![]() |
|
|
![]() |
![]() dile, 27 anni spritzina di Firenze/Livorno CHE FACCIO? Under Construction Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO L’ordine della fenice Dylan Dog Il meglio che possa capitare a una brioche -Pablo Tusset- The Goblet of fire -JK "the one" Rowling- La casa de los espiritus -Isabel Allende- Michelangelo: biografia di un genio Ninna nanna -Chuck Palahniuk- Morte malinconica del bambino ostrica -Tim Burton- Il Signor Malaussene -Daniel Pennac- E NON DIMENTICHIAMO I PREFERITI IN ASSOLUTO: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() HO VISTO Ennio Morricone al Piazzale Michelangelo ![]() ![]() La divina Tori Amos al Verdi di Firenze...: Cambio dindirizzo ![]() The snatch ![]() ![]() ![]() Dopo il matrimonio Romances and cigarettes ![]() ![]() Ascensore per il patibolo L’ordine della fenice (eh..harry harry harry.... -come uccidere un libro- parte V)L’amore giovane City of God ![]() ![]() Deja vu ![]() Monster’s ball Profumo ![]() Grindhouse ![]() AmoresPerros The Darwin Awards Miss Potter ![]() La vida de nadie Artemisia ![]() Lock and Stock ![]() Pirati dei Caraibi - ai confini del mondo ![]() ![]() che bei sogni stanotte...Zodiac ![]() Bandits ![]() Spiderman 3 (ma cosa gli avete fatto? maledetti inventori di sequel!!)Ricomincio da tre ![]() ![]() ![]() Sin City ![]() Mio fratello è figlio unico Numero 23 ![]() Gilmore Girls (I missed you!) The departed Desperate Housewives ![]() Lost (mi ci intrippo) Dr.House (il mio mito) ![]() OVVIAMENTE NON SI POTREBBE STARE SENZA QUEST’UOMO: ![]() E SENZA QUESTO PARGOLO: ![]() "userò il vasino quando mi sentirò pronto! fino ad allora continuerete ad igienizzare il mio crepaccio sentendovi onorati dell’opportunità!!" E NATURALMENTE, L’UNICA FAMIGLIA CHE SI PUO’ DEFINIRE UN’ISTITUZIONE: ![]() E NON DIMENTICHIAMO MAI QUELLI CHE PREFERISCO: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() E non posso non.... IL MIO FREAK PREFERITO: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() STO ASCOLTANDO Finalmente in tutti i negozi di dischi, e su emule: ![]() Cantanti del mese: Ani Di Franco ![]() Mr. Johnny Cash ![]() Regina Spektor ![]() e naturalmente...Tori Amos ![]() Canzoni del mese: Us -Regina Spektor- Turn on me -The Shins- Whistles the wind -Flogging molly- Stuck in the middle with you -Reservoir dogs Sndtck- Bohemian Rhapsody -Queen- Girl you’ll be a woman soon -Pulp fiction Sndtck- Where the streets have no name -U2- NEW SLANG -the Shins- La colonna sonora della vita: LEI ![]() LUI ![]() E LORO ![]() -i Cake- ![]() -gli Shins- Inoltre... Modena City Ramblers Floggin Molly Green Day Lorenzo Janis Joplin Dido Hole Placebo Cisco Radiohead Oasis Carmen Consoli Verve Coldplay Soundtracks (Amelie, Frida, Garden State, Elizabethtown ecc...) PJ Harvey Fiona Apple Sinead O’Connor Cranberries Bob Dylan Daniele Silvestri Nick Drake Tom Petty Elvis Ligabue Patti Smith Jeff Buckley Verve Weezer U2 Mando Diao Doors Bobo Rondelli Queen System of a down Velvet undrground Shocking blue ABBIGLIAMENTO del GIORNO Mi vesto come mia wallace per andare al lavoro.... ORA VORREI TANTO... fare due passi... daQUI a QUI... insomma...in pratica, essere qui: STO STUDIANDO... si...hem...scusate? da dove si passa per...? dov’è che devo andare? per di qua dove vado a finire? scusate?...qualcuno! OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: Thrilly Solespento SweetWine Rohypnol Grezzo agorafobic albecas Mirò *hide* GreatFang dharma thelma BOOKMARKS Borat for President (da Cinema / Attori e Attrici ) Zach Braff's Blog (da Cinema / Attori e Attrici ) Ani DiFranco (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Edinburgh Festival (da Viaggi e Turismo / Agenzie ) Nirvana (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Nick Hornby (da Arte e Cultura / Narrativa ) Dublin (da Viaggi e Turismo / Riviste e Guide ) Edinburgh (da Viaggi e Turismo / Riviste e Guide ) The shins (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Frida Kahlo (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Cake (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Tori Amos (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Alanis (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Harry Potter (da Arte e Cultura / Narrativa ) BOOK CROSSING (da Arte e Cultura / Narrativa ) Modena City Ramblers (da Musica / Cantanti e Musicisti ) GreeN DAY (da Musica / Cantanti e Musicisti ) SOLELUNA (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
