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martedì 29 aprile 2008 - ore 17:03
Il mondo è pieno di ipocriti.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ecco una lista molto, molto, molto incompleta delle persone più ipocrite con cui io abbia avuto a che fare questa settimana.
- La bibliotecaria delluniversità. Quando non capisci, devi dire "può ripetere, per favore?", e non "Eeeeeeh?!?" come se io ti stessi pisciando sulla caviglia;
- La centralinista del villaggio turistico. Lo so benissimo che voi avete fottuti "bungalow", ma se le chiamo "camere" sarà perchè sono distratto dal fatto che non ho ancora notizia di che fine abbiano fatto i miei cento dannati euro di caparra;
- La cassiera del Mercatone. Il diritto di recesso fa parte del mondo civile. Se il casco non entra nel sellino del motorino, ho il diritto di restituirvelo. Se poi mi interessa un casco più economico in sostituzione, ho diritto a un buono del valore della differenza di prezzo. Se il Mercatone poi chiude alle 19.30, perchè mai alle 19.26 hai già fatto la chiusura di cassa? Hai forse un dannato problema alla vista che ti fa leggere il numero "26" come "30"?
- Il tabaccaio sotto casa. Tabaccheria significa "luogo in cui si vendono sigarette", e non "luogo in cui si fumano sigarette".
- L’autista della SITA. Sei proprio un bastardo. Tu sai il motivo.
Conclusione: il mondo delle pubbliche relazioni non è fatto per tutti. Esistono un sacco di posti di lavoro in cui non devi avere a che fare con il prossimo, ma magari con macchine automatizzate che ti danno sempre ragione e con cui puoi giocare a fare dio. Perchè, quindi, perchè cazzo hai scelto un lavoro come questo? Perchè mi devi rovinare la giornata? Lo sai che gli Italiani si fanno ridere dietro in tutto il mondo anche per questo? Scommetto che hai votato per Berlusconi. Ammettilo.
Alcune costanti dell’universo non fanno che ripetersi. E grazie al cazzo, altrimenti che costanti sarebbero? Tipo. Se sei a tavola e stai mangiando in compagnia di una nonna (a caso) e accidentalmente iniziano a trasmettere una telenovela, va da sè che la nonna in questione inizierà a farti un riassunto degli intrecci e degli intrighi tra i vari personaggi, riassunto che è talmente riassunto che fai prima a guardarti tutte le puntate arretrate. Poi. Beh. Se lavi la macchina, il giorno dopo piove. Questo è risaputo. E infatti è la mia comoda scusa per non lavare la macchina da più di un mese. Vediamo. Ah, sì! Quando hai un sacco di nuove idee per nuove canzoni, devi tenere al minimo il volume perchè matematicamente c’è qualcuno che rompe i coglioni sostenendo che tu li stai rompendo a lui, in un’affascinante spirale di ingiurie reciproche, mentre quando hai la dannata casa libera, non hai uno straccio di straccio di idea. Ci sono altre costanti che hanno a che fare col teorema della casa libera, ma tutto sommato non mi sento abbastanza cinico da tirarle in ballo. Anche perchè - come si suol dire - chi si accontenta gode...
TEST IDIOTA (e non mi si dica che non aggiorno! )
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1)COME TI CHIAMI? Marcello Comet... har har...
2) TI MANGI LE UNGHIE? No
3) QUANTI SMS SPEDISCI AL GIORNO? Assai
4)COSA NON DEVE MANCARE NEL FRIGORIFERO O NELLA DISPENSA DI CASA TUA? La luce
5)DOLCE O SALATO? Salato.
6)STAI ASCOLTANDO QUALCOSA IN QUESTO MOMENTO? si
7)SE SI, CHE COSA? Makes me wonder - maroon 5
8)IL RUMORE PIù FASTIDIOSO? Pianto dei bambini, aspirapolvere
9)LA COSA CHE Più TI FA INCAZZARE? Lincoerenza e i piani che saltano.
10)IL LIBRO CHE VORRESTI AVER SCRITTO? La Bibbia.
11)IL FILM CHE TI PENTI DI AVER VISTO AL CINEMA? Superman Returns...
12)A CHE Età IL PRIMO CELLULARE? Credo 16
13)COME DEVE ESSERE FISICAMENTE LA PERSONA CHE AMI? Druga.
