Spritz.it - D R A G O's HOME - BLOG DIRECTORY - IL TUO BLOG - Segnala qs BLOG




NICK: D R A G O
SESSO: m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
STATUS: single

[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE COMPLETO]

[ SCRIVIMI ]



STO LEGGENDO
Non ve lo dico neanche se mi pagate.
Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.


HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.


STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato.
E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita.
E grazi al cielo capita sempre qualcosa.


ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può.
E allora mi faccio bastare il resto.


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!


OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto.
Quello che si adatta a tutte le situazioni.


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)
3)

 


MERAVIGLIE

1)





“Io scrivo, perchè mi piace scrivere, perchè mi piace essere letto, perchè mi piace parlare di me in questo modo. E quelli a cui sarà gradito leggere le mie riflessioni, i miei pensieri, i miei racconti, i miei deliri e le mie cagate... beh, loro saranno la mia benzina.

Benvenuti nel Blog di
Sir D R A G O della Cadrega Ribaltada,
Cavaliere dell’Ordine della Porketta
e Grande Ubriacone di Corte



Una Storia Come Tante:

Premessa & Brandello N°1 LINK
Brandello N°2 LINK
Brandello N°3 LINK
Brandello N°4 LINK
Brandello N°5 LINK
Brandello N°6 LINK
Brandello N°7 LINK
Brandello N°8 LINK
Brandello N°9 LINK
Brandello N°10 LINK
Brandello N°11 LINK
Brandello N°12 LINK
Brandello N°13 LINK
Brandello N°14 LINK



A grande richiesta riesumo dagli albori del mio blog...
Tales Of The Fall In Love With The Elf!!
Parte Prima:LINK
Parte Seconda:LINK
Parte Terza:LINK
Parte Quarta:LINK
Parte Quinta:LINK
Parte Sesta:LINK
Parte Settima:LINK
Parte Ottava:LINK
Parte Nona:LINK
Parte Decima:LINK
Parte Undicesima:LINK
Parte Dodicesima:LINK
Parte Tredicesima:LINK
Parte Quattordicesima:LINK
Parte Quindicesima:LINK




Uhm...Porn-Groove.
Allora non si involve solo la tv.
Fa piacere.
Fa paura.
LINK






Che mi si coccardi, io dico. ”

(questo BLOG è stato visitato 17678 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite,


ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 15 giugno 2005
ore 11:15
(categoria: "Vita Quotidiana")


Alberi e Punti di Vista


Una cosa che probabbilmente è capitata davvero a poca gente è quella di riflettere sugli alberi di notte. E ancora meno probabilmente sarà successo a qualcuno di fermarsi in mezzo alla strada per scrivere qualcosa sugli alberi di notte, peraltro scrivendo sotto la luce giallognola di un lampione che un po' illumina e un po' crea ombra e non si capisce bene se ti aiuta a scrivere o se ti confonde le idee.

Perchè le ombre sono così fastidiose che un po' la odi quella luce di merda.
Colpa della tua incontentabilità, che non ti lascia in pace e non ti fa pensare che senza quella luce sarebbe tutto una grande ombra e non potresti proprio scrivere, nè avresti notato gli alberi.

Inoltre se lpa pianti un attimo di lamentarti potresti anche renderti conto che l'ombra della penna e della tua mano non sono tanto un fastidio, anzi, sul foglio bianco sono... come dire... belle? Coreografiche.

E ancora, se ci fai caso,le ombre sono tante, perchè i lampioni sono tanti e proiettano la loro luce da direzioni diverse creando ombre di diversa forma e intensità dello stesso oggetto.

I punti di vista non sono un costrutto puramente teorico.

E insomma tu sei lì che ti siedi vicino ad un lampione che ti sta già un po' più simpatico di prima e guardi gli alberi lì intorno.
Ce n'è uno enorme e altissimo; così alto che ne viene illuminato solo il tronco e non i rami e le foglie. E allora lui si mimetizza con l'ambiente e scompare; e se non sai già che è lì non lo noti neanche, nonostante la sua mole impressionante.

Poi vedi degli alberi più piccoli, anche se comunque belli grandi. Non sai che alberi siano anche se una vocina nella tua testa ti sussurra la parola "faggi".
Però potrebbe essere una stronzata, come quasi tutte le vocine lo sono.
Sono alberi completamente verdi, senza fiori nè frutti. Ma tu questo lo sai solo perchè li hai visti di giorno. Altrimenti ora saresti convinto di vederli in fiore; potresti pensare che siano enormi alberi di mimose.