![]() -The Elephant House (Edinburgh) 25/03/06, photo by Laura- When you think everything’s okay and everything’s going right And life has a funny way of helping you out When you think everything’s gone wrong and everything blows up In your face" PAST POST: Gli addii -prima parte- Gli addii -terza e ultima parte- Tale-tell things Cri,Cri lama sabactani? From Lawnmarket to West Port in my mind Nella tana del coniglio Si vedrà Edimburgo: diario di un trip -parte prima- Edimburgo: diario di un trip -parte seconda- domenica 1 luglio 2007 - ore 00:23 La mia notte di ossessioni Mi giro. Mi rigiro. I tuoi occhi. No. Levati di torno. Mi metto a pancia in giù. Devo smettere di cenare a pringles e birra. Le tue braccia. No. Ho davvero fumato 15 sigarette in tre ore? Pensare ad altro. Cos’è che usa di solito? Le pecore. Ecco si, le pecore vanno benissimo. Le conto. Io questa cosa non l’ho mai capita…si devono contare come? Tipo immaginarsele sparse in un prato, oppure…tipo in branco tutte appiccicate…no, così ci perdi il conto ogni due per tre, addio dormire, ti ci piglia il matto così. Allora adotto il metodo del salto dell’ostacolo. Immagino una piccola staccionata di legno e le mie pecore una dopo l’altra che arrivano. Uno, due, tre, quattro, cinque…Ma le mie pecore sono molto più furbe di me….mi guardano con aria beffarda e non saltano, aggirano la staccionata. Ok. Addio pecore. Fianco destro. Tu scendi di macchina nudo e io ti urlo “per l’amor del cielo potrebbe vederti qualcuno!” tu ridi e un minuto dopo sono lì fuori con te. Spero che nessuno ci abbia visto, io ci abito in questo quartiere. Fianco sinistro. Mi lego con le lenzuola ho caldo. Che palle. Siamo appoggiati al davanzale di camera mia con un ago in mano in mano. Lo disinfettiamo con un accendino. Abbiamo 17 anni. Non abbiamo il coraggio ma va fatto. Bisogna suggellare questo legame. Optiamo per toglierci due croste dal gomito e soddisfatti ci mescoliamo il sangue. Ti guardo negli occhi. Poi ti riguardo di nuovo, ma abbiamo dieci anni di più e siamo in camera tua. Questo è meglio delle croste, ma fa più male di un ago. Mi giro. Mi rigiro. Ho caldo. Sudo. I lampi all’orizzonte, i tuoni lontani, il mare nero e tu sopra di me. Si preannuncia la tempesta. La senti arrivare anche tu? Devo dormire. Devo…io…Siamo in macchina, abbiamo vent’anni. Io ti dico ti amo. Tu mi dici ti amo anch’io. Poi tu vai dalla tua ragazza e io dal mio ragazzo. Dormire. Domani devo svegliarmi presto. Mi rilasso e cerco di pensare ad altro. Rimango immobile e ascolto il mio respiro. Rilasso i muscoli, forse le due o tre lezioni di yoga sono servite a qualcosa. Sono pesante, pesante. Io…non mi ricordo se dovevo fare qualc….una voce parla in un autoparlante in una lingua che non so…l’aereo sta scendendo, lo sento. E’ bello. Stiamo per atterrare e sogno di chiudere gli occhi. La voce parla ancora ma è lontana…è…uno sciacquone. Apro gli occhi. Il braccio destro è intorpidito. Lo scuoto. Oh braccio ripigliati! Cavolo. Guardo la sveglia. Ho dormito mezz’ora. Siamo seduti sotto casa tua, in terra. Io fumo, tu no, ancora non ti ho convinto a ricominciare. Ti racconto un sogno che ho fatto. Eravamo io e te e si camminava su un ponte. C’erano altre persone che passeggiavano e poi abbiamo visto i nostri amici, solo che erano bambini e allora io ti ho detto “hey se ci sono loro dobbiamo esserci anche noi, qui in giro, da qualche parte”. E infatti eccoci lì. Camminiamo in direzione opposta e non vediamo i noi da grandi che ci guardiamo. Tu hai rasta e la maglietta verde, solo che sei alto poco più di un metro e tieni una me piccina per mano. Ci osserviamo mentre ci allontaniamo. “Bel sogno eh?” ti dico. Tu non dici niente e mi sorridi. Siamo ancora noi. Chiudo gli occhi. Dove sei? Siamo nella metro di Parigi, tu mi guardi io mi volto e sorrido. Qualcuno ci scatta una foto. E saremo sempre così, come in quel momento. Butto via le lenzuola. Scaccio una zanzara. Ho mal di testa. Sto scartando il tuo regalo. E’ una maglietta verde. Mi dici che è la maglietta che portavi il giorno che ci siamo conosciuti. Come potrei dimenticare? Avrò messo la sveglia? All around me are familiar faces, worn out places. Donnie Darko, un altro film lasciato a metà. Fra tre ore devo prendere un aereo. Non dici niente. Non nomino Tony, ma so cosa ti passa per la testa. Facciamo finta di niente e quel niente urla la verità. Ok. Non ce la faccio. Mi manchi. Prendo il cellulare, nascondo il numero e ti chiamo. Mi rispondi ridacchiando. E’ un mese che non sento la tua voce, cazzo ridi? Sto per dirti ciao, ma non apro bocca. Sento la voce di due ragazze. Ti dici pronto. Dove sei bastardo? Con chi sei stronzo? Dici ancora pronto. E’ sabato sera…tu dovresti essere a casa da