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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 6 giugno 2006 - ore 16:36
WHAT I SHOW
(categoria: " Musica e Canzoni ")
YOU DON’T REALLY KNOW
WHAT I AM BUT WHAT I SHOW
AND YOU DON’T REALLY NEED
TO FEEL BAD THE WAY I DID...
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martedì 6 giugno 2006 - ore 14:24
Bad day.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi è proprio una giornata di merda. Odio quando tutto ciò di cui ho bisogno, che in fondo è solo vedere un po di gente a me cara, mi viene negato. Odio non avere contatti col mondo. Odio le bugie. Odio le supercazzole. Odio essere così inquieto. Voglio essere felice. Una volta tanto. Voglio. Essere. Felice.
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martedì 6 giugno 2006 - ore 09:13
Fabrizio De Andrè - IL CANTICO DEI DROGATI
(categoria: " Musica e Canzoni ")
(...che è una delle canzoni migliori mai scritte al mondo...)
Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nellanima e nel cuore.
Le parole che dico
non han più forma né accento
si trasformano i suoni
in un sordo lamento.
Mentre fra gli altri nudi
io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi
di questo osceno giuoco.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Chi mi riparlerà
di domani luminosi
dove i muti canteranno
e taceranno i noiosi
quando riascolterò
il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi
che la sera raccoglie.
Io che non vedo più
che folletti di vetro
che mi spiano davanti
che mi ridono dietro.
Come potrò dire la mia madre che ho paura?
Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere.
E chi, chi sarà mai
il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore.
E soprattutto chi
e perché mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con un anticipo tremendo?
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Quando scadrà laffitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota.
Mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello.
Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dellinfinito.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Tu che mascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria.
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lunedì 5 giugno 2006 - ore 12:02
A che serve un blog?
(categoria: " Riflessioni ")
Davvero, mi pongo ora il dubbio. Ho vagato un po’ per altri blog, ben più rodati del mio (sì, ci vuole poco...). Molti li usano per farsi notare, farsi vedere. Pochi per comunicare.
Non è moralismo. E’ una constatazione. Tutti possono fare quello che vogliono.
Solo non trovo il senso nel farsi vedere se non si ha nulla da comunicare. Trovo molto più sensato avere qualcosa da comunicare senza necessariamente farsi vedere.
Boh.
CIAO MAMMA! SONO SUL WEB!!!
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lunedì 5 giugno 2006 - ore 09:31
i dadi.
(categoria: " Riflessioni ")
Io credo che il destino siano i dadi. Non sai che numero uscirà, quando lanci, ma i dadi ci sono. Esistono. Come negarlo? Puoi non crederci, ma puoi negare i numeri, quando sono usciti? Tutto sembra imprevedibile, quando lanci, tutto casuale. In realtà ogni cosa è prevedibile, perchè ogni cosa è conseguenza di qualcosa e causa di qualcos’altro. Ogni cosa è prevedibile: destinata. Il numero che esce ai dadi non è casuale: è figlio della forza usata, dell’inclinazione, del numero di rimbalzi, della superficie di lancio.
Tutto è destinato. Ma come: e allora il libero arbitrio? La libertà d’azione? Beh... uno può scegliere di non lanciare i dadi, ma questi continuano ad esistere e di sicuro qualcun altro li lancerà anche per lui... Ma qualsiasi sia la scelta operata, anch’essa sarà stata destinata: dalla cultura e dall’educazione ricevuta, da ciò che già si è fatto, da dove si vive, da cosa si mangia a pranzo, dalle persone che incontriamo e da quelle che non incontreremo mai... sono talmente tanti i rimbalzi dei dadi prima di fermarsi, che è quasi impossibile considerarli tutti. Si può vivere fingendo che siano casuali, ma si sappia in fondo che ciascuno di essi, e di conseguenza anche il numero che esce,
è cosa destinata.
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lunedì 5 giugno 2006 - ore 09:18
DEFEAT
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Such a body can’t ever say nothing
act again just like you owe me something
i though you were a nun
you thought that i was gay
your due day has come so you must pay
move your body where your spirit goes
i’ll kiss you from your nipples to your toes
you can be a nun
this wont make me gay
now get on your knees and start to pray
AND NOW I’M GETTING TOO HIGH
TO HEAR THE MESS OF YOUR WORDS
AND YOUR LIPS ARE MOVING
BUT THEIR SOUND CAN’T BE HEARD
THE LESSON IS EASY
AND YOU GOTTA LEARN IT:
THE WEAPONS OF LOVE NEVER ADMIT DEFEAT.
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giovedì 1 giugno 2006 - ore 14:56
HARD TO PRETEND
(categoria: " Musica e Canzoni ")
DEDICATA A UN GRANDE AMICO
i met a man who’d lost his soul
dancing music he didn’t like
he truly believed in rock’n’roll
bound to dance dance music all of his nights
he took a long island for his depression
a rum & fruit and he lost control
couldn’t deny his desire of possession
deny that he loved that girl
he said man i don’t really want to be the latest
of a long long list my friend
but surely she doesn’t exist
is a hard thing to pretend
i told him you should talk to her,
i bet you this can’t be the end
and surely you’re not in love with her
is a hard thing to pretend
he would have damned his soul for a kiss
but no kiss came to fix him somehow
had always an answer but had none for this
the unanswered question where is she now?
and everybody’d told him girls are like midsummer bees
flying here and there all the times
i couldn’t believe it, and he couldn’t too
we were sure that loves always shines
he said i’m really out of my mind
and i can’t play my social part my friend
but surely you won’t go to her tonight
is a hard thing to pretend
i told him you should talk to her,
i bet you this can’t be the end
and surely you’re not in love with her
is a hard thing to pretend
let all go cos you won’t make it on your own
it’s so cold inside of you and outside you
there’s nothing you can really do
but take a breath of your pall mall
and then just let the snow fall
then just let the snow fall
cos it’s an easy thing to stand
is something hard to pretend...
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giovedì 1 giugno 2006 - ore 13:03
Parliamoci chiaro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ci sarà sempre qualcuno migliore di te. qualsiasi cosa tu faccia o dica. quindi... val la pena fare qualcosa?
sì tutto questo per dire che il mio blog fa schifo solo in via provvisoria.
la voglia di distinguersi è la malattia del nostro secolo, ma anche la cura. in fondo tutto sta nel far
copia incolla da chi stimi di più. paraossalmente le cose più originali si basano sul copia incolla. è così per tutto. la vita, il vestire, il parlare, i blog... in una parola: comunicare. comunichiamo ben poco, senza copia incolla.
lo so, lo so... non ha nessun senso. ma in via provvisoria. presto la cosa avrà il miglior senso del mondo.
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giovedì 1 giugno 2006 - ore 11:07
Senza Ragione
(categoria: " Pensieri ")
Esserti accanto senza ragione non fa per me.
Cerco qualcuno di strumentale
un senso di colpa a farmi del male, a farmi capire
che lunica cosa al mondo che conta
sei tu
E passeremo lestate ad accusarci a vicenda
dei ricordi più brutti
O impareremo a chiamarci finalmente nei modi
in cui ci chiamano tutti?
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giovedì 1 giugno 2006 - ore 09:58
congratulazioni!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
congratulazioni e grazie a sibilux! prima visitatrice del mio blog!
mi chiedo quanta gente come sibilux non abbia niente di meglio da fare che visitare il mio blog...
well..
non mi rispondo. ma me lo chiedo...
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