Ma siccome sai la verità non ci caschi e capisci che quei cosi gialli simili a fiori non sono altro che foglie su cui si riflette la luce giallognola dei lampioni.
L'effetto è comunque incredibilmente realistico, al punto da costringerti a forzare te stesso per non cascarci.
E ci saresti cascato senza neanche pensarci se non avessi saputo la verità, se non avessi visto quegli alberi anche di giorno, se non avessi avuto un altro punto di vista.

Ancora i punti di vista: solo se ne scorgi più di uno puoi evitarti di credere in cose più false di tutte le altre mezze verità su cui poggia il tuo intero cosmo.
E' tutto relatività e punti di vista.

Se guardi gli alberi di notte, sia quelli enormi che sono invisibili e si nascondono nelle ombre che quelli senza fiori che sembrano fioriti all'improvviso, non puoi non renderti conto che tutte le certezze, tutte le cose ovvie, tutte le verità, sono sempre e comunque relative a qualcosa.
Qualcosa che di solito non ti aspetti, non immagini neanche dal tuo umanamente misero punto di vista.

E per questo non te ne accorgi.
E per questo vedi fiori lì dove non ce ne sono.
E per questo non vedi cose grandi e belle solo perchè un po' adombrate, perchè troppo grandi per stare nel tuo campo visivo.
E per questo ti illudi.
E per questo puoi stupirti.
E qui, se ci scappa un sorriso, ci sta tutto.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

sabato 11 giugno 2005
ore 00:06
(categoria: "Vita Quotidiana")


La Sfita


E' cominciata, Siore & Siori: LA SFITA!
Una competizione autolesionistica che ci porterà, noi partecipanti, a diventare davvero bruttoni in un solo mesetto.

Perchè la sfida consiste nel non farsi la barba per un mese, fino al 10 Luglio.

E oggi la sfida ha avuto inizio, con i suoi 6 stoici partecipanti (D R A G O, ZorroBobo, davide501, -Mick-, Centipede e GoodCla) raccoltisi in sole 24 ore.

Per il regolamento vi consiglio di fiondarvi sul bloggo di davide501 LINK che lo ha già scritto nel migliore dei modi.

Io mi dilungherò or ora piuttosto, come mio solito, nella creazione dei profili dei loschi figuri partecipanti, tra i quali mi fregio di figurare. Presto aggiornerò questo post inserendo le foto che ci siamo scattati oggi come memoriale di quanto siamo belli adesso e presto non lo saremo più. Ma se l'uomo senza panza è come un cielo senza stelle, l'uomo senza barba e come un culo di macaco. E questa è la morale che ci anima tutti, noi poveri masochisti orgogliosi non si sa bene di che.


Profilo N.1:
D R A G O


Si lascia invischiare in questa turpe faccenda senza batter ciglio, dimostrando un vago cenno di ripensamento al pensiero: "Ragazzi... ma fare una scommessa così significa di certo un intero mese senza figa...".
Poi però gli bastano un paio di secondi scarsi per realizzare che sarebbe solo l'ennesimo mese senza figa e che presumibilmente (leggi, "sicuramente") lo sarebbe stato indipendentemente dal quantitativo di pelo sul loro volto, e allora accetta di scommettere.
Innegabile il suo coraggio poichè tra i partecipanti è colui che inizia la sfida avendo la barba ben più lunga degli altri. Lunga al punto da sembrare già un pezzo grosso delle Brigate Rosse. Ma lui segretamente cova il desiderio di vedersi in versione "rabbino" e questa competizione lo porterà sicuramente al successo.
Probabilità di sconfitta: prossima allo zero.

Profilo N.2
davide501


Il Promotore. Il più idiota, per il semplice fatto che questa cazzata è farina del suo sacco. Ha creato questo mostro e ci ha messo poco a coinvolgere altri suoi degni compari. La sua barba medio-lunga all'inizio della sfita è sintomo di quanto seriamente l'abbia presa e di quanto poco ci tenga alla propria immagine. Avrebbe potuto benissimo radersi e poi proporre la sfida, ma o è troppo stupido per pensare una cosa simile, oppure è veramente coraggioso.
A noi tutti piace pensare che sia uno stupido coraggioso. O un coraggioso stupido. Ma in realtà è semplicemente Davide. E scusate se è poco.
Probabilità di sconfitta: nulla.