solo a guardare il Dr. House o a leggere. Dove cazzo sei maledetto infame? E’ vero, io ti ho detto non ti voglio più vedere, ma tu…tu non mi devi dare retta...Mi guardi e sai tutto quello che non sto dicendo. Tu dovevi sapere che non dovevi ascoltarmi. Dici pronto. Butto giù e scoppio a piangere. Addio sonno. Benvenuta paranoia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 21 giugno 2007 - ore 22:03 Ho fatto una compilation, solo per te Un bambino dice ad un altro: “Sono stato fortunato ad averti incontrato. Non m’importa di quello che pensi, a meno che non si tratti di me”. Ora è mio dovere svuotarti completamente. Sono diventata la tua pupilla. Mi hai insegnato tutto. Sei le mie vitamine. Hai tempo per sentirmi lamentare, di tutto e niente in una volta? Sono una di quelle idiote melodrammatiche, nevrotiche fino alle ossa. Su questo non ci sono dubbi. A volte mi do i brividi. A volte la mia mente mi gioca brutti scherzi. E ce ne ho sempre di più…sto cadendo a pezzi. Ricordo chiaramente un giorno, anni fa, tu dicesti: "Non voglio mai subire il lavaggio del cervello" ed eri sbalorditivo ed intenso, eri inconsolabile nella tua pelle, eri assetato, ma più di tutto eri bello. Tu e io, siamo come bambini di quattro anni. Vogliamo sapere il perché e il percome di tutto quanto. Vogliamo rivelarci quando ci pare, e dire sempre ciò che pensiamo e mai fare discorsi banali ed essere intuitivi. E discutere con accanimento. Abbiamo bisogno di compagni che la pensino come noi. Abbiamo bisogno di riflettere, abbiamo bisogno davvero di una buona memoria. Tu vedi tutto, ogni parte di me. La mia luce e il mio buio. Tu scavi in tutto ciò di cui mi vergogno e sai sempre come prendermi. E sei ancora qui. Io starei bene lo stesso con o senza di te? Hey aspetta! Ho una nuova cosa di cui lamentarmi... Come qualunque donna dal sangue caldo, volevo solo qualcosa da desiderare ardentemente, ma tu…tu non hai il permesso, tu…tu…non sei stato invitato. Che giorno quel giorno! Che meravigliosa confusione! Camminavo di nuovo nelle nuvole e mi ero persa, e sono triste, piccola, sola, terrorizzata. Questo è tutto quello che posso fare, sono fatta per essere me stessa, triste, terrorizzata, piccola, sola e bella. Sembra che debba essere così e io accetto ogni cosa. Che giorno quel giorno! Rannicchiata a terra in questa sensazione di dolore, tristezza. Terrorizzata, sola, arrampicandomi, strisciando verso la luce. Ho ragione e ho sbagliato, ed è bello. E sta venendo, è già qui, ed e assolutamente perfetto. Che giorno quel giorno! Quando ogni cosa era in disordine e ogni cosa era al suo posto. E c’e troppo dolore. Triste, piccola, terrorizzata, sola e tutti sono cinici. Ed è difficile ed e dolce. Ma sembra che debba essere così. Solo un uomo coraggioso può passarci attraverso e sarà tutto ok. Ne hanno fatto una statua di noi. E fanno foto per divertirsi. Diranno che è tutta colpa nostra. Perché loro hanno anni di esperienza. E noi viviamo in un covo di ladri. Un covo di ladri. Ed è contagioso. Brucia la strega. Bruciala e portami la sua testa. Se vivrai questo con me giuro che morirò per te. Ho dimenticato di mordermi la lingua e mi sono scappate parole goffe. Sto spingendo un elefante su per le scale, sto buttando lì battute che non ci sono mai state e.... Amo me stesso più di te, so che è sbagliato, che dovrei fare? E’ più sicuro dire “io non c’entro”. ....e mi cade un pianoforte sulle spalle, schiantandosi al suolo. In quel particolare momento l’amore mi ha incoraggiato ad aspettare. In quel particolare istante mi ha aiutato ad essere paziente. Quel particolare mese avevamo bisogno di tempo. Per lasciare in sospeso ciò che “noi” significava. Volevo salvarci, cascasse il mondo. E continuavo ad ignorare l’incertezza che provavi. E nel frattempo ho perso me stessa. Nel frattempo ho perso me stessa. Mi dispiace, ho perso me stessa…io… In quel particolare momento l’amore mi ha incoraggiato ad andarmene. Sguardi vuoti da ogni angolo della nostra cella. Uno scappa, e uno rimane dentro…oh beh…quello che dimentica sarà quello destinato a ricordare. Come stai? Dove sei stata? Mi sei mancata, voglio vederti. Dentro di te, come il colpo mortale, così vendicativo, il tuo amore sta scivolando via. Che cosa puoi fare? Prima di decidere di fare l’ultimo errore…Avrei dovuto buttarmi, ma ti sei buttato prima tu. Mi manchi, so che mi manchi e a te manca qualcosa. A volte sento la mia voce, ed è sempre stata qui. Silenziosa in tutti questi anni. Adoro il modo in cui comunichiamo. Ti focalizzi sulla forma delle mie labbra, che ti diverte. Allora sentiamo cosa ne pensi ora… Bambino