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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

ALLA FIERA DELL’EST
Branduardi


Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E venne il macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E l’ Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.
E infine il Signore
sull’Angelo della Morte
sul macellaio
che uccise il toro
che bevve l’acqua
che spense il fuoco
che bruciò il bastone
che picchiò il cane
che morse il gatto
che si mangiò il topo
che al mercato mio padre comprò.
Alla Fiera dell’Est
per due soldi
un topolino mio padre comprò.


ORA VORREI TANTO...

Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno "Che bel fior!".

E’ questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E’ questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!






STO STUDIANDO...

curiosa per vivere...

UN MEDICO
Fabrizio De Andrè


Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano "gente"
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.


OGGI IL MIO UMORE E'...

DECERVELLAMENTO
Vinicio Caposella



Per molto tempo fui ebanista
operaio in borgo d’Ognissanti
mia moglie lì faceva la modista
e in questo modo tiravamo avanti

Quando la domenica era bella
ci vestivamo a festa per andar
in via dell’Euchadé tanto per fare
contenti di veder decervellare

I nostri due marmocchi impiastricciati
brandendo lieti i miseri balocchi
salivan su con noi nella vettura
felici correvamo in via Euchadé

Strozzati tutti quanti allo steccato
menando colpi per meglio veder
cercando sotto i piedi un asse o un sasso
per non sporcar di sangue gli scarponi

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Eccoci bianchicci di cervella
i pargoli ne mangiano e noi pure
il palotino affetta con livore
e le ferite e i piombi ci godiamo

Poi vedo sulla macchina spaurito
un brutto ceffo che mi torna poco
ti riconosco in faccia bel tomino
ci hai derubati e non mi fai pietà

A un tratto per la manica mi tira
La sposa mia che avanza con premura
Ma sbattigli sul muso un bel piastrone
Che il palotino si è girato in là

Sentendo il suo superbo ragionare
Mi gonfio di coraggio e da insolente
Di merdra al ricco tiro una gran piastra
Che in faccia al palotino si spatacca

Di colpo oltre il recinto son menato
Dalla folla inferocita strapazzato
E son caduto dritto a testa in giù
Nel vortice da cui non torni più

Venite, vedete, la macchina girar
Dal ricco ammirate la testa via volar

Ecco cosa capita a chi ignaro
Passeggia per veder decervellar
In via dell’euchadé da malaccorti
Si parte vivi e si ritorna morti.





















MA CHI HA DETTO CHE NON C’E’
G.Manfredi



Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel corpo risvegliato
nella fine del peccato
nella curva dei tuoi fianchi
nel calore del tuo seno
nel profondo del tuo ventre
nell’attendere il mattino

Sta nel sogno realizzato
sta nel mitra lucidato
nella gioia nella rabbia
nel distruggere la gabbia
nella morte della scuola
nel rifiuto del lavoro
nella fabbrica deserta
nella casa senza porta

Sta nell’immaginazione
nella musica sull’erba
sta nella provocazione
nel lavoro della talpa
nella storia del futuro
nel presente senza storia
nei momenti di ubriachezza
negli istanti di memoria

Sta nel nero della pelle
nella festa collettiva
sta nel prendersi la merce
sta nel prendersi la mano
nel tirare i sampietrini
nell’incendio di Milano
nelle spranghe sui fascisti
nelle pietre sui gipponi

Sta nel sogno dei teppisti
e nei giochi dei bambini
nel conoscersi del corpo
nell’orgasmo della mente
nella voglia più totale
nel discorso trasparente.

ma chi ha detto che non c’è
ma chi ha detto che non c’è

Sta nel fondo dei tuoi occhi
sulla punta delle labbra
sta nel mitra lucidato
nella fine dello Stato

c’è, c’è. sì che c’è.





















