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D R A G O
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m
ETA': 25
CITTA': Padova
COSA COMBINO: Sollazzo il Pianeta con la mia modesta presenza
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Non ve lo dico neanche se mi pagate. Però se mi pagate davvero magari ci ripenso.
HO VISTO
...cose che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Il rumore di ingranaggi che per troppo tempo non ho fatto girare e non ho oliato. E pertanto stridono un po’, ma sento che iniziano a smuoversi, lenti...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Quello che capita. E grazi al cielo capita sempre qualcosa.
ORA VORREI TANTO...
Vorrei tante cose. Me ne basterebbe una. Ma non si può. E allora mi faccio bastare il resto.
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
diversi piani per conquistare il mondo, o in alternativa per digerire la peperonata della signora del piano di sotto che mi vede una volta ogni 3 mesi e mi invita a pranzo... e io ancora maledico il giorno in cui le dissi che mi piaceva da matti la sua peperonata. Fa un caldo che mi evaporano pure ’sti due maroni e lei mi fa la peperonata!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
Random. Perchè l’umore random è quello giusto. Quello che si adatta a tutte le situazioni.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)
3)

MERAVIGLIE
1)
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Io scrivo, perchè mi piace scrivere, perchè mi piace essere letto, perchè mi piace parlare di me in questo modo. E quelli a cui sarà gradito leggere le mie riflessioni, i miei pensieri, i miei racconti, i miei deliri e le mie cagate... beh, loro saranno la mia benzina.
Benvenuti nel Blog di Sir D R A G O della Cadrega Ribaltada, Cavaliere dell’Ordine della Porketta e Grande Ubriacone di Corte
Una Storia Come Tante:
Premessa & Brandello N°1 LINK Brandello N°2 LINK Brandello N°3 LINK Brandello N°4 LINK Brandello N°5 LINK Brandello N°6 LINK Brandello N°7 LINK Brandello N°8 LINK Brandello N°9 LINK Brandello N°10 LINK Brandello N°11 LINK Brandello N°12 LINK Brandello N°13 LINK Brandello N°14 LINK
A grande richiesta riesumo dagli albori del mio blog... Tales Of The Fall In Love With The Elf!! Parte Prima:LINK Parte Seconda:LINK Parte Terza:LINK Parte Quarta:LINK Parte Quinta:LINK Parte Sesta:LINK Parte Settima:LINK Parte Ottava:LINK Parte Nona:LINK Parte Decima:LINK Parte Undicesima:LINK Parte Dodicesima:LINK Parte Tredicesima:LINK Parte Quattordicesima:LINK Parte Quindicesima:LINK

Uhm...Porn-Groove. Allora non si involve solo la tv. Fa piacere. Fa paura. LINK


Che mi si coccardi, io dico.
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giovedì 23 settembre 2004
ore 19:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
38.1
Managgia. La febbre. Alex???? Ne sai qualcosa??? Bastardo io domani o un esame anche se non ho studiato quasi niente...
E poi mi attende un weekend tutto treno e visite ortopediche ed esami vari. Devo stare bene entro domani.
E così anche stasera ho tirato pacco alla pisolina, alla Rachele e a un altro po' di amici. Mannaggia alla patonza.
Beh, visto che la storia dell'Elfa è interrotta per forza di cose, anche se non sembra che tutti gradiscano, io direi che è giunta l'ora di riprendere la storia interattiva, dato che è ferma da una settimana... ora ne scrivo una parte...
Ohi, Alex... se domani sono ancora con la febbre tieni presente che te la farò pagare con tuuuuuutta la cattiveria di cui sono capace...
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I COMMENTI (9)
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mercoledì 22 settembre 2004
ore 23:15 (categoria:
"Riflessioni")
Perdonatemi un copia e incolla.
Questo pezzo non è mio. Me lo ha inviato un amico. Non ho ancora avuto modo di indagare e verificare la veridicità dell'informazione, oppure se è un'esagerazione di chi sente solo il bisogno di indignarsi contro uno Stato, un Governo o contro le sue istituzioni. Però se questa notizia si rivelasse vera, mi sentirei abbastaza scandalizzato. Per questo ho inserito qui già da ora il messaggio, impegnandomi però al più presto a verificare la cosa. Se fosse tutto vero... bella merda, complimenti a chi di dovere.
Ciò che state per leggere fa rabbrividire.... a memoria di uomo solo i regimi hanno riscritto i libri di storia inserendoci della mera propaganda all'interno.
