Il fascino del vizio è una caratteristica che ben si addice alla ragazza che desidero.. viziata, spensierata, pronta all’azione e guidata dall’istinto che la porta unicamente verso ciò che è bello.. perchè il resto, nemmeno lo nota!
Esattamente come non ha senso quello che scrivo perchè la descrizione della cosa non è la cosa osservata, per comunicare a distanza servono le parole.. quindi!
La vita è movimento, l’energia si trasforma, la società tende alla staticità, il cervello è impigrito, il corpo si ribella, si deforma ma nonostante tutto non riesce a farti capire che sei fermo e stai creando accumulazione non necessaria quanto mortale.
E allora che fare? Fuggire? nascondersi? farsi monaco? rinunciare? meditare? allontanarsi dalla società? Noi siamo la società! ..sia che ce ne allontaniamo sia che rimaniamo.
La nostra cultura ci ha insegnato come utilizzare il cervello attraverso il metodo di analisi (psicoanalisi, analisi di mercato, analisi di laboratorio, ...). Ma cos’è l’analisi? L’analisi prevede un ossevatore e la cosa osservata. S’introduce una separazione, un conflitto perchè la descrizione della cosa non è mai la cosa osservata. Possiamo suddividere una montagna in tanti piccoli frammenti descritti minuziosamente o possiamo aprire gli occhi e, in un istante, avere la consapevolezza di tutti i frammenti in una visione unica, in un pensiero totale, in una comprensione che prescinde dalle parole.
Il metodo di analisi porta sempre ad un’azione incompleta, frammentaria, crea frammentazione e nasce la separazione tra l’osservatore e la cosa osservata. Il metodo d’analisi è fondamentale quando c’è bisogno di organizzazione (per prendere il treno, per cucinare, per avere l’acqua senza pescare dal pozzo, ...). La tecnologia (frutto dell’analisi) “semplifica” l’esistenza nella sua dimensione di necessarietà. Ma può il cervello funzionare senza utilizzare il metodo d’analisi? Posso osservare la montagna senza suddividerla in frammenti? Posso fare lo stesso con me stesso? Ed avere l’immediata percezione di tutti i frammenti in un solo istante? Possiamo imparare a vivere tutti insieme? Essere un fiume che scorre e non crea accumulazione? Un altro modo di vivere.. non il rifiuto di ciò che è!
Se vuoi capire.. Krishnamurti “La domanda impossibile”, altrimenti.. vai a lavorare e non ci pensare più!
Quando il bambino era bambino..
(categoria: " Riflessioni ")
"Quando il bambino era bambino, si strozzava con gli spinaci, con i piselli, col riso al latte e con i cavolfiori bolliti. E adesso mangia tutto questo e non solo per necessita’. Quando il bambino era bambino, una volta si sveglio’ in un letto sconosciuto e adesso questo gli succede sempre. Molte persone gli sembravan belle, e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna. Si immaginava chiaramente il Paradiso e adesso riesce appena a sospettarlo. Non riusciva a immaginarsi il nulla e oggi trema alla sua idea. Quando il bambino era bambino giocava con entusiasmo e adesso e’ tutto immerso nella cosa come allora, ma fa con tale coinvolgimento solo quello che e’ il suo lavoro."
L’incertezza dell’essere e la potenzialità delle forme racchiudono le combinazioni possibili della vita ..e sono le onde del mare una vicina all’altra una diversa dall’altra nello stesso spazio temporale che vanno verso una misteriosa direzione ..e con un surf ti puoi spostare tra le onde sentirne il respiro percepirne la forza condividerne il movimento tastarne la purezza immergerti dentro perdere l’orientamento ritrovare il cielo azzurro ed accorgerti quanto è vitale respirare quanto meraviglioso è percepire i profumi che racchiudono il segreto della felicità ..e ti accorgi che non è importante la direzione delle onde e che sono tutte stupefacenti