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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 1 giugno 2008 - ore 16:05
(categoria: " Sport ")
E in corso lultima tappa... questanno una crono.
Giro un po "strano": pochi attacchi decisi, molto controllo, molta tattica, molta attesa degli effetti della fatica sugli avversari. Insomma un giro meno dopato, con atleti più umani. Mi dispiace allora per Emanuele Sella che ha vinto tre tappe di montagna. Sicuramente bravo, ma se avesse preoccupato per la classifica non so adesso dove sarebbe. Probabilmente tra i 5 e i 10 minuti dal primo. Dispiace perché le sue restano imprese un po fine a se stesse. Mi dispiace poco per Riccò che ha 4 secondi di ritardo da Contador, ma che forse in questo giro ha un po peccato di presunzione, sparlando a volte. Magari anche con ragione, ma certi commenti, forse, poteva tenerli per sè. E comunque la sua posizione è frutto anche del ritiro di Piepoli, che forse tra i suoi compagni di squadra, era lunico in grado di aiutarlo in modo concreto. Poi nella classifica cè Bruseghin che ha 2 di ritardo: oggi potrebbe recuperare e forse chissà... ma realisticamente parlando mi sembra improbabile.
Dei ciclisti più conosciuti io speravo che Gilberto Simoni potesse far vedere che nonostante letà si può ancora vincere un giro. Invece forse è stato meglio così: sempre tra i migliori dimostrando però che con le proprie forze non sempre è possibile vincere.
In fondo speravo vincesse Stoner... Comunque, come sostengo da un po’, la notizia di oggi, più che il fatto che sia stato Valentino a vincere, è che le Yamaha è tornata; non certo da adesso però.
Sembrerebbe inutile da dire, ma quei telecronisti di Italia 1 che dicono certe cose andrebbero censurati. E’ vero che Valentino ha vinto molto al Mugello e che probabilmente è una delle sue piste preferite, però oggi con la Honda non so dove sarebbe arrivato. Al contrario Pedrosa con la Yamaha oggi probabilmente avrebbe potuto vincere (ovviamente avendone curato lo sviluppo). Anche la Ducati deve un po’ ritrovarsi, ma forse avrebbe bisogno di un secondo pilota che facesse meno fatica a capire questa moto. Diciamo che senza sapere i retroscena del reparto corse e guardando invece le difficoltà di Melandri potremmo dire che la ducati è un po’ in un vicolo cieco. Che forse il progetto del 2008 non è così competitivo come può sembrare. Ma questi non sono giudizi che sono in grado di dare. Dovrei essere nella testa di Melandri, in quella di Stoner, in quella di Domenicali, in quella di Preziosi etc... etc...
Veneziani al volante
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si crede (ed è anche vero) che i veneziani al volante non siano capaci di guidare...
Ieri ho passato la mattina in barca portando la giuria della regata interistituti della provincia di Venezia. In barca, nonostante le regole, che impongono di tenere la destra (o a sinistra in casi particolari), i limiti di velocità, le regole relative alla sicurezza, in laguna a Venezia c’è sempre una sorta di pressapochismo, che però tutto sommato (con un po’ di rammarico) devo dire che funziona. A volte si stà a sinistra, anche se si dovrebbe stare a destra (lo fanno anche le forze dell’ordine), ma ci si riesce sempre a capire.
Al pomeriggio sono stato in montagna, ovviamente in macchina. Per me le corsie sono da considerarsi dei binari, invece la gente ci sta spesso a cavallo. In autostrada, se non c’è nessuno da superare bisogna andare nella corsia più a destra, indipendentemente dalla velocità massima raggiunta. Invece, con l’autostrada vuota (l’A27) c’è non solo chi sta al centro, ma chi "taglia" le curve spostandosi ora in prima ora in terza corsia, a seconda della curva. Gli autovelox ci sono però se il limite è 130 non bisogna inchiodare quando ci si passa davanti, soprattutto se si andava tranquillamente entro i limiti. Invece no, io a 130, uno mi supera, poi mi si piazza davanti, vede l’autovelox e frena per arrivare a 110 kmh davanti all’autovelox. Poi ancora, c’è gente che ti passa in autostrada a 160 e poi te li ritrovi in montagna che con un paio di curve in più non sono capaci a correre a più di 60 kmh. Non parliamo del giallo ai semafori. Se vedo verde un semaforo io so che potrebbe diventare giallo e quindi so che devo essere pronto a fermarmi, senza però creare pericoli. Ricordo che con il giallo bisogna frenare, a meno che non ci si trovi sotto il semaforo. Per sotto il semaforo non intendo 20 metri. In quel caso bisogna fermarsi. Invece no. Nei pochi semafori di ieri regolarmente chi era davanti di me è passato con larancio dopo che questo era apparso già due macchine prima di lui (non dico quello che vedo a Padova regolarmente, compreso linvestimento rischiato ad un passaggio ciclabile col verde per me!) Ma prendevi un autista!
