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![]() fairymum, 39 anni spritzina di Vicenza CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO I libretti di Giulio Coniglio HO VISTO American History X, da cui è tratto il seguente dialogo. Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta. Derek: E qual è? Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore? STO ASCOLTANDO R101 : for me the best! ABBIGLIAMENTO del GIORNO Normale ORA VORREI TANTO... Avere i numeri vincenti del superagnolotto STO STUDIANDO... Un modo per avere i numeri vincenti del superagnolotto OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo..più o meno ^^ ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: jessicaus maestron BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Non ho mai scritto un blog e quindi non so di cosa parlerò..di tutto e di niente..della gioia e della fatica di essere mamma..di me ma non solo giovedì 21 ottobre 2010 - ore 08:40 Senza parole... Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire ! : Presenti 525 Votanti 520 Astenuti 5 Maggioranza 261 Hanno votato sì 22 Hanno votato no 498 Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera : Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio.è una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità , che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità . Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno. Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso: http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35 Non ne hanno datto notizia ne radio, ne giornali, ne Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 18 ottobre 2010 - ore 13:37 Questo è mio cugino!! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 18 ottobre 2010 - ore 12:52 La vita è come una scatola di cioccolatini... ![]() l’hanno trasmesso ieri sera:semplicemente splendido. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 15 ottobre 2010 - ore 15:56 Un mito! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 14 ottobre 2010 - ore 15:06 non so se ridere o piangere LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 14 ottobre 2010 - ore 14:39 Un anonimo "SE QUELLA NOTTE, PER DIVIN CONSIGLIO,LA DONNA ROSA,CONCEPENDO SILVIO....?...,AVESSE DATO AD UN UOMO DI MILANO INVECE DELLA TOPA IL DERETANO.....LAVREBBE PRESO IN CULO QUELLA SERA, SOL DONNA ROSA E NON L ITALIA INTERA!!!!" LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 14 ottobre 2010 - ore 14:06 Famiglie a Teatro - 2010/2011 VICENZA Un percorso che si snoda tra boschi, distese innevate, cucine infarinate e campagne in festa, seguendo le avventure dei protagonisti del grande regno animale e delle fiabe: gioca sul divertimento e sull’incanto, attraverso i temi fondamentali dell’ecosostenibilità, dell’ambiente e dell’ecologia, il cartellone di "Famiglie a teatro" 2010 che La Piccionaia I Carrara - Teatro Stabile di Innovazione e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza propongono al Teatro Astra di Vicenza a partire da domenica 7 novembre. Gli abbonamenti sono in vendita dal 5 ottobre al 3 novembre. Dieci gli spettacoli in otto domeniche, fino al 20 marzo. Inaugura il programma di "Famiglie a teatro" la compagnia di casa, La Piccionaia – I Carrara, con "La danza delle api", firmato da Carlo Presotto, Titino Carrara e Paola Rossi: una riflessione comica sulla biodiversità. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l’Associazione Apicoltori del Veneto. La compagnia vicentina presenterà anche la nuova produzione "Il gatto con gli stivali", con un cast composto dai nuovi giovani attori de La Piccionaia Evarossella Biolo, Matteo Cremon, Beatrice Niero, diretti da Carlo Presotto. Lo spettacolo andrà in scena in doppia replica alle 15 e alle 17 di domenica 28 novembre. Protagonisti sul palcoscenico dell’Astra saranno poi alcune tra le compagnie più interessanti del panorama nazionale: Teatri Uniti, Elsino, Quelli di Grock, Bottega degli Apocrifi, Teatro dell’Archivolto e Accademia Perduta (doppia replica il 20 marzo, alle 15 e alle 17, per il loro "La cicala e la formica") porteranno in scena rielaborazioni di grandi classici della fiaba ma anche testi inediti, creando un immaginario popolato di gatti magici, bambine di pane, pesciolini, regine dal cuore di ghiaccio, principesse innamorate, conigli, cicale e formiche. Per favorire la partecipazione anche dal punto di vista economico, oltre a proporre prezzi invariati sui biglietti rispetto allo scorso anno, il Teatro Astra mette a disposizione la formula "Porta il nonno a teatro": due bambini e un nonno entreranno in sala al costo di soli 10 euro totali, a fronte di un biglietto intero di 6,50 euro (5 o 4 euro con le riduzioni, fino ai 14 anni e per i soci Coop). Prezzi immutati rispetto all’edizione 2009-2010 anche per gli abbonamenti, disponibili a 36 euro (22 ridotto) per l’intero cartellone; mentre le formule "Coccinella" o "Lupetto" propongono l’acquisto di cinque spettacoli a 25 euro (16 con la riduzione), rispettivamente Il gatto con gli stivali, Dolci racconti, Il pesciolino nel bicchiere, Giulio coniglio, La cicala e la formica ("Coccinella") e La danza delle api, Il gatto con gli stivali, La regina e la neve, Nel bosco addormentato, La cicala e la formica ("Lupetto"). Gli abbonamenti sono in vendita dal 5 ottobre al 3 novembre presso l’ufficio del Teatro Astra (Stradella dell’Isola 19, Vicenza) con i seguenti orari: martedì, giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18, il mercoledì dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 e il sabato mattina dalle 10 alle 13. Info: Ufficio Teatro Astra, tel. 0444 323725, astra@piccionaia.org - ww.teatroastra.it IL PROGRAMMA Sarà "La danza delle api", con Carlo Presotto e Matteo Balbo per La Piccionaia I Carrara, ad aprire domenica 7 novembre (ore 17) il programma di "Famiglie a teatro" 2010. Domenica 28 novembre, doppio appuntamento (alle 15 e alle 17) con "Il gatto con gli stivali", nuova produzione La Piccionaia-I Carrara. Domenica 12 dicembre (ore 17) è la volta di Teatri Uniti, diretti da Alessio Kogoj, in "Dolci racconti". Inaugura l’anno nuovo, domenica 16 gennaio (ore 17), Elsinor Teatro Stabile di Innovazione con "Il pesciolino nel bicchiere". Raffaella Meregalli, diretta da Marcello Chiarenza, racconta la storia di un pesciolino rosso che vive in un bicchiere d’acqua di mare. Domenica 23 gennaio (ore 17) Quelli di Grock propone "La regina della neve", liberamente ispirato all’omonima fiaba di Andersen. Bottega degli Apocrifi presenta, domenica 6 febbraio (ore 17), "Nel bosco addormentato", diretto da Cosimo Severo. Penultimo appuntamento del cartellone, domenica 20 febbraio (ore 17): Teatro dell’Archivolto propone "Giulio coniglio", con Elena Dragonetti, Alessandro Marini e Vincenzo Zampa. Chiude l’edizione 2010 di "Famiglie a teatro" Accademia Perduta, domenica 20 marzo (doppia replica, alle 15 e alle 17), con "La cicala e la formica" diretto da Claudio Casadio. Probabilmente farò l’abbonamento Coccinella: la peste adora Giulio Coniglio! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 11 ottobre 2010 - ore 12:09 Esperimento quest’anno ho deciso di fare una cosa per me totalmente insolita: coltivare una pianta! Assieme alla peste abbiamo immerso una patata americana in acqua e ogni giorno ne controlliamo i progressi! Sono già spuntate le prime radici e anche un bel germoglio ![]() La peste mi chiede ogni giorno di controllare ed è entusiasta di questo nostro esperimento! Appena potrò posterò anche delle immagini. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 8 ottobre 2010 - ore 10:36 Ramboso, l’eroe avvinazzato campione in rete fonte: www.ilgiornaledivicenza.it del 08/10/2010 FENOMENI. Un milione di clic su Youtube per la parodia telematica. Il doppiaggio alla veneta del celebre "Rambo" di Sylvester Stallone svetta sulle 150 opere del Campedello Festival Web ![]() La prima immagine di "Ramboso", parodia di "Rambo" con il doppiaggio alla veneta che è valso il primo premio al Campedello Festival Web L’insegna del bar "Al buéo" campeggia in giallo sullo sfondo, quando nella città di Astemiopoli arriva Ramboso (prime uve), un giovane pieno di speranze che vuole mettere a frutto la sua fresca laurea in birrologia all’università "dea Pessa" e il master in spritz all’università di Bojòn. Si apre così la parodia telematica del film Rambo realizzata dal goliardico gruppo della Toituto, che ha spopolato per due anni su Youtube con quasi un milione di clic e che sabato scorso si è aggiudicata il primo premio al Campedello Festival Web 2010. Un "cult" del genere che da qualche anno sta spopolando sul web e che ha generato anche una sorta di merchandising: magliette dell’Università di Bojon e con la scritta: "maledeti suchi de m..." in vendita a prezzo di costo. Da questa 4a edizione del concorso, ideato dal web designer vicentino Samuele Schiavo e organizzata in collaborazione con il Campedello.it Group, si è aperta la sezione "video", vinta appunto dal gruppo di Legnaro e dal loro avvinazzato eroe con volto e fisico di Sylvester Stallone. Al secondo posto si è piazzato il remake di Avatar, sempre e rigorosamente in dialetto veneto, dal titolo "Àvate" (lavati). In totale sono state 150 le opere presentate al concorso amatoriale della Riviera Berica, finanziato anche con il contributo del Comune di Vicenza. In palio c’è solo la gloria, ma l’eco di questo concorso ha ampiamente superato i confini provinciali tanto da indurre l’ideatore a creare per l’anno prossimo una struttura più professionale. «L’idea del video ci è venuta circa due anni fa - spiega uno dei protagonisti del filmato, Andrea Righi - quando sono state inasprite le sanzioni a chi guidava in stato di ebbrezza. Premetto che sono d’accordo sulle norme, anche se subito sono sembrate un po’ eccessive per durezza. Questo video è stato un modo per riderci sopra». E infatti è lo stesso Ramboso all’inizio del cortometraggio a ironizzare sullo stato della propria patente: «Sospesa fino al 2090 per: guida in stato di ebbrezza 1, guida in stato di ebbrezza 2, e guida imbriago marso 3; e lì go pagà da bevare a tuti». Il documento si rivela poi essere una drink card. La caratteristica di questo video rispetto ad altri è di avere una trama, anche se tutta sua: Ramboso infatti viene arrestato dal Maresciao Vegna che ha imposto il proibizionismo sulla città. Ma Ramboso riesce a fuggire dopo una rissa che ricorda quelle della serie degli anni ’70 di Batman e Robin, con tanto di parole onomatopeiche in sovraimpressione, ovviamente venete: "Teg! Sbreg! Svert!". Per stanare Ramboso Grinton, fuggito nei meandri del Monte Grappa, viene chiamato il padre che si presenta così: «Son Toni Grinton el papà de queo che ve gà pestà tuti come cachi». Viene così organizzata una sagra per attirare Ramboso allo scoperto. Alla fine il Maresciao Vegna sarà messo ko dal puré di stracaganasse di sua madre Ermenegilda e la vicenda andrà a lieto fine. «Il video è diventato parte di uno spettacolo che abbiamo portato in giro per i locali, anche di Vicenza. Inoltre con un nostro spettacolo abbiamo chiuso la festa per la fine delle elezioni nel nostro paese» spiega Righi che di professione fa, ovviamente viene da dire, il barista. Ora assieme al fratello Cristiano (insegnante di italiano in Russia), a Matteo e Simone Venturini ed Enzo Donà, sta realizzando il seguito che non si chiamerà Ramboso 2 la Vendemmia: «Troppo scontato, al momento si chiama solo Ramboso Do e sarà pronto a gennaio. Subito non lo metteremo in rete ma lo porteremo in giro per il Veneto come spettacolo teatrale». COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 6 ottobre 2010 - ore 14:23 AAA Appello!!! cercasi idee per calendairo avvento 2010! facili da copiare però! ps:no cucito/ricamo/cose simili al cucito/ricamo LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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