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ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“ô Mort, vieux capitaine, iI est temps! levons l'ancre!
Ce pays nous ennuie, ô Mort! Appareillons! ”

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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


domenica 28 settembre 2003
ore 00:53
(categoria: "Viaggi")


Le cose che mi hanno colpito di Istambul, e della Turchia...

L'ospitalità e la gentilezza delle persone che ho conosciuto.

La vastità della città. Mezzore di strada senza vedere altro intorno che condomini, falansteri, e a perdita d'occhio all'orizzonte, caseggiati vagamente vetusti...ovunque si era circondati, quasi soffocati dalla città, con il solo respiro del Bosforo...

Le tende di colori diversi che drappeggiavano le infinite finestre degli infiniti condomini. Così la notte al ritorno, luci verdi rosa azzure gialle arancioni bianche ovunque, fino a dove gli occhi riuscivano a stendere, un'allegra epifania del tutto fuori contesto...

Il numero di moschee, tra la selva di condomini spuntano in continuazione, sui + svariati piani prospettici, minareti con le loro moschee...un muezzin mi svegliava ogni mattina poco prima delle 5 con le sue chiamate alla preghiera...e dal Marco Polo a PD mi sembrava strano non vedere ai lati della strada svettare quelle torri alte e sottili, lo stretto cono alla sommità annunciato da un terrazzino...

La venerazione che la gente ha per il primo presidente della repubblica Turca, Mustafà Kemal Ataturk. Il suo ritratto compare ovunque. Non è un'imposizione "di regime", guardando negli occhi delle persone cui chiedete di lui vedrete limpida, sincera gratitudine.

Il bidet turco è un capolavoro di ingegneria "sanitaria": un piccolo tubo poco sotto la sommità della tazza del water e un rubinetto esterno trasformano il classico ricettacolo di urina e feci in un agile dispositivo di igiene intima...estremamente scomodo da usare, tuttavia...

Nelle fabbriche turche, c'è una persona il cui lavoro consiste nel preparare e portare il thé agli impiegati, a cadenze fisse di circa un'ora. Il thé turco è straordinariamente buono. Ovviamente se non contaminato dallo zucchero. Bollito con cura estrema, procedura complicata e quasi religiosa...mi mancherà...

Il detto "fumare come turchi" ha un suo valido e serio fondamento. Se non ho sviluppato un cancro ai polmoni questa settimana, ne sarò immune per il resto dei miei giorni, che spero cmq nn troppo abbondanti...

In un ristorante di buon livello, dove il prezzo di una cena abbondante era 10€ a testa, la bottiglia di vino + economica costava 30€, la + costosa 30€. Ovviamente a spese della ditta...

Non mi dovevo preoccupare del fatto che qualche pietanza contenesse carne di maiale: pressoché sconosciuta...



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sabato 27 settembre 2003
ore 00:17
(categoria: "Viaggi")


Istanbul

Sono tornato. Non in un sacco di plastica, alternativa comunque non disprezzabile a priori...
Giorni passati in bilico tra l'affascinate città e il distruttivo permanervi. Ma il fascino alla fine ha sopito il resto. E come dopo ogni viaggio, resta un fondo di nostalgia, x quanto breve, per quanto spietata e inesorabile calerà la falce della quotidiana tortura di giorni che passeranno senza nota.
Questa sera voglio celebrare a modo mio, rannicchiato in un angolo a bere e ricordare.



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lunedì 22 settembre 2003
ore 14:12
(categoria: "Vita Quotidiana")


Saluto

Tra poche ore partitrò per Istanbul. Di conseguenza questo blog resterà inattivo per circa una settimana.
Se non dovessi tornare, o se dovessi tornare in un sacco di plastica, sappiate che è stato fonte di arricchimento condividere questo spazio con tutti voi.
Un saluto speciale a voi, che posso considerare amici, e voi sapete che siete voi, quindi non serve che vi elenchi. Cribbio!
Tuttavia, sento doveroso rendere esplicito un omaggio a una persona, che difficilmente immaginerebbe il mio pensiero a lei rivolto.
Biankaneve, sappi che non ti ho mai odiata per avermi ripetutamente censurato. Alla fine ho capito che lo facevi per aiutarmi. Aiutarmi ad imparare la sensibilità e il rispetto verso gli altri. Aiutarmi nella ricerca della verità, con quell'arte che già fu di Socrate.
So di avere ancora tantissimo da apprendere, ma la coscienza è già un passo avanti.

Vi auguro ogni bene, vostro

D17



Punk Islam
CCCP


Islam punk islam punk
islampunkundpunkislam
punk islam punk islam
punkislamundislampunk
a Istanbul sono a casa
corro di fianco al muro
non lo so
non lo voglio sapere
che differenza fa
”Wir sind die Turken von Mor”
chissà se è vero
non mi fermo a pensare
continuo a salmodiare
islam punk und punk islam
punk islam und islam punk
se fossi un figliai prodigo
avrei un vitello grasso
mi sono perso ad Istanbul
e non mi trovano più
dovrebbero seguire le mie voglie
la sera appena alzato
o tardi la mattina
dopo la colazione
prima di addormentarmi
- chiudi un pò la finestra -
mezzogiorno in penombra
sfondo bianco e pulito
islam punk und punk islam
punk islam und islam punk
tre dall’ospedale psichiatrico
tre in libertà invigilabile
tre che incontri se meriti
non ne girano molti
Martin battezza le strade
dona loro una vita
fa sacrifici al traffico
offre agli Dei dei muri
a Istanbul sono a casa
ho un passato e un futuro
ho un presente che è Dio
e fa la cameriera
non ne girano molte
solo nei posti giusti
islam punk islam punk
islampunkundpunkislam
punk islam punk islam
islampunkundpunkislam
Istambul tanz