Profilo N.3:
GoodCla


Colui che per primo ha accettato di partecipare, anche se solo per il fatto che è stato il primo a cui è stato proposto. Anche lui sfoggia una barba medio-lunga e le prospettive di peggioramento sul suo volto sono di discreta entità. Ma il suo stoicismo lo rende uno dei partecipanti più insidiosi. Un tipo troppo manzo per mollare. Troppo poco motivato a curare sè stesso per sfoltirsi la faccia.
Probabilità di sconfitta: scarsissimissime.

Profilo N.4:
ZorroBobo


Ci pensa un attimo. Pochissimo. Poi accetta. Perchè è un bravo ragazzo, perchè è un bravo ragazzo, perchè è un bravo ragaaazzoooooo... nessuno lo può negar!
Ma soprattutto è un uomo con le palle.
Soprattutto perchè è un uomo.
Pronto a sfidare la collera dei suoi genitori che vedranno la loro creatura deturparsi ogni giorno che passa. Pronto a essere uno dei più brutti fra i partecipanti. Pronto ad avere più peli sul muso di quanti ne abbia sul cranio, avendo la calotta rasata.
Onore a lui, dunque. Ma gli altri partecipanti lo considerano l'anello debole, colui che potrebbe cedere, se sottoposto a organizzate e spietate pressioni. Dovrà esporsi a spietati attacchi di mobbing che gli stronzissimi amici che si ritrova gli sferreranno impietosi e barbuti.
In bocca al lupo, Zorro.
Probabilità di sconfitta: di media entità.

Profilo N.5:
-Mick-


L'uomo che tutti i partecipanti temono per un semplicissimo motivo: ha accettato di partecipare ad una scommessa senza neanche sapere quale fosse. Ha accettato a busta chiusa, dimostrando di essere pronto a tutto.
Eppure ha un terribile punto debole, su cui i suoi infidi avversari faranno leva spietatamente: la sua morosa.
Tra una settimana lei tornerà dalle sue vacanze in Egitto e si ritroverà l'uomo barbuto. E gli romperà i coglioni, cosa che la maggior parte delle morose (leggi "tutte") sa fare magistralmente. E lui, povero innamorato, potrebbe anche mettere da parte la sua virilità e lasciarsi sconfiggere in virtù di un ideale più grande: la Figa.
Probabilità di sconfitta: dipende dalla Silvietta.

Profilo N.6:
Centipede


Restio a prender parte a qusto inutile contest. Ma essendo uno che sa, alla fine, ha accettato.
D R A G O lo ha sottoposto ad una tortura psicologica non indifferente: "Ora io conto alla rovescia da 5 a 0 senza passare per il 4 e il 2 e poi tu mi devi dare una semplice risposta: cosa sei? Un Uomo o un Pollo?"
Un Uomo, ha detto. Ed è entrato nella sfida. Onore a te, Centipede.
Le prospettive degenerative del suo volto sono per lui disastrose e gli altri già sghignazzano solo immaginando la barba a chiazze che presto lo invaderà.
Anche lui potrebbe alfine cedere, ma non sarebbe bene per gli altri sottovalutare la sua resistenza.
Probabilità di sconfitta: proporzionale alla distanza tra i ciuffi di peli che spunteranno presto sul suo volto.


Questi i partecipanti. Onore a voi tutti. In bocca al lupo a voi tutti, idioti.
Cito per concludere i polli che accampando le scuse più infantili e dimostrando di non saper mettersi in gioco e non avere un briciolo di autoironia: squalo 83, Spiderr, rickyf, Jashugan e Momo.
Vergognatevi, polli. Onta su voi. E ai poster verrà tramandata la vostra codardia.

La Sfita ha inizio.
Prossimamente su questo e altri blog.


LEGGI I COMMENTI (19) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 9 giugno 2005
ore 11:26
(categoria: "Pensieri")


A volte basta dormire poco


La mia prima due giorni d'esami è finita nel migliore dei modi, direi. E' stato un successone.

E non solo sono andati bene gli esami. E' anche successo di sentirmi dire qualche bella cosa che mi ha messo un po' di buonumore.
Mi sono sentito dire: "Mi prenderesti due posti in aula studio domattina per favore? Quelli vicino alla vetrata, con la faccia rivolta verso il pubblico..."
E certo che te li prendo due posti Ross, con la faccia rivolta verso il pubblico, perchè lo spettacolo siete voi.

Poi una compagna di corso che neanche conoscevo ieri finisce di essere interrogata poco prima di me e prima di andarsene viene a salutarmi, vedendomi abbastanza teso e mi fa: "Tranquillo, vai lì e divertiti... se ti diverti la tipa non ti rompe le scatole e l'esame ti va bene."
E io sono andato lì e mi sono divertito. Il mio esame è durato 5 minuti. E ho fatto qualche battuta, ho alleggerito la tensione. Sono stato apprezzato e premiato.