Madre Terra
Modena City Ramblers


Fermomès un mumèint e stam ad asculter
la Tèra c’la respira e che ormai l’an gà pio’ fièe
al vèint l’è drée a purter un cant ed dulòur
al sbraj disperèe ed ‘na tèra c’la sta mel
Al treno dal progrès al cor sèimper pio’ fort
a crèom e cunsumom sèinsa mai cunter i mort
ma i cunt a la fin i armagnèn da fer
èt po’ seimpèr scaper luntan, ma intant ì en da pagher
Madre Terra tieni duro
Madre Terra violentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo
A’s zoga coi quatrèin, a’s zoga tott i dé
a’s còumpra la prosperitè sèinsa vulters indrée
adèss a sam di sgnòur, inzgner e lauree
ma quèll c’l’era ‘na volta a s’al sam bèle scurdèe
Al sembra cunvenìjnt al zogh dal progrès
pinser c’la vaga bèin e an guarder pio’ in là dal nes
s’a stam ad asculter, s’a tgnom i oc bèin avert
a psom sèinter luntan la vòus ed la Tèra c’la sta mel
Madre Terra tieni duro
Madre Terra tormentata
le ferite sono aperte
ma il tuo sangue nutre ancora il mondo




































I Giardini Di Kensington
Patty Pravo


Peter con le mani e vola via eri in auto uomo e adesso che non vuoi la tua casa lascia e poi scendi in un mondo di poesia sei tu peter tu che kensington vivi?peter..tu che kensington vivi?...TU...
trovi lili i fiori e le fate
in barca lungo la corrente vai con le canne un flauto fai suoni come il grande panfrit....
sei tu peter?tu che kensington giochi?tu peter,tu che kensington suoni? suona ancora cosi...
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

e laggiù un giorno chiederai che vuoi rivedere la tua casa le lunghe feste cosi gli addii le gite in barca
tu perdi tempo peter,tu che kensington resti?ooo peter tu che kensington resti??..tu.

dalla finestra chiusa guardi tu e al tuo posto un bambino adesso c’è,
troppo tardi peter pan
tu capisci tu lo sai se la pianti peter tu che a kensington torni?
o si peter tu che a kensington torni??
tu.

magica gioia tu dai,
dolce mio rimpianto dove sei,
nei giardini a kensington un bambino eterno c’è,sei tu peter?tu che kensington vivi?ooo tu Peter...tu ke kensington suoni?suona ancora cosi....
tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu























Michele O’ Pazzo E’ Pazzo Davvero
Rino Gaetano



Piace tanto ai grandi quanto ai bambini
prende tutto e in cambio offre palloncini
ha una macchina a tre ruote e un megafono potente
per poter parlare a se stesso o comunque con la gente
a volte è sporco a volte è nero
Michele o’ pazzo però è proprio vero
gli stracci li ammucchia dentro un cartone
mentre degli oggetti invecchiati ne fa collezione
parla al megafono di politica e di sesso
c’è chi lo ascolta ma per chi no fa lo stesso
crede in un mondo più giusto e più vero
michele o’ pazzo è pazzo davvero
state sereni tutto cambierà domani
avremo tutti una casa di quattro o cinque vani
palloncini nuovi belli e colorati
portatemi gli stracci le carte e i vostri peccati
venite venite è ritornato Michele
















LA CATTIVA STRADA
Fabrizio De Andrè



Alla parata militare
sputò negli occhi a un innocente
e quando lui chiese "Perché "
lui gli rispose "Questo è niente
e adesso è ora che io vada"
e l’innocente lo seguì,
senza le armi lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Sui viali dietro la stazione
rubò l’incasso a una regina
e quando lei gli disse "Come "
lui le risposte "Forse è meglio è come prima
forse è ora che io vada "
e la regina lo seguì
col suo dolore lo seguì
sulla sua cattiva strada.

E in una notte senza luna
truccò le stelle ad un pilota
quando l’aeroplano cadde
lui disse "È colpa di chi muore
comunque è meglio che io vada "
ed il pilota lo seguì
senza le stelle lo seguì
sulla sua cattiva strada.

