![]() |
|
|
![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Daffe, 30 anni spritzino di Montegrotto Terme CHE FACCIO? Laurea Dams, Attore-Regista-Autore Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Shakespeare, Ibsen, Brecht, Pirandello, Cechov, Sternheim... tutto ciò che è teatro... tutto ciò che crea emozione HO VISTO Ho visto cose...che voi umani non potete nemmeno immaginare! STO ASCOLTANDO Quello che mi va... ABBIGLIAMENTO del GIORNO A caso ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Siamo solo il riflesso di ciò che gli altri vogliono guardare
venerdì 29 settembre 2006 - ore 14:11 Curiosità del giorno La galassia più vicina alla nostra è la Nube di Magellano a 170.000 anni-luce COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 29 settembre 2006 - ore 13:49 Frase del giorno Guerra alla retorica e pace alla sintassi (Victor Hugo) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 settembre 2006 - ore 19:41 Da un libro che mi ha prestato MacBass ...la vita è una ripetizione...la ripetizione è la bellezza della vita... (Sòren Kierkegaard) LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 28 settembre 2006 - ore 17:18 Io sono stanco... stanco... stanco!!! Mi son rotto proprio le scatole di tutto LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 28 settembre 2006 - ore 13:57 Curiosità del giorno L’angone è un’arma da lancio simile al giavellotto,solo che in punta ha tre lame a forma di foglia! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 settembre 2006 - ore 13:37 Frase del giorno Non cè nulla di più prezioso del tempo,poichè è il prezzo delleternità (Louis Bourdaloue) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 settembre 2006 - ore 11:11 Teatro dell’assurdo Il teatro dell’assurdo mette in scena nel secodo dopoguerra l’alienazione dell’uomo contemporaneo, la crisi, l’angoscia, la solitudine, la totale impossibilità di ogni comunicazione attraverso situazioni e dialoghi surreali, costituiti da squarci di quotidianità scomposti e rimontati in modo da creare un effetto comico e tragico al tempo stesso. L’azione e, a volte, anche il dialogo sono ridotti al minimo, le vicende sono apparentemente senza senso: in questo modo si scardina ogni convenzione e regola teatrale, si capovolge ogni criterio di verosimiglianza e di realtà. La definizione «teatro dell’assurdo» è stata formulata dal critico Martin Esslin e accomuna autori che, pur svolgendo ciascuno autonomamente e senza influssi reciproci la propria ricerca, danno vita a un corpus di opere omogeneo. I maggiori esponenti sono Eugène Ionesco (La cantatrice calva, 1950; Il rinoceronte, 1959) e Samuel Beckett (Aspettando Godot, 1952; Finale di partita, 1957; Giorni felici, 1961). Strette sono le relazioni con l’esistenzialismo di Sartre, con le avanguardie surrealista (per il teatro, Jarry e il suo Père Ubu) e dadaista. E. Ionesco: La cantatrice calva (1950) La cantatrice calva di Eugène Ionesco, rappresentata a Parigi nel 1950, è il primo esempio di questo modo nuovo di intendere il teatro. La novità assoluta del testo fece sì che all’inizio l’opera fosse accolta con diffidenza; riproposta nel 1955, riscosse un enorme successo, tanto da restare in cartellone per quindici anni consecutivi. In La cantatrice calva i discorsi assolutamente normali e quotidiani dei personaggi dimostrano tutta la loro insensatezza e denunciano l’assenza di una reale intenzione comunicativa, mettendo in evidenza l’alienazione della condizione umana. Da un manuale per l’apprendimento dell’inglese al testo teatrale L’idea della Cantatrice calva fu ispirata all’autore dalla necessità di imparare l’inglese, utilizzando un manuale di conversazione per principianti. Le espressioni di uso più comune, le frasi fatte che vi erano proposte attraverso i dialoghi tra personaggi fittizi e tipicamente inglesi, i coniugi Smith e i loro amici Martin, lo colpirono per la banalità dei contenuti (per esempio: «La settimana ha sette giorni») e il tono perentorio con cui venivano comunicati. « A questo punto» racconta Ionesco con autoironia «ebbi un’illuminazione. Non si trattava più per me di perfezionare la conoscenza della lingua inglese […]. La mia ambizione era divenuta più grande: comunicare ai miei contemporanei la verità essenziale di cui il manuale di conversazione franco-inglese m’aveva reso cosciente. D’altronde i dialoghi degli Smith, dei Martin, degli Smith coi Martin erano di per sé