non guardare in su, il cielo sta cadendo. Mia fonte interiore preferita, bacerò le tue ferite aperte. Fallo ancora e ancora...maltrattami...violentami amico mio. Il nostro piccolo gruppo è sempre stato qui e sarà qui per sempre. E’ divertente perdere e fingere. Con la luce spenta è meno pericoloso. Violini e violenza. Il fondo del tuo gioco malato. E’ una cosa reale, ha il sapore di una cosa reale. Il mio amore di plastica. Non chiudere gli occhi, sto scrivendo graffiti sul tuo corpo. Sto disegnando la storia di come ci abbiamo provato. Guardo il tuo petto che si alza e si abbassa, come le maree della mia vita, e come tutto il resto. E le tue ossa sono state il mio letto, e la tua carne il mio cuscino. Cerco di dormire. Alla fine le nostre teorie non potranno spiegare tutto questo. E adesso racconto la nostra storia sul muro della camera da letto e quando ce ne andremo il padrone di casa verrà, e imbiancherà tutto. Ammetti che le acque intorno a te sono salite e accetta che presto sarai inzuppato fino all’osso. Se per te il tempo ha un qualche valore, allora è tempo di iniziare a nuotare o affonderai come una pietra, perché i tempi stanno cambiando. E’ tutto cambiato adesso, ma deve cambiare di più. Pensiamo che stia andando meglio, ma nessuno ne è veramente sicuro. E’ il momento di spaventarsi, il momento di cambiare i piani. Non sai come si tratta una donna, né come essere un uomo. Mostrami le cose che mi sono persa. Mostrami quello che mi sono scordata di dire. Mostrami come tornare nel giardino. Ragazze, ragazze cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo fatto a noi stesse? Vedremo quanto sei coraggioso. Vedremo quanto veloce riuscirai a correre. Sei ancora arrabbiato perchè ho avuto una relazione? Sei ancora arrabbiato perché non mi sono fidata delle tue intenzioni? Sei ancora arrabbiato perchè indosso i pantaloni per la maggior parte del tempo? Sei ancora arrabbiato perchè sembro incentrarmi solo sul tuo potenziale? Certo che lo sei. Verità messa sotto chiave Non posso lasciare che tu mi soffochi Mi piacerebbe, ma non potrebbe funzionare Non rimpiango niente Volevo più di quanto potessi rubare Fermerò me stesso, vestirò uno scudo Uscirò dalla mia strada per farti un regalo Continuo a volerti Continuerò a combattere la gelosia Finché non se ne sarà fottutamente andata Sono indecisa fra un naso rotto e un sorriso fasullo. Cosa devo fare con tutto questo fuoco? Rimarresti con me in questa zona rossa? Sono indecisa fra un “vaffanculo te e la tua faccia” e un “va tutto bene”. Bambino sono già stata qui, ho visto questa stanza e ho già camminato su questo pavimento. Non sono mai sola eppure sono sola tutto il tempo. Sarebbe stato più facile in tre, io, te e la nostra vecchia amica paura. Hey non sono arrabbiata con te. Sono arrabbiata con me stessa per aver passato così tanto tempo con te e la tua sindrome di Jekyll e Hyde. Quale parte della nostra storia è stata reinventata e spazzata sotto al tappetino? Quale parte della tua memoria è selettiva e tende a dimenticare? Ti ho logorato? Ti starai chiedendo perchè sono così inflessibile e completamente ’fatta’? Sono consumata dalla freddezza della solitudine. Mi piace avvolgere la matassa e poi dipanarla. Sono frustrata dalla tua apatia. Sono così stanca che non riesco a dormire. Sono qui ma in realtà sono andata. Quando ti deciderai? Perché le cose cambiano così velocemente…. Perché un giorno potresti capire di essere affamato, e allora ti rimangerai le parole che hai detto. Perché l’amore che mi hai dato e che abbiamo fatto non è stato abbastanza, per farti aprire. E ogni volta che le mie unghie graffieranno la schiena di qualcun altro spero che lo sentirai…allora? Lo senti? "Non voltarmi le spalle, non deludermi mai" Io ti prendevo ogni volta prima che tu cadessi a terra. E adesso la tua faccia egoista si cancella ogni volta che qualcuno ti nomina. Se solo vedessi quello che vedo io ora… Ho fatto ribollire tutto sotto la superficie per te! Eri il mio migliore amico Eri il mio amante Eri il mio mentore Eri mio fratello Eri il mio compagno Eri il mio maestro Eri il mio custode Eri la mia ancora Eri il mio salvatore E questa era la questione E qui stava il problema... Quanti angoli devo girare? Quante volte devo imparare che tutto l’amore che ho è nella mia testa? Se non vieni più vicino di così, non m’importa neanche che tu resti. Sono al di là della tua visione periferica, e dovresti voler voltare la tua testa. E’ perché ho qualcosa da provare, per quello che so c’è sempre qualcosa che si deve migliorare. E tu sai che ogni volta che mi muovo, faccio una mossa da