A un diciottenne alcolizzato
versò da bere ancora un poco
e mentre quello lo guardava
lui disse "Amico ci scommetto stai per dirmi
adesso è ora che io vada"
l’alcolizzato lo capì
non disse niente e lo seguì
sulla sua cattiva strada.

Ad un processo per amore
baciò le bocche dei giurati
e ai loro sguardi imbarazzati
rispose "Adesso è più normale
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto
che io vada "
ed i giurati lo seguirono
a bocca aperta lo seguirono
sulla sua cattiva strada,
sulla sua cattiva strada.

E quando poi sparì del tutto
a chi diceva "È stato un male"
a chi diceva "È stato un bene "
raccomandò "Non vi conviene
venir con me dovunque vada,
ma c’è amore un po’ per tutti
e tutti quanti hanno un amore
sulla cattiva strada
sulla cattiva strada.














TITANIC
Francesco De Gregori



La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò "Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare".
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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LILAC WINE
Jeff Buckley

I lost myself on a cool damp night
I Gave myself in that misty light
Was hypnotized by a strange delight
Under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
Put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be
When I think more than I want to think
I do things I never should do
I drink much more than I ought to drink
Because it brings me back you...

Lilac wine is sweet and heady
like my love
Lilac wine
I feel unsteady like my love
Listen to me... I cannot see clearly
Isn’t that she coming to me nearly here?
Lilac wine is sweet and heady
where’s my love?
Lilac wine
I feel unsteady where’s my love?
Listen to me
why is everything so hazy?
Isn’t that she
or am I just going crazy dear?
Lilac Wine
I feel unready for my love
feel unready for my love.















PREGHIERA di GENNAIO
Fabrizio De Andrè

Lascia che sia fiorito
Signore
il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Quando attraverserà
l’ultimo vecchio ponte
ai suicidi dirà
baciandoli alla fronte
venite in Paradiso
là dove vado anch’io
perché non c’è l’inferno
nel mondo del buon Dio.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo
in mezzo ai Santi
Dio
fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all’odio e all’ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l’inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai
sarai contento.




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(da Fotografia / Corsi Online )


UTENTI ONLINE:





IN QUESTO BLOG NON SI GUARDANO I SIMBOLI MA I PENSIERI!






"Aza ataonao fitia ranon-tambo:
be fihavy, ka mora ritra.
Fa ataovy tahaka ny rano am-pasika:
tsy nampizina hisy, ka nahazoana."

(ohabolana malagasy)


"Che il vostro amore
non sia come l’acqua di un torrente:
scende in grande abbondanza
ma ben presto sparisce.
Sia invece come l’acqua
nascosta nella sabbia:
non ti aspetti ci sia,
ma se ne può sempre attingere."

PROVERBIO MALGASCIO





Non voglio girare il mondo....
VOGLIO SOGNARE DI FARLO!!




IL MONDO non lo abbiamo ereditato ma ...
LO ABBIAMO PRESO IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI!






" Il camminare condiziona la vista e la vista condiziona il camminare a tal punto che sembra che solo i piedi possano vedere " Robert Smithson

"Caminante, no hay Camino, se hace al andar el Camino..." Antonio Machado
("viandante non c’è sentiero, il sentiero si apre camminando....")


http://www.youtube.com/watch?v=1uzn7S7Uuns


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sabato 3 gennaio 2009 - ore 12:46


qualcosa deve cambiare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


l’ho buttata così...

il 1 gennaio la sera ho riso come una matta a guardar Paolini...
il 2 gennaio (ier sera) son stata stra bene e ho riso in compagnia, non succedeva da un bel pò che ridevo così libera...e sincera...

tananan......
questa mattina..........
la sveglia suona alle 7.15....ora di andare a lavorare.....
mi alzo.....
no lo specchio no....(1 metro e 50 cm di specchio di quelli con supporto)
...lo afferro...fiu per fortuna... non l’avessi mai detto.. mi si è aperta la struttura che lo reggeva.... crash..... spaccato in mille pezzettini (solo metà però....almeno quello...)

non finisce qui...
scendo Pluto vuol uscire... gli apro la porta... chi passa davanti a me??????
un gatto nero nero....
nooooooooo....

va bhè... VUOL DIRE CHE LE COSE DEVONO CAMBIARE.....

ed era ora!!!

