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venerdì 4 luglio 2008 - ore 10:22
Imob e rivenditori furbi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per contribuire al miglioramento dell’efficenza del servizio Imob, che ritengo utile al fine di calibrare i servizi di trasporto in base al loro effettivo sfruttamento, volevo segnalare un episodio relativo all’acquisto di un biglietto rete urbana Mestre, accaduto mercoledì 2 Luglio 2008 circa alle 10.30 presso la tabaccheria n. 157 di MASIERO PIETRO (VIA PIAVE, 62; MESTRE - 30171; tel: +39.041.989781). Alla mia richiesta di caricare un singolo biglietto per l’autobus nella mia tessera Imob, mi è stato detto che come rivendita effettuano solo ricariche di carnet e di abbonamenti e che eventualmente il singolo biglietto sarebbe costato 1,30 € (invece che 1,10) a causa della commissione che loro devono pagare per ogni singola operazione. Al momento sono rimasto un po’ stupito, ma poi mi è stato venduto un biglietto cartaceo e l’episodio si è chiuso. Tornando a casa, passando dal mio edicolante di fiducia, ho chiesto se fosse vero questo fatto del costo maggiorato del singolo biglietto, ottendendo come risposta che i biglietti si possono caricare anche singolarmente e che hanno il costo relativo al biglietto caricato (nel mio caso 1,10 €).
A questo punto vorrei sapere anche da Voi, in un caso come questo, il biglietto quanto realmente mi costa. Nel caso che ovviamente il biglietto costi il valore nominale (senza ulteriori maggiorazioni), Vi suggerisco di effettuare controlli anche presso le rivendite, in modo che tutti abbiano chiare le modalità di vendita dei titoli di viaggio, sperando che questo disguido sul prezzo sia dovuto ad un malinteso e non alla precisa volontà di "fare la cresta" su operazioni considerate scomode solo perché nuove.
Distinti Saluti
Per chi non sapesse (cioè molti, credo) cos’è l’Imob, cliccate qui
Ebbene si. Ultimamente quando cerco si pensare a qualcosa di serio, a qualche problema di oggi, elaboro certe mie teorie, che dovrei poter scrivere all’istante, per poterle rileggere con calma dopo qualche giorno. In assoluto non credo di fare pensieri sconclusionati o assurdi, però quando poi cerco di metterli nero su bianco, perdo un po’ tutto il filo logico del ragionamento che magari avevo costruito anche solo mezza giornata prima. Allora gli unici pensieri seri su qualsiasi problema che magari avevo affrontato sono:
MAH... : avrà avuto senso perdere anche solo qualche minuto a riflettere (o cercare di trovare una soluzione) su un qualcosa che poi comunque continua ad andare avanti come al solito?
BOH... : (è la risposta alla domanda precedente) In fin dei conti, nonostante la sfortuna cronica che mi perseguita da quando sono nato, accadono anche certe cose belle per le quali riesci a dire che la vita comunque è un’esperienza, un dono, uno stato di essere (vedetela come volete) che vale la pena di essere vissuta... E con questo mi sono gettato il problema alle spalle
MMH... : Ritorno a pensare al fatto che mi sono appena "eliminato" una grande discussione su fatti esistenziali, al fatto che magari nonostante non vada tutto per il verso giusto, certe cose buone mi sono capitate e che però dovrei sapermele godere maggiormente nell’istante in cui accadono. Almeno mi basterebbe rendermene conto in quel momento. Devo anche dire che l’ultima cosa positiva me la sono anche goduta, solo che è come fosse stato un sogno: mi sembra cioè sia accaduta in una vita non mia
UFF... : Guardo avanti e vedo tutto quello che devo fare. Vedo spesso ovviamente solo gli impegni e i problemi e non mi accorgo che poi ci sono anche i momenti di svago... E questo mi opprime e mi riporta a MAH...
Poi ovviamente non è che tutta la mia vita funzioni così, però a volte vorrei fosse più semplice.
Ringrazio quindi quelle persone, che pur essendo ignare di questo fatto, è come se entrassero a far parte della mia vita dandomi magari 5 secondi di felicità, un momento di spensieratezza, una dose di leggerezza (e magari anche di superficialità, non è sempre un fatto negativo, serve a distrarsi un po’), facendomi condividere qualche loro flash di vita vissuta, facendosi anche solo vedere per 2-3 minuti al giorno ...
Questanno mi ero riproposto di ritagliare con maggiore frequenza dei momenti miei, momenti magari un po "leggeri", ma almeno utili a ricaricarsi un po...
E invece mi accorgo che quando certi momenti arrivano inaspettati e li desidero con forza, cè sempre qualcosa che mi frena e che mi costringe a rinunciarci.
E anche vero che recentemente un fatto piacevole mi è arrivato davanti (e lho colto subito), ma non mi ero capacitato della portata eccezionale dellevento. Fortuna che in questa occasione ho deciso di andare a fondo, ma in fondo è stato un fatto un po egoistico e, a parte me, non ho fatto contento nessun altro. Almeno delle persone a cui tengo! Insomma una persona sarà stata comunque contenta (almeno spero)...
