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Vivir con miedo, es como vivir a medias!

A life lived in fear is a life half lived.


mercoledì 4 febbraio 2009 - ore 10:31


Paolo Guzzanti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Paolo Guzzanti lascia Forza Italia e il gruppo del Pdl alla Camera, si iscrive al Misto e al Partito liberale.
Ad annunciarlo è lo stesso giornalista in una lettera a Silvio Berlusconi.
Due i motivi della scelta: il sostegno ’’entusiasta, personale e amicale al signor Vladimir Putin’’ da parte di Silvio Berlusconi per la ’’criminale invasione della Georgia" e la condizione ’’preagonica della democrazia parlamentare italiana’’.

Nella lettera aperta d’addio, Guzzanti sottolinea che "il Parlamento è oggi ridotto al rango di cane da slitta del Governo, costretto a correre sotto i colpi di frusta dei voti di fiducia (undici, mentre 44 delle leggi approvate su un totale di 45 portano la firma del Governo) con cui approvare decreti legge che meriterebbero invece ampia, autonoma e approfondita discussione e correzione da parte dei rappresentanti del popolo".

Così "oggi il Parlamento prende ordini dal Governo anzichè esserne il controllore,essendone semmai il controllato, ciò che rende la democrazia parlamentare un cadavere o meglio uno zombie".

Guzzanti lamenta inoltre "la totale assenza, malgrado operazioni di facciata come i ridicoli gazebo, di una sia pur larvata forma di democrazia interna in Forza Italia, partito diventato sempre più un organismo autoritario e piramidale, incapace persino di celebrare un vero Congresso in cui poter ascoltare e votare voci sia discordi che concordi. Ho assistito per anni con imbarazzo, condiviso anche da tantissimi colleghi, a delle kermesse che potevano essere indifferentemente manifestazioni di Forza Italia o celebrazioni per il compleanno di Kim Il Sung. Tu sei l’unico leader di partito che si presenta alla sua gente sul palco di un teatro circondato dai gorilla con la radiolina nell’orecchio, anche quando non è primo ministro".

"Politica estera, collasso istituzionale e assenza di democrazia interna -riassume in conclusione il giornalista- mi inducono a prendere la sofferta decisione di andarmene, non senza averti però prima dato atto di aver realizzato progressi storici e positivi verso il bipartitismo, di aver in particolare creato dal nulla con uno sforzo personale e insostituibile una destra democratica che all’Italia mancava e che oggi, grazie al tuo lavoro, esiste anche se soffre di gravi menomazioni. L’ultima mia delusione è di vedere che nel corso dei quasi 15 anni del tuo impegno politico, non hai fatto nulla per dare a questo Paese la tanto attesa rivoluzione liberale che le grandi democrazie hanno avuto e che all’Italia è stata negata.
Questo è il motivo per cui ho scelto di proseguire la mia battaglia nel rinascente Partito liberale che fu di Einaudi e Malagodi".

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domenica 1 febbraio 2009 - ore 16:25


Libertà di morire per casuali incidenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Belle soprattutto le urla finali...

Giuseppe giorni fa ha avuto un incidente e purtroppo ci ha lasciato...
Vogliamo ricordarlo così... in lotta contro ciò che riteneva sbagliato..
contro le ingiustizie di una società che premia condannati, ladri, evasori, assassini, terroristi, mafiosi con delle comode poltrone parlamentari.


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domenica 1 febbraio 2009 - ore 04:12


Voglioscendere
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A proposito di silenzi omertosi, anzi mafiosi: l’altroieri la Camera ha bocciato la mozione dell’opposizione Pd-Idv-Udc che chiedeva gentilmente al governo di “invitare alle dimissioni il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino ”, Pdl, accusato da sei pentiti del clan dei Casalesi (come ha rivelato una lunga inchiesta dell’Espresso) e indagato per camorra dalla Dda di Napoli , in quanto “lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese”.



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venerdì 30 gennaio 2009 - ore 09:17


Fabrizio Rondolino
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’uragano che si è scatenato su Di Pietro induce ad una riflessione sullo stato della libertà nel nostro Paese.
Non c’è giornale, gruppo politico, sito Internet o commentatore che non si sia scagliato con furia contro l’ex Pm più famoso d’Italia: e non per controbattere l’opinione sul presunto «silenzio» del Quirinale, ma per negarne la legittimità, la possibilità stessa di esistere.
Mezzo Pd ha chiesto di rompere ogni rapporto con l’Italia dei Valori, tutti i senatori della Repubblica sono scattati in piedi per applaudire la loro «convinta solidarietà» a Napolitano, il presidente emerito Scalfaro ha segnalato l’esistenza di un reato.
E lo stesso Quirinale, con un comunicato che ha pochi precedenti, ha giudicato «pretestuose» e «offensive» le parole di Di Pietro. Quelle parole sono probabilmente sbagliate, ma non sono né arbitrarie né insultanti: appartengono al dibattito politico. Ci sono molto buoni argomenti e una notevole documentazione per sostenere che il presidente Napolitano sulle questioni della giustizia non è venuto meno al suo ruolo costituzionale di arbitro, e che il suo presunto «silenzio» non è affatto assimilabile a un comportamento mafioso.
Le opinioni sollecitano controargomentazioni: non comunicati di solidarietà, ritorsioni politiche o denunce alla magistratura.



STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA E DELL’INFORMAZIONE
BENVENUTI NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE

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giovedì 29 gennaio 2009 - ore 13:08


NAPOLITANO DORME, IL POPOLO INSORGE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


NAPOLITANO DORME, IL POPOLO INSORGE

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mercoledì 28 gennaio 2009 - ore 17:57


Le Persone oneste non hanno nulla da nascondere
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Intercettazioni:

I tre Punti fermi.

1. Berlusconi mente. Nell’ archivio di Genchi NON c’ è alcuna INTERCETTAZIONE telefonica, ma soltanto analisi di tabulati telefonici. Per le due inchieste di De Magistris, e su sua delega, Genchi ha messo insieme 1.042 tabulati, un milione di contatti, 578 mila schede anagrafiche.

2. Berlusconi ritrova troppo tardi la parola e la memoria senza mai perdere la sua malafede. NON ha battuto ciglio quando si sono scoperti gli archivi ILLEGALI della Telecom dell’ AMICO Marco Tronchetti Provera (si raccoglievano ABUSIVAMENTE tabulati e si intercettavano mail). Non ha emesso un fiato quando il suo NEMICO Romano Prodi è stato indagato proprio alla luce dell’ analisi dei «dati di traffico della sim gsm 320740~ intestata alla Delta spa presso la Wind, volturata il 1 aprile 2004, all’ "Associazione l’ Ulivo i Democratici" di Bologna, contratto trasferito il 17 febbraio 2005 a Roma in piazza Santi Apostoli 73, sede dell’ Ulivo, e due mesi dopo alla Presidenza del Consiglio, via della Mercede 96, Roma». Scritto nero su bianco in una consulenza di Genchi.
Dov’ era allora l’ INDIGNAZIONE di Berlusconi?
NON ce n’ era traccia.
Quell’ indagine poteva azzoppare il governo di centrosinistra e tutto faceva brodo. Anche il lavoro di Gioacchino Genchi.

3. I rumorosi strepiti di Berlusconi NON rivelano nulla di quanto già NON si conoscesse, per lo meno da sedici mesi. «De Magistris ha acquisito migliaia di tabulati telefonici di cittadini le cui utenze (cellulari e di rete fissa) erano emerse tra i contatti di diversi suoi INDAGATI - scrive la Stampa, il 4 ottobre 2007 -.

Nell’ elenco ci sono tra gli altri, il presidente del Consiglio Prodi, l’ ex-presidente del Consiglio Berlusconi, il ministro dell’ Interno Amato, e della Giustizia Mastella; il viceministro dell’ Interno Minniti; il presidente del Senato Marini, l’ ex-presidente della Camera Casini, il segretario dell’ Udc, Cesa, il vecepresidente del Csm Mancino. I movimenti dei numeri telefonici acquisiti riguardano anche il capo della polizia De Gennaro, il vicecapo vicario De Sena, il direttore del Sisde Gabrielli, il direttore del Servizio di polizia postale e telecomunicazioni Vulpiani, il direttore della Dia, Sasso, il generale di corpo d’ armata Piccirillo, il presidente dell’ Anm Gennaro, il procuratore aggiunto di Milano Spataro, il pm antiterrorismo di Roma Saviotti, quattro sostituti della procura nazionale antimafia, diversi membri della commissione parlamentare antimafia, deputati, senatori, questori della Camera, presidenti di commissioni di Palazzo Madama».

L’ elenco (sempre smentito da De Magistris) mostra più di tante parole la STRUMENTALITA’ della sortita allarmata di Berlusconi.
Ma come c’ è anche il suo nome in quella classifica abusiva e Berlusconi non dice una parola, non protesta, non chiede spiegazioni?
E se non si preoccupava allora, perché OGGI parla di «scandalo storico»?
Il Cavaliere oggi ha compreso che l’ "affare Genchi" può essere la LEVA per scardinare le resistenze che An, Lega, Pd oppongono al suo progetto di cancellare le intercettazioni dagli strumenti di indagine e fare del pubblico ministero il "notaio" delle polizie.


(da La Repubblica)







I CITTADINI ONESTI NON TEMONO LE INTERCETTAZIONI

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martedì 27 gennaio 2009 - ore 23:35


Hamlet Lima Quintana
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Hay gente,
que con solo decir una palabra
enciende la ilusión y los rosales,
que con solo sonreir entre los ojos
nos invita a viajar por otras zonas,
nos hace recorrer toda la magia.
Hay gente,
que con solo dar la mano rompe la soledad,
pone la mesa, sirve el puchero, coloca las guirnaldas.
Que con solo empuñar una guitarra
hace una sinfonía de entrecasa.
Hay gente que con solo abrir la boca
llega hasta todos los límites del alma,
alimenta una flor,
inventa sueños,
hace cantar el vino en las tinajas
y se queda después, como si nada.

