Night after night she lay alone in bed, her eyes so open into the dark, the streets all looked so strange they seemed so far away, but Charlotte did not cry

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 9 febbraio 2006 - ore 14:29
C’era un’altra volta.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tutto quello che é successo ieri sera.
Menti diabboliche, amicicici, spilline ciaccose, dei diggiei trooooppo fichissimi, ma soprattutto l’insuccedibile che succede.....e trac. La posticipatrice di partenze che alberga IN ME inizia già a scalpitare. Stavolta vado per il primissimo premio mondialissimo.
O al limite torno ogni mercoledì sera.
(E tu sei sempre uno splinter topogigiato, c’è poco da fare).
Eccoli.

Ti ricordi di questa foto allegro scimpanzurfolo?
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lunedì 6 febbraio 2006 - ore 16:34
C’era una volta.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un cane che sapeva di mucca.
Un profumo che sapeva di vecchia fresca.
Dei vicini di letto rumorosi.
Giocare a palle di neve sporca.
Una tasca con un buco.
Vari tipi di mutande.
Una ragazza che sapeva guidare il bob.
Una ragazza che NON sapeva guidare il bob.
Un uomo che la sera diventava giallo.
Delle canzoni chitarrate e stonate.
Giorno e notte giorno e notte-eh.
Una ragazza sfregiata.
Abbiamo riposato due volte. (e ci siamo rispettati).












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mercoledì 1 febbraio 2006 - ore 16:25
Fanculissimo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’alba.
Sogno che mi suona il telefono. Ma continua a suonare. Apro un occhio e lo vedo blu.Sta suonando davvero. Non era mica un sogno eh.
mh-mh.Pronto.mh-mh.
Silvio.
Ho una brutta notizia.
Infartuata. Attacco di panico. Sudo freddo. Mi cresce la coda (colpa del cinar). Mi si arriccia la francia. Cade uno specchio. La parete gocciola.
Dimmela subito.
Panicopanicopanicopanicopanico.
Leila del grande fratello é un travestito, credo.
Se non fossi a ennemila chilometri ti avrei tolto il casco e aperta la testa. (e anche se non pesassi quei trenta chili più di me).
Però un travone!!Che merda!!
Ah, sono arrivati i nuovi erasmi.

e

(quelli coi capelli bianchi ovviamente)
eppoi c’è LLLUI. Questa cosa qua. Un mix tra mangoni e Ahmed l’ambulante. Ormai é l’anima delle feste. LLUI non si ferma mai. Parla poco, balla molto. E’ la nostra superViki, a fine serata viene riposto nell’armadio e attende la noche.

