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lunedì 23 giugno 2008
ore 20:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Altre donne sedevano in cerchio
ad uguale distanza,
ciascuna sul proprio trono
erano le Moire figlie di Ananke,
Lachesi, Cloto e Atropo
vestite di bianco e col capo cinto di bende,
sull’armonia delle sirene
Lachesi cantava il passato,
Cloto il presente,
Atropo il futuro...

Le Moire è il nome dato alle figlie di Zeus e di Temi o secondo altri di Ananke. Ad esse era connessa l’esecuzione del destino assegnato a ciascuna persona e quindi erano la personificazione del destino ineluttabile.
Erano tre: Cloto, che filava lo stame della vita; Lachesi, che lo svolgeva sul fuso e Atropo che, con lucide cesoie, lo recideva, inesorabile. La lunghezza dei fili prodotti può variare, esattamente come quella della vita degli uomini.
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I COMMENTI (1)
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lunedì 23 giugno 2008
ore 13:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E tu chissà dove sei anima fragile che mi ascoltavi immobile ma senza ridere. ..
immagino non risponderai all’ultimo speedy,
venendo a Padova vorrò incontrarti comunque...
buon viaggio caro Lev!
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lunedì 23 giugno 2008
ore 12:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La principessa con la maglietta AVALON
.JPG)
il RE cede alla tenerezza...


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I COMMENTI (3)
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domenica 22 giugno 2008
ore 18:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LA RUGIADA DELLE STREGHE
La notte di San Giovanni, quella tra il 23 e il 24 giugno, è una notte molto speciale. Dicono che sia la notte propizia per leggere il futuro (”San Giovanni non vuole inganni”) e per raccogliere erbe officinali che, nei pressi del solstizio d’estate, sono come non mai cariche di aromi e vitalità. La tradizione dice che, sin dal Medioevo, proprio in questa notte, le streghe si dessero appuntamento sotto ad un noce (in Italia è il noce di Benevento) per compiere riti magici. E con i frutti di quest’albero, raccolti ancora verdi e umidi di rugiada alla mezzanotte della notte di San Giovanni, ci si preparava e ci si prepara tuttora il “Nocino”, un liquore che avrebbe offerto protezione nei momenti difficili dell’anno seguente. Unaltro rito molto importante da compiere la mattina del 24 giugno, è la raccolta della "Rugiada di San Giovanni", alla quale da sempre sono attiribuite doti magiche poichè, durante la notte, il Sole sposa la Luna, e dal connubio si riversano fluidi benefici. Si dice che questa rugiada curi le malattie della pelle, che sia purificante e favorisca la fecondità. Si può raccogliere in due modi: si stende un lenzuolo sullerba la sera del 23 giugno, la mattina dopo si ritira e si strizza, raccogliendo lacqua in un recipiente. Oppure, la mattina del 24, si passeggia per i prati trascinandosi dietro un lenzuolo, che piano piano assorbirà la rugiada depositata sullerba. Anche in questo caso si strizzerà poi il lenzuolo e si raccoglierà lacqua in un recipiente. Usate la Rugiada di San Giovanni per bagni oculari, per proteggere la pelle dalle malattie e come protezione in generale dai malanni.
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sabato 21 giugno 2008
ore 17:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LA RUNA DI OGGI
EHWAZ accelera il corso degli eventi. E’ associata al cavallo a 8 zampe del dio nordico Odino. C’è aria di traslochi, incontri e cambiamenti professionali. Tutto va molto di fretta. EHWAZ non ti lascia il tempo di riprendere fiato. Ma realizzerà i tuoi desideri più ardenti. Basta solo che ti rilassi, e accetti il cambiamento quando arriva, e la fortuna quando bussa alla tua porta. Quindi? E’ il momento di ascoltare gli altri, di accettare gli inviti e i nuovi progetti, di aprirti alla novità. E di risparmiare energie, ne avrai bisogno! Riposati, coccolati più spesso che puoi, nei prossimi mesi non avrai molto tempo da dedicare a te stessa. Ricordati di fare delle pause, ogni tanto, e vedere persone rilassanti. Saranno un aiuto prezioso per tenere i piedi per terra. Il tuo colore: il giallo vivo, quello dell’energia pura! Il tuo albero: il frassino. Resistente nonostante le apparenze. Il consiglio: Lasciati trascinare senza timore dalla corrente del cambiamento. E’ benefica. Pensa solo a non dimenticare i tuoi desideri profondi. L’unica guida, nel turbine del cambiamento, sei tu!
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sabato 21 giugno 2008
ore 10:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
LITHA
Se in inverno era il Re dellAgrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte allavversario. E questo spiega perche i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia... la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante. La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T.
Midsummer, mezza-estate, lo chiamano nei paesi anglosassoni, e Shakespeare nel suo "Sogno di una notte di Mezza Estate" ne ha raffigurato laspetto magico, dove sogno e realtà si fondono. Questa atmosfera di tempo fuori dal tempo rende il Solstizio un momento propizio per i presagi e le pratiche divinatorie. La magia damore e guarigione è specialmente adatta a questo momento dellanno. La notte di Litha è quando i Druidi raccolgono e uniscono le loro piante magiche e le seccano per utilizzarle in inverno. Litha è il passaggio alla stagione della prosperità e del raccolto di ciò che è stato seminato nella nostra vita. Che si tratti di benessere materiale o di raccolto spirituale è la festa dell’abbondanza e della prosperità. E un momento adatto per concludere e portare a compimento quello che stiamo realizzando. Ed è anche tempo di gioia e di divertimento. Come celebriamo la crescita delle messi così festeggiamo la nostra crescita interiore. Psicologicamente è il momento di celebrare il raggiungimento dei nostri obiettivi, di riconoscere i nostri talenti e la nostra azione nel mondo esterno.
Felice solstizio destate a tutti!
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venerdì 20 giugno 2008
ore 17:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Emozioni di Attimi che senza tempo custodisco nell’immenso Tempio in cui Amore ha mutato il corpo mio. Arabeschi di fumi cerulei svolazzanti, danze di essenze di oli seducenti ed un giaciglio dove vivremo in compagnia di Sogno e Serenità.
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giovedì 19 giugno 2008
ore 16:34 (categoria:
"Vita Quotidiana")

