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sabato 22 marzo 2008 - ore 14:37


Considerazioni statistiche e non.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nel 2007 (fonte Ministero dell’Istruzione):

Il 99,1% degli studenti dei licei classici che si sono presentati alla maturità hanno conseguito il diploma (lievemente maggiore il numero di femmine).

Il 47,2% degli studenti dei licei classici hanno conseguito il diploma con un voto superiore agli 80 centesimi . Ciò significa che, se hai la ragionevole certezza di essere ammessa all’esame di stato, hai poco meno della metà delle possibilità di uscire con un voto superiore a 80.

Quando sei in classe, guardati intorno... Riesci a distinguere una metà più brava e una metà meno brava? E tu da che parte stai?

Vostro onore, non ho altre domande...

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lunedì 10 marzo 2008 - ore 23:19


Grasse risate.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Niente da dichiarare, tramite il mio blog, a proposito di politica... Però questi cartelloni taroccati mi hanno fatto pisciare addosso dal ridere... (quest’anno quelli su Berlusconi sono scarsini...)

Molti altri su repubblica.it









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lunedì 3 marzo 2008 - ore 09:07


Grazie a dio è lunedì...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I pessimisti sono quelli che al risveglio sono tristi perchè con la fine del sonno finiscono anche i sogni, gli ottimisti sono invece contenti perchè con il sonno finiscono anche gli incubi. Da questo punto di vista, stamattina mi sento incredibilmente ottimista.

Poche volte mi è capitato di ringraziare dio (con la minuscola perchè ovviamente non mi riferisco a Dio Dio, ma all’artefatto linguistico con cui si indica sollievo) per l’inizio di una settimana. I pessimisti avrebbero poco da ridire a proposito di tristezza per una settimana che finisce, perchè credo che quelli appena trascorsi siano stati sette giorni che è meglio dimenticare anziché no.

Il lunedì, per suo statuto calendariesco porta novità, inizio, nuove cose. Tranne per gli anglosassoni che iniziano la settimana di domenica e gli ebrei che non so bene quando la inizino ma non la iniziano il lunedì...

Il lunedì marca l’inizio di nuovi propositi, nuove condotte per una vita migliore. Il lunedì ha sempre con sè una carica di inguaribile ottimismo e voglia di far bene che ben conosce chi si è messo a dieta o chi ha smesso di fumare. Poco importa se tutta l’euforia si esaurisce inesorabilmente entro il giovedì con un fragoroso schianto sulla nostra autostima, perchè tanto basta aspettare pochi giorni ed è di nuovo lunedì. E si può riprovare. E prima o poi ci si riesce.

Dopo tutte queste belle parole, i lettori più avveduti (da notare che i lettori di questo blog sono sì e no tre persone, due delle quali sovente non capiscono una cippa di quello che scrivo, quindi il cerchio si stringe parecchio...) si staranno chiedendo quali sono dunque i miei buoni propositi per questa nuova settimana, per questa nuova vita.

Voglio saper distinguere tra i problemi che non esistono e i problemi veri. Voglio avere la forza di sconfiggere i primi e il coraggio per superare i secondi. Voglio non essere ossessionato dal timore di perdere ciò che ho, voglio capire quando una certezza è implicita. Voglio fare programmi per il mese prossimo, per l’estate prossima, per l’anno prossimo, per la mia vita. Voglio smettere di avere paura.

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sabato 1 marzo 2008 - ore 18:10


Le lacrime di miele.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Le lacrime di miele fanno fatica ad uscire. E infatti non escono spesso. Ma ogni tanto escono. E si fanno strada a forza tra le palpebre, scorrono lente e inesorabili sulle guance, lasciano tracce evidenti e difficili da lavare. Inutile far finta che non si ha pianto, chiamando in causa improbabili moscerini negli occhi. Più difficile spiegare perchè si ha pianto, però...