donna. Prima decidi cosa fare, poi vai e fallo. E forse il meglio che si può fare è solo…vederci in mezzo a questa cosa. Forse siamo tutte e due brave persone, che hanno fatto qualcosa di male. Speravo solo che fosse ok, non che fosse perfetto. Spero che alla fine potremo riderci su e dire che infondo ne valeva la pena. Ti amo troppo, ma ti conosco troppo bene. E non ho niente da dimostrarti stavolta, solo qualcosa da farti vedere. Volevo solo che tu sapessi che…ne valeva la pena, per me. Nirvana: drain you, on a plain, smells like teen spirit, lounge act, pennyroyal tea, heart shaped box, rape me Bob Dylan: the times they are a changing Radiohead: fake plastic trees Green Day: basket case Alanis: joining you, everything, uninvited, that particular time, are u still mad?, Pollyanna flower, hands clean, front row, all I really want, sympathetic character, hand in my pocket, you oughta know, that I would be good Natalie Imbruglia: that day Regina Spektor: us Hole: softer softest, asking for it Lagwagon: twenty seven, violins Verve: lucky man Rem: the great beyond Pearl Jam : nothing man Tori Amos: silent all these years, real man, yes Anastasia, winter Ani di Franco: both hands, out of habit, hour follows hour Jeff Buckley: hallelujiah Bush: glycerine Floggin molly: within a mile of home COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 19 giugno 2007 - ore 00:08 Can you feel my love buzz? Ok. Domani mattina ho il turno delle cinque, questo significa che mi devo svegliare alle quattro. Va bene. Lo accetto. Prima o poi tocca a tutti. Quindi faccio due calcoli e decido di andare aletto alle dieci. E’ quasi mezzanotte e sono ancora sveglia. Perché secondo voi? Zanzare. Spengo la luce. Cerco di addormentarmi e vai con il bzz. Diretto nell’orecchio destro. Scuoto la testa. Tre secondi e di nuovo. Bzz. Nel tempo che accendo la luce, mi ficco gli occhiali, la malefica creatura si è dileguata. Ovvio. Ci riprovo. Mi addormento. Mi ninno una ninnananna. Ci sono quasi e bzz. Stessa storia. Decido che è tempo di guerra. Strategia numero uno. Setaccio la camera. Niente. Strategia numero due. Faccio da esca. Lascio la luce accesa, mi metto gli occhiali, mi sdraio, fingo di dormire, ma in realtà aspetto, come chuck norris. La voglio fare fuori. 5 minuti, niente. E’ furba la stronza. Se la luce è accesa non si fa vedere. Ok. Strategia numero tre. Lascio la luce accesa, mi metto la mascherina antiluce sugli occhi e ciao. Vorrà dire che dormirò con la luce accesa e buonanotte. Dieci minuti dopo eccola. Bzz. In un lampo mi tolgo la mascherina, ma poca miseria sono senza occhiali e non la vedo! Maledetta viscida bastarda!! Io ti faccio secca!!!! Ok. Hai vinto. Mi tolgo le lenzuola di dosso….ti lascio tutto il mio corpo…è tuo..pigliatelo…facci cosa ti pare…ma stai lontano dalla mia testa! Lascia in pace la mia testa. Poi penso che questa non è la prima volta che penso una cosa del genere e allora comincio a rifletterci e allora si che mi giro e mi rigiro senza dormire. Vittima di questo pensiero ci rinuncio. Abbandono la paranoia della zanzara e mi crogiolo nella mia buzz autodistruttiva buzz ossessione che non smette di ronzarmi in testa. Accendo definitivamente la luce, mi rimetto gli occhiali e faccio per prendere il libro in mano. E…eccola lì. La vendetta è mia. Devo far del male. La spiaccico sul muro…ed eccolo lì. Il mio di sangue. Non il suo. Maledetta troia. ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 15 giugno 2007 - ore 19:24 A.A.A. Vita affittasi Oggi mi è balenato in testa un pensiero. Allora…non mi ricordo esattamente il flusso di pensiero da cui provenivo, quindi salto subito al dunque. Avete presente quella sensazione del “non sarà così per sempre”? Si, vero? C’è gente che ci vive dentro giornalmente no? Comunque….questa frase non è una di quelle pateticate da pessimista cronico senza via di scampo…questa è la frase-motore dello speranzoso-sognatore-voglio-di-più senza rimedio. Mi spiego meglio: avete presente ogni cosa che avete fatto fino ad ora? Non parlo delle cose tipo sesso, bunji jumping eccetera, no, io parlo della “vita”, quella “reale”, non delle incostanti emozioni forti che uno si procura o che gli capitano. No no no. La vita di tutti i giorni. Quelle che se uno le apprezza è a cavallo. Ecco. Quella vita lì. Ora, tutto quello che avete fatto da quando avete iniziato a mettere il beccuccio fuori dal guscio, a partire dal quel primo giorno in cui a sei anni (cinque per la sottoscritta) vi hanno dato per la prima volta “compiti da fare” a casa. E voi, non capendo perché, gli avete fatti, anche con un certo entusiasmo