Y uno se va de novio con la vida
desterrando una muerte solitaria,
pues sabe, que a la vuelta de la esquina,
hay gente que es así, tan necesaria.

Hamlet Lima Quintana


C’è gente
Che, solo dicendo una parola,
accende l’illusione e i roseti,
che, solo con un sorriso negli occhi,
ci invita a viaggiare in altre zone,
ci fa esplorare tutta la magia.
C’è gente,
che, solo dando la mano, rompe la solitudine,
apparecchia la tavola, serve il minestrone, sistema i festoni.
Che, solo impugnando una chitarra,
crea una sinfonia dentro casa.
C’è gente che, solo aprendo la bocca,
arriva sino agli ultimi confini dell’anima,
alimenta un fiore,
inventa sogni,
fa cantare il vino nei tini
e si ferma poi, come se nulla fosse stato.

E uno se ne va come riconcialiato con la vita,
cacciando via una morte solitaria,
poiché sa che, girato l’angolo,
c’è gente che è così, tanto necessaria.

Versione italiana di Sebastiano Burgaretta

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martedì 27 gennaio 2009 - ore 22:21


Presunta innocenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gli INNOCENTI non temono le intercettazioni, le persone oneste NON HANNO NULLA DA NASCONDERE.





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sabato 24 gennaio 2009 - ore 21:40


Kite gen
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stò studiando, ma è da ieri che ci penso e devo pubblicarlo.



Esiste un’alternativa totalmente pulita che produce quanto un generatore nucleare e costa 300 volte di meno.
Perchè non viene presa in considerazione ?

Si chiama kitegen, è un grande carosello, una ruota montata in dei binari, che viene fatta girare grazie a dei kite (aquiloni) sospesi a 800mt d’altezza.
Il costo ? 80 milioni di euro, contro i 2,5 miliardi di una centrale nucleare, a cui dobbiamo aggiungere le scorie e il tempo infinito di costruzione.

Il team che sviluppa questa tecnologia è italiano, di Milano.
Abbiamo a disposizione un’energia rinnovabile, pulita che può lavorare il doppio delle pale eoliche, ossia 220 circa giorni all’anno e produrre energia pari ad una centrale atomica spendendo un trecentesimo.

Facciamone 10 e l’energia l’esportiamo noi poi !





Kitegen

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martedì 20 gennaio 2009 - ore 19:51


Berlusconi, 500mila euro alla Baggina
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Lo faccio per ricordare mia madre"



Il presidente del Consiglio ha annunciato la donazione di altri 500mila euro alla struttura.
E ha poi parlato del suo rapporto con la madre
Due anni fa, durante una campagna elettorale , aveva visitato il Pio Albergo Trivulzio e aveva promesso una donazione di 500mila euro per opere di restauro a un reparto e per la realizzazione di un ascensore. Promessa mantenuta, restauro effettuato e ora Silvio Berlusconi ha voluto raddoppiare.
Nel giorno dell’inaugurazione del nuovo reparto, intitolato a mamma Rosa, la madre del presidente del Consiglio, morta il 3 febbraio dello scorso, ha annunciato la donazione di altri 500mila euro.
Come aveva fatto due anni fa, Berlusconi ha parlato di un suo sogno: l’innalzamento dell’età media a 120 anni. " Il mio amico don Verzè - ha spiegato - è convinto sia possibile portare l’età media a 120 anni. Credo sia un traguardo possibile, se non altro come motivo di speranza, e si devono incentivare gli studi per questo obiettivo".
Essendo il nuovo reparto intitolato a mamma Rosa, Berlusconi ha voluto ricordare il profondo legame con la madre: "Quando decisi di scendere in campo - ha raccontato - parlai con i miei famigliari. Erano tutti contrari e sostenevano che me ne avrebbero fatte tante. Così è stato. Anche mia mamma era contraria: partì da Arcore per andare a Milano, ma a metà strada si fece riportare indietro. Venne in camera mia e mi disse: mon sono d’accordo, ma non ti riconoscerei più come mio figlio se tu non avessi il coraggio di fare ciò in cui credì". (20 gennaio 2009)




Poi per curiosita’ son andato a vedere chi e’ sto’ Scienziato che studia il prolungamento della vita:

Don Verze’
Luigi Maria Verzé (Illasi, 14 marzo 1920) è un sacerdote, imprenditore e accademico italiano.
Don Verzé, già segretario di San Giovanni Calabria, è un sacerdote della Diocesi di Verona.
È’ il fondatore dell’Ospedale San Raffaele, presidente della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor e attuale rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
Si laurea in Lettere e Filosofia nel 1947 presso l’Università Cattolica di Milano Viene ordinato sacerdote nel 1948 e nominato segretario di san Giovanni Calabria.





NO COMMENT
Questa vaccata l’avevamo gia’ sentita in campagna elettorale, non pensavo avesse il coraggio di ripeterla




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