Poi una nuova amica mi tocca il culo, le va bene un esame e mi strappa una bella risata risata dicendomi: "Amore, è tutto merito delle tue chiappe."
E quasi mi passa la voglia di dimagrire.

E se in questi ultimi due giorni ho avuto ancora prova del fatto che certa gente è proprio stupida e mi è capitato di litigare con persone con cui dovrei essere molto vicino, soprattutto in questo momento difficile della mia vita... tutto sommato posso anche dire che il bilancio è stato positivo.

Perchè quando ti vanno bene un paio di cose a cui tenevi, la forza di credere in te stesso sale un po'.
E così puoi reggere meglio sulle tue spalle altri problemi.
Puoi sopportare anche di non poterli provare certi sentimenti per qualcuno. Puoi sopportare di avere questa persona a due passi, a pochi centimetri o anche incollata a te sul letto della tua stanza e non poter andare oltre al fatto di tenerla stretta mentre lei ti rovescia addosso il suo dolore, mentre si sfoga col suo miglior amico. E il suo dolore puoi reggerlo bene. Addirittura puoi capirlo.
Anche se in quel momento in te stesso già ci dredi un po' di meno.

Alla fine però in due giorni ho imparato ben due cose importanti e in antitesi, inconciliabili:
come perdere altro sonno quando avevi deciso che lo avresti recuperato;
come recuperare un'amicizia quando avevi deci che l'avresti persa.

Però, Nella, adesso vogliamoci bene e dormiamo, che c'ho un sonno assurdo, mannaggia ai pescetti!


LEGGI I COMMENTI (3) - SEGNALA questo BLOG

lunedì 6 giugno 2005
ore 11:31
(categoria: "Pensieri")


E' ora di darci dentro


Si comincia domani: due esmi in meno di 24 ore. Poi a seguire di pochi giorni altri esami. Quanti non lo so ancora. Dipende da me, dai miei amici, dalla mia voglia, dalla mia capacità e chissà da cos'altro.
Ma sarà un rush più avvincente del finale di una tappa del Giro d'Italia.

E' ora di darci dentro. E' sempre ora di darci dentro. Ora, magari, solo un pochino più del solito.
E non importa se non sono al meglio, non importa se ho altro per la testa. Darò tutto quel poco che in questo momento mi è concesso di avere.
Se sarà abbastanza lo vedrò alla fine.
Ma ho da bruciare tutto.

"Finchè restano solo le bianche ceneri", per chi ama le citazioni colte.


LEGGI I COMMENTI (1) - SEGNALA questo BLOG

sabato 4 giugno 2005
ore 15:26
(categoria: "Pensieri")


Il nuovo singolo di Jovanotti


L'avete sentito, vero?
Non sto neanche a copiaincollare il testo perchè tanto lo trovate dove vi pare e io sono un tipo fastidioso in un periodo fastidioso e non vi farò il favore di scrivervelo qui.

Ma checchè ne dicano i detrattori del Cherubini, secondo me è uno dei testi più geniali che siano mai stati scritti nella storia della musica, della prosa, della poesia o di tutti i quaderni di appunti personali che tutti noi abbiamo avuto almeno una volta per un breve o lungo periodo della nostra vita.

Perchè tutti noi parliamo con Dio. O parliamo con una parte di noi. Che poi per me è la stessa cosa.

Perchè tutti noi ridiamo di noi di voi e di tutto ciò che di mortale c'è per non chiederci come stiamo, per non scavarci dentro.
E non è detto che sia un male. Anzi.
Però è bene saperle, certe cose, esserne consapevoli.

Ho deciso di improvvisarmi critico musicale per scrivere 'sto post.
Com'è andata?


LEGGI I COMMENTI (2) - SEGNALA questo BLOG

sabato 4 giugno 2005
ore 14:25
(categoria: "Riflessioni")


Sotto-arpoS

Sottotitolo:
avete capito il titolo?


Ci sono certe giornate che le cose funzionano al contrario. In cui quello che è ovvio che succeda non succede, ma accade qualcosa che non ti aspetti.

Tipo può succedere che una persona con cui hai bisogno di parlare, ne hai un bisogno fottuto, e lei dice di aver bisogno di parlare con te... all'ultimo momento ti dice che non può, che ha da fare, che l'hanno rapita gli alieni o che in realtà lei non è mai esistita, è una tua allucinazione.

