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Chi son? Sono un poeta. Che cosa faccio? Scrivo. E come vivo? Vivo. In povertà mia lieta scialo da gran signore rime ed inni d’amore. Per sogni, per chimere e per castelli in aria l’anima ho milionaria. Talor dal mio forziere ruban tutti i gioielli due ladri: gli occhi belli. V’entrar con voi pur ora ed i miei sogni usati e i bei sogni miei tosto son dileguati. Ma il furto non m’accora, poiché vi ha preso stanza la dolce speranza!
Or che mi conoscete, parlate voi. Chi siete? Via piaccia dir?

Scrivo un diario inutile. senza note, senza parole, senza frasi. Solo pagine vuote, bianche. Riempite dalla fluttuazione del nulla quotidiano. (Alessandro Sebastiano Morandi)
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 19:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
dalla soave butterfly:
Tutta la tua tribù e i Bonzi tutti del Giappon non valgono il pianto di quegli occhi cari e belli.
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 17:44 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"Come presidente della Camera, ho un dovere ben preciso: quello di far rispettare le regole, garantendo nella stessa misura le ragioni dellopposizione e quelle della maggioranza".
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 17:15 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Trionfal, di nova speme l’anima freme in celestial crescente ardor. Ed in armonico vol già l’anima va all’estasi d’amor.
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 16:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Fiorite, o campi immensi, palpitate aure marine nel lunare albor, piovete voluttà, volte stellate!
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 16:46 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dai boschi e dai roveti, dallarse erbe, dallimo dei franti sepolcreti odorosi di timo, la notte escon bisbigli di minuscoli amori e perfidi consigli che ammolliscono i cuori.
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 16:19 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nella contemplazione dei flutti la forza si rianima, e nasce un nuovo obiettivo
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 16:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 15:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cpt di Lampedusa, lUnione attacca "Pisanu ha mentito al Parlamento"
LUnione allattacco dopo linchiesta de lEspresso sulle condizioni di vita nel Centro di permanenza temporanea per immigrati di Lampedusa. E nel mirino finisce il ministro dellInterno Giuseppe Pisanu accusato dai parlamentari di aver "mentito al Parlamento sulle condizioni di assistenza e sullaccesso alle procedure dasilo". Rifondazione comunista e Pdci chiedono le dimissioni di Pisanu e del prefetto di Agrigento.
Secondo i senatori Gianfranco Pagliarulo (Pdci), Tana De Zulueta (Verdi), Francesco Martone (Prc), Antonio Iovene (Ds), Antonello Falomi (Il Cantiere) "La sconvolgente testimonianza de lEspresso conferma la denuncia da tempo fatta: il Cpt di Lampedusa è un lager. Si fa sistematicamente ricorso a trattamenti disumani e degradanti in violazione della Costituzione e di ogni norma internazionale".
"Le autorità hanno mentito. Il Ministro Pisanu, e questo è il fatto più grave, ha mentito al Parlamento sulle condizioni di assistenza, sullaccesso alle procedure dasilo. Ciascuno si deve assumere le proprie responsabilità: a cominciare dal ministro dellInterno, che venga a riferire al Parlamento, e dal Prefetto di Agrigento".
Il Cpt di Lampedusa, proseguono i senatori dellUnione, "va chiuso immediatamente, perché vi regna uno stato di illegalità. Va aperta immediatamente uninchiesta penale. Bisogna eliminare qualsiasi restrizione alle visite ai Cpt. E inammissibile che nessuno possa entrarvi e che i parlamentari possano visitarli solo a condizione di preavvisare della visita". LItalia, concludono, "deve tornare ad essere uno Stato di diritto ovunque: va cancellata ogni situazione di illegalità e di extraterritorialità".
Ed anche il segretario dei Comunisti italiani Olivero Diliberto spara a zero e, dopo aver equiparato il Cpt di Lampedusa a Guantanamo dice: "Il governo Berlusconi e il ministro degli Interni coprono infamie intollerabili, atti disumani nei confronti di uomini e donne che hanno lunica colpa di essere fuggiti dal proprio paese per fame, per povertà o perché vittime di regimi violenti e autoritari". "Urge oggi - conclude il segretario del Pdci - una parola di chiarezza e il ripristino immediato della legalità. Si dimetta il ministro Pisanu e si permetta ai mezzi di informazione e a quanti ne hanno il diritto di poter entrare nei Cpt".
E anche il presidente dellArci Paolo Beni chiede le dimissioni di Pisanu e lintervento di Ciampi. "Chiediamo - dice Beni - le dimissioni del ministro degli Interni Pisanu, a cui compete la responsabilità della gestione dei Cpt e dei comportamenti delle forze dellordine. Il ministro ha sempre negato che a Lampedusa si commettessero abusi. O il ministro non è informato e dunque se ne deve andare perché non in grado di svolgere il suo compito, o ha consapevolmente mentito ai rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee ed ai cittadini, coprendo le violazioni gravissime che lì vengono perpetrate. Chiediamo che il presidente della Repubblica, garante della nostra Costituzione, intervenga con tutti i mezzi a sua disposizione per ristabilire il rispetto dei diritti umani in questa Abu-Ghraib di casa nostra".
