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ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre!
Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons! ”

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mercoledì 19 novembre 2003
ore 14:53
(categoria: "Vita Quotidiana")


Sonno...

Sto cercando disperatamente di resistere al torpore che mi assale. Anzi, che mi divora. Poco per volta, il mio essere viene fagocitato dal sonno, che così cresce, mentre io lentamente svanisco...se continua così alla fine io sarò scomparso e di me sarà rimasto solo il sonno, come il titolo di questo quadro di Max Enrst...


Max Ernst "Après moi le sommeil"


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mercoledì 19 novembre 2003
ore 10:27
(categoria: "Viaggi")


Danza Macabra

Visto che l'ho menzionata, qualche informazione...non interesserà a nessuno, cmq...
Si tratta di uno dei luoghi della mia infanzia...ora molti si spiegheranno molte cose...

"Il grande quadro affrescato, che è possibile ammirare dal sagrato, si compone di due parti distinte: in quella superiore uno scheletro di proporzioni gigantesche (la Morte) campeggia sopra un sepolcro scoperchiato, entro cui giacciono i corpi di un papa e di un imperatore; a fianco della Morte sono altri due scheletri di dimensioni normali in atto di eseguire i suoi ordini mortali: sono, infatti, intenti a colpire a morte, l'uno con l'arco, l'altro con un rudimentale archibugio, una turba di dignitari, ecclesiastici e laici, nobili, ricchi e potenti in atteggiamento di implorare la morte perché li risparmi; nella parte inferiore è rappresentata una lunga sfilata di personaggi popolani che, in coppia con uno scheletro, che li accompagna per mano, si avviano mesti al lugubre ballo."



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mercoledì 19 novembre 2003
ore 02:41
(categoria: "Vita Quotidiana")


Nuit...

Avrei voluto, x celebrare questa serata, lasciare un messaggio speciale, degno di tale nome (come si suol dire mancherebbe il terzo luogo comune)...però si tratta di intrecci piuttosto confusi, per lo meno volendo trarne una morale comune...in parte a cavallo degli episodi pubblici, in parte strascicati sul privato, in parte, bizzarri, considerazioni aggrappate ai gomiti fissati ad un bancone...
Eppure, alla fine, nessuno di loro mostra una personalità tale da tirare le redini...quindi, le alternative sono, o si chiude - considerando la pagina d'ipotesi abbastanza interessante - oppure effettivamente si sceglie, senza escludere a priori un ulteriore aristocratico concorrente.

Chiudo invece, pienamente conscio e rattristato della pochezza che ci avvolge.
Lascio a parziale risarcimento, a flebile impeto, nobile in morte prematura, uno dei versi che preferiso, di T.S. Eliot

"...I should have been a pair of rugged claws, scuttling across the floor of silent seas..."



...e buonanotte!!


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martedì 18 novembre 2003
ore 16:42
(categoria: "Viaggi")


Quadro

Tanto per rimanere nell'ambito dei quadri, uno che mi è piaciuto moltissimo, al musée d'Orsay è "Le rêve" di Edouard Detaille.
I soldati che dormono nell'accampamento sognano all'unisono la battaglia vittoriosa, con l'alba che si profila all'orizzonte...
Olte all'effetto scenico spettacolare, mi affascina l'idea che un vasto gruppo di persone sognino la stessa cosa, fino a quasi raggiungerne la materializzazione...


Edouard Detaille "Le rêve"


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martedì 18 novembre 2003
ore 10:58
(categoria: "Vita Quotidiana")


Decorazioni ufficiose

Sto cercando un poster da appendere dietro la mia scrivania. Ho in mente alcuni soggetti. Diciamo 3: "L'empire des lumières" di Magritte, "La toilette de Venus" di Rodin e una vista in bianco e nero di Parigi. Non so decidermi.
Di certo, vista la locazione e il periodo, il + appropriato sarebbe il bravo Bart Simpson che mostra il culo accompagnato dal proverbiale:"suck my socks", ma già la maglietta mi ha creato qualche problemino in tempi non sospetti...
Nel frattempo, a fianco al PC campeggia fedele una danza macabra del XV secolo...

Ipotesi 1

Ipotesi 2

Ipotesi 3



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lunedì 17 novembre 2003
ore 17:21
(categoria: "Vita Quotidiana")


Germogli

Cattivi pensieri in gran copia...boh, vediamo se nella notte attecchiscono...