14)COME DEVE ESSERE CARATTERIALMENTE LA PERSONA CHE AMI? Intelligente, sincera, bella da mozzare il fiato, sexy, garbata in pubblico e spregiudicata in privato.
15)CHI TI ISPIRA PENSIERI PROIBITI? Tutte le persone che incarnano contemporaneamente i requisiti del punto 13 e 14... il cerchio si stringe...
16)SEI VANITOSO? Un pochino... -.-
17)IL TUO ANIMALE PREFERITO? Il cane inglese col muso schiacciato.
18)LULTIMA DECISIONE IMPORTANTE? Eh... ormai è passato tanto... Non mollare, e partire lo stesso per Londra.
19)QUALE PERSONAGGIO TELEVISIVO NON SOPPORTI? Michele Guardì.
20)QUALE PROGRAMMA TELEVISIVO NON SOPPORTI? Tutte le stronzate di Michele Guardì...
21)LULTIMA VOLTA A TEATRO? We Will Rock You al Dominon!!!!! ...Andiamo a teatro?
22)LA TUA OSSESSIONE? Il cambiamento, le mie paranoie.
23)SPENDERESTI LO STIPENDIO IN? Strumenti musicali. Biglietto per Londra.
24)STAI ASCOLTANDO LA STESSA COSA CHE ASCOLTAVI QUANDO TE LHO CHIESTO LA PRIMA VOLTA? No.
25)LA VACANZA PIù BELLA? Eh... Non ne faccio così tante da poter fare una classifica...
26)LE TUE ULTIME DUE PARTENZE? Firenze e Torino
27)LA FOTO Più BELLA CHE HAI? Eh... Ne riparliamo, dai...
28)COSA HAI MANGIATO OGGI A PRANZO? Pasta con uova e carciofi, bocconcini di pollo panati e piselli.
29)IL LIBRO CHE HAI SUL COMODINO IN QUESTO MOMENTO? No books.
30) QUELLO APPENA FINITO? Ehm... Innamoramento e amore?
31)LE PRIME PAROLE CHE TI VENGONO IN MENTE? Drughy buby
32)SEI LUNATICO? A volte... Ma non spesso... Credo...
33)UNA CITTà CHE VORRESTI VISITARE? Parigi, Liverpool, Las Vegas
34)LA TELEFONATA Più LUNGA CHE HAI FATTO? Un paio dore con Gamba, Londra-Berlino by night...
35)QUAL è IL SOGNO CHE FAI PIù SPESSO? SSShhh... Shhhh...
36)QUANDO ERI PICCOLO QUAL ERA IL TUO CARTONE PREFERITO? Widget, Dartacan, Mary nel giardino dei mistery (la "y" serve a fare la rima... )
37)LULTIMO FILM VISTO AL CINEMA E IN COMPAGNIA DI CHI? Juno con Ale...
38)USI LA PENNA A SFERA O AD INCHIOSTRO LIQUIDO? Inchiostro liquido.
39)DICI SPESSO PAROLACCE? Abbastanza. Quando sono da solo dico le più originali.
40)LULTIMA VOLTA CHE HAI BEVUTO TROPPO? I would rather not remember til the day I die...
41)COME PRENDI LA PIZZA DI SOLITO? Non cè un di solito.
42)LA FRASE CHE RIPETI PIU SPESSO? Non lo so... Ma so chi potrebbe saperlo...
43) DOVE TI PIACE ESSERE BACIATO? Vedi sopra.
44) COSè UN BACIO? Un apostrofo rosa in una frase piena di apostrofi.
45)Cè UNA PERSONA IMPORTANTE? Eh sì... Mi hai scoperto...
46)HAI PERSO PUNTI SULLA PATENTE? No
47)SE FOSSI UN ELEMENTO? Cioccolato.
48)IL TUO PEGGIOR DIFETTO? La paranoia?
49) SE AVESSI UN POTERE? Guardare attraverso le pareti. O cagare soldi.
50)SE FOSSI UN ATTORE? Io SONO un attore.
52)IL TUO DOLCE PREFERITO? Panna cotta.
53)IL TUO COLORE PREFERITO? Blu.
54)HAI MAI REALIZZATO UN SOGNO? Si. Una volta ho sognato di essere nudo sullautobus...
55)QUAL E IL TUO FIORE PREFERITO? Non so... Il fiordilatte.
