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franz79, 27 anni spritzino di Prov. Rovigo CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO vasco rossi ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Scritture miste... martedì 11 aprile 2006 - ore 15:50 Commentiamo allora il risultato delle elezioni. Tanto per cominciare, un aspetto positivo: l’affluenza alle urne è alta, ed è un buon segnale. Poi, un aspetto negativo: la nuova legge elettorale, approvata dalla maggioranza di centrodestra, è piena di difetti. Questi difetti erano stati segnalati non solo dai politici dello schieramento avverso, ma anche da autorevoli giuristi. Qui mi piace ricordare le parole di Berlusconi all’atto dell’approvazione di questa legge contestata: "Una legge elettorale finalmente democratica che darà tanti seggi quanti saranno i voti espressi dagli italiani. Non si potrà più verificare ciò che avvenne nel 1996 quando il centrodestra ebbe 350mila voti in più, ma la sinistra, con il contorto sistema maggioritario, ebbe più seggi in Parlamento". Ebbene, abbiamo visto che il centrodestra ha più voti al Senato ma meno seggi. Alla Camera, secondo i risultati attuali, 25.000 voti di differenza comportano oltre 60 deputati in più per il vincitore. Secondo me non c’è un vincitore politico: ci sono due schieramenti molto allargati e disomogenei al proprio interno che sostanzialmente sono alla pari. Si conferma la situazione delle europee di 2 anni fa. Al Senato la Cdl avrebbe la maggioranza, ma, con la legge elettorale che ha fatto, non basta. La situazione è molto simile a quella già vista in Germania. Anche là il governo del cancelliere Schroeder prese una batosta alle regionali, tutti lo davano per sconfitto contro la Merkel, poi alla fine scaturì un pareggio che dette vita alla "Große Koalition" che regge ancora la Germania. Forse molti hanno avuto la mia sensazione assistendo al confronto tra Berlusconi e Prodi: uno troppo trionfalista, l’altro troppo catastrofista. C’è poi una divisione politica tra aree del Paese. Detto tra noi, penso che il giorno in cui il centrosinistra riuscirà a vincere in Lombardia e Veneto e il centrodestra in Emilia e Toscana, si potrà dire: qualcosa è cambiato. Però, a questo punto, c’è una situazione istituzionale delicata, che fare? Eleggere prima il nuovo Presidente della Repubblica, dare subito incarico a Prodi di formare un governo (visto che i numeri, anche se ridotti al Senato, ci sarebbero) o andare di nuovo al voto, ma con quale legge elettorale? Personalmente darei l’incarico a Prodi, visto che è convinto di farcela; se non riuscirà, ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 29 marzo 2006 - ore 18:30 Ieri a "Porta a porta" c’è stato un confronto a 4 tra Fassino, Rutelli, Fini e Casini. Argomento: fisco e programmi economici dei due schieramenti. Premessa mia: perchè quando si parla di questi argomenti tecnici si invitano leader politici che non sono tecnici? Comunque, qualcosa è venuto fuori: prima contesa sui conti pubblici: secondo Fini e Casini vanno bene, l’Ecofin ha apprezzato la Finanziaria 2006; secondo il centrosinistra c’è stato un incremento incontrollato della spesa pubblica in un’economia a crecita zero. Programmi per i prossimi 5 anni: il centrosinistra promette un taglio di 5 punti del cuneo fiscale; per raggiungere questo obiettivo annuncia un contenimento della spesa pubblica più rigoroso, lotta all’evasione fiscale e un aumento dell’aliquota dal 12,5 attuale fino al 20% sui titoli di Stato di futura emissione, su dividendi e plusvalenze; contestualmente vuole ridurre l’aliquota sui depositi e conti correnti bancari e postali dal 27% attuale al 20%. Il centrodestra intende proseguire la politica economica di questi ultimi anni: riduzione della pressione fiscale (abbastanza contenuta, come ha ammesso lo stesso Fini, inferiore a ciò che avevano promesso nel 2001, ma con un positivo allargamento della no tax area) e tagli ai trasferimenti agli enti locali. Legge Biagi: difesa dal centrodestra perchè ha migliorato l’occupazione, da correggere e integrare (ma non abrogare) secondo il centrosinistra attraverso incentivi fiscali alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori già assunti a tempo determinato. Tassa di successione: il centrosinistra vuole rimetterla per i grandi patrimoni, ma non ha detto chiaramente il tetto oltre il quale scatterebbe (si ipotizzava 250.000 euro; secondo il centrodestra non si tratterebbe di un grande patrimonio). Riduzione Ici: il centrodestra propone di ridurla in 5 anni per quanto riguarda la prima casa Bonus bebè: il centrodestra lo riproporrà, il centrosinistra invece propone contributi annuali dalla nascita fino alla maggiore età, da restituire poi a tasso zero nel lungo periodo, come misura sostitutiva dei vari assegni familiari. (spiegato comunque in maniera poco chiara) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 28 marzo 2006 - ore 16:39 Lattuale campagna elettorale che, per usare una metafora ciclistica, sta per arrivare all "ultimo chilometro" è, a mio modo di vedere, molto deludente. E iniziata troppo presto e non offre certo una bella immagine della nostra politica. Linsulto prevale sul ragionamento, gli ideali appartengono ad altre epoche; adoperando unespressione di Montanelli, occorre comunque "turarsi il naso". Qualcuno prova a portare il dibattito su temi concreti: economia, tasse, lavoro, pensioni etc. Buona lidea, ma certi argomenti vanno affrontati con competenza e realismo, non certo a colpi di slogan. Tenendo presente un fatto: cè un debito pubblico molto pesante con cui fare i conti. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 23 marzo 2006 - ore 16:10 Finalmente si discute di un argomento concreto in questa campagna elettorale: il fisco. La discussione, come sempre, è isterica e un pò ipocrita. Tutti annunciano grandi spese, nessuno vuole dire dove prenderà i soldi. Lo slogan vincente, bipartisan questa volta, è sempre quello: meno tasse! C’è poi il discorso della lotta all’evasione (qui lo slogan era: "Pagare meno, pagare tutti"): tutti d’accordo sul principio, poi quando si tratta di applicarlo.....lasciamo perdere. Proprio oggi leggo che a Milano la Finanza ha controllato 500 tra ristoranti, bar, orologerie e boutique: il 25 per cento non rilascia scontrino fiscale ai clienti e in aggiunta hanno trovato pure diversi lavoratori in nero. Insomma, per farla breve, la situazione della nostra economia richiede sicuramente scelte "impopolari" (il rapporto debito-pil è al 106% ); la campagna elettorale in corso, però, impone di non comunicarle agli elettori. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 16 marzo 2006 - ore 16:19 Ieri sera ho assistito al dibattito tra Bertinotti e Maroni, con le regole allamericana, e ho apprezzato molto la tranquillità e la spontaneità dei protagonisti, unite al rispetto reciproco. Complimenti ad entrambi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 15 marzo 2006 - ore 16:04 Oggi è inevitabile commentare il faccia a faccia tra Berlusconi e Prodi. Comincio dal contorno: uno studio televisivo che sembrava una sala operatoria (qualsiasi colore probabilmente avrebbe violato la par condicio), regole precise da rispettare (finalmente!) per evitare di trasformare un confronto politico nel processo del lunedì, necessità di sintesi. Ebbene, la sintesi è ciò che manca ai nostri leaders: uno ha scritto un programma di 280 pagine, laltro apprezza un pò troppo il genere "monologo". Risultato analogo a quello di Juve-Milan: 0-0, ma cè la partita di ritorno... Chi stava dalla parte di Prodi sicuramente non ha cambiato idea, e la stessa cosa si può dire per i sostenitori del Cavaliere. E gli indecisi? Molti di loro probabilmente hanno guardato altri programmi, perchè rifiutano la politica; quelli che hanno visto il confronto probabilmente non hanno chiarito i loro dubbi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 14 marzo 2006 - ore 16:15 Molto significativa è stata la visita del rabbino di Roma alla moschea. «La lotta contro lIslamofobia e lantisemitismo devono procedere parallele. Con lo stesso spirito di rispetto dobbiamo vigilare per impedire che la violenza e lodio, da qualsiasi parte provengano non si alimentino con la religione". Speriamo che il messaggio si diffonda in altre parti del mondo; ne abbiamo bisogno. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 14 marzo 2006 - ore 16:06 I gravi fatti accaduti a Milano sabato scorso richiedono un commento. Si tratta, secondo me, di atti di teppismo paragonabili a quelli che spesso vediamo in occasione delle partite di calcio. La guerriglia urbana, le auto bruciate, gli scontri con la polizia, tutto è analogo. Niente giustifica una violenza del genere. Fatta questa premessa, occorre però anche prendere le distanze da certe assurdità lette e sentite: così come è sbagliato dire che tutti i tifosi ultras sono violenti, che tutti coloro che vanno in curva sono pericolosi, allo stesso modo non credo sia corretto criminalizzare tutti i no global o tutti coloro che frequentano i centri sociali. Occorre isolare i violenti, questo sì. Ai paladini della legalità (solo in campagna elettorale, però) che dicono che certe persone appartenenti allarea antagonista non andrebbero candidate dico: guardate prima in casa vostra! Non vi manca niente. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 9 marzo 2006 - ore 16:36 Ha fatto molto discutere la presa di posizione del direttore del "Corriere della Sera" a favore del centrosinistra. Personalmente ho sempre considerato il "Corriere" il miglior giornale italiano, ispirato ad un metodo liberale: presentare al lettore i diversi punti di vista sulle varie questioni dattualità, affinchè ciascuno possa formarsi una propria opinione. Il principio che sta alla base di questo metodo è il libero convincimento che matura dal confronto di opinioni diverse. La presa di posizione del direttore poteva essere evitata. Il sottoscritto ha già deciso per chi votare, ma questo fatto non mi impedisce di criticare entrambi gli schieramenti, e non mi devo sforzare per trovare difetti e lacune da una parte e dallaltra. Basta leggere le dichiarazioni dei politici: sembrano quelle dei pugili nelle conferenze stampa prima degli incontri. Spero solo che il faccia a faccia tra i leaders non degeneri in rissa..ma in questo caso il moderatore ideale sarebbe senzaltro Rino Tommasi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 9 marzo 2006 - ore 16:35 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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