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venerdì 2 gennaio 2009 - ore 13:12


PRODOTTI di MURI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


il mio fine anno....e inizio...
lavorando...

ore 17.00
"Ciao! qui a fare l’ultimo?"
"Ue’ si!"
"ma non sei di qui vero?"
"Ue’son di Busto!"
"di Busto?"
"Busto Arsizio no?"

ore 21.00
"signorina corra corra!"
"cos’e’ successo?"
"ha rimesso ha rimesso! tenga ...(due piatti colmi di vomito)....sa la piccola e’ da due settimane che sta male!

ore 23. 57
distribuzione di 90 trombette e cappellini

ore 23.59
"5,4,3,2,1, ueeeeeeeeeeeeeeeee!"

ore 00.00
"5,4,3,2,1, ueeeeeeeeeeeeeeeee!"

ore 00.01
"5,4,3,2,1, ueeeeeeeeeeeeeeeee!"

ore 00.02
"5,4,3,2,1, ueeeeeeeeeeeeeeeee!"

ore 00.03
esco e vado a mangiarmi ne retro un panino con la porchetta guardando le stelle

dalle ore 00.00 alle 1.00 circa
"piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii" (trombette!!!!!)

.....

nel frattempo la neve scendeva bellissima... soffice e copriva tutto....

ore 4.00
devo scendere a casacon la macchina....
la mia pandina ce l’ha fatta.... e a 10 km/h mi son assaporata la strada di montagna innevata, i boschi soffici e il silenzio.

l’Indomani pomeriggio...
sono guida alla mostra di foto dei pastori della Valsugana che scendono lungo il Piave (bellissima!)...

le comari del paesino commentano tutto... vengono spiano ogni cosa....domandano e continuano a pensare alle loro piccole mura che le proteggono dal resto del mondo e continuano a credere che quando si fa qualcosa lo si fa sempre per soldi o per interessi personali e mai per senso di comunita’
....cercando di superare quella frammentazione fisica e di pensiero presente ormai da troppi anni....

ore 21.00
Marco Paolini
"la macchina del capo"
Meraviglioso come sempre!


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venerdì 2 gennaio 2009 - ore 10:57


muri e realtà
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sono passati 20 anni....

mi ricordo gran fermento nell’aria...sentivo che era caduto un muro... a scuola me ne avevano parlato ma a 9 anni le vedi come cose distanti da te, ti sembrano i giochi dei soldatini...finita la partita si rimette via tutto e amici come prima... a nove anni pensiamo alle liti con gli amichetti, alla maestra che ci fa far pace, alla stretta di mano.....

un muro?
muri ero abituata a vederli....vicino casa, quello dei vicini, delle nuove case...
il muretto con i fiori, la recinzione decorata, la delimitazione del confine con le mattonelle, con i vasi di fiori... muri

QUESTO è MIO!

che vuoi che sia la caduta di un muro in mezzo ad una città.... uno si fa la sua vita l’altro la sua...certo, pensavo, quelli dell’est erano poveri... ma anche la povertà in questo caso era lontana...

Quelli dell’ovest se la cavavano meglio, più ricchi, si potevano spostare, potevano camminare vicino a quel muro pensando: "per fortuna che son da questa parte!"

ecco cosa pensa una bambina....

le sfugge il concetto dell’odio, della separazione, della violenza implicita, del crescere, se non odiando, pensando di esser migliore di un altro, di aver come unica soluzione quella che ti è stata proposta...di aver come unica soluzione, per difendersi da un dilagante pensiero , la costruzione di un muro.

