Night after night she lay alone in bed, her eyes so open into the dark, the streets all looked so strange they seemed so far away, but Charlotte did not cry

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 28 febbraio 2005 - ore 21:28
LA MUERTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da domani lezione alle 8.30.
La mia vita finisce qua.
E mica lo dico per ridere.
Domattina la sveglia suonerà alle 7 e io odierò il mondo. Mi addormenterò seduta sul letto, la seconda sveglia suonerà alle 7.15 e io odierò ancora di più il mondo. Farò colazione in fretta, con Enrico Vaime e forse odierò un po’ meno il mondo. Poi però uscirò di casa e sarà molto freddo, il freddo della mattina presto e allora fanculi tramuerte, mondo culo di nuovo. Poi traffico della madonna, mondo esplodi. Poi niente parcheggio, mondo cagnissimo. Poi cicca. Ah no, non fumo più. Odio tutto.
Poi lezione, farò un sacco di fatica per scacciare le formiche violiniste ed accogliere il sacro graal. Ma almeno alla fine mi fumerò una cicca. Ah no. Mondo peloso.
Domani alle 10, se mi incontrerete ed io vi staccherò le orecchie....o un dito......o un naso, saprete perché.
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PERMALINK
lunedì 21 febbraio 2005 - ore 18:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Tra i rumori che mi danno fastidio [tra i quali (o di cui) si annoverano (tralasciando i vari trapani dentistici, forchetta che striscia sul piatto, unghie su lavagna/muro ecc.) il rumore di dentiera, la voce di chi parla sottovoce, le parole che terminano con us, il clacson, urla di bambini ecc], mi crea un certo disagio il rumore che fa la neve quando la pesti. Ma non la neve normale. Quella sporca, quella marrone un pò liquida che fa tipo ciiiiiik e ti dà quel senso di bagnato ma anche sporco, e anche la certezza che i tuoi pantaloni stanno assorbendo come il mocho e che, anche se non osi guardarti hai uno strascico nero che ti segue fedele. Stamattina mi é successo, e mi si é anche rigirato l’ombrello e le palle erano grozze.
Non so se sia peggio questo, i bambini che urlano o la dentiera.
Tipo.
Quando facevo la bocia sitter e andavo a prendere la bestiola a scuola, mi capitava a volte di arrivare in orario, e di sentire i bambini che uscivano correndo e gridando “eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh!!!!”. Già questo mi creava quel brivido sulla schiena e pensavo di scappare via di corsa senza voltarmi. Ma non era finita, povera ragazza. Seguivano una marea di “Papààààààà!Sono quaaaa!” “Mammaaaa!Hai portato la merendaaaaaa??” “Mammaaaaa!!Marco Tagliaovi può venire a casa miaaaaa???” (casa tua poi....)....e questo succedeva mentre i genitori delle bestiole formavano un lungo schieramento, davanti al cancello che li separava dai loro pargoli. Chepperò non potevano aspettare tipo tre nanosecondi che si aprisse il cancello, NO! Dovevano urlare e farmi soffrire. Sorvolo il seguito, con la bestiola in macchina che mi cantava nell’orecchio, in piedi dietro di me, mentre parcheggiavo. Poi mia mamma mi chiedeva perché la macchina era strisciata.
Magari la dentiera la racconto la prossima volta.
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PERMALINK
mercoledì 16 febbraio 2005 - ore 21:22
Che
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Schifo.
Che Odio e che Fastidio.

