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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 15 agosto 2008 - ore 14:09
Ti conviene smettere di leggere il mio blog.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lironia è che tu stessa mi hai spiegato il concetto della "scatola degli ex"... La tristezza è che le cose che contiene la tua scatola avevano il compito di strapparmi ancora tanti e tanti sorrisi con i ricordi dei bei momenti al suo interno. Adesso non ho affatto voglia di ridere. Mi sembra tutto andato a puttane, invano.
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venerdì 15 agosto 2008 - ore 10:12
Castello di carte.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando crolla un castello di carte la cosa migliore è farsi una partita a solitario.
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giovedì 14 agosto 2008 - ore 18:27
...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fa male da non credere. E tu modificherai il blog come io ho modificato il mio. Il dolore ci fa crescere, ma se potessi scegliere, non vorrei.
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giovedì 14 agosto 2008 - ore 18:18
Anymore
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cosa possiamo noi se non finire male
cosa possiamo fare
se anche lamore può finire dai
dammi da bere.
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mercoledì 13 agosto 2008 - ore 23:50
Sunset still works.
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Now hold my hand and say
you won’t leave me anyway
like the waves do with the shore
Shake away my moan
until tomorrow’s dawn
let me love you more and more
Of that I’m sure
Sunset still works.
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mercoledì 13 agosto 2008 - ore 23:20
Filosofia.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vecchio mio... Tu mi dici che la filosofia è il sapere che non si fa strumento di un fine che non sia il sapere stesso. E’ quindi la massima espressione di libertà che sia concessa a noi miserabili esserini.
Insomma, un sapere che non serve ad altro che a se stesso...
E l’amore che cos’è? A che serve sapere le cose dell’amore? A che serve sapere le cose che riguardano la persona che ami e che sai solo tu? Serve forse a qualcosa sapere dove sono i suoi nei? Serve a qualcosa sapere la sua auto preferita? Serve a qualcosa sapere cosa ti dirà se starnutisci senza la mano davanti? O sapere a chi assomigli quando hai i capelli bagnati tirati all’indietro?
La lista è lunga, il sapere è vasto. Ebbene. A che serve questo sapere, se non a se stesso? Non sono forse parimenti liberi, il filosofo e l’uomo che ama?
Perdona lo svarione. In fondo non sono che un comunicatore. Scarso, per giunta.
Buona notte.
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lunedì 28 luglio 2008 - ore 22:17
Torno subito...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto solo cercando ti sistemare un po di cousse... E il blog non fa proprio parte delle priorità... Ma torno subito, eh?
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venerdì 13 giugno 2008 - ore 12:16
Razionalità limitata.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Intention does not control behaviour precisely.
Outcomes are not a direct consequece of process.
Environmentale response is not always attributable to organizational action.
Belief is not always a result of experience.
March & Olsen, 1976
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domenica 11 maggio 2008 - ore 23:15
Ridicoli schemini.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non importa cosa stessi sognando, se un banchetto sontuoso in un qualche palazzo rinascimentale o un’allegra scampagnata in un prato fiorito: il tutto è interrotto dall’ingresso di un dirompente martello pneumatico. Poche frazioni di secondo, e realizzi che l’orrido rumore è provocato dal vibrare del tuo cellulare. Eppure sembrava una buona idea, ieri sera, mettere la sveglia alle cinque per ripassare, e godersi così un film di serie b in televisione senza pensare troppo. Non c’è che dire: mentre cerchi di fermare il ruggito del tuo stupidissimo Motorola, non sei esattamente dello stesso avviso.
Una dissociazione della personalità è in atto nel tuo ego, a questo punto. Pars costruens: "Dai, alzati! Forza, è il momento! Oggi devi spaccare culi!"; pars destruens: "Fanculo il mondo, fanculo la scuola, fanculo la maturità, fanculo io. Quasi quasi me ne torno a dormire."
Invece ti alzi, ti scolli di dosso le lenzuola sudaticce che solo una calda notte di inizio giugno può rendere tali, e mentre sei in bagno a fare la tua sacrosanta pisciata pre-ripasso, ascolti gli uccellini cinguettare nel silenzio mattutino, e scorgi attraverso le righine delle persiane un vago, molto vago, accenno di alba.
Alle cinque e cinque sei sui libri, con bottiglia d’acqua per dissetare la gola ancora urticante dopo la pizza tonno-cipolla-salamino-abbondante-pomodoro di ieri sera e svariati pacchetti di fazzoletti attorno a te perchè, chissà perchè, le mattine d’estate starnutisci più del fottuto nano delle favole. Perchè non ho iniziato a studiare un giorno prima? Perchè non ho sfruttato meglio il tempo a disposizione? Questi i confusi pensieri mentre ti destreggi tra i fogli di quaderno in cui, confusamente, hai riassunto pagine e pagine di sapere umano. Ridicoli schemini che assomigliano a un complicato schema elettrico disegnato da un bambino di 3 anni.
Più volte ho pianificato, una volta terminati gli esami, di fare un enorme falò di tutti quei ridicoli schemini, emblema delle mie numerose levatacce mattutine. Ma non li ho mai bruciati, no. Perchè ho scoperto di avere una coscienza civica.
...li ho sminuzzati ben bene e li ho gettati nella campana gialla della carta. Bruciare inquina, perdìo!
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mercoledì 30 aprile 2008 - ore 00:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...ti vorrei qui...
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