......... « Nessuno ha intenzione di costruire un muro. »
( 15 giugno 1961, Walter Ulbricht capo di Stato della DDR e Segretario del Partito Socialista Unitario della Germania)

La Germania Est sostenne che si trattava di un " muro di protezione antifascista" inteso ad evitare un’aggressione dall’Ovest. Fu chiaro sin dall’inizio che questa giustificazione serviva come copertura per il fatto che ai cittadini della Germania Est doveva essere impedito di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest .
........


ricordo quel giorno... le persone erano contente.....il muro era caduto e con se anche l’odio...
lo chiamavano il muro dell’odio americano-sovietico.....

da bambini non si pensa che esistano altri muri oltre a quello di mattoni.... che serve come base per giocare o salirci e guardar lontano.



e ancora....muri e barriere... ancora Israele....
ancora odio....non più politica (????) ma religione....

La Security Force..... una barriera, il cui tracciato di circa 700 km ed è stato ridisegnato più volte particolarmente a causa delle pressioni internazionali ( la barriera ingloba la maggior parte delle colonie israeliane e la quasi-totalità dei pozzi !!!!!! ), consiste per tutta la sua lunghezza in una successione di muri, trincee e porte elettroniche.

nuovamente...

Il governo israeliano di Ariel Sharon, che ha impegnato risorse considerevoli per realizzare questo progetto (che era stato proposto a suo tempo dal governo laburista di Ehud Barak), ha dichiarato che questa barriera non pregiudicherà in nulla il tracciato frontaliero fra Israele e il costituendo Stato indipendente di Palestina che dovrà essere negoziato dalle parti.

ed ecco nuovamente odio....
fra i civili e tra chi sostiene una o l’altra parte...
odio che consolida il muro, oltre i mattoni...

odio e paura da entrambe le parti... una ricca educata a star bene ad aver tutto... o quasi....l’altra costretta alle code giornaliere di 7-8 ore per poter comprare qulacosa da mangiare. umiliazione, controlli e senso di colpa.....giornalieri

odio e paura negli sguardi dei civili, educati negli anni.

ed ora da 4 anni anche nuovi muri....
paura quotidiana che il palestinese seduto accanto a te si faccia esplodere, oppure paura che dal cielo caschino missili...

VOGLIA DI CONOSCERE chi è dall’altra parte ma....
paura e odio ancora.
muri ancora.






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mercoledì 31 dicembre 2008 - ore 10:31



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bhe’.....
buon fine a tutti.....
si dice che chi non fa qualcosa l’ultimo dell’anno non la fara’ tutto l’anno.... quindi consiglio a tutti di dedicarsi alle attivita’ piu’ pallose quest’oggi ... sperando che il detto sia veritiero....

intanto vi chiedo un favore...per chi questa sera ha intenzione di scoppiare qualche botto....
1) fate attenzione che nelle vicinanze non ci siano animali...
2) se gli animali sono esseri umani che vi stanno sulle balle calcolate bene la traiettoria...
3) baciate piu’ che potete la persona che vi sta vicino (non perche’ vi auguro di non farlo per il resto dell’anno ma perche’ 3a) e’ una cosa bellissima 3b) i detti a volte son strozate)
4) se qualcuno conosce paolo la volpe e’ pregato di mettergli un maradona nel retro e un big bang in bocca.

Grazie e non spaventate gli animali.....

Buon fine




bene questo era il post buono ora inizia quello che fa star male...
....e fa pensare a tutti i "botti" che milioni di persone sentono durante tutto l’anno....
pensiamo a tutte quelle persone vittime di interessi i quali creano l’odio....
tutte quelle persone che hanno fatto della morte un’abitudine quotidiana...
tutti quei bambini che crescono gia’ con il dolore, il rancore, la paura e la sfiducia....

perche’ spesso ci dimentichiamo di quanto importante sia quello che abbiamo nelle nostre mani....

ecco.... io lo guarderei senz’audio.....la canzone rimane bellissima ma io lo guarderie comunque senza l’audio.

http://it.youtube.com/watch?v=znjYati2Utw

"occhio per occhio "
ci rendera’ tutti ciechi
Mahatma Ghandi


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lunedì 29 dicembre 2008 - ore 13:39


Lavoro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io lavoro tanto....nel senso che ci credo tanto in quel che faccio....
(non voglio dire che gli altri non lo fanno o non ci credono....)
non lo faccio mai a casaccio....
lavoro per soldi....
lavoro per continuità....
lavoro di testa.....
lavoro per il mio paese.....
lavoro per star bene....
lavoro per costruire.....

ma cosa è il lavoro?