Quasi quasi differenzio tutto.
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PERMALINK
venerdì 11 febbraio 2005 - ore 22:21
Ammalata.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Porca Boddana.
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PERMALINK
domenica 6 febbraio 2005 - ore 13:18
La Chobin
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ un periodo pestifero, lo so. Però ci sono comunque delle cose che mi fanno ridere ASSE’.
Tipo. Penso alla parrucchiera, che per l’occasione chiamerò xyz (dalla quale mi reco tipo una volta all’anno per alzare il sipario) che ogni volta, puntualmente, mi dice “Desso ti PROSCIUGO i capelli” e io ogni volta mi immagino che ne uscirò calva. E come immagine non c’è male.
Dovete sapere che xyz é un gran brava parrucchia, solo che usa le parole a caso. Tipo. Il dolore era CIRCONCISO, mi hanno messo uno XILOFONO sulla schiena (termoforo), semo ndà intuncasteo dove che ghe iera tutti i RINFRESCHI (alle pareti e ai soffitti) e così via. Poi ultimamente ha imparato “DI CUI”, solo che lo usa a caso anche questo. Tipo. Mi sono alzata alle sette e DI CUI ho accompagnato le bambine a scuola. Volevo tanto quel vestito e DI CUI me lo sono comprato. I comunisti esistono ancora DI CUI siamo in pericolo. (Forze del male).
DI CUI voglio parlare anch’io così.
Venerdì sera sono andata per la prima volta a giuocare a buling, di cui ho scoperto essere un astro nascente. Di cui vi sfido tutti a battermi. La miglior esordiente della storia.
Ho trovato finalmente la cartolina per ritirare il tasso zero, di cui la promozione scadeva il 30 gennaio. Di cui mi é venuta l’angoscia, un po’ di vino, voglia di bestemmiare.
Di cui vi salumo e vado a studiare Renato Stella, di cui devo dare l’esame.
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sabato 29 gennaio 2005 - ore 12:17
Sapete,
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Io a casa ho le frittelle più buone del mondo. Non state a sentire gli scettici, sono proprio le più buone del mondo. Le ha prese mio papà a Treviso.
Quindi a Treviso ci sono le frittelle più buone del mondo. Ma uno zabaione che io non ho mai sentito in vita mia eh. Proprio come se non avessi mai mangiato dello zabaione prima d’ora.
Grazie San Martino di Lupari per averci donato le tue frittelle.
Ora vorrei proprio sapere perché al piano di sopra della Iappelli, che io non frequentavo mai perché avevo paura degli ingegngneri ma che adesso frequento perché non mi fanno più paura, c’è sempre quell’aria molesta.....tipo, secondo me quando apre la mattina fanno uno smistamento. Hai l’ascella violenta? Di sopra. Una selezione apposita. E pensare che il piano di sopra é proprio carino. Ieri mi sono seduta e ho iniziato l’apnea. Faceva brutto andare via subito. Solo che dopo dieci minuti sentivo che quell’aria verde stava iniziando ad essere perigliosa e sono corsa giù tra le ascelle civili.
L’altra sera sono stata accusata di essere stonata. Nuovamente. Ma io non ci credo alle cose che mi dicono di me, sono tutti un pò invidiosi. E so perché. Perché era il cantantO che cantava le canzoni di De André sbagliate, e io giuste. Non mi si frega a me, in barba ai maligni.
Bentiscingue dice che bere due birre piccole é come berne una grande.Ma chi mette in giro queste voci??Se é vero questo é vero anche l'oroscopo.
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sabato 22 gennaio 2005 - ore 12:49
DUNQUE
(categoria: " Poesia ")
Il mio astio per i bambini maschi iniziò quando il bambino Dario uccise con un birillo il bruco con cui stavo giocando. Lo troncò in due così, davanti ai miei occhi. E sembrava una banana. Da lì la mia vita assunse un’altra piega. Se non puoi combatterli unisciti a loro.
Entrai nel clan dei maschi. Tuta e pugni. Sangue e macchinine. Robot e sgambetti. Mi infiltrai nel nucleo per poterlo studiare, e colpirlo dall’interno. Feci un lavoro meticoloso, calcolai tutte le possibili strategie. Riuscii così a vendicarmi del mio amico morto perché in alleanza con Fabio M. distruggemmo la pista di macchinine del bambino Dario, saltandoci sopra. Ben ti sta, maledetto assassino. Bambino malefico. Creatura diabbolica. Non ho più mangiato banane per colpa tua.
Le femmine invece non sono così. Oddio, una volta la bambina Sara mi graffiò in faccia e ne porto ancora la cicatrice, ma lei non fa testo, era una bambina crash boom phhh come i maschi.
E penso a come farei, cristoddio, se un giorno mi nascesse un bambino. MASCHIO. Le cose sono due. O lo affido a qualcuno che me lo restituisce grande, anche adolescente mi va bene, basta che abbia superato l’età crash boom phhh che risveglierebbe in me ricordi traumatici. Oppure, lo cresco come una femmina. Un bambino gay, mi sembra la soluzione migliore. Così potrò pettinare le sue Barbie, Dio sa se ne avrei bisogno, sono cresciuta a camioncini e trasformers.
E cmq in generale preferisco le donne. Le donne sono più simpatiche, ti accompagnano in bagno e ti aiutano a comprare i vestiti e tante altre cose. E se fossi un maschio sarei il mio uomo ideale e avrei mille donne.
PostiGLIa. Meo amico Pietro, grazie per ieri sera. Adesso che sei ingrassato ti voglio ancora più bene di millemila. Ancora di più dei soldi che hai speso ieri sera per offrire da bere a tutti. Smuà.
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lunedì 17 gennaio 2005 - ore 18:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stilando una classifica dei miei sogni nel cassetto mi sono resa conto di non essere affatto un'italiana media.
Ma quanto donna protagonista del mio tempo sono?
Qualcuno me lo spiega?
Sto guardando art attack.Sono estasiata.Ma perché le mani che artattacckano sono diverse da quelle del ragazzo psicopatico che presenta?Qualcuno me lo spiega?
Sono tre settimane che non fumo.Ma la mia vita sociale sta lentamente morendo.Perché la mia vita sociale muore con il mio vizio? Qualcuno me lo spiega?
Secondo voi é più brutta la Raffaella o la Loredana Lecciso?
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domenica 9 gennaio 2005 - ore 12:41
altRopalato
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cia.Prima o poi verrai immortalata anche tu dal mio obiettivo impietoso.
Ah!Quello che si nasconde é MARKOSKI.
Timidòne.

Un sorrisino composto.
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giovedì 6 gennaio 2005 - ore 12:48
Liberamente tratto da fatti realmente accaduti.
(categoria: " Pensieri ")
Tornammo a casa, io e il Guercio.
Lui corse subito a visitare il reparto di scarico merci. Sì, il bagno.
Sua madre mi venne in contro, con aria festosa e mi chiese: “Allora ti sei divertita al concerto di Elio e le MANI tese?” Dietro a lei un tripudio di cugini in festa, molta gioventù insomma.
“Oh sì, le mani tese” Feci io, in tono grave. “Molto bello. Eravamo tutti amici, ci volevamo bene. Inutile dire che ci siamo pure scambiati le figurine.”
Mi guardai intorno trionfante, cercando complicità, un sorriso d’intesa, un cenno, un qualcosa perdio! Niente. Nessuno parlò. Qualcuno addirittura abbassò lo sguardo.
André Gide avrebbe detto che le mie parole suonarono aride come il deserto.
Verlaine che l’albero di fronte perse l’ultima foglia.
Corsi a casa e disegnai nella mia agenda un bambino impiccato col suo palloncino rosso.
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