direi. Da quel giorno lì, da quel momento esatto in cui avete aperto il diario ancora senza saper leggere i giorni della settimana, avete iniziato a fare “cose che si fanno”, che tutti fanno. E crescendo tutte queste cose sono aumentate esponenzialmente di numero. E si sono complicate. Ma voi ora li sapete leggere i giorni della settimana e ve la dovreste cavare. E questo, almeno per quanto riguarda l’agenda, è vero. Ma per il resto….Tutte le nostre piccole cose quotidiane…quelle meraviglie che riempiono la vita, se siete un Jessie….quelle stronzate che trasformano tutto in routine, se siete una Celine [Prima dell’alba , n.d.d]…tutte quelle cose, io…ho davvero la sensazione che siano come dei…riempispazio. Avete presente? Quel senso di precario? 5 anni. Sono in prima elementare. Mi fanno colorare una papera per insegnarmi la P. E io penso…che palle ‘ste stronzate, ora li faccio vedere io…finisco le elementari così poi…chissà come sarò brava e ricca da grande! Fatemi capire cosa cazzo c’è scritto qui e vi solleverò il mondo!! Sono alle medie. Già comincio a non capirci un cazzo. Mi fa schifo tutto e non ho voglia di fare niente. E penso…si si…ora il liceo me lo scelgo io, appena ho finito questa schifezza di scuola media qui!! E questi bimbi non si accorgono nemmeno che sono qui…si si…glielo farò vedere a tutti io da grande. Sono sicura che sarà diverso…ora come ora però sono sul mi-detesto-andante… 15 anni. Liceo. Sbaglio liceo. Paranoia. Che fo mi suicido? No forza su…le cose miglioreranno. Liceo seconda scelta. Penso: che palle! Non vedo l’ora di andare all’università così si che studio quello che mi pare a me!!! Qui è una merda! Non vedo l’ora di fare l’università, lavorare e andare ad abitare da sola con il mio ragazzo…perché ora che ho le tette finalmente…eheh! 25 anni. Università. Come sono innamorata… il mio ragazzo è una gioia! Quante cose imparo!! Il mondo il mondo, vi solleverò il mondo. Come sono ottimista la vita mi sorride!! Viaggiare viaggiare…e pensare che il bello vero deve ancora venire!!!!! Laurea. Si..e ora che cazzo faccio io? E poi…lui sarà quello giusto? Buio. Vuoto. Scappare scappare scappare. Scozia. E’ troppo bello, non sarà così per sempre, penso. E la gente mi dice “ti è sembrato bello perché sapevi che non era per sempre”. Chiunque avesse ragione, in questa fase della mia vita parecchi “per sempre” ci sono. Torno a Livorno. Buio. Vuoto. Scappare scappare scappare. Firenze. Faccio faccio faccio. Lavoro, spesa, bucato, film, sesso, Lavoro, spesa, bucato, film, sesso, Lavoro, spesa, bucato, film, sesso. Non devo pensare, non devo pensare che potrebbe essere per sempre. Eccoci al nodo della mia riflessione, scusate i dilungamenti…Avete presente la canzone di Dido “Life for rent”? Ecco…quando dice “ è la mia vita in affitto, non ho mai imparato a comprare, e niente di quello che ho è realmente mio”…parole sante. Ho sempre un po’ vissuto nel futuro “che andrà meglio”…e nel presente che “non sarà per sempre”. Più che vado avanti e più che questo aspetto della mia personalità mi spaventa. Perché quella bambina che sapeva già leggere a quattro anni non ha sollevato il mondo, non ce la fa neanche con se stessa a volte. Perché quella ragazza che si è innamorata a 20 anni pensando che sarebbe stato per sempre, ora si sente sola. Perché fare il lavoro riempispazio in attesa di quello della vita, affittare una camera in attesa della casa della vita, farsi fottere da qualcuno in attesa dell’amore della vita…mi fa chiedere…ma questa vita…ma quando comincerà? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 7 giugno 2007 - ore 19:37 Sto seduta sul mio letto e ti sto pensando. E mi è tornato a mente un pomeriggio di un paio di settimane fa. Eravamo proprio qui…erano le sei del pomeriggio e ci eravamo addormentati. Faceva caldo e dalla finestra socchiusa entrava un po’ di quella luce splendida che c’è al tramonto. Non c’era nessuno in casa e i soli rumori erano la città molto molto lontano e il tuo respiro. Io me ne stavo sdraiata qui di fronte a te e ti guardavo dormire. Tu respiravi piano e avevi la tua maglietta arancione, quella col gatto, di quel gruppo musicale di cui non ricordo il nome. I tuoi capelli neri sul mio cuscino, e muovevi le labbra come fai di solito quando dormi profondamente. Avevi le braccia distese, bianche e forti, e io seguivo il percorso delle tue vene…dalle spalle alle tue dita e poi di nuovo su. Ti tenevi le mani fra le ginocchia. Sentivo l’odore d’incenso e fiori della tua pelle e…ho avuto distintamente la percezione di te come…una creatura irreale che era solo in visita nel mio