Ebbene questa specie di governo e di ministro ha permesso la pubblicazione di quanto leggerete.
Ecco cosa riporta uno dei nuovi libri di Storia contemporanea adottato da numerose scuole medie; il brano è tratto dal Capitolo 2, paragrafo 1 (La Sinistra storica al potere):
Gli uomini della Destra erano aristocratici e grandi proprietari terrieri. Essi facevano politica al solo scopo di servire lo Stato e non per elevarsi socialmente o arricchirsi; inoltre amministravano le finanze statali con la stessa attenzione con cui curavano i propri patrimoni. Gli uomini della Sinistra, invece, sono professionisti, imprenditori e avvocati disposti a fare carriera in qualunque modo, talvolta sacrificando perfino il bene della nazione ai propri interessi. La grande differenza tra i governi della Destra e quelli della Sinistra consiste soprattutto nella diversità del loro atteggiamento morale e politico
(Bellesini Federica, I nuovi sentieri della Storia. Il Novecento, Istit. Geogr. De Agostini, 2003, Novara)
Invito tutti voi a riflettere su ci che ci aspetta; se questa è la nuova Italia con la sua nuova Storia, c'è di che raccapricciarsi. Penso sia inutile qualsiasi tipo di commento, ad esempio sulla manipolazione del presente e del passato nei verbi. Mi auguro che facciate circolare questa chicca e possiate porre fine a questo scempio, magari segnalando altre perle morattiane.
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I COMMENTI (11)
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mercoledì 22 settembre 2004
ore 20:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Un giusto tributo...
Ritengo quantomeno doveroso far notare a tutti voi che la splendida figura che ho potuto fare ieri pomeriggio in Jappelli, andando a zonzo per l'aula studio e fuori dalla stessa con le splendide e mirabolanti codine che porto fiero di me ma non troppo nelle foto qui sopra, è stata possibile solo grazie alle manine fatate di pecchia, la quale si è gentilissimamente prestata a contribuire alla mia pubblica umiliazione.

Grazie Vale, ti nomino mia Acconciatrice Ufficiale. Ora e sempre, potrai disporre di me... ehm, cioè... dei miei capelli, volevo dire, come meglio credi!
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I COMMENTI (5)
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martedì 21 settembre 2004
ore 22:37 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
Quattordicesima Puntata: Wednesday in Heaven Part Two Long Talkin'
Piaciuto lo scherzone? Ora però andiamo avanti sul serio... ero lì, a pochi passi... giro l'angolo e... cazzo... è lì che si bacia con uno. Il suo ragazzo presumo. Se mi sparavano con un bazooka in piano petto forse mi facevo meno male. E intanto loro si staccano, lei mi vede che sono lì vivo ma non troppo. E' lui che non si accorge della mazza da baseball chiodata che gli ho piantato all'improvviso alla base del collo. Non ha fatto neanche in tempo ad urlare, è morto sul colpo.
Ok ok... la smetto... figuriamoci se con tutta la mia tenerezza farei una cosa del genere... in passato ho già visto l'Elfa col suo uomo e non so perchè ho solo provato più tenerezza... boh... vammi a capire... ma veniamo al racconto, ormai sarete esasperati dall'attesa, eh? Vero? Sono proprio stronzo... Dai, basta, vi meritate il seguito.
Pochi passi a svoltare l'angolo e... lei era lì. Sola. Del tutto. Non c'era neanche altra gente nel giro di diversi metri. Un'Elfa seduta su una panchina che si guardava attorno aspettando qualcuno. Un'Elfa che aspetta... ma si può?? No... non è giusto... e allora io DEVO intervenire e farle compagnia. E' un mio preciso dovere a cui non posso sottrarmi, praticamente un'omissione di soccorso, qualora mi tirassi indietro.
Questo mi dicevo per ignorare il tremore che sentivo nelle gambe, il cuore che mi stava per uscire dal petto perandarsi a vincere la Maglia Rosa al Giro d'Italia e una serie di altre reazioni fisiologiche che non sto qui a illustrarvi perchè già ho la fama di uno dallo scagotto facile... poi... vabbè, l'ho detto... me la stavo facendo sotto.
Eppure... all'improvviso realizzo a livello inconscio (dato che non ricordo di aver formalizzato il pensiero) che non posso temporeggiare. Lei è lì a un attimo che guarda dall'altra parte ma nel giro di un attimo i suoi acuti sensi di Elfa l'avvertiranno della mia tutt'altro che silenziosa presenza.