Tutto questo per dire che il pressapochismo che c’è in acqua (in barca) c’è anche per strada (e senza essere veneziani); mentre in acqua gli spazi sono più ampi e quindi gli incidenti sono fortunatamente rari (ma questo non giustifica il non rispetto delle norme), in macchina è tutto più pericoloso.
Proporrei esami "seri" (non esami farsa) per la patente ogni 5 anni, se non lo passi ti tolgo la patente...
Il verde mi rilassa. Il verde dei prati, non il verde Lega .
Magari a molti la montagna piace bianca. Comunque siccome oggi non è stata proprio una giornata OK e non posso essere dove vorrei, mi consolo rubando immagini dalle webcam.
Cerca su Google...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri ho trovato un amico che non vedevo da tempo. Strano rivedersi dopo tanti anni, per caso, in autogrill.
Comunque questa persona mi racconta che si è sposata e che su un blog su internet ci sono anche alcune foto del matrimonio. Non si ricordava però il link, così mi ha detto: "Cerca su google: MATRIMONIO ***** e *******, vedrai che ci trovi subito; siamo tra i primi link".
Appena davanti al pc eseguo la ricerca.... MA QUANTI CACCHIO DI ***** e ******* SI SONO SPOSATI!!!
Insomma non ho trovato il blog.
(Per motivi di privacy non posso pubblicare i nomi, ma non sono proprio nomi comuni come potrebbero essere Marco e Maria)
Interessanti i risultati, anche per chi di ciclismo non è un appassionato
Autre Giro (l’altro Giro)
Guillaume Prebois, giornalista francese de l’Equipe, nel 2007 realizzò l’Autre Tour: in compagnia dell’italiano Fabio Biasiolo percorse l’intero percorso del Tour de France "a pane e acqua", dimostrando che i percorsi delle grandi corse a tappe possono venire completati da chiunque abbia il dovuto allenamento, non certo però con medie da "ciclomotore". Ne avevo parlato abbondantemente in questo blog nel mese di Febbraio.
L’iniziativa ebbe enorme successo in tutta Europa, tranne che in Italia dove anzi i giornalisti ignorarono e screditarono le gesta dei due coraggiosi ciclisti.
Guillaume ora ci riprova con l’Autre Giro: percorrere il Giro d’Italia 2008 il giorno prima del passaggio dei professionisti, in completa solitudine ma assistito da uno staff di supporto.
Inutile dire che la stampa italiana si sta dimostrando completamente disinteressata alla cosa, mentre all’estero l’attenzione è ben più alta: forse dà fastidio la sfida lanciata dal francese (buon corridore quand’era dilettante) nei confronti di un mondo ipocrita sempre a un passo dallo scandalo doping? E’ troppo ingombrante l’interrogativo base: come fanno a fare medie orarie spaventose? A oggi la sua media è di 29,43km/h, quella di Visconti 37,97, quella della Maglia Nera (Ermanno Capelli) 36,29.
In ogni caso non se ne sente parlare, e lo stesso Guillaume sembra sia piuttosto demoralizzato della cosa.
Per seguire le gesta del francese, allora, ci corre in aiuto la rete: il tam-tam creato da forum, newsgroup e community che ha portato alla luce l’Autre Tour permette ora di entrare in contatto direttamente con Guillume; il suo blog (in francese: http://live.guillaumeprebois.com/) è aggiornato quotidianamente con contenuti, opinioni e sensazioni sulla tappa e grazie ad esso ci si può persino organizzare per accompagnare Prebois lungo una o più tappe (a patto di riuscire a stargli dietro...).
L’iniziativa è lodevole e va supportata: diffondete quindi la notizia dell’iniziativa e, magari.... facciamoli compagnia!!!
P.S.: basta una rapida ricerca di "AUTRE TOUR" e "AUTRE GIRO" su Google per trovare moltissime informazioni a riguardo; Youtube, inoltre, è un vera e propria miniera d’oro di servizi delle TV di tutta Europa (Italia esclusa...).