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SONDAGGIO: RICONOSCIMENTO LINGUA VENETA


Il Veneto è una lingua. Comunemente, è chiamato "dialetto veneto", ma così non è. Purtroppo nemmeno i veneti sanno che la Lingua Veneta è riconosciuta a livello europeo e mondiale dall’’ UNESCO.Il Veneto è parlato nel mondo da 20 milioni di persone, più dell’’olandese o del danese.L’’ Italia riconosce il sardo, il piemontese, il ladino, il tedesco, persino l’’albanese, ma non il Veneto. Quando si dovette decidere la lingua da cui estrapolare l’’ Italiano (che è una lingua franca), a condendersi l’’ onére con il toscano fu proprio il Veneto.
Non riconoscere la lingua ad un popolo signifca toglierli la propria identità.

E’’ giusto che l’’ Italia riconosca la Lingua Veneta in quanto è una lingua
Non è giusto in quanto tutti devono sapere solo l’’italiano

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domenica 19 novembre 2006 - ore 21:25


Complimenti alla Reggina
(categoria: " Sport ")


I complimenti alla reggina, una squadra in cui la vera individualità è la squadra.

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giovedì 16 novembre 2006 - ore 22:11


uno e una
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Anna come sono tante anna permalosa
anna bello sguardo
sguardo che ogni giorno
perde qualcosa
se chiude gli occhi lei lo sa
stella di periferia
anna con le amiche
anna che vorrebbe andar via
marco grosse scarpe e poca carne
marco cuore in allarme
con sua madre una sorella
poca vita sempre quella
se chiude gli occhi lui lo sa
lupo di periferia
marco col branco
marco che vorrebbe andar via
e la luna e’ una palla
ed il cielo e’ un biliardo
quante stelle nei flippers
sono piu’ di un miliardo
marco dentro a un bar
non sa cosa fara’
poi c’e’ qualcuno che trova una moto
si puo’ andare in citta’
anna bello sguardo non perde un ballo
marco che a ballare sembra un cavallo
in un locale che e’ uno schifo
poca gente che li guarda
c’e’ una checca che fa il tifo
ma dimmi tu dove sara’
dov’e’ la strada per le stelle
mentre parlano
si guardano e si scambiano la pelle
e cominciano a volare
con tre salti sono fuori dal locale
con un aria da commedia americana
sta finendo anche questa settimana
ma l’america e’ lontana
dall’altra parte della luna
che li guarda e anche se ride
a vederla mette quasi paura
e la luna in un silenzio
ora si avvicina
con un mucchio di stelle
cade per strada
luna che cammina
luna di citta’
poi passa un cane che sente qualcosa
li guarda abbaia e se ne va
anna avrebbe voluto morire
marco voleva andarsene lontano
qualcuno li ha visti tornare
tenendosi per mano


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mercoledì 15 novembre 2006 - ore 14:15


se dixe in veneto
(categoria: " Pensieri ")


Se dixe in Veneto:
« Nela feliçità serve avere testa, nela infeliçità giova avere pazienza »

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martedì 14 novembre 2006 - ore 15:48


Santiago..
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Onore a Santiago..quest’anno sta giocando mostrando le sue qualità..l ho visto anche due volte titolare dal vivo..qualità e inaspettata quantità..Grande Santiago!

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lunedì 13 novembre 2006 - ore 11:32


Julio Ricardo Cruz
(categoria: " Sport ")




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domenica 12 novembre 2006 - ore 22:59


julio Julio Julio Cruz..
(categoria: " Sport ")


"La maturità che ho acquistato in questi anni - risponde - mi aiuta molto. Lavoro con impegno per farmi trovare sempre pronto". "Mi auguro che questa vittoria sia una delle più importanti per arrivare a vincere lo scudetto che tutti vogliamo - prosegue l’argentino -, anche se sappiamo di essere solo all’inizio. Anche il Parma ha disputato una bellissima gara, non dobbiamo togliere meriti al Parma. Noi siamo stati bravi, abbiamo creato tanto e alla fine abbiamo ottenuto una vittoria meritata e importantissima".


