Alzare la spada per spezzare una volta per tutte le catene che ci stanno chiudendo e poi, quando ci troveremo in battaglia dovremmo gridare forte “Europa!”, perché solo Lei ci da la forza di continuare a sognare un nuovo domani.
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mercoledì 26 settembre 2007 - ore 18:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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sabato 22 settembre 2007 - ore 12:49
A.C. Curtarolese 97 c5femminile
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Oggi seconda partita delle ragazze che difendono i colori del mio paese... non posso mancare...
Siamo sempre con voi....
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giovedì 20 settembre 2007 - ore 22:32
con Vasco BEN-TE-GODI!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri come tutti i giorni o quasi verso le 17.40 arrivo a casa dal lavoro, accendo il cellulare e vedo che il mio capo mi aveva chiamato... dopo 5 minuti mi richiama...
lui- vuoi venire al concerto di Vasco a Verona? Ho un biglietto in più...
io- boh, non saprei..
lui - dai deciditi che è tardi...
io- ok
lui- sto arrivando..
io- mi devo ancora lavare...
lui- muoviti..
io-ok ciaoooooo.....
alle 18:10 siamo partiti... bella sta cosa del concerto improvvisato... non è la prima volta che mi succede di improvvisare un concerto ma stavolta almeno non ero solo...
Arrivo a Verona e subito 2 panini e birra, poi birra, birra ecc..
inizia il concerto e devo dire che la scaletta è stata molto bella, tante canzoni vecchie... da veri vascofili (io non lo sono)...
finito il concerto ci siamo diretti verso il parcheggio e abbiamo fatto un pò gli idioti, sarà stata la birra??
Arrivo a casa verso le 3 con il mio capo a dirmi: mi raccomando stamattina non tirare pacco e vieni al lavoro....
Risultato: sveglia alle 6:30, arrivo in ditta alle 6:50 e lui..
sveglia verso mezzogiorno e arrivo in ditta verso le 13:20...
DIUGA
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martedì 18 settembre 2007 - ore 19:04
cittadella PADOVA 1-2
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Vittoria netta nel derby con il cittadella...
AVANTI RAGAZZI NON MOLLATE!
COL BRACCIO TESO, SALUTA TUTTI, ROBERTO MUZZI, ROBERTO MUZZI!!
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sabato 15 settembre 2007 - ore 14:49
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ieri sera ho iniziato una nuova avventura in un locale new entry...
Il locale prima di adesso era uno scambio di coppie e ieri sera alcune coppie non sapendo del cambiamento sono venute... alcune ragazze erano veramente fighe... ste troie...
Tornando al locale ora è un night, dove le "bestie" femminile trattengono i clienti conversando e... consumando...
Quasi nessuno sapeva dellapertura ma cerano ragazzi di tutti i paesi adiacenti.. bella serata... e ora giù di chinotti...
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lunedì 10 settembre 2007 - ore 20:26
DOMENICA...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La parola viene dal latino dies dominicus, giorno del Signore; per il mondo romano, prima dellavvento del Cristianesimo, era dies solis, giorno del Sole, utilizzato oggi nei paesi anglofoni (Sunday) e del nord Europa.
Nel cristianesimo è il giorno da dedicare al culto, che rimpiazza il sabato ebraico a causa della risurrezione di Gesù, avvenuta il giorno dopo il sabato (Marco 16,2; Luca 24,1; Giovanni 20,1).
I cattolici santificano la domenica attraverso la partecipazione alla Eucaristia, attraverso il riposo dal lavoro, la cura della propria famiglia e lattenzione ai malati e ai sofferenti.
In Europa e in America Latina è considerato lultimo giorno della settimana, mentre negli Stati Uniti, in Brasile e nella Chiesa Cattolica è considerato il primo.
E per me?
Per me una volta la domenica aveva un gran senso, andavo allo stadio, mi incontravo con gli amici, cene varie, bevute al pub, innamoramenti, sogni...
Andavo allo stadio, ora non più, non per mia scelta ma perchè me lhanno impedito... due anni senza football, senza il calore della curva, senza i cori, le gioie, le delusioni...
Gli amici, quelli sempre presenti al solito posto, bravi a sopportarmi nel "mio mondo".
Le cene continuano ad esserci, guai se non ci fossero, sono forse lunico momento in cui riusciamo a fare due parole quasi sensate...
Le bevute al pub non mancheranno mai... dico al pub e non ai pubs perchè alla domenica lappuntamento è fisso. La solita gente, le solite cameriere, gli stessi scazzamenti...
Gli innamoramenti... beh... forse... meglio non parlarne... il sentimento che non si prova venti volte nella vita...
I sogni ultimamente sono legati agli innamoramenti, ma sogno/realtà o realtà/sogno non vanno daccordo... la realtà non è che uccida sempre i sogni, a volte te li mostra diversi da come li facevi! Questa cosa mi crea un buco grosso dentro, un buco difficile da riempire. E come dice una frase nel film radio freccia: Credo che non sia tutto qua però prima di credere in qualcosaltro bisogna fare i conti con quello che cè qua...
Non voglio che la domenica sia solo il giorno tra il sabato e il lunedi...
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giovedì 6 settembre 2007 - ore 12:47
Concerto...
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Stasera a Mogliano Veneto concerto di Irene Grandi...
Speriamo che il tempo tenga...
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mercoledì 5 settembre 2007 - ore 18:16
CALCIATORI RISSOSI FUORI DA STADIO COME ULTRAS
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I calciatori dora in poi dovranno temere, come gli ultras, unordinanza di restrizione dagli stadi se provocano risse o litigi in campo e nei luoghi attigui.
