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venerdì 11 aprile 2008
ore 11:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
TORINO
I MURAZZI


LA MOLE DI NOTTE

IL QUADRILATERO

PIAZZA SAN CARLO

Torino non è soltanto un nome Torino è un grande coro di persone Torino vuole dire Napoli che va in montagna Torino è un dirigibile verso la Spagna. Torino ma chi lha detto che non sei bella antica quando la sera diventi stella non parli perché hai paura di sapere troppo prigione di questa Italia bella del golfo. Sì, ma per due che come noi si sono amati e poi trovati qui come disperati, Torino sei un mare nero per i figli tuoi Torino occhi aperti non tradirmi mai Torino strade dritte tu mi perderai. Torino non è soltanto una canzone Torino è un grande coro di persone Torino è laltra faccia della stessa Roma Torino un pugno al cielo di terra buona. Sì, ma per due che come noi si sono amati e poi trovati qui come disperati, Torino sei un mare nero per i figli tuoi Torino occhi aperti non tradirmi mai Torino strade dritte tu mi perderai. Dimmi tu come stai in questa città malata di malinconia.
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venerdì 11 aprile 2008
ore 10:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Oggetti smarriti
Ho perso la pazienza. Ho perso anche la temperanza.
E’ consigliato mantenere la distanza di sicurezza. Calcolatela in base alla vostra prontezza di riflessi, alla velocità di fuga, al traffico di gente che c’è intorno, al peso che intendete scaricarmi addosso.
Il mancato ritrovamento in tempi brevi potrebbe precludermi qualsiasi forma di comunicazione e rapporti interpersonali.
Chiunque ritrovasse le mie virtù è pregato di restituirmele.
Non si tratta di un favore personale: ve lo chiedo per il bene dell’umanità intera.
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I COMMENTI (6)
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giovedì 10 aprile 2008
ore 17:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ed io... mi specchio ... ... mordo il silenzio... ... accarezzo un sorriso ... ... placo lurlo scomposto dellanima ... ... scavalco tempo e spazio ... ... lanciandomi oltre ...
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giovedì 10 aprile 2008
ore 10:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sono uomini, sono donne, che hanno scelto la notte Come tempio dei loro segreti Sono esseri che vivono nel sussurro Di una cantilena, Geni delle passioni umane…
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mercoledì 9 aprile 2008
ore 14:19 (categoria:
"Vita Quotidiana")
UN VENERDI’ SERA AI MURAZZI (TO)
Ciao! come stai (incontro un amico).... si parla del piu’ e del meno, poi arriva un tizio ascolta parte della conversazione poi si presenta...
e io svampita... eh eh ti chiami come il cantante dei subsonica lui "che figo vivere a Torino tutti mi ignorano" ti offro da bere!
eppoi io con questo ci viaggiavo in treno (allepoca era un po sfigato... LICEO CLASSICO) ma ci viaggiavo nel senso che ci sedevamo nello stesso posto -amici comuni-
ora quando lo saluto mi guarda come se fossi una extraterrestre...
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mercoledì 9 aprile 2008
ore 12:17 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ricordi sfocati...
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I COMMENTI (11)
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martedì 8 aprile 2008
ore 14:16 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Tempo di roghi (Charlie Murphy)
Nel fresco della sera usavano riunirsi Sotto le stelle, sul prato, in cerchio vicino a una vecchia quercia nei momenti stabiliti dal cambio delle stagioni Nei momenti stabiliti dalle fasi della luna
Al centro, tra essi stava in piedi una donna Pari alle altre e rispettata per il suo valore Una delle tante che chiamiamo streghe, Le guaritrici e le maestre della saggezza della Terra
La gente cresceva attraverso la conoscenza che ella dava loro Erbe per guarire il corpo, incanti per dare interezza allo spirito
Ascoltali recitare incanti di guarigione Invocando le sagge Celebrando nella danza e nelle canzoni
Iside, Astarte, Diana, Ecate, Demetra, Kali, Inanna
Ci furono coloro che arrivarono al potere e alla dominazione E si unirono nella venerazione di un uomo morto in croce Presero il controllo della gente comune Chiedendo fedeltà alla Chiesa di Roma
E il Papa proclamò l’inquisizione Fu una guerra contro le donne, il cui potere essi temevano In questo olocausto contro la gente della Natura Nove milioni di donne europee morirono
E si racconta la storia di coloro che a centinaia Tenendosi strette, scelsero di morire in mare recitando i nomi della Madre Dea Nel rifiuto del tradimento, le donne morivano per essere libere
Iside, Astarte, Diana, Ecate, Demetra, Kali, Inanna
Ora, la terra è una strega e la bruciamo ancora Spogliandola con le miniere e i veleni delle nostre guerre Ancora, la terra è per noi una guaritrice, la nostra maestra, nostra madre Lei è la tessitrice della tela dell’esistenza che ci tiene tutti in vita Lei ci dà la vista per vedere attraverso il caos Ci dà il coraggio E’ la nostra volontà di sopravvivere
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lunedì 7 aprile 2008
ore 17:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
« Non di padre, né di madre fu il mio sangue, fu il mio corpo, mi formai da nove fiori fiori dortica, di quercia, di rovo nove poteri di nove fiori nove poteri combinati in me lunghe e bianche sono le mie dita come la nona onda del mare »
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lunedì 7 aprile 2008
ore 15:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ALBERI
Protesi nel cielo
come sculture
o ricami dautunno.
Gotiche guglie
evocanti ricordi
inquieti guardiani
dellalba lontana...
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lunedì 7 aprile 2008
ore 10:18 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Scorpione (23 ottobre - 21 novembre) -4/10 aprile 2008
Vorrei che nelle prossime settimane ricordassi questo brano da L’attesa di dio, il libro della militante mistica francese Simone Weil: "Quando un apprendista si fa male o si lamenta perché è stanco, gli operai usano una bella espressione: ‘È il mestiere che gli entra in corpo’. Ogni volta che dobbiamo sopportare un dolore, possiamo consolarci pensando che sono l’ordine e la bellezza del mondo che ci entrano in corpo". Ti invito, Scorpione, a considerare la sofferenza che hai provato negli ultimi tempi come una forma di redenzione.
"IN EFFETTI E’ UN BEL PERIODO DI MERDA..."
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