Perchè tutt'altro che silenziosa? Perchè credo che i miei battiti cardiaci siano stati uditi fin giù a Sciacca, che per chi non lo sapesse è in provincia di Agrigento, che per chi non lo sapesse è in Sicilia, che per chi non lo sapesse è in Italia, che per chi non lo sapesse... ok la smetto.
Cmq la consueta strana entità sovrannaturale che di solito mi ha aiutato nelle mie Supermosse con l'Elfa, guidando i miei movimenti dall'alto, questa volta, rendendosi conto del panico più totale in cui vessavo impotente, si è del tutto impossessata di me e mi ha trasformato. Un D R A G O nuovo.
Copro con due passi felpati nei limiti del possibile la distanza che ci separa, lei mi vede, parte all'attacco col suo Sorriso Definitivo, ma io ero pronto e schivo il colpo con un rapido: "Ciao! Disturbo?"
Mi sembra di aver mandato a segno un colpo d'incontro. Da un anno e 8 mesi, da quando l'ho vista la prima volta, penso che queste siano le prime parole che sono riuscito a dirle con un'almeno apparente serenità. Un evento epocale.
Ma il meglio doveva ancora venire: "Ciao! No che non disturbi..." E prima di dimenticare come si fanno vibrare le corde vocali nella produzione del linguaggio, qualità acquisita dalla razza umana con millenni di evoluzione, non sprecando così tutti gli sforzi fatti dai miei progenitori Homini Sapiens che con le loro vocalizzazioni primitive hanno permesso che oggi io potessi comunicare con l'Elfa, attacco a parlare: "Scusa se non mi son fermato ieri, ma i due amici con cui mi hai visto erano due della Community e quindi sapevano tutta la storia e mi stavano mettendo a disagio dicendo che dovevo invitarti a prendere un caffè e robe simili... e anche prima non potevo fermarmi perchè dovevo prima accompagnare in piazza le mie due amiche che non sapevano chi cercare..."
Un discorso di senso compiuto. Grammaticalmente accettabile. Privo di balbettamenti. Sincero. Pronunciato con vampate di calore dovuto all'emozione inscrivibili entro accettabili soglie di tolleranza. Sì, un successo su tutti i fronti. Sono a cavallo.
E da lì via in scioltezza. Chiacchieriamo un po' e dopo qualche minuto le chiedo se per caso non le sto rubando del tempo. Mi dice di no, che stava aspettando una sua amica ormai in ritardo da 20 minuti e che aveva il cellulare spento.
Ora, ragazzi, se questo non è un intervento divino, ditemi voi cos'è. La Mano del Destino che aveva deciso parlassi con l'Elfa? Oppure il mio Spropositato Culo Rotto che ogni tanto si affaccia al mondo e mi porta fortuna? Qualunque sia la spiegazione, ha del paranormale, sia che sia una divinità, il destino o il mio culone.
E si continua a parlare, ormai sono una macchinetta: le dico di me, della mia vita, del perchè sono qui, perchè amo questo posto... e lei mi dice la sua sugli stessi argomenti, archivio informazioni che resteranno a fuoco nella mia memoria fino alla fine dei tempi. Poi parliamo dei tirocini che abbiamo fatto... e chi mi conosce sa che quando parlo del mio tirocinio mi emoziono perchè per me è stata un'esperienza illuminante.
Le ho raccontato con la mia solita aria sognante come ho vissuto quelle 150 ore, quanto mi hanno gratificato i pazienti, il mio tutor, le ho detto di quanto mi sono sentito utile... forse ho quasi esagerato nell'enfasi che ci ho messo... ma sono fatto così... e onestamente mi facevano sentire bene i suoi occhi che mi ascoltavano. Perchè erano occhi che ascoltavano. Non so cosa pensasse dietro quello sguardo e mi piacerebbe saperlo, ma in quel momento mi sono solo goduto l'attimo. Goduto sul serio, perchè ero FELICE.
Non felice, ma FELICE. Di quella felicità irrazionale che quando ti prende ti fa sentire troppo a posto con te stesso. Per quella sera io avevo dato. Anzi, avevo avuto. Soddisfatto. Solo così potrei essere definito.