E’ diventato solo un mezzo per prendere dei soldi?
E’ solo questo?
Si è persa davvero l’idea del lavorare per stare insieme e condividere qualcosa di importante?... ognuno con i propri obbiettivi... ognuno perchè crede in qualcosa di diverso.....

perchè non può esser anche una merce di scambio come tante altre cose?
L’obbiettivo.... insieme lo raggiungiamo perchè siamo comunità. Io lavoro... tu anche... tutti noi .....
cosa ci guadagnamo? lo stare insieme e aggiungere un sassolino...

ve lo assicuro per me è una cosa super....vedere che dopo un anno di impegno qualcosina c’è.....
niente soldi... solo conoscere meglio chi ti abita affianco.... dividere il lavoro e le risorse insieme....

lo so non tutti lo fanno con questo spirito... io si.... e così qualcun’altro.... pian piano....

bene finita pausa pranzo... vado al Lavorare... per soldi!



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sabato 27 dicembre 2008 - ore 19:31


.....anche questo....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E arrivarono qui a Segusino.... i primi i più inferociti, i tedeschi, i secondi più sofferti, gli ungheresi....
E arrivarono di gran fretta pensando di star poco.... quell’anno poi, il 1917, era stato un gran anno, di raccolti ricchi e pieni di speranza per un inverno un pò meno duro....
E arrivarono pensando di saccheggiare, violentare,maledire e devastare... tutto in poco tempo.....
Ma l’offensiva italiana li bloccò e qui in questa valle si nascosero per più tempo.

La gente iniziava a deperire e ad ammalarsi... loro anche...
I primi giorni devastarono il paese...poi gli stessi segusinesi da monte Grappa furono costretti a bombardare le loro case e i loro famigliari....

Allora si rifugiarono tra i monti...nelle casere e di notte scendevano...


Il 15 Novembre arrivarono anche a Riva Grassa.. La più vicina a quei monti che la notte portavano strane leggende....(I Brac da Canal...il Mazarol...)

...la fame, la diarrea e la spagnola si facevano sempre più sentire...

Due le spedizioni una all’ospedale di Feltre....una a Follina, poi a Fregona....
E qui, in quel paesello ridotto anch’esso alla fame e alla povertà, le mie anime si trovarono ad esser accolte ... magari non da tutti....

Si sentiva ogni tanto qualche adulto che diceva ai piccoli "ATTENTO al PROFUGO".... "STA ATTENTO CHE TU CIAPA I PEDOCI".....
... ma non tutti..... e mia bisnonna con mia nonna di pochi mesi e migliaia di altri profughi si salvarono anche perchè non furono tutti....

per coloro che morirono forse una fucilata era cosa migliore della fame....molti tra l’anagrafe di morte i bambini...

ecco per me questo periodo ha un valore speciale....
Niente Babbo Natale o Gesù bambino.....
solo un pensiero verso coloro che nella sofferenza hanno aiutato chi arrivava in disperazione e hanno permesso che anch’io ora sia qui.




http://picasaweb.google.com/francescaLIFE/Neve2008#

tante cose in questi giorni che non sembrano finire più...
nottate fuori, gente di vecchia data,.....
il paese,la storia che viene a galla dai vecchi che allora raccontano osservando..
casa..poca...
poi però mi si apre ancora il cuore.....quando vedo questo sorriso....