56)HAI MAI FATTO SCHERZI TELEFONICI? In continuazione
57)UN PERSONAGGIO DEL PASSATO CHE VORRESTI INCONTRARE? John Lennon
58)Ti PIACE STUDIARE STORIA? No. Dovrei? Non mi piace studiare.
59)CAMBIERESTI QUALCOSA DEL TUO PASSATO? Non lo so... Credo di no, un po per la mia proverbiale paura del cambiamento, un po perchè ora - ORA - ho tutto ciò di cui ho bisogno...
60)CARPE DIEM? A targhe alterne...
61) DOVE SOFFRI DI PIù IL SOLLETICO? Ovunque. E DETESTO che me lo si faccia!! >
62)COSA TI METTE ALLEGRIA? Il mio ammore, gli amici, le giornate di sole, le barzellette.
63)BAGNOSCHIUMA CHE PREFERISCI? Quello condiviso
64)LOGGETTO PIù CARO CHE HAI PERSO? Una chiave, mannaggia a meeee!!!
65)TI HANNO MAI DEDICATO UNA CANZONE? Sì... Tante...
66)SUONI QUALCHE STRUMENTO? No.
67) QUAL è IL TUO FRUTTO PREFERITO? Kiwi. (Lo so amore, questo è il mio inconfessabile segreto... ma per te rinuncerò per sempre al mio frutto preferito! )
68) USI IL BURROCACAO? Si (quando lo scrocco )
69) HAI MAI FATTO IL BAGNO NUDO AL MARE? Non mi pare... Per i maschietti è controindicato.
70) PORTI OCCHIALI DA VISTA? No.
71) SEI INNAMORATO? Cotto completamente.
74)LO SEI MAI STATO? Si!
75)COSA RICORDI DEL TUO ULTIMO EX AMORE? Ah ah... il tabagismo sfrenato... le bestemmie...
76) LA PERSONA CHE PIù TI MANCA? Eh... sono fortunato, lho detto...
77)COSA VORRESTI FARE ADESSO? Riparleremo anche di questo, right?
Quanto al perchè alcune persone ci piacciono e altre no... beh... boh... Di sicuro è un bene che alcune di esse ci assomiglino, e altre no. Nessuno cresce davanti allo specchio. Nessuno cresce con chi sa solo dare ragione.
Qualche tempo fa, un simpatico signore di nome Irvin Goffman ha pubblicato un libro di sociologia intitolato "La vita quotidiana come rappresentazione".
Partiamo dal presupposto che la sociologia è un po’ una scienza del niente, nella quale ciascuno può dire la sua e nessuno può dargli torto. Un po’ come la filosofia. Solo che la filosofia si angustia in continuazione a cercare Il Vero con la "V" maiuscola, mentre la sociologia sorride sorniona ammettendo semplicemente che la mancanza di una verità assoluta è forse l’unica verità assoluta.
Ma torniamo a Goffman.
Nella sua opera demente, Irvin paragona la vita quotidiana a un palcoscenico, sul quale i personaggi si avvicendano con un copione più o meno preparato e, cosa più importante, indossando costantemente una maschera. Embè? Sai che novità... Tutti noi indossiamo maschere, in continuazione, e ne siamo ben consapevoli, non serviva certo un frociologo a ricordarcelo. Indossiamo una maschera la mattina, quando sorridiamo al barista che ci serve il cappuccino, anche se magari vorremmo mandare al diavolo il mondo intero; indossiamo una maschera quando siamo interrogati a scuola, la maschera dello studente studioso, a prescindere dalla quantità di studio che guida le nostre argomentazioni; ancora, indossiamo una maschera quando, al telefono, consoliamo amiche in lacrime con le parole più sentite, mentre magari ci togliamo le pellicine dalle dita. Siamo spesso su un palco e indossiamo spesso una maschera, e questo lo sappiamo. Quello che Irvin ci dice, però, è che noi siamo SEMPRE su un palco, e indossiamo SEMPRE una maschera.
Spiazzo.
"Ma come? Quando sono con i miei amici, io parlo di tutto! Sono me stesso! Non mento!"
"Ma come? Quando sono con il mio ragazzo, non c’è nulla che gli nasconderei."
"Ma come? Quando torno a casa da mia moglie e dai miei bambini, io mi spoglio di tutte le maschere che indosso durante il giorno!"