Giuro che non arriva al metro e sessanta.
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venerdì 27 gennaio 2006 - ore 20:39
E adesso?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho deciso che non potrò mai avere dei figli perché nel duemilatrentatré (eh eeeh) (36,ma trentatré (eh eeeh) suona mooolto meglio) una stella cometa asteroida frantumizzerà la terra. Me lha detto la Alra una sera che nevicava e io laccompagnavo a casa in macchina. Come farò ad avere dei figli sapendo che nel duemilatrentatré (ecc) mi si frantumizzeranno?? Potrei adottarne di già vecchi, magari.
Sono tristissima.
Io volevo delle piccole Leile e non le avrò mai.
A meno che Chuck Norris non lo deviiii con un calcio rotante.
Vado al party.
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lunedì 23 gennaio 2006 - ore 01:05
Le Leile si divertono.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ma con stasera ho finito di festeggiare l’esame, davvero.
Ieri sera la Leila ha bevuto l’aperitavito con Jean al bar superscic dell’albergo più superscic di Nizza (infilativisi di straforo, tipo Cristian de Sica), eppoi con Jean ha mangiato a Jean le Pen. Eppoi siamo andati a Can (con Jean) dove c’erano tutti i cantanti famosi e anche Robbie Williams. Io non l’ho visto, ma ho visto l’acquario gigante del casinò di Can dove c’erano i barracudi. Sono andata in fissa e mi sono accorta che avevano gli occhi ad esagono. Bellissimi, alcuni sembravEno delle sogliolone giganti ma di tutti i colori. Eppoi ce n’era uno che sembrava Nemo che io pensavo che stesse morendo ma Jean mi ha detto che dormiva.
Io avevo gli stivali 41 anziché 40 perché mi piacevano troppo e li ho presi lo stesso. Solo che mi stavano troppo larghi, anche se avevo dieci paia di calzini, e camminavo come Jar jar e mi sembrava che tutti mi guardassero e facessero pf.
Eppoi ho mangiato la crèp alle 3 con Jean che mi diceva che se continuo così mi "sbandonerò" e diverrò grassa e pingue senza rimedio.
Così mi sono sentita in colpa. Ma l’ho mangiata lo stesso.
Poi Jean non ha voluto guardare tutte le mie foto.
Poi ho pensato che oggi sarei stata snella e avrei mangiato cose snelle. Ho fatto anche le scale di corsa ma mi é venuta ancora più fame. E stasera ho scoperto (senza Jean) che mi piace il maledetto burro di maledette arachidi, che si fa mangiare anche se si parlava di cavallette fritte e scarafaggi tostati (e dorati in superficie) e serpenti sul barbecue. Poveretti. Però che schifilitudine.
Non é vero che tra ragazze si parla solo di uomEni e altre cose da donne.
Bravo Jean, bravi tutti. Però oggi si é rotto un tubo e tutto il condominio é senz’acqua. E secondo me é colpa mia xké ho buttato un sacco di roba giù dal lavandino, e secondo me il custode lo sa perché oggi mi guardava male e si grattava l’anello.
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mercoledì 18 gennaio 2006 - ore 18:20
COINQUILANDIA.OVVERO SOME KINDA TRISTNESS 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non é mai finita. La mia tristezza, di cui abbiamo una diapositiva,

é destinata a perseverare.
Tantissime delle mie amiche erasmiche stanno per partire.
Soprattutto LEI, cabernet girl, la microonda, la donna che si stuzzica i denti. LA COINQUA. Di cui abbiamo una diapositiva. Ma sotto.
E mi rendo conto solo adesso di quanto mi mancherà tutto ciò:
° Il cartone del latte tagliato su entrambi gli angoli perché così non FUORESCE, "ea Ornea insegna".
° Il limone tagliato in due, usato eppoi RICOMPOSTO in frigo "perché così dura di più".
° Non aprire MAI il microonde finché é in funzione, E PE.RI.CO.LO.SI.SSIMO. Potresti essere investita da un onda di microonde eppoi chissà, magari ti cresce la coda come se bevi troppo Cinar.
° "Vara polvare" , "Vara caveji", "Go da stirare", "Vago fare na corseta" (eppoi non ci va mai).
° Puoi aver cucinato qualsiasi cosa, dalla pasta in bianco (la mia specialità) allimpepata di cozze. LEI se ne accorgerà. E zzzzzzzzzzzzzzz -deodorante- zzzzzzzzzz. Ovunque.
° Tagliare le croste del brie perché "é muffa" e "me sa da schifo".
° Guardando la tv, ridere anche senza aver capito una parola. Così, per empatia. Perché gli attori lo fanno.
° IHIHIHIHIHIH (la risata empatica).(vedi sopra).
° Il cuscino rovescio.
° TUTTO impacchettato con appositi sacchettini di plastica.
° Se deve appoggiare lo zaino sulla sedia, alza il cuscino "sennò si unfega". (valore del cuscino 50 cent)
Ma soprattutto:
° "NO STAME PARLARE DEL PAPA PRIMA DE LESAME CHE ME PORTA SFIGA"
Satana....mi mancherai tantissimo...
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sabato 14 gennaio 2006 - ore 22:16
Studio matto e disperatissimo.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Notte e giorno, ma mi sta bene perché ho bighellonato tutte le vacanze, come la cicala della cicala e la formica. NON ho formicato.
Quindi venerdì e sabato sera Leila a casa a studiare. Da sola. In Frencia.
E ieri sera mentre mi affumicavo l’omino del cervello e partorivo idee mica da ridere, proprio mentre cominciavo ad amare la me stessa pateticamente curva sulle carte, gli occhiali sul naso e l’espressione savìa (che non é l’espressione di Alberto Savio) (ahahahahahahahah) (ah), insomma proprio nel momento di maggior libidine ecco che cominciano ad arrivarmi messaggi di tutto il mondo dal dna. Tutti che si divertivano una vita e io qui. Triste e col mollettone. Un topo.
E così mi é crollata la modalità Leila the brain.
E la mia coinqua é appena uscita per andare al party.
Ci siamo scambiate i ruoli, come ballando il bughi bughi.
.
.
.
Forse che questa si chiama giustizia divina?
Protesto.
Per fortuna che c’è qualcuno che mi manda i messaggini nei momenti di speen.
Sempre troppollov!
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mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 15:38
Some kinda tristness.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Leila, ovvero la posticipatrice di partenze.
Sì, l’ho fatto di nuovo.
Epperò non é colpa mia se da quando sono partita la città e i suoi piccoli abitanti (matti matti e anche pelosi) mi sembrano diventati una cosa fichissima.
Davvero un sacco di love, però stavolta non crosticipo più. Neanche per quella festa che mi sono trovata tatuata su un braccio.
Così é deciso.
Comunque sobbezza.
E fotine di ieri sera. Momo perso proprio nel momento clù (miiiiamiiii). Non si fa. Sei solo un timido gigione.
E finalmente la maglia medusata é diventata mia, grazie a donna zainetto e socia.




