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decanter
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Questo blog è semplicissimo, lo capirebbe anche un bambino di quattro anni. Chico, vammi a trovare un bambino di quattro anni perchè io non ci capisco niente."
"Groucho Marx
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giovedì 22 gennaio 2004
ore 00:55 (categoria:
"Musica e Canzoni")
It's Over
(LEVEL 42)
I won't be here when you come home I'm sorry if you don't understand, forgive me if you can but I can see another road and I ain't coming back
Don't look for me around this town 'cause I will be so far away, you'll never find me anywhere and I won't take no souvenirs no perfumed picture promises because it's over and I ain't coming back
You gave me everything and now I'm breaking your heart you know that I don't mean to tear your world apart
I would never leave if I thought you couldn't stand the pain a letter in the hall is written on the wall a letter with no words of love at all because it's over (because it's over) and I ain't coming back
And as I close the door I know I'm breaking your heart I should have loved you more instead I've torn your world apart
And as I walk into the lonely afternoon I feel sad enough I feel bad enough and all the times when you are lonely where you are please don't hate me then I just could not pretend oh no
Feel the tears I can feel the tears running through the years
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sabato 20 dicembre 2003
ore 17:12 (categoria:
"Vita Quotidiana")
boh....
Tutte queste lucine natalizie... Boh...
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giovedì 18 dicembre 2003
ore 15:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
la tua pelle
................. come un'oasi nel deserto ancora mi cattura ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo è bellissimo perdersi in quest'incantesimo.
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mercoledì 17 dicembre 2003
ore 00:10 (categoria:
"Poesia")
Dedicata alla mamma
Dormi, dormi, dormi Dormi almeno tu che puoi dormire. Io penso a te, tu non pensare a me. Tu pensa ad un cavallino d’argento, tu pensa ad un trenino che con i fari accesi ti diverte, tu pensa ad una mano che t’accarezza. Io penso a te, tu non pensare a me.
(Andrea Pazienza - 1966)
rubo sensazioni scritte da altri che sento appartenermi e descrivermi
a mamma alla mia mamma
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lunedì 15 dicembre 2003
ore 23:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cosa ci fai in mezzo a tutta questa gente...
Sei tu che vuoi
 o in fin dei conti non ti frega niente?
Forse capitera' che ti si chiuderanno gli occhi ancora o soltanto sara' una parentesi di una mezz'ora...
Tutto ciò per dire che: quanto di quello che facciamo è realmente ispirato da noi stessi?
Tutto ciò per dire che: secondo voi, il bimbo qui sopra sarebbe andato a depositare un mazzo di fiori per i morti di Nassirya di sua spontanea volontà, senza alcun condizionamento?
Tutto ciò per dire che: siamo davvero liberi? o ci piace bearci della nostra parvenza di libertà?
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lunedì 15 dicembre 2003
ore 22:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ammetto, ci son cose che mi fan proprio incazzare

per quanto pirla possa essere il tipo qua sopra, quello che ha inventato il famoso "mazzo di carte Usa dei più ricercati" lo supera di gran lunga
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lunedì 15 dicembre 2003
ore 01:09 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Twist In My Sobriety
Tanita Tikaram
All God's children need travelling shoes Drive your problems from here All good people read good books Now your conscience is clear I hear you talk girl Now your conscience is clear
In the morning I wipe my brow Wipe the miles away I like to think I can be so willed And never do what you say I'll never hear you And never do what you say
Look my eyes are just holograms Look your love has drawn red from my hands From my hands you know you'll never be More than twist in my sobriety More than twist in my sobriety More than twist in my sobriety
We just poked a little pie For the fun people had at night Late at night don't need hostility The timid smile and pause to free
I don't care about their different thoughts Different thoughts are good for me Up in arms and chaste and whole All God's children took their toll
Look my eyes are just holograms Look your love has drawn red from my hands From my hands you know you'll never be More than twist in my sobriety More than twist in my sobriety More than twist in my sobriety
Cup of tea, take time to think, yea Time to risk a life, a life, a life Sweet and handsome Soft and porky You pig out 'til you've seen the light Pig out 'til you've seen the light
Half the people read the papers Read them good and well Pretty people, nervous people People have got to sell News you have to sell
Look my eyes are just holograms Look your love has drawn red from my hands From my hands you know you'll never be More than twist in my sobriety More than twist in my sobriety More than twist in my sobriety
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domenica 14 dicembre 2003
ore 14:36 (categoria:
"Riflessioni")
Una notte, dopo un incontro sul libro allo Smithsonian Institute,
un vecchio giornalista che conosco da anni mi portò fuori a fare una passeggiata tra vari monumenti nel cuore di Washington, quello particolarmente commovente ai caduti in Vietnam, quello teatrale e suggestivo ai morti in Corea e, nel posto dove sorgerà, quello ai caduti della seconda guerra mondiale. La prima riflessione che feci era che mi pareva strano che un paese giovane, fondato sull’aspirazione alla felicità, avesse scelto di mettere al centro della sua capitale tutti quei monumenti alla morte. L’amico disse che non ci aveva mai pensato. Quando fummo davanti al mastodontico, bianchissimo Lincoln, seduto su una gran poltrona bianca in una gigantesca copia tutta bianca di un tempio greco, mi venne da dire, sapendo che anche lui era stato a Pyongyang: “Mi ricorda Kim Il Sung”. Si offese come gli avessi toccato la madonna. “Noi amiamo quest’uomo”, disse. Mi trattenni dal fargli notare che un nordcoreano avrebbe detto esattamente la stessa cosa, ma questa era l’impressione che l’America mi aveva messo addosso. Il paragone non era soltanto nella mastodonticità dei monumenti; era nel fatto che gli americani mi parevano loro stessi vittime di un qualche lavaggio del cervello: tutti dicono le stesse cose, tutti pensano allo stesso modo. La differenza è che, al contrario dei nordcoreani, essi credono di farlo liberamente e non si rendono conto che quel loro conformismo è frutto di tutto quel che vedono, bevono, sentono e mangiano.

Tiziano Terzani LETTERE CONTRO LA GUERRA
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