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franz79, 27 anni spritzino di Prov. Rovigo CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO vasco rossi ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Scritture miste... domenica 4 dicembre 2005 - ore 17:52 Sabato sera al cinema ( tradizionale, non il multisala) per Mr. & Mrs. Smith. Un film dazione che vede protagonista la coppia del momento, Brad Pitt e Angelina Jolie, entrambi killer professionisti. In mezzo ad una sequenza di azioni piene di effetti speciali, sparatorie degne del miglior Rambo, voli degni di Matrix, inseguimenti che agli Americani piacciono sempre, la parte migliore del film è costituita dalla commedia tra marito e moglie, apparentemente una coppia "normale". Il film mi ha deluso abbastanza. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 4 dicembre 2005 - ore 16:31 La «libertà religiosa è ben lontana dall’essere ovunque effettivamente assicurata"; «in alcuni casi essa è negata per motivi religiosi o ideologici; altre volte, pur riconosciuta sulla carta, viene ostacolata nei fatti dal potere politico oppure, in maniera più subdola, dal predominio culturale dell’agnosticismo e del relativismo». Parole pronunciate oggi dal Papa. Io penso che la libertà religiosa vada affermata ovunque per tutte le fedi. A favore, per esempio, delle minoranze cristiane nei Paesi a maggioranza musulmana; a favore delle comunità musulmane, o di altre fedi, nei Paesi come il nostro. La libertà religiosa garantisce soprattutto le minoranze. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 1 dicembre 2005 - ore 17:54 Stasera serata Scrubs... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 30 novembre 2005 - ore 16:52 Coalizioni.. una ha un candidato Presidente ma non ha ancora un programma comune ben definito; laltra, paradossalmente, non ha un candidato premier, ma ben 3, e sta per approvare una legge elettorale in cui testualmente si dice: "I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione." Nel 2001, con la legge elettorale che si vuole ora cambiare, lattuale maggioranza ottenne un notevole vantaggio in termini di seggi (+ 89 alla Camera, + 49 al Senato). Neppure questo vantaggio, tuttavia, ha assicurato stabilità allesecutivo. Secondo alcune analisi, con la nuova legge elettorale il vantaggio del 2001 sarebbe stato molto più contenuto; nel 1996 addirittura avremmo avuto maggioranze opposte nei due rami del Parlamento. Governare in Italia, tradizionalmente, non è facile: perchè complicarsi la vita? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 30 novembre 2005 - ore 16:24 E’ meglio il cinema tradizionale o il multisala per un bel film? Chi, come me, li ha sperimentati entrambi, può fare un confronto. Tanto per cominciare c’è il fattore prezzo: nel fine settimana lo stesso film costa € 7.75 nel cinema multisala, € 6 nel cinema tradizionale. Il multisala offre certamente una poltrona molto più comoda, una qualità audio migliore, la presenza di opportunità di svago (pub, sala giochi etc.). La programmazione dei film non si differenzia molto, a mio modo di vedere. Anzi, se sei interessato a qualche film d’autore è più facile che lo trovi nella programmazione del cinema tradizionale. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 23 novembre 2005 - ore 13:16 In questo blog ho manifestato apertamente le mie opinioni a favore delle pari opportunità nelle elezioni tra uomini e donne. Non posso non accogliere con soddisfazione la nomina in Germania di un cancelliere donna, Angela Merkel. Non avrà certo un compito facile, dovendo guidare una "Große Koalition" (cdu+spd). COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 23 novembre 2005 - ore 12:12 Torno a riflettere un attimo sulla riforma della Costituzione. Ieri da Vespa politici di opposti schieramenti hanno provato ad affrontare largomento, ma il dibattito, secondo me, non ha dato buoni frutti. Qualcuno, secondo me giustamente, ha detto che il referendum si trasformerà in una sorta di plebiscito. Gli elettori dovranno infatti votare Sì o No ad una proposta di riforma di circa 50 articoli della Costituzione avanzata dallattuale maggioranza parlamentare. Questo non favorisce certo dibattiti concreti, sui singoli aspetti della riforma, ma anzi favorisce le posizioni ideologiche (tipo: "Questa riforma è un disastro" oppure "Questa riforma è la svolta per il Paese"). Il 2006 non sarà un anno facile per la politica italiana: elezioni ad aprile dopo una campagna elettorale molto lunga e, purtroppo, aspra; referendum a giugno con un ulteriore campagna elettorale; in mezzo lelezione del Presidente della Repubblica, per la quale sarebbe opportuno un accordo tra le coalizioni. E ancora possibile immaginare un accordo, una mediazione nella politica italiana? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 23 novembre 2005 - ore 11:45 A costo di sembrare monotono, metto in evidenza nuovamente la xenofobia che purtroppo è presente nella nostra società. Ancora una volta ricordo che la storia dovrebbe essere maestra di vita: gli italiani (e tra questi i veneti in gran quantità) sono stati emigranti, ed hanno spesso sofferto a causa di stereotipi e pregiudizi difficili da estirpare ancora oggi. Nonostante questo, molti nostri emigranti si sono affermati, e questo è motivo di speranza. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 22 novembre 2005 - ore 17:05 Ieri sera su rai 2 "Stracult" ha dedicato parte della puntata ai "Ragazzi della terza C". Negli anni 80 ebbe un notevole successo: Bruno Sacchi, Chicco Lazzaretti, Massimo Conti, il commendator Zampetti, il cartolaio Ciro (" Stai in una botte de ferro..."), il barista Totip... Non mi perdevo una puntata. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 17 novembre 2005 - ore 11:54 Clamoroso! L isola dei famosi supera la nazionale di calcio negli ascolti. Sociologi di tutta Italia, riflettete! Lo ammetto, ho tradito anchio la nazionale. Un tempo era sacra, ora non lo è più. Cè troppo calcio in tv, sempre meno spettacolare. Leffetto soporifero, a volte, è inevitabile. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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