SENTO
ANCORA ADDOSSO
IL FUMO
DELLE TUE
PAROLE...
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giovedì 19 giugno 2008
ore 13:08 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Io non ti lascio alibi,
TI AMO
con la crudeltà necessaria
per rischiare la tua vita
perchè la mia è in gioco..
**VUOI GIOCARE CON ME?**
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giovedì 19 giugno 2008
ore 10:44 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Il noce è l’albero attorno al quale si riuniscono a convegno le streghe nella notte di San Giovanni. E’ proprio in questa notte che si devono raccogliere dall’albero le noci, dette appunto di San Giovanni, per la preparazione del nocino, il liquore ottenuto dall’ infusione delle noci ancora immature nell’alcol per qualche settimana, assieme a qualche aroma speziato come la cannella e i chiodi di garofano.
 Il culto del noce come "albero delle streghe" è di origine druidica. L’albero del noce era considerato sacro per le streghe ma non per i contadini che lo piantavano a distanza dagli altri alberi da frutto perchè era radicata la credenza che questo albero ermafrosita, che puo’ raggiungere anche i 300 anni di età, fosse velenoso e che la sua influenza negativa contagiasse il terreno su cui poggiava. Da qui l’usanza di piantarlo a distanza dagli altri alberi del’orto.
Le erbe di San Giovanni:
iperico (scacciadiavoli anti malocchio. I suoi petali rossi erano ritenuti pregni del sangue del santo),
aglio pianta che protegge dalle creature malefiche. ( Il nome sanscrito dell’aglio significa infatti "uccisore di mostri"),
artemisia (assenzio volgare consacrata a Diana-Artemide)
la verbena ( simbolo di pace e prosperità) e la ruta detta anche "erba allegra", perché è un’efficace talismano contro il maligno).
L’UOVO ESOTERICO La simbologia esoterica vede l’uovo in relazione al numero zero. L’uovo è simbolo di occultamento, di contenitore che nasconde al suo interno qualcosa che non si vede ma che esiste e che diverà palese ai nostri occhi quando il guscio protettivo verrà aperto. L’uovo è un elemento di congiunzione tra due piani vitali diversi. In alchimia l’uovo è anche quel canale di vetro che conduce all’ATHANOR  il crogiuolo alchemico entro cui si materializza, dopo varie fasi, l’oro fecondo. Nell’uovo è possibile scorgere due forme geometriche perfette: il triangolo e il cerchio. Il triangolo rivolto verso l’altro è il simbolo del divino e della vita congiunta al cerchio di protezione. E in fondo l’uovo cos’altro è se non un involucro protettivo entro il quale si sviluppa una nuova vita? L’uovo, per le sue strette correlazioni con le simbologie alchemiche ed esoteriche, è molto usato nelle pratiche magiche positive
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