Dopo un po' l'amica le manda un SMS dicendole che aveva la batteria scarica, che si scusava ma era stata trattenuta a lavoro e si sarebbero sentite un'altra volta. Traduzione: le aveva tirato pacco. Io ero a chiaccierare con lei dalle 21.10. Erano le 21.40. Mezz'ora. Forse l'Apocalisse è vicina? Non escludetelo.
Parlo con lei altri 5 minuti, poi decido di lasciarla andare, non volevo approfittare troppo della grazia ricevuta. La saluto, un bacio sulla guancia e: "Mi ha fatto troppo piacere parlare con te..." "Anche a me..." "E poi per me è un evento!" "Maddai!" "Beh, ci vediamo in giro... buona serata..." "Grazie per la compagnia... buona serata!" E giù col Sorriso Definitivo che stavolta decido di accusare con un'esplosione di gioia interiore che non vi sto neanche a raccontare perchè tanto non rendo l'idea.
Mi giro, vado verso la piazza dove i miei amici mi attendono in trionfo e intanto penso che poco prima stavo quasi per proporle di accompagnarla sotto casa visto che doveva tornar da sola e mi dispiaceva sinceramente. Poi... sentendomi invadente e facilmente fraintendibile, ho preferito rinunciare. Eppoi è plausibile che tra i suoi poteri elfici ci sia il teletrasporto... sì... sicuramente! Io l'avrei solo rallentata.
E allora lei così ha potuto teletrasportarsi a casa magari pensando che poi non è stata una brutta chiacchierata e facendosi non so che idea della ma persona. E io intanto gioivo per aver avuto conferma della sua dolcezza, tenerezza, tranquillità... e non potevo non pensare, mentre mi avvicinavo ai miei amici sorridenti e tutti desiderosi che io facessi rapporto, che andava bene così, andava tutto bene così e sarebbe stata una delle più belle serate della mia vita.
[to be continued... maybe. Or maybe not. But in this case... it's fun like it is.]
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I COMMENTI (16)
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martedì 21 settembre 2004
ore 21:15 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
Quattordicesima Puntata: Wednesday in Heaven Part Two Long Talkin'
Come dicevo... mancavano 4 metri... 3... 2... 1... e... [to be continued...]
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I COMMENTI (2)
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lunedì 20 settembre 2004
ore 21:07 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Spero sia solo una brutta giornata...
Sono ancora in Jappelli. Non me ne sono ancora tornato a casa. O meglio, forse non me ne sono andato mai da casa. Perchè in fondo questa è sempre casa mia.
Oggi è stata una brutta giornata. Non vi dico perchè, i motivi sono abbastanza banali e poi non mi va di sentirmi dire le solite cazzate che tutto si supera, che tutto passa. Oggi mi gira storto e basta.
Oggi mi sento che dovrei mettermi un po' in discussione, che valgo un po' meno di ieri, che non sono poi 'sto granchè, mi sento unpo' incapace, un po' debole, un po' ferito, un po' vittima, un po' incazzato, un po' mona. No... un bel po' mona.
Mi sento che mica è gusto se tanta gente mi tiene molto in considerazione. Mi sento che però ci sono certe persone che vorrei mi si avvicinassero un po'... mi sento che ho voglia di novità di un certo tipo che non dico perchè c'è chi di voi non deve leggerle, mi sento che questenovità non le avrò e mi viene voglia di fare i capricci come un bambino. Mi sento un bambino. Mi sento che io voglio un po' la mamma. Mi sento he voglio schioccare le dita e resettare un po' di cose che non mi piacciono e che se sono andate così in parte è colpa mia e odio dovermi assumere le responsabilità e le colpe del caso.
Non mi piace l'idea che forse non sarò in grado di rimediare, forse non ne ho la forza o la capacità, e pagherò certi sbagli. Mi sento che i miei limiti oggi sono più limitati del solito. O forse semplicemente è che oggi li vedo io così. Ed è odiosa questa sensazione che mi sembra più reale di quando sono tutto allegro e sicuro di me.
Oggi non mi passa un cazzo, oggi mi sento proprio una merda e mi pare di essermi preso un po' troppo per il culo. E si è arrivati ad una schifosissima resa dei conti.
Oggi non mi vado bene. Ho bisogno di sfogarmi. Ho bisogno di coccole, più mentali che fisiche. Ma tutt'e due sarebbe una immeritata quanto auspicabile figata.