Ma di fronte allultima rinuncia un po di amaro in bocca ce lho...
Sono contento per voi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cioè per chi l’altr’anno era all’Heineken Jammin’ Festival e quest’anno ci è tornato...
Ma anche per chi ci è andato solo questanno...
Sono contento perché ormai, carte meteo alla mano, si può dire che non ci sarà nessun tipo di temporale...
Sono contento perché, oltre a non ripetersi le scene dell’anno scorso, sono stati smentiti tutti quei veneziani poco avvezzi alle novità che volevano portare altrove l’Heineken Jammin’ Festival, perché nel territorio veneziano "una manifestazione così deturpa l’ambiente" (parole captate l’anno scorso).
Sono contento, anche se io al suddetto festival non ci andrei neanche pagato, perché non mi piace quel tipo di musica, quel tipo di contesto... Tutto così "accampato"... Va beh, che ci posso fare... sono gusti personali.
UPDATE 22/06/08 11.48 Stamattina lidea di andare a S.Giuliano col caldo proprio non mi attirerebbe in ogni caso.
PS: tra qualche decina di anni gli alberi del parco saranno finalmente alberi degni di un parco così grande.... e allora si che faranno ombra!
Banalità: la mia barca, Mario Rigoni Stern, silenzio
(categoria: " Riflessioni ")
Banale, se vogliamo...
Non banale la persona in questione, ma il fatto di parlarne, anche qui, come se fossi l’unico a farlo...
A vedere un po’ gli ultimi post lasciati sul mio blog, certo questo potrebbe "stonare", ma la vita è un po’ così: alternanza di momenti e sensazioni. Forse a stonare sono i post stupidi e superficiali che ultimamente ho lasciato. Però io sono fatto così. Che piaccia o no... Sarà per questo che non tutti mi capiscono fino in fondo.
Ieri, rientrando un po’ in anticipo ho pensato di far fare un po’ di moto al motore della mia barca, visto che erano quasi due settimane che era fermo. Di solito quando vado in giro in barca a motore non mi viene da riflettere, perché sempre di più si ha a che fare con chi non rispetta gli altri (anche in barca, proprio così) correndo e facendo onde... Onde che danneggiano la mia vecchia barca... Maledetti!
Allora, nonostante la bassa marea, ho optato per un percorso fuori dai canali navigabili, sopra le secche, sfruttando la mia conoscenza della laguna. Dopo un po’ per fortuna ero solo...
Nonostante il rumore del motore (che comunque non è quello di una Ducati!) stavo pensando agli anni che ha la mia barca, al fatto che era di mio nonno... E così per associazione di idee, sono arrivato a Mario Rigoni Stern... morto l’altro giorno... ... ... ... ... ... ... ... ...
Non sono un appassionato lettore in genere, non ho mai letto interamente i suoi libri, solo qualche pezzo... Mi viene in mente che l’ultima volta che l’avevo visto in TV era da Fabio Fazio su RaiTre, probabilmente all’inizio della sua malattia. Diciamo subito che io odio quell’alone di leggenda che si viene a creare attorno a certe persone. Leggenda che si crea solo perché vivono i loro luoghi con rispetto e semplicità, perché hanno portato avanti nella loro vita ideali distanti da quelli che la società di oggi ci propina, successo in primis. Odio la società di oggi. Un po’ perché non la capisco fino in fondo, un po’ perché non capendola non riesco a inserirmi all’interno di essa con facilità. Non che la società del passato fosse migliore di adesso (anche se forse, probabilmente...): ogni epoca ha i suoi lati oscuri, i "muri" contro cui sbattere, le difficoltà ad accettare le cose nuove, a capire cosa siano le cose giuste da fare. Ma quello che continuo a chiedermi alla fine è cosa ci possa trovare la gente nelle cose che non capirà mai. Qualcuno anche comprenderà i valori che persone come Rigoni Stern ritenevano importanti; ma quelli che si esaltano e si stupiscono e si autoimbrodano perché sentono che un essere umano vuole solo vedere i "suoi" luoghi, starne a contatto in modo semplice, potrebbero anche stare in silenzio... Ecco appunto. Il silenzio. Cosa che oggi non tutti siamo in grado di accettare. Non il silenzio di fronte alle ingiustizie, ma il silenzio interiore.
A questo punto, non so perché ma mi è venuto da spegnere il motore... Va beh... purtroppo silenzio totale è quasi impossibile sentirlo, ma almeno era silenzio vicino a me. Acqua e silenzio... che poi è uguale a montagne e silenzio...
Ritorno verso casa, di nuovo col rumore del motore, pensando un momento ad un ultima cosa. Io, che in piccola parte mi sembra di capire il silenzio, non potrò mai essere capito da chi mi vede in mezzo al rumore, a produrre rumore. Perché la vita è così. E’ silenzio e rumore alternati. Se non ci fosse rumore, non si capirebbe il silenzio. E viceversa.