 2006 - ore 08:37 Si vede che ce lo meritiamo Copioincollo: "A Berlusconi lo abbiamo detto chiaro: la sinistra ha vinto quindi governi, perche’ dovrebbe governare con chi ha perso?". "Nostro obiettivo - ha proseguito Maroni - e’ costruire senza titubanze l’obiettivo per farla cadere il piu’ presto possibile. La Lega imbraccera’ la bandiera della Padania". Non c’è una legge che impone ai parlamentari di avere la piena percezione del proprio ruolo e una soglia minima di senso di responsabilità? Perché mai l’obiettivo di un parlamentare di opposizione dovrebbe essere quello di far cadere un governo, addirittura prima di avere qualche elemento concreto sul suo operato, così, a priori? Non c’è una legge che dopo una frase del genere lo rimanda automaticamente a casa sua? Uno che dice cose simili non ha capito cosa sta facendo. Pensa di avere il Kamchatka, tre dadi in mano e l’obiettivo di distruggere le armate gialle. È giusto che in Parlamento possa sedere un tale che non ha interesse a contribuire alla stabilità del Governo italiano, ma che vuole solo la poltrona? Che non è interessato alle ripercussioni politiche ed economiche che far crollare un governo comporta? Forse non ha capito che in Parlamento si va a lavorare per il Paese, non a COMANDARE. Basta, non so più cosa aggiungere. Voglio dei politici con almeno un goccio di senso istituzionale, civico e di rispetto per l’avversario. Dove devo emigrare? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 11 aprile 2006 - ore 11:13 Bastaaaaa A RaiUno, da Giurato (poverino, non si merita questo) cè un coacervo di politici vari che si scannano con toni inediti anche per questa campagna elettorale che, a quanto pare, non si è ancora conclusa. Voglio andare in Svizzera. [A proposito, Emi, svizzeri oltre a Le Corbusier sono Paul Klee e Friedrich Durrenmatt Anche Bernoulli ed Eulero, ma forse è meglio non evocarli ] COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 9 aprile 2006 - ore 20:19 Io guardo al futuro Siccome oggi (tra laltro) è la giornata giusta per guardare al futuro, vi comunico che questestate mi farò una settimana qui: LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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