Avrei bisogno di una partita a calcio, ma è fuori discussione. Avrei bisogno di una caviglia nuova. Avrei bisogno di non farmi 17 ore di treno il prossimo weekend per 'sto piede sfigato più di me.
Oggi mi sta pure sulle palle che molti mi conoscono in quanto buffone e io per mantenere quest'immagine ho trascurato cose importanti.
Oggi mi pento di troppe cose e mona come me non ce ne sono nel raggio di troppe miglia.
"Ha grandi capacità, ma non si impegna abbastanza ed è un mona da competizione"
Oggi mi mancano i sorrisi delle persone giuste, oggi mi mancano un po' di emozioni positive provate forzatamente dato che da solo non ce la faccio. Oggi queste persone non si sono viste.
Oggi è una bella merda perchè so che i prossimi giorni saranno lo stesso e da venerdì potrebbe pure girar peggio.
Oggi spero che appena torno a casa e mi faccio la doccia mi si lavano pure le croste che ho nel cervello.
Oggi mi scuso ma non sono in me. Oppure lo sono troppo. Cmq oggi va così, che vi piaccia o no.
Chiedo scusa a chi aspettava la puntata dell'Elfa ma vedete bene che se l'avessi scritta adesso sarebbe venuta fuori una gran cagata. E visto che forse è l'ultima puntata non mi andava di sprecarla per il cazzo.
Anche perchè volevo scrivere certe cose che chi di dovere avrebbe fatto arrivare all'Elfa e un po' era come farle un regalo e io è con 'sti piccoli pensieri che mi tengo a galla nei giorni così.
Che pochezza d'animo che mi sembra di avere oggi. Bah.
Spero sia solo una brutta giornata.
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I COMMENTI (13)
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domenica 19 settembre 2004
ore 16:02 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
Tedicesima Puntata: Wednesday in Heaven Part One
Giovedì sera. In programma una seratina tra amici in piazza. Tutto lì. Ed ecco che sto camminando tra le mie due ex coinquiline Agnese e Stefania verso la piazza. Ero lì che scrivevo un SMS per dire a squalo dove raggiungerci, ma all'improvviso, per non so quale motivo, all'improvviso ho alzato lo sguardo, giusto in tempo per vedere una chioma castana ondeggiare in fondo alla strada che percorrevamo per scomparire subito dietro l'angolo del Bo.
"Ragazze... mi sa che quella era l'Elfa." Quante migliaia di ragazze qui a Padova avranno i capelli lunghi castani mossi? Io quella chioma l'ho vista per un secondo se non di meno. Come potuto essere così fesso da pensare che fosse l'Elfa? Poteva essere chiunque! E infatti Agnese mi fa: "Chi? Quella che è passata? Ma che ne sai te che stai pure lì col cellulare?? E' passata un mezzo secondo soltanto!" "Ma chi??" Stefy arriva sempre un po' in ritardo... "Mah, secondo me era lei..." Ma in fondo non poteva essere davvero l'Elfa. E' che ormai la vedo ovunque, sarà per quello... i capelli che ho visto potevano, come ho già detto, essere di chiunque.
Sì... di chiunque... però erano i suoi. Era l'Elfa davvero... ancora una volta l'ho riconosciuta in una circostanza improbabile. Ormai quando c'è l'Elfa nei paraggi i miei Sensi di Drago mi avvertono della sua presenza. Vi chiedete cosa sono i Sensi di Drago? Avete presente i Sensi di Ragno di Spiderman? Sono una roba simile, ma moooolto più fighi.
Ma torniamo alla storia... arriviamo all'angolo del Bo e guardo avanti alla ricerca della chioma vista poco prima per verificare se i miei SuperSensi avessero avuto ragione anche stavolta... e la vedo di spalle che cammina. Il suo portamento... la sua camminata... ormai ero sicuro che fosse lei anche se la distanza era ancora parecchia. Le mie coinquiline ancora non si capacitavano di tutta questa mia sicurezza nel riconoscerla.
Andava anche lei verso la piazza, ma si è fermata all'angolo sulle panchine di pietra. E noi andavamo verso di lei perchè di lì dovevamo passare. Mi guardo un po' dentro per vedere cosa penso della situazione e trovo che:
1.Mi sento il più forte perchè l'ho riconosciuta anche stavolta da lontanissimo e guardandola solo di sfuggita;
2.Posso atteggiarmi da figo dato che cammino in mezzo a due donne e che donne;
3.Sono emozionato perchè ora mi aspetta un suo Saluto con Sorriso Definitivo, la sua mossa segreta capace di demolire piacevolmente tutte le mie resistenze...