E allora tu magari ti incazzi ma non lo dici, non per telefono. Perchè... rispetti il suo bisogno di essere lasciata in pace visto che è un periodo che è stressata e anche io che sarei il suo migliore amico evidentemente non sono capace di farla rilassare. Io rispetto quindi questo suo bisogno e anche se mi ha tirato pacco per l'ennesima volta mi sto zitto. Perchè io rispetto i bisogni delle persone a cui voglio bene.

Poi un giorno imparerò a rispettare pure i miei, di bisogni, chissà.
Per ora preferisco essere l'esempio vivente di come il "Buono" sconfina nel "Fesso" alle volte.

Poi succede anche che chiami uno dei tuoi amici che stanno passando il tuo stesso periodo di merda perchè l'amico che è in coma è anche amico suo. E siccome siamo tutti nervosi per il caldo, per la preoccupazione (terrore?rende meglio l'idea...), lui si fa scappare ancora ciò che non pensa. Ma il fatto che non lo pensi non giustifica ogni volta il fatto che me lo dica gridando nel telefono.
Perchè anche se io sono a 800 km dal mio amico in coma e non lo posso vedere, non significa che riesca a dormire sonni tranquilli, che non stia sempre a controllare il cellulare in attesa di notizie. Non significa che non me ne freghi niente.

Anzi dal mio punto di vista sarebbe assai più facile andarmene a casa, chiudere i libri e mandare a puttane i miei esami, visto che mi sta costando una fatica del demonio tenermi su in qualche modo.
Ma anche se andassi a casa, non potrei neanche vederlo, il mio amico. Non si può. E allora cercherò di restare qui e darmi da fare finchè ce la faccio.
Magari però vorrei evitare di litigare con i miei amici per questioni infondate, tirate in ballo solo perchè c'è da sfogare tutta la merda che ci sentiamo dentro. Ma ci sono giornate che le cose vanno al contrario di come ti aspetteresti.

E a volte è un bene. Perchè a volte ti capita anche di vedere sul volto di alcune persone e di leggere nei loro atteggiamenti una sentita preoccupazione e un dispiacere perchè ti vedono giù, perchè sanno vagamente come puoi sentirti. Persone che in realtà non conosci più di tanto, che nella tua vita occupano spazi minuscoli.
Ma questi spazi sanno renderli significativi, sanno farti capire che non serve vedersi spesso per provare sentimenti sinceri e voler bene ad una persona, stimarla e rispettarla.

Un paio di voi si saranno riconosciuti nel mio post e io allora qui ci metto un bel GRAZIE, perchè per me è stato importante quel piccolo scambio di sensazioni ed emozioni che c'è stato ieri sera per pochi secondi. Una cosa che magari non mi aspettavo.
Ma, scusate se mi ripeto, a volte le cose per fortuna non vanno come uno se le aspetterebbe.
Grazie Laura e grazie Roberto. Alla prossima, per quanto fugace sarà (ci si può anche organizzare perchè non lo sia!).

Io adesso dovrei essere sui libri, ma ho deciso che mi posso permettere di non farlo. Il che, oggettivamente parlando, non è vero, perchè ho due esami settimana prossima e li ho studiati malissimo. Però sono io che decido cosa posso fare e cosa no. E ora non ho testa di studiare, ho testa di divagare, di stare qualche ora per i cazzi miei.

Non passerò gli esami, standomene per i cazzi miei oggi pomeriggio, ma magari sopravvivo più a lungo.
Gli esami si rifanno, quando non vanno.
I rapporti importanti si ricostruiscono, quando si incrinano.
Quello a cui non si può porre rimedio, è quando una persona perde sè stessa, non sa più ritagliarsi gli spazi di cui ha bisogno, non sa più trovare conferme di sè stessa se non in 2 o 3 persone, quando si lascia annullare del tutto dai suoi problemi e preoccupazioni, quando la sfiducia che ha verso di sè è più che una semplice ammissione di avere dei limiti, quando si dimentica che dove c'è ombra, ci dev'essere anche una luce da qualche parte e poi a ben pensarci all'ombra non è detto che si stia male, anzi.

E io questa cosa non speravo proprio di ricordarmela in questo momentaccio.

Ma per fortuna a volte le cose non vanno proprio come te le aspetteresti.
Per fortuna capita che sia tutto sottosopra.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

venerdì 3 giugno 2005
ore 21:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Che la Forza sia con te.
E con il tuo Spirito.


E va bene il periodo di merda. E va bene che ci sono cose davanti a cui non si può fare nulla. E va bene che il mondo è pieno di merda e anche la testa di alcune persone, laddove c'è una testa.