mondo. Un essere mitologico e splendido uscito da un quadro, da un mito o da una storia, da un altro tempo, un altro spazio e dimensione. Un essere a cui hanno concesso pochi giorni da trascorrere qui. Una creatura addormentata accanto a me che non era stata prevista per essere lì. Fuori dal suo bosco, incantato da tutto e questo mondo incantato da te. Poi le tue palpebre si sono aperte e i tuoi occhi neri hanno cercato i miei. E la tua pelle ha cercato la mia. E dopo che abbiamo fatto l’amore ho assaporato l’inebriante certezza della mia percezione. E quello è stato il mio pomeriggio più bello. Dio quanto mi manchi… ![]() LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK lunedì 4 giugno 2007 - ore 19:05 Doesnt take much to rip us into pieces Un uccello giallo volando viene colpito nellala da una pallottola Buon anno per i cacciatori e i party di Natale E io odio e io odio e io odio E io odio la musica negli ascensori, il modo in cui ci azzuffiamo Il modo in cui vengo lasciata qui in silenzio Oh questi piccoli terremoti E rieccoci di nuovo qui Oh questi piccoli terremoti Basta poco a ridurci in pezzi Ballavamo nei cimiteri con i vampiri fino allalba Ridevamo in faccia ai re senza mai aver paura di bruciare E io odio e io odio e io odio E io odio la disintegrazione Vederci appassire Nere rose alate che senza pericolo cambiavano il loro colore Oh questi piccoli terremoti E rieccoci di nuovo qui Oh questi piccoli terremoti Basta poco a ridurci in pezzi Non riesco a raggiungervi Non riesco a raggiungervi Datemi vita Datemi dolore Ridatemi me stessa.... Datemi vita Datemi dolore Ridatemi me stessa.... Oh questi piccoli terremoti E rieccoci di nuovo qui Oh questi piccoli terremoti Basta poco a ridurci in pezzi Basta poco a ridurci in pezzi Basta poco a ridurci in pezzi -"little earthquakes" t. amos- COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 3 giugno 2007 - ore 19:04 Mi rivolgo a tutti voi arrampicatori di scivoli!! Voi si voi! Voi che come me avete sempre trovato diletto immenso nell’arrampicarvi sullo scivolo dalla parte dello scivolo. Voi che ve ne siete sempre fregati delle scale! Banali! Dalle scale si sale? C’importa un ca**o a noi! E’ dallo scivolo che vogliamo salire noi! Perché ce ne fottiamo dei fallimenti. Noi lì con 40 gradi d’agosto, l’acciaio che ribolliva incandescente, le dita scottate, i sandalini di gomma colorata, le ginocchia sbucciate e le mamme che ci urlavano moniti di disgrazie impellenti sul nostro destino dalla loro panchina. Ma noi non si sentiva seghe. Ci si doveva fare. Impavidi imbecilli che puntuali si cadeva di schienata all’indietro. Ok gente. Siamo cresciuti ora. Ormai dovremmo avere imparato qualcosa dalla vita e dalla gravità porca miseria! E’ da quelle benedette scale che si sale! E’ la più grande arrampicatrice di scivoli che in vecchiaia ha tentato anche con gli specchi che vi dice di lasciar proprio perdere. ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 31 maggio 2007 - ore 01:09 La mia vita: effetto collaterale: te. Sei come il sale su taglio. Il limone su un’afta. Sei come la sigaretta senza accendino quando sei da solo. Sei come la donnina della wind quando ti chiamo. Sei come quando pesti la merda con le adidas. Sei le converse quando piove a dirotto. Sei l’ultimo episodio dell’ultima stagione di lost. Sei un volo cancellato quando stai andando al check in. Sei una malattia infettiva. Un virus. Sei un herpes la sera del primo appuntamento. Sei come la congiuntivite. Sei quello che commenta tutte le scene del film seduto dietro di me. Sei l’elastico calante delle autoreggenti. Sei l’ultima pagina del settimo harry potter. Sei un granchio a secco. Sei come quando sbatti l’alluce. Sei un sasso nella scarpa. Sei come mulholland drive e requiem for a dream insieme. Sei un treno soppresso la mattina dell’esame. Sei la sindrome premestruale. Sei il lunedì mattina. Sei l’ultimo giorno di un viaggio. Sei come il taglio in bocca che non si rimargina perché ti ci sbatte il molare. Sei come quando alla mensa finiva il budino al cioccolato. Sei la quiete prima della tempesta, sei la tempesta e anche la distruzione dopo la tempesta. Sei come quando hai sonno ma non riesci a dormire. Sei come la sveglia. Sei una carie quando mangio il cioccolato. Sei come un treno che ti parte davanti. Sei come questi due stronzi seduti abbracciati qui davanti. Sei come prendere il tea tutti i giorni con il cappellaio matto. Sei come l’acqua ossigenata sulle ferite aperte su un tavolo d’acciaio all’ospedale. Sei una visita ginecologica. Sei il trapano del dentista. Sei l’ultima M&M’s del pacchetto. Sei un cd rigato sulla mia canzone preferita. Sei come soffiare su un posacenere. Sei il fumo negli occhi. Sei un terremoto, uno tzunami, un’epidemia e una carestia. Sei il momento prima di un incidente, sei l’incidente e sei quando ti trovi sanguinante sull’asfalto. Sei l’acqua che ti va di traverso. Sei il computer che smette di funzionare prima che tu salvassi i dati. Sei tossico sei. Ecco cosa sei. ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 29 maggio 2007 - ore 19:36 L’odio e la memoria Ci sono persone che con una carezza ti portano in un altro mondo. E con una parola ti fanno scoppiare a piangere. Persone che ti fanno sanguinare e ti guardano mentre rantoli. Non puoi parlare e gli chiedi aiuto con uno sguardo e loro si voltano e se ne vanno. Persone che non puoi far finta che non ci siano, perchè sono lì. Si muovono dentro di te perchè è lì che vogliono stare e quando si muovono fanno danni. Persone che promettono di renderti felice poi ti fanno desiderare di essere qualcun’altro, perchè all’improvviso quello che sei non vale più nulla. Persone che come un Dissennatore ti fanno sentire il gelo e ti cancellano ogni ricordo felice. Che ti lasciano lì a soffrire al buio. Persone che ti fanno nascere il puro desiderio di vendetta. Quello che parte dallo stomaco e ti si espande dovunque come un veleno. Che ti intacca gli organi vitali. E visto che non puoi far del male a loro, fai del male a te stesso. Ti fai tanto male. In qualunque modo. Per provare un dolore diverso da questo. Queste persone sono come una droga che ti brucia corpo e cervello e non puoi farne a meno. E allora i treni diventano l’unica soluzione per salvarti da te stesso. ![]() LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 27 maggio 2007 - ore 21:01 Di nuovo tu Incontriamoci in Piazza della Signoria alle sette, ti ho detto. Tu mi hai detto sotto al David e io ho detto ok. Così sono venuta lì, e c’era quella luce lì, quella che rende rossi e tranquilli i tetti di Firenze. Mi sono nascosta nella Loggia, dietro a Perseo e ti ho aspettato. C’era tanta gente e io…ti aspettavo. E mi veniva da vomitare e da ridere allo stesso tempo. Guardavo la gente camminare per la piazza. Ti cercavo. Ti cercavo. E poi ti ho visto. Quella camminata inconfondibile, nella tua maglietta a righe verdi, il tuo zaino e i tuoi jeans. Ti guardavi intorno, mi cercavi. E io, nascosta dietro al corpo decapitato di Medusa, sentivo già l’odore della tue pelle. Ti sei messo ad aspettarmi sotto al David, che per la prima volta non mi è sembrato poi così bello… Dopo un po’, stufo di aspettarmi, hai cominciato a camminare. Hai imboccato un vicolo e io ti ho seguito, da lontano. E poi un altro e un altro ancora. E io ti guardavo, tu così familiare in un posto familiarmente inedito per te. E poi hai girato un angolo e hai trovato quello che cercavi…hai sollevato la cornetta e hai composto il mio numero. Io mi sono avvicinata finalmente a te e ti ho annusato i capelli. Ti ho chiesto se ti servivano monetine. Ti sei voltato, mi hai sorriso, hai riattaccato, e mi hai abbracciato. E così all’improvviso eri di nuovo tu. Lì con me. Sei bello. Che sei venuto a Firenze. Che siamo andati insieme in motorino per le vie del centro e ci siamo persi. Che sei il primo che è venuto in casa nuova. Che ci siamo addormentati abbracciati come una volta. Che mi auguravi buona giornata mentre ti coprivo la mattina. Che quando tornavo eri ad aspettarmi. Che mi eri mancato così tanto. Che mi hai preso la mano al cinema. Che ci siamo stati 2 ore per scegliere un dvd. Che imparavi l’italiano. Che le nostre cose si erano mescolate. Che abbiamo mangiato pizza sulle scale del Duomo. Che mentre ti asciugavi i capelli cantavi. Che hai incontrato i miei amici. Che siamo andati al mare. Che giravi sempre nudo per casa. Che hai conosciuto i miei genitori. Sei bello. Che mi dicevi che stavi bene. Che mi hai detto di aver fatto dei bei sogni. E poi ti ho svegliato alle sei e trenta. E ti ho detto….Tony alzati dobbiamo andare…. Siamo saliti in macchina. Non abbiamo parlato. Pisa si avvicinava, io guidavo e tu guardavi fuori. Non ci siamo detti una parola. All’aeroporto ho fermato la macchina. Non ti guardavo. Ci siamo abbracciati. Grazie mi hai detto. Figurati ho detto io. Ci si vede mi hai detto. Io ti ho sorriso. Ho fatto si con la testa. Sei sceso, e hai attraversato la strada. Poi ti sei voltato e mi hai fatto ciao con la mano. Io ti ho risposto, ho messo in moto e me ne sono andata. Vederti andare via è il prezzo da pagare per vederti tornare, giusto? ![]() LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||