4.Covo dentro di me la consapevolezza di dover fare una supermossa, pena la mia reputazione.
Un bel pout-pourrì di pensieriemozionisensazioni. Ma non potevo fermarmi lì con le mie amiche, nè mandarle da sole in piazza perchè non sapevano chi dovevano cercare... allora... passiamo vicino al'Elfa, la saluto, mi ricambia, io sento di l'ennesima parte di me che muore contenta e poi andiamo avanti.
Ma dentro di me covavo qualcosa. Volevo restare dall'Elfa. E mentre mi allontanavo, questa mia voglia di restare lì si trasformava in voglia di tornare lì, ma comunque permaneva stoica. La supermossa andava fatta.
Arrivo in piazza, saluto chi c'è da salutare, presento chi c'è da presentare, poi dico a tutti che l'Elfa è lì che aspetta qualcuno. Chiedo consiglio e il responso è unanime: "Vai." Che spietati i miei amici. Neanche uno che si ponesse il problema che stavo vivendomi... quello di trovare le palle per tornare da lei. Inoltre chiedo: "E se è lì che aspetta il suo uomo?" "Sono cazzi tuoi. Ora muovi il culo e vai." Che adorabili teste di cazzo.
Guardavo se per caso l'Elfa stesse arrivando in piazza, ma non si faceva viva e intanto temporeggiavo. "Muoviti finchè è sola!" "Sì... ok... vado e..." "Vai!" me lo ha detto la mia Superamica Nella che ha un potere speciale pure lei: quello di fungere da Catalizzatore per il mio coraggio e la mia faccia da culo favorendo la supermossa.
Insomma, parto. Forse barcollando, forse tremando, forse insicuro, forse con un vuoto totale nel cervello, forse rischiando un cardiopalma, forse non immaginando neanche lontanamente cosa avrei detto di lì a poci secondi... ma sono partito.
E l'Elfa? L'avrei trovata ancora lì? E se sì sarebbe stata da sola? O con chi l'avrei vista? Che avrei fatto se non mi fosse stato possibile avvicinarmi? Se mi avesse visto sarebbe stato evidente il mio intento e non avrei potuto fuggire... ma perchè avrei dovuto fuggire?
I dubbi mi crescevano dentro rendendomi sempre più difficile proseguire... ma ormai ero a due passi dall'angolo dietro il quale era seduta l'Elfa, se era ancora lì... ancora 4 metri...
3 metri...
2...
1...
giro l'angolo e...
[to be continued...]
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I COMMENTI (9)
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domenica 19 settembre 2004
ore 02:03 (categoria:
"Amore & Eros")
Tales of the Fall in Love with the Elf
Dodicesima Puntata - Two Strange & Intersting Animals and an Idiot
"Oh, cmq, D R A G O, ti dobbiamo rendere atto... l'Elfa... è proprio bella, complimenti..." Squalo esordì così. "Mh..." il commento di Zorro. "Vero, eh? Già... già..." ho aggiunto io fissando un punto indefinito all'orizzonte. Perchè non potevo guardare verso l'Elfa... come se temessi che mi leggesse il labiale. E avrei voluto far scomparire i due che erano con me, che mi guardavano, guardavano lei, commentavano... e io mi vergognavo con un'intensità crescente mentre lei, dall'altro lato della strada, a neanche 5 metri di distanza, assisteva alla scena anche se presumo e spero non potesse sentire cosa dicevamo.
Non ce n'era bisogno di sentire... bastava guardarci per capire la situazione. E lei infatti aveva capito, aveva distolto lo sguardo e aveva un sorriso stampato in faccia. Un sorriso che diceva un po' di cose, tipo: "Ora scoppio a ridere!", "Che tenero che si vergogna!", "Che imbarazzo...", "Caspita... grazie, mi lusinghi..."
Era un sorriso che secondo me aveva un po' tutti questi significati contemporaneamente. I sorrisi elfici possono essere di senso polivalente.
Le macchine si fermano, il semaforo è ancora rosso, ma si può passare e noi non ce ne accorgiamo. L'Elfa sì. Inizia l'attraversamento verso di noi e mi si avvicina. Sostengo il suo sguardo e il suo sorriso grazie a un non definito o definibile intervento paranormale.
"Ciao..." "Ciao!" con Sorriso Definitivo.