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lunedì 17 novembre 2003
ore 10:08
(categoria: "Pensieri")


Città dei morti

Oltre alle città note, reali, esistono delle città che costruiamo noi, luoghi della mente edificati compiutamente o parzialmente. A volte sono le stesse città reali filtrate e deformate dai nostri sentimenti, dalla memoria, dal nostro non averle mai viste, o da queste e altre cose...
Esiste una città, racconta Calvino, in cui i volti di sconosciuti rivelano i tratti di persone che abbiamo conosciuto, da vive...è una delle molte forme assunte dalla città dei morti che si raggiunge nella vecchiaia, o nei tempi terribili delle grandi stragi...

"...si arriva a un momento nella vita in cui tra la gente che si è conosciuta i morti sono più dei vivi. E la mente si rifiuta di accettare altre fisionomie, altre espressioni: su tutte le facce nuove che incontra, imprime i vecchi calchi, per ognuna trova la maschera che s'adatta di più".

Italo Calvino "Le città invisibili"



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sabato 15 novembre 2003
ore 20:33
(categoria: "Vita Quotidiana")


Memento

I nostri piccoli amici ci guardano, cercando di ricordarci qualcosa.
Facciamo un piccolo sforzo di memoria e sciogliamo i lacci che imbrigliano la nostra Volontà.



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venerdì 14 novembre 2003
ore 11:06
(categoria: "Pensieri")


Hommage

Ieri sera, concludendo una conversazione, ho accennato a un omaggio funebre, una rosa rossa.
Sono affascinato dal gesto di deporre un fiore su una tomba, unisce l'atto dell'omaggio a un atto d'amore, alla preghiera...
A Parigi, nel cimitero deserto, un sabato mattina grigio e freddo, ho lasciato una rosa rossa sulla tomba di Baudelaire.

Le Tombeau de Charles Baudelaire

Le temple enseveli divulgue par la bouche
Sépulcrale d'égout bavant boue et rubis
Abominablement quelque idole Anubis
Tout le museau flambé comme un aboi farouche
 
Ou que le gaz récent torde la mèche louche
Essuyeuse on le sait des opprobres subis
Il allume hagard un immortel pubis
Dont le vol selon le réverbère découche
 
Quel feuillage séché dans les cités sans soir
Votif pourra bénir comme elle se rasseoir
Contre le marbre vainement de Baudelaire
 
Au voile qui la ceint absente avec frissons
Celle son Ombre même un poison tutélaire
Toujours à respirer si nous en périssons.


Stéphane Mallarmé
(traduzione nei commenti)



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venerdì 14 novembre 2003
ore 00:26
(categoria: "Vita Quotidiana")


Interruzione

Tra primo e secondo tempo.
Ancora bianco e nero, entrati di fretta, senza troppa preoccupazione per quello che si proietta: è una storia, e una storia è pur sempre un viaggio, un paio d'ore scarse o abbondanti in un reame dove succedono cose che noi sogniamo, sulle quali sospiriamo piangiamo ci interroghiamo ma che a noi, sappiamo, non succederanno mai...
Tranne una parte che invece le crede e le spera. Dimentica che siamo in un certo labirinto, con chiarissime indicazioni e tanto di corsie luminose sotto i piedi che impediscono di sbagliare...
E chi finisce sulla cattiva strada...beh...sono passati quei tempi..."gli sbandati hanno perso..."
Certe cose sono seccature, si risolvono in compromessi mervigliosi e inosservati che poi, a tempo debito, sono rimorsi e pruriti di barbe non fatte. Sigarette spente a metà e un paio di gustose bestemmie.
Che cosa rimane? Indubbiamente un certo gusto bohémien, un po' fuori moda forse...con lui, per quel che mi riguarda, un film francese in bianco e nero, sdraiato su una storia poco efficace, ma che visto lasciava storditi per il gusto di riviverlo da protagonisti...
Sto procedendo in considerazioni inattuali, ineluttabilmente privo di unità di misura per le mie sensazioni e le loro trasposte matrici narrative...
La conclusione è: pensieri vari, sintesi di eventi e di discorsi, risultanti in un nulla.
Archetipi che io conosca, nessuno. Per estensione sì, ci potrei arrivare. Però questa sera disprezzo i compromessi sopra ogni cosa.
Questa sia la sera della Spada, di Salomone e della Cacciata dei mercanti dal Tempio.
Percorsi di vita nell'Antico e nel Nuovo, scritti per noi, che non abbiamo saputo seguire.
Ci rimane l'ancora del nichilismo. Pare. Parola fine o ci sarà un'altra interruzione prima che il film finisca?



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