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venerdì 6 gennaio 2006 - ore 17:49
Insomma.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Adesso non ho di nuovo più voglia di ripartire e mi viene la tristitudine.
Quindi posto un po’ di fote per sentirmi ancora più trista.










Trovate l’intruso.
La quarta é la Beatrix china su Mattia, interpretatela liberamente, come un quadro del Bosch.
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mercoledì 4 gennaio 2006 - ore 20:21
Però a cavallo non ci gioco.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(Uppodatto. Tra le varie ed eventuali non dimentichiamo la mania di unire i puntini e di dormire con la porta socchiusa ma tutti i cassetti e le ante dellarmadio chiusissime.)
1) Se vado in motorino mi viene sempre in mente, mio malgrado, "Andavo a cento all’ora per vedere la bimba mia, yèyèyèyè yèyèyèyèyè" oppure "si sta puffando tardi" e non riesco a togliermelo. E mi dà un fastidio della madonna. ( Il mio motorino é un catorcio e non tiene il minimo ). Oppure mi viene da chiudere gli occhi, ma questo anche in macchina.
2) Se qualcuno mastica rumorosamente, striscia la forchetta nel piatto, si lecca le dita, o fa tic tic con le unghie sbatto pesantemente i pugni sul tavolo, se posso, altrimenti mi schiarisco fortissimo la voce o mi dò dei pizzicotti dolorosissimi sulle gambe per dirottare la concentrazione.
3) Di solito evito il più possibile i bagni pubblici perché le goccioline d’acqua per terra e sul lavandino mi fanno venire da piangere.
4) Non pesto le crepe del marciapiede e neanche il grigio delle strisce pedonali e se cammino per strada con una persona devo stare SEMPRE alla sua sinistra.
5) Odio le parole che hanno la U e la S vicine, o anche la P e la U e la R. Odio partner, intimità e sensualità.
Varie ed eventuali.
° Di notte ho sempre bisogno di una lucina perché se mi sveglio e non vedo nulla ho paura di essere diventata cieca.
° Ogni tanto ho anche paura di essere diventata muta quindi comincio a fare "mh-mh".
° Se vedo un cane o in genere qualsiasi cosa pelosa e viva devo dire qualcosa tipo "guarda che matto" " E’ mato" "E’ impazzito" "E’ un cane pazzo" "E’ una palla di pelo pelosa"
° Se ho voglia di fumare e sto smettendo mi sfogo coi bambini e le vecchiette.
Voglio Lercio,Svampa,Cazzu,Galvan,Shaula
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