Roccia. O marmo, magari non troppo pregiato, ma durissimo. Questo ero io in quel frangente. Mi supera, si ferma alle mie spalle attendendo di poter attraversare l'altra metà della strada...
"Dai!" era Squalo. "Oh!" Zorro. "No no no no no no..." e scuotevo la testa fissando davanti a me dove fino a poco prima c'era l'Elfa, paralizzato. Emozionato. Vergognoso. Senza più ricordare come si fanno le supermosse. E anche un attimo infastidito dall'atmosfera creatasi per via dei due animali che mi spronavano...
Ma scatta il verde. L'Elfa attraversa e si allontana. "Oh! Muoviti!" Ma io pietrificato restavo lì. "Invitala a prendere un caffè!" "Guardalo è paralizzato..." "Oh!"
L'Elfa era già lontana che tornava da dove era arrivata, con la sua Erba Pipa.
"Raga ci siete voi... mi mettete a disagio..." E giù porconi da parte dei due animali nei miei confronti: il D R A G O aveva deluso, aveva fallito una supermossa posta lì su un piatto d'argento.
Dopo essere stato lungamente preso per il culo, però, mi sono un po' scosso: "Raga, mi avete messo a disagio voi... però... io devo farla la supermossa. La prossima volta che la vedo, se non è con qualcuno, vado lì e le parlo."
Ma ormai avevo perso in credibilità: "Ma va là! Eri pietrificato! Non e la farai mai!" "Se non ci vai tu a parlarci ci andiamo noi!" "Mmh... ok, forse questo potrebbe motivarmi a smuovermi. Questo pensavo, mentre dentro di me ero certo che l'avei rivista chissà quando e magari con la sua amica Laura, che ho conosciuto su Spritz, così avrei attaccato più facilmente bottone per salutarla.
Ma il Destino (o chi ne fa le veci...), ci ha messo assai poco a operare di modo che io dovessi dimostrare davvero se sono ancora capace di fare supermosse o se sono un D R A G O F I N I T O
Ci ha messo proprio poco... ma io, ancora aggrappato alla voglia di difendere la mia reputazione, mi sono fatto trovare pronto, nei limiti del possibile... e quindi la sera successiva...
[to be continued...]
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I COMMENTI (7)
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venerdì 17 settembre 2004
ore 22:47 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Settima Parte - Il Dramma della Maga
“Dal tuo sguardo non si direbbe che sia troppo felice di avermi portato con voi ora…” disse Karn. Aerie si sentì raggelare… non si era accorta di aver tradito un’emozione triste, non volva farlo, non doveva. L’Arcimago in capo alla torre di Dhamon le aveva raccomandato di non far comprendere a Karn più di quanto non sarebbe riuscito a comprendere da solo scavando nella sua mente. Far recuperare al ragazzo la memoria prima che lui l’avesse recuperata da solo avrebbe potuto provocargli un trauma. E la ragazza sapeva bene cosa poteva succedere se Karn non avesse retto questo eventuale trauma. “No, Karn, sbagli… sono solo molto preoccupata per l’esame… tra due giorni verrà deciso se io sarò degna di divenire una maga oppure se resterò un’apprendista per sempre. Sono molto nervosa, perdonami…” “Certo, capisco…” ma non capiva. Gli era chiaro che c’era qualcosa sotto, ma non sapeva cosa, non poteva arrivarci. E ancora una volta provò la strana paura di scoprire la verità. Aerie decise che la conversazione era finita lì e tornò ai suoi studi.
Studi di cui peraltro non aveva bisogno, essendo lei da quasi 500 anni uno dei più potenti esponenti dell’Ordine dei Maghi. Il potere che era in grado di evocare, scatenare e gestire era immenso… ma nonostante ne avesse totale controllo lo temeva. La Magia era una forza che incuteva timore in chiunque, anche nei suoi stessi adepti. Da secoli gli uomini studiavano le vie della Magia e alcuni di loro erano diventati Stregoni dotati di potere e conoscenza senza pari. Eppure la Magia era un qualcosa di ancora in buona parte inesplorato, incompreso; l’uomo non sarebbe mai stato capace di comprenderne a pieno i segreti perché la Magia non era un dono che doveva andare in sorte all’umanità. E forse tutto quel che era successo e stava per succedere non si sarebbe verificato, se l’uomo non avesse voluto ottenere un potere che non gli spettava…
Questo pensava Aerie mentre continuava a sfogliare il suo libro di incantesimi che ormai conosceva a memoria. E pensava anche che stava mentendo a Karn, all’unica persona a cui mai e poi mai avrebbe voluto mentire, all’unica persona con cui avrebbe voluto essere sé stessa, mostrare tutte le sue debolezze. La ragazza soffriva per un sentimento fortissimo, un amore incontenibile per il ragazzo, che aveva visto per la prima volta solo pochi giorni fa. Un amore tormentato oltre ogni dire… anche e soprattutto perché comparso all’improvviso. Aerie sapeva che sarebbe successo, sapeva che così era stato deciso da secoli che sarebbe successo. Quel sentimento fortissimo, che tanto avrebbe fatto soffrire lei e lo stesso Karn in seguito, lei lo odiava con tutte le sue forze… perché non era suo, le era stato imposto.
