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![]() fairymum, 39 anni spritzina di Vicenza CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO I libretti di Giulio Coniglio HO VISTO American History X, da cui è tratto il seguente dialogo. Sweeney: Davo la colpa a tutti davo la colpa ai bianchi, colpa alla società, colpa a Dio. Non avevo risposte perché mi facevo le domande sbagliate. Tu devi farti la domanda giusta. Derek: E qual è? Sweeney: Tutto quello che hai fatto, ti ha reso la vita migliore? STO ASCOLTANDO R101 : for me the best! ABBIGLIAMENTO del GIORNO Normale ORA VORREI TANTO... Avere i numeri vincenti del superagnolotto STO STUDIANDO... Un modo per avere i numeri vincenti del superagnolotto OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo..più o meno ^^ ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: jessicaus maestron BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Non ho mai scritto un blog e quindi non so di cosa parlerò..di tutto e di niente..della gioia e della fatica di essere mamma..di me ma non solo giovedì 11 marzo 2010 - ore 13:37 La storia si ripete "Il capo del Governo si è macchiato ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché allora il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il Capo del Governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio di Italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile e goliardico, tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare". Questo scritto, tremendamente attuale, è di Elsa Morante (1945) ed è riferito a Benito Mussolini, "Pagine autobiografiche postume", pubblicate in "Paragone Letteratura", n. 456, Febbraio 1988. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 2 marzo 2010 - ore 11:38 Una bella iniziativa a Vicenza... HARU no KAZE (Vento di Primavera) Il Giappone a Vicenza dal 6 al 21 marzo 2010 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 26 febbraio 2010 - ore 15:42 Ecco un titolo da comperare assolutamente.. "Storia della paternità" Di Maurizio Quilici Il primo documento in cui si parla di padri e figli risale alla Mesopotamia di 4 mila anni fa. Una tavoletta di argilla, una sorta di diario, scritta da un ragazzo che racconta al proprio padre delle sue vicende scolastiche, di cosa ha imparato e dei rapporti difficili con il maestro. Si apprende dal diario che il padre organizza una cena con il maestro per migliorare il rapporto con il figlio. E in questa testimonianza storica, la prima di tante citate, che il libro di Maurizio Quilici delinea la forza di un rapporto che ha avuto diverse forme nel corso dei secoli attraverso innumerevoli cronache dellepoca, racconti, letteratura, miti e leggende. Si parte dalla preistoria (in cui luomo e inconsapevole del suo ruolo nella riproduzione) per arrivare ai giorni nostri, passando per l antica Grecia (quando era usuale per i padri abbandonare i figli indesiderati, spesso femmine, per essere raccolti da sfruttatori e mercanti di schiavi), il cristianesimo (che riconosce una sorta di diritto ai figli di ribellarsi ai padri), lilluminismo (quando furono scoperti i bambini come figure di diritto), la psicoanalisi (con larrivo del complesso dEdipo . Tanti secoli permeati soprattutto di autoritarismo.Per arrivare alla rivoluzione paterna, negli ultimi decenni del secolo scorso, descritta dallautore come lunica vera trasformazione della figura paterna che ci sia mai stata con uomini che si affacciano e prendono possesso di terreni fino ad allora di esclusiva dominanza delle donne. E soprattutto, perche cambia la visione della virilita che puo esprimersi anche con laffetto e la tenerezza verso i figli. Sono storie di amore, quelle riportate da Quilici, ma anche di profondo odio - protagonisti anche personaggi famosi - tanto da sfociare in omicidi con vittime da entrambe le parti. Pericle, il generale ateniese, impassibile in battaglia, che alla notizia della morte del figlio scoppia in singhiozzi. Beatrice Cenci, invece, in epoca rinascimentale, che uccise il padre con dei complici a colpi di martello e poi lo lancio dalla finestra. Ci sono amori ossessivi tratti dalle cronache. Come nell800, un ragazzo che amava tanto suo padre fino al punto da uccidere madre e fratelli perche, a suo avviso, gli rovinavano la vita. Il filosofo Denis Diderot, fine 700, che ricorda le lacrime di gioia e orgoglio di suo padre, vedendolo tornare a casa carico di premi dal collegio. Il primo esempio di ribellione alla figura paterna e S. Francesco dAssisi che con le sue vesti rinuncio anche alle ricchezze familiari. Ed oggi? Oggi ce il mammo, termine che Quilici critica perche ibrido, in opposizione al padre-padrone in via di estinzione, entrambi negativi. E domani? Personalmente - scrive - non credo che i padri che dopo aver scoperto la ricchezza e la dolcezza della nuova paternita, potranno mai tornare sui loro passi e chiudere la porta alla grande novita del secolo scorso. Sarebbe una delle peggiori sconfitte nella storia dellumanita. Nuovi scenari attendono i padri del futuro che dovranno essere in grado di conciliare il maschile e il femminile per dare ai figli cio di cui hanno bisogno. mhhh questo lo prenderò sicuramente... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 18 febbraio 2010 - ore 12:18 Invece di migliorare.... ..qui peggiora di ora in ora : è influenza intestinale ![]() ps: da martedì sono a casa per malattia.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 15 febbraio 2010 - ore 13:08 Mi sono beccata di nuovo il raffreddore : ma mi tocca lavorare comunque LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 12 febbraio 2010 - ore 13:59 Che giornata!!! e tutti aspettano sempre lultimo minuto per fare le cose e magari chi ne è responsabile è pure in ferie ![]() finirà anche febbraio no?????? LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 8 febbraio 2010 - ore 14:01 Il tempo va troppo veloce per me nelle ultime settimane sto lavorando come una pazza e la sera sono troppo sfinita per fare qualcosa di diverso dalla banale routine...speriamo passi in fretta e possa finalmente tornare a respirare... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 4 febbraio 2010 - ore 13:22 Alla faccia della dittatura Nuove centrali nucleari. Governo contro regioni Impugnate leggi di Puglia, Campania e Basilicata ROMA - Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare dinnanzi alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Campania e Basilicata che impediscono linstallazione di impianti nucleari nei loro territori. Lo riferiscono fonti governative. La decisione è stata presa su proposta del ministro Claudio Scajola (Sviluppo Economico) e dintesa con il ministro Raffaele Fitto (Affari Regionali). "Limpugnativa delle tre leggi è necessaria per ragioni di diritto e di merito", ha spiegato il ministro Scajola. "In punto di diritto - ha aggiunto - le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono lesclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dellambiente, della sicurezza interna e della concorrenza (articolo 117 comma 2 della Costituzione). Non impugnare le tre leggi avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione di infrastrutture necessarie per il Paese". "Nel merito - ha continuato il ministro - il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del Governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dellenergia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra secondo gli impegni presi in ambito europeo". Il ministro Scajola ha inoltre ricordato che "al prossimo Consiglio dei Ministri del 10 febbraio ci sarà lapprovazione definitiva del decreto legislativo recante tra laltro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari". In particolare, nellelenco delle leggi regionali allesame del Consiglio dei Ministri, con richiesta di impugnativa dinanzi alla Corte costituzionale ex art. 127 della Costituzione, vi sono le leggi delle Regioni Puglia n. 30/09, Campania n. 2/10 e Basilicata n. 1/10. Il ministro Scajola ha preannunciato che "il Governo impugnerà tutte le eventuali leggi regionali che dovessero strumentalmente legiferare su questa materia, strategica per il Paese". "La questione nucleare è di rilevante importanza per le strategie di politica economica ed energetica del Governo, e investono un punto fondamentale nei rapporti fra competenze statali e regionali. Lart. 7 del decreto-legge n. 112/2008, convertito in legge n. 133/2008, definisce la strategia energetica nazionale posta in essere, perseguendo, fra laltro, lobiettivo della realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare", ha aggiunto Scajola ricordando poi che "le tre leggi regionali sono lesive della competenza esclusiva attribuita allo Stato in materia di tutela dellambiente e dellecosistema, nonché nellambito della sicurezza e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)". Scajola ha concluso rilevando che "sulla medesima questione si è già pronunciata nel senso esposto la Corte costituzionale". fonte : sito ANSA del 04/02/2010 commento : penso non ce ne sia nemmeno bisogno. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 27 gennaio 2010 - ore 13:49 per chi come me ha amato i MUPPETS!!!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 21 gennaio 2010 - ore 16:21 Biscotto della fortuna di oggi.... Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni. Paulo Coelho COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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