Eppure... Eppure Irvin dice di no. Le nostre maschere sono i nostri schemi comportamentali nei confronti delle altre persone, nulla toglie che essi possano essere più "artificiali" o più "spontanei". La nostra maschera è il nostro comportamento. E non è possibile "non comportarsi". Adottiamo sempre delle condotte, di fronte a qualsiasi persona. Prendiamo in considerazione tutti i momenti in cui, secondo noi, "non indossiamo delle maschere" e "siamo noi stessi".
Io cerco sempre di essere sincero con la mia ragazza, e non esiste niente che vorrei nasconderle. Certo però che se mi cade un sudden mattone sul piede, tendo a evitare accostamenti zoomorfi con le divinità come vorrei. Quella è una maschera.
Quando sono con i miei amici, al contrario, se mi garba posso farlo. Però tendenzialmente evito di sottolineare gli aspetti più sentimentali del mio carattere. Quella è una maschera.
Con i pompieri, senza essere particolarmente ipocrita in quello che dico, non parlo mai in italiano, ma sempre in dialetto, qualsiasi sia il topic. Quella è una maschera.
E così via. Le maschere ci sono sempre.
Ma come? E dietro la maschera, che c’è?
Non esiste un dietro alla maschera. Non esiste un "vero io", niente volto dietro alla maschera. Casomai un attaccapanni, a cui stanno appese le varie maschere che di volta in volta decidiamo di far vedere.
Tutto questo per dire cosa?
Tutto questo per dire che, sempre secondo Irvin, le parole "essere" e "apparire" non hanno significato. O meglio, non hanno alcuna differenza tra loro, in quanto l’apparire è l’unico essere che andiamo cercando. Quindi, quando anche riuscissimo a scalzare una palese crosta artificiale di conformismo dalla faccia di una persona, magari da noi giudicata "vuota", non ci illudiamo di trovare "la verità". Troviamo un’altra maschera, che può piacerci o meno. Irvin, in sostanza, dice che i successi tra le interazioni sociali si basano sulla compatibilità o meno delle maschere che si indossano nel momento di compresenza. La regola sembra essere questa.
E ora veniamo a me. Io non ho scritto tutta questa pappardella per dar ragione a Goffman. Ma credo che questo tizio, come tanti altri tizi, possa aiutare a riflettere su alcune cosette. Chi mi conosce sa che difficilmente do ragione a qualcosa o qualcuno. Può essere. Dipende dai punti di vista. Non serve dar ragione a Goffman per vivere meglio, quanto serve invece porsi la domanda su quale sia il motivo, quasi sempre da ricercare nel contesto sociale, per cui una persona sta indossando una maschera che non ci piace proprio per niente. Nessuna risposta. Solo tante domande.
E aggiorniamolo, sto blog...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La gente ha un sacco di problemi. Gente che si lascia, gente che si vuole. Problemi concreti, problemi nella mente. Di solito, io mi scelgo i secondi. Ora come ora, invece, i miei problemi sono quanto mai concreti e definiti. Il tempo. E i jeans. Odio chi li ha inventati.
In compenso mi sta molto simpatico chi ha inventato i progetti. Come fare senza? Voglio comprare una macchina fotografica digitale mia (o nostra...), in modo da non doverla litigare col babbo, e riempirla di nostre foto, in tutte le città dItalia e del mondo. Voglio lasciarti andare per un mese in California, perchè poi ritornerai. Voglio vincere il primo premio del concorso Enel, e andare a Roma a ritirare il maledetto premio in una serata di gala di tutto rispetto. Voglio che mi arrivi la loop station della boss e voglio ricominciare a suonare dal vivo. Da solo, ma dal vivo. Voglio correre, domattina. Voglio trovarti qui ogni volta che io ne ho bisogno.
Riflessioni random.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per vedere le cose più chiaramente occorre avvicinarcisi nello spazio e allontanarvisi nel tempo.
Metodologia è il metodo che indaga su se stesso. Metodologia di vita è non perdere mai la componente progettuale, anche quando perdi la rotta. (Giusto, Gamba? )
Cambiare le regole è il modo più sbrigativo per ovviare all’impaccio di doversi esprimere secondo quelle decise da qualcun altro.
Se tutti fossimo così certi della fede che andiamo predicando, l’istinto di sopravvivenza ci farebbe una sega.
Poter parlare alle persone che contano direttamente invece che attraverso un blog è una delle fortune più belle al mondo. E pazienza se non aggiorno spesso...