La Magia poteva sconvolgere l’uomo e le sue emozioni e alterare equilibri naturali. L’uomo veniva corrotto dal potere e il potere si corrompeva con lui. E per via della corruzione e della bramosia umana Aerie si ritrovava innamorata di un perfetto sconosciuto, costretta a controllare le sue emozioni e a non condividerle con Karn.
Questo tormento aveva potuto riferirlo solo ad Aton, l’unica persona di cui era sicura di poterse fidare completamente, l’unico amico che avesse mai avuto nella sua pluricentenaria esistenza. E non aveva mai potuto ricambiare tutto il sostegno ricevuto dal guerriero: nonostante il potere scorresse in lei come in pochi altri, lei era impotente di fronte alla sofferenza sua e di chi le era cara. Questo era il suo dramma, il sentirsi incapace di rendersi utile per chi vorrebbe.
Il viaggio proseguì senza intoppi per tutto il giorno e mentre il sole tramontava, i tre notarono in lontananza la Torre di Dhamon, la loro meta, stagliarsi contro il cielo rosso. L’avrebbero raggiunta nel giro di 5 ore o poco più. Ma ormai calava il buio. Aton suggerì di accamparsi per la notte e proseguire l’indomani, mentre Aerie avrebbe voluto proseguire per arrivare il prima possibile e riposarsi una volta a destinazione…
Cosa farà il gruppo?
1-Si accamperà come ha suggerito Aton?
2-Proseguirà il viaggio?
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venerdì 17 settembre 2004
ore 08:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Arieccomi...
Regàs! Erano due giorni che non mi facevo vedere... ho avuto un bel po' da vivere... da quando son tornato ce n'è di gente che spinge per riempirmi la giornata... sono troppo felice! Non so neanche perchè, ma sono costretto a dividermi tra un mare di persone, stare un po' con tutti e poi trovare il tempo di studiare quasi il minimo idispensabile... e magicamente mi accorgo che 24 ore non bastano neanche per il cazzo.
Porca paletta ieri volevo lavarmi i capelli e non ho trovato davvero il tempo di farlo!
E quando non trovi il tempo per lavarti i capelli... allora vuol dire che stai proprio vivendo tanto... e, scusate se mi ripeto... è una figata.
Grazie a tutti quelli che mi invadono la vita, a tutti quelli che aspettano pazientemente il loro turno, a quelli che mi daranno i miei spazi senza che debba prendermeli con la forza quando ne avrò bisogno...
Sono troppo felice... io amo questo posto, la bella gente che c'è...
Ieri sera... si doveva essere in 4 o 5 in piazza... poi... incontra uno, saluta l'altro... siam finiti ad essere quasi 20 persone che ci muovevamo in gruppo come un'unica comitiva, nella quale l'unico che conosceva tutti quanti ero io... gente di Spritz, compagne di corso, migliori amiche, ex-coinquiline... eppoi... eppoi c'era anche... mmh... questo ve lo dico un'altra volta! 
Spero oggi di riuscire a inserire la successiva puntata dell'Elfa... e magari l'altra parte della storia interattiva... e pensare che domani alle 9 ho un esame. Alle 9 di sabato mattina... ma si può??!!
Eccheccaspio! Maestrina scusa se non uso il grassetto... ma ho i minuti contati... se mi perdo dietro a codici html e cazzabubbole simili non mi basta il tempo...
E mi scuso con tutti quelli che ultimamente sto trascurando, con tutti quelli che non mi vedono tra i loro visitatori... tornerò a farmi vivo presto, prometto, credo di poterlo promettere. 
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