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lunedì 22 dicembre 2008 - ore 13:18


Malata di troppa Realtà
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ebbene si.. lo dobbiamo ammettere... internet è ormai parte di noi, del nostro bisogno di comunicare....
privato in molti modi e sfociato qui.

naturalmente gli effetti e i fini delle comunicazione sono diversi..ed ecco che, come eravamo abituati a diversi luoghi d’incontro, anche qui, in internet, possiamo trovare diverse soluzioni spinte da necessità comunicative sicuramente varie.

ecco la nascita delle vetrine...myspace....delle discoteche o loghi di stronzate ossessive.....facebook......della semplice comunicazione (gratuita).....skype...... degli spazi di condivisonesociale.....i blog.....

niente di così scandaloso.....
quando vien privato un bisogno essenziale l’uomo cerca altri modi per poterlo soddisfare e da qui poi si arriva all’espressione non più solo di quel bisogno ma anche di tutte stronzate che ci girano intorno.

niente di strano.

se non che ieri sera girando canale ho sentito qualcos’altro di abberrante....
uno psichiatra che parlava delle patologie da internet e dei nuovi farmaci per poterle curare....!!!!!!??????!!!!!!
insisteva ripetutamente sul concetto....
devono averlo pagato profumatamente questo stronzo che si è pulito il culo piegandosi a 90!

Malata ,io????
certo anche per chi va in antalena è possibile diagnosticare una malattia, un disturbo da delirio, com’è stato definito......
certo... in modo da poter far sembrare pazze le persone che cercano di giustificarsi...

ALLUCINANTE!!!!!

Che fare???
Pensate se per motivi assurdi non vi fosse più concesso di tenere il vostro BLOG o doveste pagare per averlo.....
perchè è a questo che infondo vogliono arriavre.
Dietro al blog non ci sono interessi economici...c’è libera comunicazione....naturalmente questo alle persone non va.

Ancora una volta sostengo Beppe..... FREE BLOGGER Beppe Grillo!

http://www.beppegrillo.it/

Ed ora vi lascio per un pò... vato nel mondo dove le sciocchezze e l’irrealtà regna sovrana!
Mi tolgo da facebook...e tengo quel che ritengo sia valido.....

Statemi bene cari....

un abbraccio a chi ho rivisto dopo tanto, mi ha fatto piacere....in bocca al lupo e buona vita!
un abbraccio a tutti voi

e perchè no? mi auguro un giorno di poter sentire ancora quel Travaglio parlare.... parlarci insieme camminando!

Ciao ciao cari ... ci si vede nel 2009....tra pochi giorni....con piante cresciute si spera...dato che le sementi gettate son state tante

e vi lascio con questa.....PENSATECI BENE



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domenica 21 dicembre 2008 - ore 18:04


Giro giro tondo....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Giro giro tondo
casca il Mondo
casca la Terra
tutti giù per terra!



Territorio
Salute
Istruzione

ecco cosa uno Stato non dovrebbe mai mettere in discussione.

Ieri ho partecipato ad un assemblea.
Un assemblea fatta in un modo nuovo.
Già dalla disposizione delle persone, dall’accoglienza del luogo era diversa.
Un assemblea sulla provincia e il suo territorio.
Persone riunite con un solo scopo, nessun interesse.
Persone che si sforzano di comprendere linguaggi differenti.
Proposte serie ed attuabili.
Consapevoli dei danni che ci sono poco più giù...nelle province vicine... consapevoli di quali sono i segnali.
Mi ha colpito.

Mi ha colpito che le persone mantengano chiari i loro principi.
Mi ha colpito che cerchino di ovviare all’influenza mediatica e politica che le persone stanno subendo

(vi ricordo i post precedenti
da un lato sull’instupidimento delle persone tramite messaggi continui subliminali,iniziati negli USA dopo le insurrezioni di piazza degli anni 60-70 contro la guerra in Vietnam e contro un sistema che non augurava niente di positivo, arrivati in Italia negli anni 80.... la morsa del sesso come unico pensiero così non si pensa ad altro.....

e dall’imbavagliamento che lo stato ha sempre utilizzato nei confronti di chi vuol lottare in ciò che crede.... la diffusione sistematica e l’apertura dei commerci dal sud america per la cocaina e dal medio oriente per l’eroina.)


mi ha colpito ieri... ho visto persone che cercano di trovare una via d’unione, per il proprio territorio visto non come fortino ma come punto di partenza.