Ma io sono D R A G O.
E ora ho anche una bella barba uniforme. Una barba che, a chi ha visto Guerre Stellari Episodio 2 o 3, richiama alla memoria un famoso Maestro Jedi.
Io con questa barba (cercherò di provvedere ad una foto, prima o poi...) sono DRAGO-WAN KENOBI.
Io sono forte.

Non ho spade laser. Non so usare telecinesi o telepatia (magari un po' di telepatia sì...) nè lanciare saette dalle mani, ma io so fare le Supermosse.

E oggi dopo vari mesi ho deciso che chi non si degna neanche di chiedermi come mai sto piangendo nel bel mezzo dell'aula studio, nonostante sappia quanto ci terrei che mi cagasse un po', nonostante sarebbe stata una reazione quantomeno umana chiedermi cosa mi fosse successo... beh, una persona così magari non se le merita tutte le cazzate che farei per lei.

E allora Drago-Wan Kenobi si guarda in torno e cambia in un attimo l'oggetto delle sue attenzioni.
E parte con la Supermossa, a cui ormai è avvezzo.
Lei è un Angelo, credo. Ed è bionda. Di solito non vado pazzo per le bionde. Ma mica sono razzista, io.
Studia un sacco, è sempre sui libri concentratissima... io qualcosina la devo fare anche se mi dispiacerebbe farle perdere tempo... non posso mica rischiare che lei dia l'esame che sta studiando e poi mi scompaia dall'aula studio!

E no... e allora il modo migliore per farsi notare senza rubarle tempo, almeno come primo approccio, è il mio tenerissimo bigliettino tattico che in mille situazioni mi ha salvato la vita.

Già in possesso di tutto il materiale occorrente (carta e penna, non è che ci volesse altro... a parte un po' di palle), scarabocchio qualcosa di tenero sul fatto che non vorrei disturbarla ma almeno un in bocca al lupo a lei che è bellissima sono proprio costretto a farlo e poi condisco il tutto con una piccola caricatura del sottoscritto, vagamente somigliantemi di modo che non mi riconoscesse subito.

Lei si allontana per il pranzo e io mi scatafrombolo come una faina al suo posto per posare il biglietto.
Ora c'è solo da attendere.

Lei torna. Legge. Sorride. Illumina la stanza accecando chi è nel raggio del suo sorriso e si guarda intorno.
Non mi vede, non sospetta. O dissimula bene.

Forse dato che le sedie dell'aula studio sono rosse, ormai sono del tutto mimetizzato con l'ambiente e non può vedermi. Ma le amiche sue capiscono, glielo leggo negli occhi.
Però non mi indicano, hanno pietà di me.

Poi dopo un po' capisce anche lei. Me ne accorgo perchè i nostri sguardi che fino a ieri si incrociavano di tanto in tanto non si incrociano più neanche per caso. Timida, la ragazza. Timido anch'io.

Ma tanto non finisce qui. Perchè io non lascio le cose incompiute. Magari agisco coi miei tempi... ma agisco.
Per ora sono andato via dall'aula studio. Ma tanto domani la ritrovo. Domani c'è il secondo round.

E Drago-Wan Kenobi non fugge mai da nessun combattimento, magari lo rinvia solo un po'. Ma poco.

Che la Forza sia con me.


LEGGI I COMMENTI (3) - SEGNALA questo BLOG

martedì 31 maggio 2005
ore 10:52
(categoria: "Pensieri")


Il beneficio del dubbio mi sia concesso


Questo post è per chi dubita di me e non me lo dice.
E' anche per chi mi parla da dietro e non ha le palle di dirmelo perchè sa che può solo ricevere strigliate.
Poi è per chi ha lo stesso rispetto che potrebbe avere un mattone delle preoccupazioni che mi sento addosso.
Poi per chi fa finta di non accorgersi di come sto perchè... non gli/le conviene accorgersene.

Chiunque sappia di potersi inscrivere in queste categorie (e chi può, lo sa) mi conceda il beneficio del dubbio.
Non nel senso che prima di giudicarmi ci pensiate bene... ma nel senso che ora sono io a dubitare fortemente di voi. Siete tutti sulla mia personalissima lista nera, per ora scritti a matita.

E' un momento davvero particolare, un momento in cui non sono disposto a dare quasi niente agli altri. Un momento in cui mi voglio rinchiudere nel mio egoismo per difendermi, per tenermi insieme e per fare almeno una piccolissima parte di quel che dovrei fare. E' un momento in cui solo chi mi vuole bene davvero penso che possa capirmi e sopportarmi. Probabilmente quando le cose mi gireranno meglio, domani, dopodomani o fra 10 anni, ricambierò chi mi avrà sopportato adesso.