teatro, in quanto il teatro è dialogo. Dovevo dunque scrivere un’opera teatrale». Fin dalle prime battute del testo emergono le caratteristiche esemplari dei dialoghi didattici da manuale: i temi (il cibo, la casa, la salute, l’ora ecc.), le regole grammaticali, le espressioni idiomatiche, gli stereotipi... Il testo teatrale marca e accentua questi aspetti, creando un effetto insieme comico e straniante. Anche il titolo resta insensato: nacque dall’errore di un attore. La dissoluzione della struttura teatrale Nel teatro di Ionesco non c’è approfondimento psicologico dei personaggi. Quello che dicono i protagonisti (i coniugi Smith e i coniugi Martin) resta del tutto in superficie, le battute si accumulano una dietro l’altra per associazioni del tutto esterne o casuali. I loro battibecchi restano freddi e controllati, in quanto i personaggi non si scambiano informazioni utili o opinioni sentite, non hanno niente da dirsi. Alla fine dal non-senso dei dialoghi emergono l’inconsistenza del linguaggio e il vuoto, l’inconsistenza della condizione umana. Ancora Ionesco racconta: « Scrivendo questa commedia (poiché tutto ciò si era trasformato in una specie di commedia o anti-commedia, cioè veramente la parodia di una commedia, una commedia nella commedia) ero sopraffatto da un vero malessere, da un senso di vertigine, di nausea. Ogni tanto ero costretto ad interrompermi e a domandarmi con insistenza quale spirito maligno mi costringesse a continuare a scrivere, andavo a distendermi sul canapè con il terrore di vederlo sprofondare nel nulla; ed io con lui». Il teatro non è più essenzialmente mimesi di un’azione che richiede l’immedesimazione degli spettatori, prevale invece la dimensione del meta-teatro: lo spettatore è spinto a riflettere non solo sulla condizione dell’uomo, ma sul modo stesso di fare teatro. Per Ionesco il teatro deve essere «antitematico, antideologico, antirealistico-socialista, antifilosofico, antipsicologico, antiborghese, […] un teatro libero, ossia liberato, ossia senza pregiudizi, strumento da esplorazione». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 28 settembre 2006 - ore 11:02 Buongiorno a tutti Ho un sonno bestia! Ieri sera lo spettacolo è andato molto bene! E devo dire che mi trovo molto bene in questo nuovo gruppo teatrale,perchè sin da subito hanno iniziato a darmi importanza... Ieri cè stato un buon afflusso di pubblico...e devo dire che è stato anche un buon pubblico. e questo non me lo aspettavo visto che si presentava "La Cantatrice Calva" di Ionesco...che dopo Beckett è il più importante commediografo del teatro dellassurdo. Infatti era tutto assurdo ieri...però bello! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 27 settembre 2006 - ore 17:14 Mamma mia le cose da fare non finiscono mai. finito di leggere il copione... ora devo mettermi a guardar per luniversità...perchè lunedì iniziano i corsi...ed io devo ancora decidere che corsi frequentare! Ed inoltre devo sistemare delle cose in casa...poi forse riesco finalmente a concedermi 10 minuti per mè stesso che li sfrutterò con una bella doccia e poi via a dar il via allo spettacolo è il classico giorno in cui si vorrebbe prendere ed andare in una isola deserta LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 27 settembre 2006 - ore 15:39 Sclero!!! Che giornata da sclero oggi!!! Questa mattina stavo per prendere il treno...quando mi suona il cel...era mio zio che mi chiedeva se potevo andarlo a prendere in pronto soccorso perchè lo avevano tirato sotto! che sfiga! allora via di corsa a padova in auto! poi...di corsa a consegnare i moduli per lo stage! giornata da sclero. nervoso a mille...e son già finito... devo leggere il copione per stasera anche!!! mi son accorto che forse...sto pretendendo troppo... devo ridurre i ritmi per potermi concentrare di più sulluniversità... vabbè...vado a leggere il copione che stasera cè lo spettacolo... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
BLOG che SEGUO: COMPAGNI DI BEVUTE Akarui Parpy Rosmy Dirindilla Picciolo Jules OcchiBlueM Spider-Man Triberix CONOSCIUTI NEL BLOG ZioRik Marika86 Orkidea85 Rosablu77 Phenomena Poisongirl Epthavale Amico21 Quartilla ElenaUk Matan *Lidia* Kimpu Tabellina OGNI TANTO CI VEDIAMO Li80 MacBass EM81 Kittenwolf Wizardale Mimi_86 Blink Morgan Ex compagno delle superiori Frengo V.I.B Moreno_Morello Walter_Basso Nostro Webbone DavidOff BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||