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lunedì 22 settembre 2003
ore 09:58
(categoria: "Vita Quotidiana")


Visita

Ieri ho ricevuto una delegazione di insetti. Erano in 5. Lunghi circa 7mm, con il dorso dipinto e di forma ovale, ricordava certi scudi Zulu. Il colore di fondo era nero e 2 triagoli rossi con i vertici opposti campeggiavano al centro. In corrispondenza alle bisettrici dei triangoli un piccolo cerchio, nero.
I triangoli formavano così un settore di ovale al termine dell'addome, evidenziato da un altro cerchio, però bianco.
Lunghe antenne davano risalto e nobiltà allo sguardo fiero di insetti.
Pur non essendosi annunciati, li ho ricevuti con grande premura, conscio dell'importanza della visita.
Non posso svelare per intero la conversazione, posso solo anticipare che i nostri piccoli amici sono rimasti piacevolmente sorpresi dalle dimostrazioni di stima e rispetto giunte da + parti. Hanno manifestato rinnovata volontà di portare avanti la road map, ribadendo tuttavia la loro inestinguibile sete di rispetto.
Sebbene l'ottimismo sia bandito da questo blog, non posso che esprimere una seppur pallida, fede in un futuro di pace nei nostri rapporti con gli insetti.



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domenica 21 settembre 2003
ore 13:32
(categoria: "Riflessioni")


Luoghi

Ci sono certi posti che se privati dell'inflazione di visite frequenti assumono tratti quasi magici. Di certo specialissimi nelle rare occasioni.
Così i luoghi abbandonati dell'infanzia.




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domenica 21 settembre 2003
ore 01:29
(categoria: "Vita Quotidiana")


Professione

Questa notte vendo collane di ossi di pesca.
Regalano oceani di nascondigli. Potrebbero tornare utili. Un giorno o l'altro.
La notte dura sempre meno quando si dorme, meno ancora se si dorme placidamente.
Ma una collana di ossi di pesca è un ricordo difficile da elevare a rito.
Lo so, questi pensieri, questo flusso di coscienza appare scoordinato, scombinato, svogliato pure, con un impeto di buona volontà decisamente fuori orario...
Forse è davvero così, come il contrario si eleva a giustificazione ontologica.
Accidenti ("cazzo" suonava male)...questa sera è passata davvero e ancora mi ritrovo qui, cercando di raggiungere un posto, - parole rubate - chiamato arrivederci...
Mi verserò ancora da bere, annegandomi nel rubino mentre la coscienza se ne fugge...




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venerdì 19 settembre 2003
ore 15:47
(categoria: "Riflessioni")


Stato di grazia

"The man is clear in his mind, but his soul is mad"



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venerdì 19 settembre 2003
ore 13:27
(categoria: "Pensieri")


Per chi non beve...

"N'est il pas rasoinnable de penser que les gens qui ne boivent jamais de vin, naïfs ou systématiques, sont des imbèciles ou des hypocrites; des imbéciles, c'est-à-dire des hommes ne connaissant ni l'humanité ni la nature, des artistes repoussant les moyens traditionelles de l'art; des viouvriers blasphémant la mécanique; - des hypocrites, c'est-à-dire des gourmands honteux, des fanfarons de sobriété, buvant en cachette et ayant quelque vin occulte? Un homme qui ne boit que de l'eau a un secret à cacher à ses semblables."

"Non è forse ragionevole pensare che coloro che non bevono mai vino - per ingenuità o per principio - sono imbecilli o ipocriti; imbecilli, cioè uomini che non conoscono né l'umanità né la natura, artisti che rifiutano i mezzi tradizionali dell'arte; operai che bestemmiano la meccanica; ipocriti, cioè ghiottoni che si vergognano di esserlo, fanfaroni che si vantano della loro sobrietà, che bevono di soppiatto e ahnno qualche vizio occulto? Un uomo che beve soltanto acqua ha un segreto da nascondere ai propri simili."

Charles Baudelaire, da "Paradis artificiels - Du vin et du hashish"



Discutibile, certamente. Estremista senza alcun dubbio. Eppure la prospettiva mi piace parecchio...




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venerdì 19 settembre 2003
ore 09:54
(categoria: "Vita Quotidiana")


Aggiornamento

Mi trovo ora a mercoledì. Vittima di alcune disincronie mi attende oggi un'ardua prova.
Uno sforzo immane.
Dovrò concludere la mattinata a giovedì per poi, prima delle 16, compiere il balzo verso il venerdì, così da cadere in piedi.




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giovedì 18 settembre 2003
ore 21:44
(categoria: "Poesia")


Verrà la morte...

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi -
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che se i la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.


Cesare Pavese


Amo questa poesia come poche ne ho amate, amavo chi me la fece scoprire come non ho amato più allo stesso modo.
Il mio sguardo all'orizzonte in questo buio è per te Rossana, e per il silenzio che ancora ci circonda confondendo tutto...


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