Anche qui nessun parecio.... niente lustri e lustrini per parlare... solo una sana accoglienza e una disposizione ad ascoltare.

Mi è piaciuto
Grazie.

"Perchè nessun politico ha mai messo in discussione questi principi?
Perchè in tal caso il popolo vi si sarebbe rivoltato contro.
La politica teme il popolo non è il popolo che dovrebbe temere la politica."

(SIKO, Michael Moore)




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domenica 21 dicembre 2008 - ore 02:10


la gran abbuffata
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come un porco, oggi, la mia testa si è nutrita.

un porco che mangia e non assapora niente.
un porco che da quando abbassa il muso a terra pensa solo a cosa avrà dopo.
un porco che si pente.

contento che tra il cibo ci sia stato almeno un boccone puro.
un porco pentito per averlo trangugiato.

povera bestia...

un porco rassicurato dalla speranza di nuovi entusiasmi,
da vite coltivate perchè gli animi son puri
e coccolato da litigi di fine serata che con due chicchere, un ombra e un pò di senso umano si risolvono.

un porco inorridito dalla perfezione. inorridito da idee ormai diventate intoccabili, perfette e gelide. pietrificato dalla gioia illusa.

un porco che non si è fermato....si ferma ora a vomitare.

Francesca che ha paura....
e Crusca reagisce.

il mio piccolo mondo sicuro.

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sabato 20 dicembre 2008 - ore 12:21


Cuore Anarchico
(categoria: " Vita Quotidiana ")


andar oltre le parti...
andar anche oltre il proprio pensiero...

Cuore anarchico.

le persone si guardavano intorno...
non c’era più niente che le poteva distrarre...
il canto era finito...
c’era da mangiare e bere...
ma finito anche quello, niente che poteva evitare il contatto...
il contatto sincero.

Cuore anarchico.

attonite le persone son rimaste in quel borgo silenzioso, con la luce flebile e il suono dell’acqua che scende...
borgo abituato al respiro di una sola abitante di 95 anni....
una sola abitante che con la grinta e il cuore lontano ha cantato ancora quelle parole....

Tutto parte da quel canto pagano, poi nel tempo diventato cristiano...
Quel canto del 1500....
Quel canto che ha portato le persone a venir da lontano....
Quel canto preparato ingenuamente....
Quel canto fatto alla buona....
Quel canto che voleva solo non esser dimenticato...non perchè è Natale ma perchè racchiude le voci di tante persone, di tanti vissuti.


Cuore anarchico.

ritrovarsi nelle strette casere...
in una decina tutti in piedi...
a parlare serenamente con chi ti è capitato accanto....
parlare e star bene anche se ha un cuore politico diverso dal mio.

riscoprirsi tutti uguali.
tutti con una stessa vita.

Cuore anarchico.

Farlo perchè si vede l’idea....
Si vede lontano....
Farlo perchè per non far troppi pareci...
perchè il cuore rimanga semplice...

Cuore anarchico.

Accettare l’incarico.
non perchè centri con il Natale..
ma il Natale è il mezzo....
è il mezzo per ritornare a non sentirci imbarazzati quando non veniamo distratti da qualcosa.

Cuore ANARCHICO.

Osservare i Politici e i Clericali col cuore macchiato che si chiedono perchè lo fai....
a chi porti vantaggio....

IL CUORE ANARCHICO porta dono SOLO alla VITA.



Fa che il cuore Anarchico non si macchi del suo stesso simbolo...
fa che il cuore Anarchico innalzi le sue grida al di sopra dei cuori sporchi....
fa che il cuore Anarchico si mescoli tra loro...
perchè il senso parte dal basso...parte dal contatto....
i muri non proteggono ... i muri isolano.....

fa che il cuore Anarchico non si isoli dal resto..



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