E del resto io non credo di aver mancato di rispetto a qualcuno in questo periodo. Forse ho trascurato certa gente, ma se l'ho fatto, l'ho fatto volutamente perchè ora ci sono io davanti a tutti, per me. Chi vuole capirlo, lo ringrazio. Chi non vuole... beh, probabilmente è meglio così.

E non mi tirate fuori musi lunghi o rimproveri o paranoie che non stanno nè in cielo nè in terra perchè ve li falcio via.

Mi si perdoni quest'uscita da scorbutico che di solito non sono, ma probabilmente è che ultimamente di notte nella mia stanza non si dorme troppo bene.
Neanche con le lenzuola pulite e il ventilatore al massimo.
Quanto cazzo parla, quel soffitto rompicoglioni...


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 26 maggio 2005
ore 19:00
(categoria: "Vita Quotidiana")


Dai Rob

A volte passano mesi senza che succeda nulla di rilevante.
A volte invece basta qualche ora e succedono cose grosse.
A volte brutte.

Forse in questo periodo è destino che mi venga strappato ogni sorriso che riesco a mettere su.
Forse deve per forza essere un periodo cupo.
E va bene, mi ci rassegno e aspetto che passi. Ma ad un patto: che Rob si svegli e si ricordi di me e di tutti gli altri.

Perchè Rob è in coma e prima di finirci pare non riuscisse a riconoscere molti dei suoi amici più cari.
Non so se si ricordi di me, perchè io sono qui a Padova e lui in Puglia.
Non lo vedo da più di un mese e l'ultima volta mi sorrideva.
Lui che lo sfottiamo sempre perchè è astemio. Lui che facciamo finta di emarginarlo non si è mai fatto una canna. Lui che sono anni che ci sopporta. Anni. 16 anni.
Sono tanti, 16. Soprattutto se consideriamo che io, Rob e gli altri ne abbiamo solo 22.
Siamo troppo giovani. Rob è troppo giovane.

Non so se faccio bene a scrivere di lui qui... ma mi va di sfogarmi. Mi va di fare il tifo per lui in questo modo. Tanto nessuno di voi sa chi è Rob, per cui non sto sputtanando una persona che voi potreste riconoscere.

Il mio Zippo si è già rotto. Il mio Milan è stato fregato in modo indecoroso. Annalisa non mi caga neanche se sono disposto a tutto per lei. Gli esami li sto preparando come al cazzo. Non ho una grande immagine di me (ho una pessima immagine di me). Il mio cellulare da i numeri e mi tocca comprarne uno nuovo.
Tutte puttanate. Le accetto. Alcune meglio alcune peggio. Ma le accetto. E ci sorrido su, più o meno sarcasticamente. Le tollero, nel peggiore dei casi, col muso lungo sapendo che prima o poi passa, tutto passa.

Ma tu, Rob, svegliati. Solo questo.
Non prego per te perchè non sono di quelli che si ricordano di Dio solo in questi momenti. Ma spero per te. Spero con tutto me stesso.
Svegliati Rob. Cazzo svegliati.

Non posso offrirti una birra se ti svegli perchè sei astemio. Non possiamo rullarci una canna insieme. Ma due pacche sulla schiena e una nottata a ricordare i vecchi tempi la possiamo sempre passare. E possiamo anche darci dentro a far cazzate per accumulare nuovi ricordi.
16 anni sono tanti. Ma troppo pochi per noi. Quindi coraggio.

Solo questo.


LEGGI I COMMENTI (6) - SEGNALA questo BLOG

giovedì 26 maggio 2005
ore 11:01
(categoria: "Pensieri")


Ti sento addosso


Io sono al mio solito posto. Ci sono sempre, io. Non tanto perchè sono uno che tiene duro, quanto perchè sono incapace di essere altrove.

E poi ci sei tu. Tu che mi guardi. E io che guardarti davvero non so farlo. Io che non riesco a capire cosa pensi, non so penetrare la coltre dei tuoi pensieri. Ma che non so neanche cosa darei per rubarti tutto il tempo che non hai. Tutto il tempo che non mi dai. Tutto il tempo che se ti dico che me ne basta poco sto sparando una cazzata immane.

Ci sei tu che mi guardi con quegli occhi che parlano per te. E ci sono io che non li so capire.
Ed è un po' colpa tua che quando appari mi sposti il cervello nel cuore e io ragiono a intermittenza, al tempo dei miei battiti.
Forte, per un attimo.
Spento, subito dopo.
Incapace di fornire la continuità necessaria a formulare un pensiero coerente.