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giovedì 28 febbraio 2008 - ore 10:04


A baguette far from me.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A onor del vero, la notte insonne non è stata solo per "colpa" tua: mio padre russava... Più forte di me, evidentemente... In ogni caso, ho preso sonno, verso le quattro e mezza... Ma ho sognato roba strana... E come tutte le robe strane si ricordano solo a spizzichi e bocconi. Però parlavamo, almeno quello... Immagino che due amanti residenti ai lati opposti del muro di Berlino avessero meno difficoltà a comunicare di quante ne stiamo avendo noi. Ci si mette pure la Vodafone... Comunque, nel sogno, oltre a parlare con te riuscivo anche a rimediare, non so bene dove e come, dei soldi e delle batterie stilo, che possono sempre servire...

...Dannato mal di testa...

Comunque, per rispondere al tuo ultimo messaggio... No, non sono arrabbiato con te... Proprio no...

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mercoledì 27 febbraio 2008 - ore 19:37


Semplicemente...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non capisco se è il mondo che è una merda o se sono io a essere colto da una rara forma di morbo che non mi fa essere razionale. Pensavo fosse innamoramento, amore, ma il mondo non sembra conoscere l’esistenza di questa strana cosa... Certo, certo, io sono paranoico di mio, maniaco ossessivo, ragione per cui basta ignorarmi per un pugno d’ore per mandarmi fuori di testa... Certo, certo, il tempo fa schifo, qui piove sempre, e la mancanza di esami seri e di un lavoro mi lasciano notevole tempo libero... Certo, certo, ci sono i miei amici, con cui si ride, si scherza, si bestemmia e si storpiano parole... Però senza di te non conosco ragioni, il tempo fa ancora più schifo, le parole storpiate non sono così divertenti...
Semplicemente, amore, mi manchi...

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martedì 26 febbraio 2008 - ore 08:47


Il mattino ha l’oro in bocca.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che risveglio di merda. Non mi è mai capitato di svegliarmi spontaneamente dopo nemmeno sette ore di sonno. Ho mal di testa, e un messaggio di Funne non ha certo contribuito a rilassarmi.

Che faccio oggi? Ho un esame tra due settimane... è ancora decisamente presto per mettermi a studiare... Fuori c’è nebbia. E dire nebbia è dire poco. Se ascolti bene, ti sembra di sentire i lupi ululare in lontananza. Mannaggia al mal di testa. Non mi va di giocare a Super Mario, visto che sono a un punto morto e finirei per sentirmi più frustrato di quanto già sono stamattina. Non ho voglia di suonare, non ho voglia di uscire, ho solo voglia di dormire e svegliarmi tra una settimana.

Odio la vita da single.

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lunedì 18 febbraio 2008 - ore 18:37


Pac-Man
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pac-Man è la metafora della vita umana.
Una fuga dai propri fantasmi
bevendosi di continuo un sacco di palle.

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lunedì 18 febbraio 2008 - ore 18:35


Claudio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Claudio era il mio amichetto del cuore, alle elementari. Ricordo che sua madre era molto bella. Suo padre era calvo, Claudio mi diceva che faceva il prestigiatore. I miei genitori non ci credevano quando glielo raccontavo, e in fondo nemmeno io.

Una volta, andammo insieme alla sagra di San Martino, io e lui, debitamente accompagnati dai rispettivi genitori. Prima di salire sugli aerei, disse che gli scappava la pipì, mentre si dirigeva in un angolo appartato. Il giro in giostra iniziò poco dopo, con me e lui alla guida di uno dei bolidi dei cieli di plastica e ferraglia. Prima, molto prima, della sparatoria finale, Claudio mi guardò supplichevole e tremolante: "Mi scappa la pipììììì!"; "Ma come? - dissi io - non l’hai appena fatta?!"; "No! Non ci sono riuscito, c’era la gente che mi guardava!". I bambini non bestemmiano, ma credo che l’esclamazione che mi uscì di bocca non fosse poi tanto dissimile da una bestemmia, quando un insolito calore si profuse da sotto il sedile, nel gelo del novembre di San Martino. "Ecco! L’ho fatta!", puntualizzò lui, come se a questo punto ci fossero dubbi. Avrei voluto alzarmi dal sedile, ma l’altezza mi faceva paura, quindi mi limitai a guardare giù, verso i nostri genitori con facce ebeti e ignare della tragedia in atto. Ora ero io supplichevole e tremolante. La sparatoria finale, come da copione, finì riportando a terra le mie umide membra. Ciò che stupì il mio ingenuo eppur così razionale animo fanciullesco è come fosse possibile che Claudio, il pisciasotto, il bastardo, non venisse fucilato call’istante dal mondo intero, alla vista della pipì stagnante sul sedile di plastica e ferraglia. Le nostre mamme, il giostraio, i bambini intorno, volgevano tutta l’attenzione e la compassione verso il povero bimbo che non ce l’aveva fatta a tenere la pipì, piuttosto che allo stronzo che c’era seduto di fianco. Lo stesso stronzo cui, per inciso, è toccato tornare a casa in ginocchio sul sedile posteriore della vecchia Astra Station Vagon, per non sporcare in giro.