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 15:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Nellinferno di Lampedusa lodissea di un falso clandestino
Otto giorni da prigioniero nellinferno di Lampedusa. Otto giorni per raccontare cosa vuol dire arrivare in Italia da clandestino, essere ripescato in mare e rinchiuso con altre centinaia di disperati in un centro di permanenza temporanea. In condizioni disumane. Picchiati e umiliati dalle forze dellordine, costretti a sopravvivere tra escrementi e violenze, offesi nel pudore e nella dignità. "Io clandestino a Lampedusa" è lo straordinario reportage di un giornalista dellEspresso, Fabrizio Gatti, che nel numero in edicola oggi racconta la sua esperienza di disperato del mare in cerca di un futuro migliore, ma che trova "umiliazioni, abusi, violenze, tutto quanto lItalia ha sempre nascosto alle ispezioni del Parlamento europeo".
Con il nome di Bilal Ibrahim el Habib, nato il 9 settembre del 1970 nel villaggio immaginario di Assalah, distretto di Aqrah, Kurdistan iracheno, Fabrizio Gatti, dopo essere stato ripescato in mare, portato al Pronto Soccorso, fermato dai carabinieri, rinchiuso nel centro di accoglienza temporanea, viene rilasciato con un foglio di via che gli intima di lasciare lItalia entro cinque giorni; in realtà viene lasciato libero di andarsene come clandestino in qualunque città dEuropa.
Nel lungo racconto Gatti-Bilal descrive il supplizio degli interrogatori e dei riconoscimenti, con gli immigrati che appena sbarcati vengono fatti sfilare nudi tra i carabinieri che li schiaffeggiano, dei musulmani obbligati dai militari a guardare film pornografici, e per chi rifiuta, insulti e botte. Un reportage crudo, in cui si scopre che nel famoso "Cpt" di Lampedusa, definito dal leghista Mario Borghezio "un hotel a cinque stelle", i gabinetti "sono unesperienza indimenticabile".
"Il prefabbricato che li ospita - scrive Gatti - è diviso in due settori. In uno, otto docce con gli scarichi intasati, quaranta lavandini. Laltro settore ha cinque water, di cui due senza sciacquone, cinque docce e otto lavandini. Dai rubinetti esce acqua salata. Non ci sono porte, non cè elettricità, non cè privacy. Si fa tutto davanti a tutti. Qualcuno si ripara come può con lasciugamano. E non cè nemmeno la carta igienica: bisogna usare le mani".
Ecco, in altro passaggio del reportage di Gatti, la descrizione della perquisizione di un gruppo di poveracci appena sbarcati. ""Spogliati nudo" dice il carabiniere ad un ragazzo in canottiera che sta tremando per il freddo e la paura. Lui non capisce. Resta immobile un minuto intero. "What is the problem", urla il carabiniere e gli tira uno schiaffo sulla testa. Limmigrato, pallido e magro come uno scheletro, trema. Altro schiaffo. Tutte le persone in quel momento nude davanti ai carabinieri vengono prese a schiaffi...". Poco dopo lo stesso immigrato riceverà un pugno sullo sterno, mentre a fine serata, schedati gli ultimi sei clandestini, i carabinieri festeggiano con una grigliata nel cortile.
"In sette giorni di reclusione nel centro per immigrati di Lampedusa - scrive Gatti - la detenzione di Bilal Ibrahim el Habib non è stata convalidata da nessun giudice, nonostante nessun cittadino possa essere privato della libertà senza il giudizio di un magistrato entro un tempo massimo di 48 ore. Il Viminale ha anche assicurato alla Ue che per ogni straniero detenuto a Lampedusa avviene unudienza di convalida davanti al giudice di pace. Nei casi di Bilal Ibrahim el Habib e degli stranieri detenuti tra il 24 e il 30 settembre nella gabbia del centro per immigrati sullisola, questa notizia è falsa".
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venerdì 7 ottobre 2005
ore 15:21 (categoria:
"Vita Quotidiana")
BUSH NEGA, MAI DETTO DI AVER PARLATO CON DIO
La Casa Bianca ha smentito che il presidente George W. Bush abbia mai raccontato che sia stato Dio a ordinargli di invadere lAfghanistan e lIraq. Il portavoce Scott McClellan ha liquidato le affermazioni come "assurde". A riferire alla Bbc le parole di Bush, che sarebbero state pronunciate nel corso del summit israelo-palestinese a Sharm el-Sheikh nel 2003, erano stati i ministri palestinesi. Ma McClellan, che pure non era al vertice in Egitto, ha assicurato che "Bush non lha mai detto". "Ho partecipato a uninfinita di incontri con lui e non ho mai udito cose simili", ha assicurato il portavoce nel corso di un briefing con la stampa.
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