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venerdì 10 novembre 2006 - ore 15:32


Dal Petrarca
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..quale Città unico albergo ai giorni nostri di libertà, di giustizia, di pace, unico rifugio dei buoni e solo porto a cui, sbattute per ogni dove dalla tirannia e dalla guerra, possono riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano di condurre tranquilla la vita: Città ricca d’oro ma più di nominanza, potente di forze ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata ma sopra più solide basi di civile concordia ferma ed immobile e, meglio che dal mare ond’è cinta, dalla prudente sapienza dè figli suoi munita e fatta sicura»
(Francesco Petrarca)


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venerdì 10 novembre 2006 - ore 14:42


in asensore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


da bon veneto no dago masa confidensa ala xente, i veneti se da senpre vitime e da qua nase a nostra difidensa, che me preserva da altre soferense.
Oncò, in asensore, go incroxà un omo che vive soto de mi e che no gavevo mai gnanca saludà. E el me ga domandà: eora sto Veneto? e sta Inter? Ogni tanto te sento co te vardi e partie o el telejornae..
Beh..mi me go preocupà che no ghe dasese disturbo ma na volta che elo me ga tranquixà me go sentìo ben..
finchè i me ciama veneto e interista poso ndare sempre in jiro a testa alta!


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giovedì 9 novembre 2006 - ore 21:27



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 8 novembre 2006 - ore 11:07


Lettera Aperta a Napolitano
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Antistorici Conati di..

Mi sento offeso, come tutti i veneti consci di esserlo, come tutti i veneti che conoscono la propria storia, dalla dichiarazione del Capo di uno Stato che da 140 anni è sovrano della nostra terra e da altrettanto tenta di cancellare la nostra cultura, storia, identità.
Non so se questo presidente sappia che il Veneto è stato una Repubblica Indipendente e Autonoma per migliaia di anni, in caso lo sapesse, trovo un’ enorme ipocrisia e un progetto politico ben preciso dietro le parole “..contrapposizioni fuorvianti e antistorici conati di secessione”.
Forse, Napolitano non sa, o lo sa benissimo, che all’indomani del Plebiscito Truffa del 1866 che ha annesso il Veneto all’Italia, è iniziato un processo di deculturizzazione veneta, ci è stata imposta una lingua che non è la nostra e ci è tutt’oggi proibito insegnarla spingendoci così a perdere la nostra identità, omologandoci ad una cultura e ad un popolo che fino a 140 anni fa non era parte di noi, non ci apparteneva né ci appartiene.
Se c’è qualcosa di antistorico e fuorviante sono proprio i testi scolastici italiani che denigrano e relegano la nostra storia e la nostra cultura ad un ruolo secondario nel panorama storico europeo risorgimentale pre e post. Chi invece conosce la nostra gloriosa storia e cultura sa benissimo che mentre in Europa comandavano Re e Despoti, la Serenissima era un repubblica con un Doge elettivo, non un Regno con un Re imposto. Nel ‘700 i veneti erano considerati e rispettati in tutte Europa (avviene anche ora tranne che in Italia), signorie da ogni regno studiavano nella nostra università di Padova e parlavano veneto, conosciuto e parlato fino in Grecia e in Turchia.
Oggi la storiografia italiana parla di Venezia come un Repubblica Marinara, alquanto umiliante direi, considerando il fatto che l’attuale Mare Adriatico era denominato, fino alle razzie napoleoniche, il Golfo di Venezia; secondo il Principio di Effettività tuttora vigente.
Oggi, la “democratica” Italia che il signor Napolitano rappresenta e che tanto si prodiga per assicurare agli islamici il diritto di conservare la loro cultura, da 140 anni sminuisce la nostra costringendoci ad un’emigrazione culturale che ferisce la nostra dignità e cancella la nostra identità.
Sinceramente, caro Napolitano, trovo le sue dichiarazioni molto irrispettose, e per usare le sue parole, mi sembrano antistorici conati di un’unità imposta; e lei non sarà mai il mio presidente

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