Ecco. Claudio era il mio amichetto del cuore alle elementari. Lo stesso Claudio che ora, in aula studio, nel tavolo in fianco al mio, sta scribacchiando appunti per chissà quale esame. Lui non mi ha riconosciuto, o mi sta ignorando con maestria. Piccolo è il mondo, o semplicemente piccola è Padova.

L’impulso ora è forte. L’impulso di alzarmi, di arrivargli di soppiatto alle spalle e, senza proferir parola, svuotare la mia vescica di getto sulla sua schiena, aggiungendo lapidario: "Questo è per quella volta che mi pisciasti addosso, stronzo!"

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domenica 17 febbraio 2008 - ore 19:26


Pensieri sparsi (che di per sè è un titolo banalissimo)
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Giornata buttata nel cesso. La mattinata l’ho persa a litigare di brutto con mia sorella per questioni inesistenti, per poi prendere sonno alle tre e svegliarmi alle sei e mezza del pomeriggio... Non ho studiato, tanto per cambiare. Non ho fatto un accidenti di niente.

Aggiornare il blog è una specie di contrappasso per lenire il senso di colpa. In modo da aver fatto qualcosa di produttivo quest’oggi.

Una novità è da dire. Probabilmente a breve suonerò dal vivo. Da solo, visto che sono sprovvisto di band. In compenso, in casa mia sono spuntati un nuovo basso e un mixer/sequencer che saranno preziosi alleati. Stiamo a vedere...

Ho voglia d’estate. Ho davvero voglia d’estate. L’anno scorso, avevo eluso questa voglia matta passando la primavera fuori dal mondo, ecco tutto... Però la fine dell’inverno porta sempre con sè una tremenda voglia d’estate... Voglio fare radici in prato della valle, voglio andare al mare, voglio andare in giro in motorino (che praticamente è per me il simbolo stesso dell’estate), voglio guardare le stelle durante le serate di giugno e compiacermi di quanto sia bello non dover gelare per stare un po’ a guardarle (un rituale che ormai non manca dalla mia terza media...). L’estate ha il solo difetto di passare, di andare e venire, come la marea, e di spostare la realtà in avanti di qualche centimetro ogni anno, cosicchè non esistano "stesse spiagge, stessi mari"... Ti guardi indietro, d’estate, guardi a "un’estate fa", e ti rendi conto - ma tanto già lo sapevi - che tante cose sono cambiate anche quest’anno... E come sempre, alcune in meglio, altre in peggio... E’ la marea che spinge. E allora cerchi di guardare pochi centimetri in avanti a te, quest’anno ancora sott’acqua, con la consapevolezza che l’anno prossimo non sarà più acqua, sarà spiaggia. Chissà che c’è, sotto l’acqua a pochi centimetri di fronte a te...

Poi smetti di chiedertelo, perchè tanto è sempre la stessa domanda di sempre, che prende altre forme... E l’unica risposta davvero sensata l’ha data Mogol, in una delle ultime perle con Battisti, "lo scopriremo solo vivendo"... E allora, avanti...

Però... Spero non cambi troppo... Almeno questo...

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