Ci sei tu, rumorosissima. Tu che mi fai un tale casino nell'anima che io ti dedico tutto il tempo che ho, tutta l'attenzione che ho.
Ci sono io, che non so essere ricambiato, che non so fare abbastanza casino da attirare la tua, di attenzione. Io che faccio solo parte dello sfondo del tuo paesaggio, che resto nascosto tra le pieghe.

Ci sei tu, che sei la novità che già sapevo, che già aspettavo, ma che sconvolge come ogni novità. Tu che sei una novità ogni giorno più volte al giorno.

Ci sei tu che sei lontana da me.
Lontana per me.
Ci sei tu che mi pesti i piedi con forza e non te ne accorgi, perchè se la vita che ho addosso è davvero tutto quel che posso è naturale che non mi vedi neanche.

Ci sei tu che sei come sei. E che non mi ascolti. E io che ti confondo. Forse per quella specie di segreto che hai negli occhi.
Chissà se vuoi che io resti o che ripassi un'altra volta. o che io vada via? Ci sono io che non voglio pensarci.

Ma se vuoi che vada via, potrai cambiare volto.
Se vuoi mandarmi via, potrai cambiare nome.
Potrai scriverti in faccia "Oggi non ho voglia di nessuno", ma niente mai cambierà l'immagine che ho di te.

Al più resterò davanti alla porta, seduto, ad aspettare che spiova. Che la pianti di pioverti dentro.

E intanto, se parlo, la gente non mi crede, non sente ragioni di sorta. Se parlo, la gente non vuole o, peggio, mi vuole morto. Se dico di essere vivo non capiscono, non stanno a sentire. Per loro non vale rinascere; per loro è meglio morire.
Non capiscono che cercavo un pretesto più forte per noi, una scusa più seria del piangermi addosso; non capiscono che cercavo, semmai, una ragione più vera, semmai.
Come il dirti che sono venuto per restare. Rimani con me?

Ma mentre ti parlo ancora, tu sei già partita e quel che ti dico non lo ascolti più.
Speravo di legarti qui... che so io... con un po' di musica o un bicchiere... ma non adesso.
Ti sento addosso, ma non ci sei.


COMMENTA (0 commenti presenti) - SEGNALA questo BLOG


> > > MESSAGGI PRECEDENTI
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

RICERCA:
Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:

-------------------------------- --------------------------------
Sweet Home Jappelli:


Squalo 83
Spiderr
ZorroBobo
-Mick-
tossica
davide501
Centipede
goodcla
silently
Redrobx
Valevally
Blues Baby
D_r_A_k_E
Satiah
Jashugan
DemoMan
Dulcinea
rossofuoco
Skylock
rickyf
Venice78
Aleida
icegirl
irabg
maurazione
luce..
idefix
Sincronizzata con la vescica di noi tutti:

laBidella

--------------------------------

--------------------------------


Perchè ogni tanto qualcuno ha un’tdea geniale:

CASBAH

La Mia Lettrice N°1
ora Dottoressa:
Heidi

ESE

(Ermetico Scassapalle Errante):

Lleyton

Un nick dall’inutile retroscena:

SMART

Perchè è LiciaPunk:

nouse86

Perchè la classe non è acqua:

kero kero

Perchè la Mamma è sempre la Nora:

pisolina

Un papà di cui andar fieri ma non troppo:

Sicapunk

Colei che non teme i caffè troppo carichi e l’alito cipolloso:

Rachel

La mia Acconciatrice Ufficiale:

pecchia

Scusate se tolgo i commenti
ma la lista era troppo lunga...

alloro10 Trap nzirioso Cilius yaku leoncina
Speleogirl
Leonida
Bjorketta
Sabrina71
69TheBest
alex1980pd
SixtyNine
doddle
calimero
Lazzaro
Lercio
Temporale
PUNKETTINA
RAC
Phem
ice lady
Irenita
EmmaBovary
andynight
cherry-lyn
Syst3m
Amara
Saltatempo
Momo
Annette
refosco
Apina
Thelma
NadiaNB
Blondy
Ayeye
zilvio
ducabianco
Juz4
disordine
Beax
J k D
MelaNera
Matan
Tala
Pry79
Allanoon
reglia
robbish
cillablack
daisy
jad
sardina
wonderfra
Dott.ssa_I
Feanor
La_Vale
banana_joe
Ruzena
LiNdA*
didojazz






BOOKMARKS

Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!

UTENTI ONLINE: