Giornata decisamente NO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Potrei non dirlo a nessuno, ma forse questa oggi è una valvola di sfogo...
Sono un po di giorni che sono sotto pressione, ma oggi ho superato il limite. Non capisco perché certe persone possono complicarti la vita per quasi un capriccio personale. Insomma io non sono il servetto di nessuno. Se mi chiedete un favore difficilmente dirò di no, ma a tutto SECONDO ME cè un limite. Non entrerò nel dettaglio (sono fatti personali) però certe persone OGGI mi hanno un po deluso. E mi spiace questo.
Al momento sono solo stufo, non stanco anche se la sensazione fisica non cambia di molto.
Poi ci sono quelle cose dolci/amare che accadono a guarnire la giornata; che ti rendono la vita ancora più difficile da capire nelle sue infinite sfumature. Che ti risollevano per un po il morale, ma che ti mantengono NONOSTANTE TUTTO con i piedi per terra.
A dir la verità proprio dopo questa giornata stranissima vorrei sentire una certa persona che non sento da anni, così, per capire dove può portare la vita. Ma forse non risolverei niente e mi accollerei nuovi dubbi esistenziali.
Non so perché, ma di certe persone che non vedo da tempo non ricordo la fisionomia. O meglio ho un vago ricordo di comerano; magari ricordo perfettamente solo certi dettagli specialmente gli occhi, lo sguardo, il sorriso.
Corsi artistici pomeridiani. Come ne avessi il tempo. Non posso. Certe cose anche mi piacerebbero, ma proprio non posso. E forse potendo non potrei lo stesso.
Figure di merda. Ebbene si, non mi sottraggo, anche oggi NONOSTANTE TUTTO e nonostante la giornata sono riuscito a collezionarne almeno un paio. Ultimamente è routine.
Sonno e sensi di colpa. Al mattino in modo particolare, per aver dormito quel pochetto in più, per non essere potuto andare dove dovevo (magari ampliamente giustificato dagli eventi, ma è lo stesso).
Sonno e rabbia. Adesso!
Blip. Nuovo messaggio da . . . "Domani non posso ma se vuoi ci vediamo lo stesso se passi tu?" Mi chiedo perché... scommetto che se le mie intenzioni fossero altre mi sarebbe tutto più complesso.
Sembrerà banale, ma due parole voglio dirle anch’io.
Non saprei da che punto partire, per cui inizierei dicendo che per esperienza personale la droga si trova, purtroppo, ovunque. Basta solo volerla e cercarla. Credo lo sappiano bene le forze dell’ordine. Lo sanno sicuramente i gestori dei locali notturni, che pur negando che nei propri locali si faccia uso di sostanze stupefacenti, lasciano correre chiudendo non uno, ma due occhi. Con ciò non voglio dire che sia un comportamento corretto. Bisognerebbe avere la forza di chiudere il locale da soli. Ma presumo sarebbe una chiusura definitiva, in quanto appena il locale tenta di riaprire, sicuramente si riempirebbe di sostenze illecite.
Questa è un po’ la foto della realtà. La foto però è statica e non ti fa capire la reale situazione che si vive dentro una discoteca come l’ALTER EGO. Un locale come quello, perché non tutti i locali sono uguali. L’ALTER EGO è un punto di riferimento, ormai da molti anni, nell’ambito della musica techno prima, house adesso (per dirla in modo sintetico, perché le sfacettature sarebbero moltissime). Diciamo un po’ come lo era l’AREA CITY e l’AIDA della seconda metà degli anni 90, come lo è il TNT-KAMASUTRA, il MAZOOM, l’INSOMNIA e altre tendenziose e particolari discoteche. In quei locali tutto diciamo è un po’ più spinto che altrove, musicalmente parlando, musica che non a tutti piace. E’ spinto un po’ anche il contesto del pubblico. Secondo me, meno della metà va perché veramente vuole quel tipo di musica. Molti vanno perché quei locali sono famosi per lo sballo, cosa che secondo me non è vera e non mi ha mai toccato, nonostante le mie passate frequentazioni di AIDA, AREA CITY, TNT e anche ALTER EGO. Personalmente ci andavo per la musica e quindi per i dj. Non mi interessava se il locale era grande, piccolo o se ci fosse la possibilità di trovare droga. Anzi, credo di essere uno di quel pochissimo per cento a non averne mai fatto uso (per fortuna). E devo dire che dentro non è che ti venisse offerta o te la davano lo stesso. E’ vero che a volte qualcuno ti chiedeva se volevi una "pasta", ma bastava dire semplicemente di NO.
Detto questo, mi spiace che abbiano chiuso l’ALTER EGO. Secondo me riaprirà, ma ormai si tirerà dietro questo episodio e forse perderà un po’ di fascino. Certo le responsabilità dei titolari, se sono vere (e probabilmente lo sono!), sono gravi, ma purtroppo la voglia di sballare è un po’ insita nell’uomo, non solo adesso, un po’ da sempre. Certo non sono uno studioso, ma mi vengono in mente i calumet degli indiani d’America. Non erano semplici pipe!
Ovviamente poi bisogna pensare a come sono partite le indagini che hanno portato all’arresto dei titolari dell’ALTER EGO. Credo che quel padre esasperato che ha denunciato lo stato di degrado che viveva il figlio passando le nottate in quella discoteca, abbia fatto BENE a far iniziare quell’indagine. Poi la stampa riporta tutto come se fosse l’unica discoteca dove si fanno certe cose. A dir la verità quando ho sentito la notizia al tg3 pensavo avessero fatto irruzione in un locale per Lap Dance (perché si parlava anche di stupro in un club privato).
Da questo fatto io ne esco un po’ amareggiato perché forse di quel mondo, che io amo ancora, non ho mai capito bene i suoi lati oscuri, forse perché sono ingenuo, forse perché sono più forte di certe tentazioni. Non lo so. So solo che non mi sembra una gran novità quella venuta fuori con questa operazione della Polizia. Posso solo affermare due cose certe: 1) volendo non si usano certe sostanze (bisogna far sempre attenzione anche alle bevande offerte da persone sconosciute, ma anche dagli "amici") 2) nelle discoteche in generale la droga gira, dentro o fuori che sia.
Mi sembra una cosa banale ricordare persone morte o persone che anche se non morte rappresentano un’idea, un modo di vivere. Non che non l’abbia fatto (vedi i post su Mauro Corona, Mario Rigoni Stern, Piero Menetto), ma a volte credo possa essere utile ricordare anche persone che fanno parte di mondi più superficiali e quindi snobbate dagli "intellettuali" (nel senso generico). Voglio dire perché non parlare di persone poco utili allo sviluppo mentale degli individui, ma che in qualche modo hanno segnato (involontariamente) alcuni passaggi della nostra vita?
Prossimamente spiegherò il perché del personaggio della foto