La Corte di Cassazione, nella sentenza 33864, così si è pronunciata in merito ad unordinanza del questore di Caserta che aveva disposto il divieto di accesso agli stadi per rissa nei confronti di un dirigente e un calciatore tesserati da Figc, appartenenti alla società sportiva "Calvi Risorta". Il Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere non aveva convalidato il provvedimento del questore sostenendo che tali restrizioni non si applicano alle condotte nei campi di gioco o per tesserati delle federazioni sportive per i quali "esistono possibilità di sanzioni specifiche da parte dei competenti organi federali". La III Sezione Penale ha, invece, accolto il ricorso del Pm contro la sentenza del tribunale perché questa tesi "é errata poiché si pone quale applicazione inammissibile al fenomeno delle turbative nello svolgimento di manifestazioni sportive del principio generale per il quale lo svolgimento di attività sportive può divenire causa di giustificazione per condotte astrattamente costituenti reato".
Gli imputati pertanto per 18 mesi avranno lobbligo di presentarsi presso la stazione dei carabinieri in concomitanza con gli incontri di calcio disputati dalla società sportiva Calvi Risorta perché dicono i giudici della Cassazione"va affermato il principio secondo il quale le misure adottabili ai sensi dellarticolo 6 della legge numero 401/1989, con riferimento a turbative nello svolgimento di manifestazioni sportive, si applicano nei confronti di tutti i soggetti indicati nel primo comma dello stesso articolo 6, anche se trattasi di tesserati di federazioni sportive ed indipendentemente da ogni altro provvedimento di competenza degli organi della disciplina sportiva".
FINALMENTE... ORA VEDREMO SE LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI...
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lunedì 27 agosto 2007 - ore 10:48
Prima vittoria in campionato...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

PADOVA monza 2 0
Gentile Varricchio
Avanti così che va bene...
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domenica 26 agosto 2007 - ore 14:13
il pensiero di un AVVOCATO su Genoa-Milan
(categoria: " Sport ")
Oggi sono un po polemico e approfitto di un momento di pausa per dire la mia sul caso Genoa/Milan: una buffonata simile, purtroppo, è degna solo del nostro Paese ed è davvero incredibile che nessun giornale di regime o che si professa "libero e indipendente" abbia evidenziato quanto sia ridicola la decisione del Prefetto di Genova, che persino nel Burundi sarebbe stato preso per un orecchio e invitato alle dimissioni:
a) con il plauso degli imbecilli (e sotttolineo che tutto il Parlamento è stato concorde), è stata fatta una legge severissima che - si dice - ha risolto il problema della violenza negli stadi. O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge, che dovrebbe essere abrogata;
b) con il plauso degli imbecilli, avevano detto che il biglietto nominativo avrebbe risolto il problema della violenza negli stadi. O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge, che dovrebbe essere abrogata;
c) con il plauso degli imbecilli, avevano detto che il divieto di vendita dei biglietti il giorno stesso della partita avrebbe contribuito ad eliminare il problema della violenza negli stadi. O è vero, ed allora non ha senso il provvedimento del prefetto, o non è vero e allora non ha senso la legge, che dovrebbe essere abrogata;
d) lOsservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive - cui la legge del Ministro Amato e della briatorina Melandri ha dato immensi poteri - altro non è che un organismo fine a se stesso degno di uno Stato di Polizia totalitario che ha solo un modo per ritenere una partita più o meno a rischio: lesame del "muro" di Tifonet, il forum di "Vivere Ultras" (sui quali può scrivere chiunque) e lanalisi dei muri delle città (su cui, pure, può scrivere chiunque). Quando internet non esisteva e quando la violenza nel calcio era assai più diffusa rispetto ad oggi, tutte le partite venivano regolarmente disputate, i biglietti non erano nominativi e si potevano acquistare il giorno della partita.
Voglio essere spudoratamente malizioso, sicché lancio il pensiero che segue come pura provocazione, vista limmensa fiducia che il sottoscritto ha nelle vergini ed incorrotte Istituzioni: passando il principio che è passato a Genova, per un qualsiasi Prefetto, prima della prossima partita "a rischio", sarebbe ben facile "individuare" una scritta sul muro tipo quella "vavemo bruciati vivi" dedicata ai livornesi insieme con la borsa di Luis Vuitton che conteneva molotov fatte con bottiglie da un litro di acqua minerale (i reduci del 68 - dove qualche molotov è stata lanciata - credo siano morti dalle risate nel vederle), per poi vietare la partita a rischio e starsene la domenica a fumarsi una bella sigaretta al mare con la famiglia.
In ogni caso - è bene ripetersi - è singolare che, cessata lemergenza e varata la legge con consenso bipartisan - ancora si debbano chiudere stadi e vietare trasferte.
Sarebbe assai carino intraprendere unazione di disturbo sui muri suddetti e creare dal nulla partite a rischio;
e) secondo questo principio, qualunque tifoseria o prefetto può approfittare di scritte sui muri per evitare che i tifosi avversari possano incitare la propria squadra e creare così un ambiente che possa incoraggiare i propri giocatori, quando questo non avviene in nessun altro paese dEuropa, Inghilterra in primis. Non ci verrà mai assegnato alcun altro Europeo o Mondiale di calcio da qui al 3030 se si dà al mondo limpressione di un calcio sotto assedio, nonostante leggi di estremo rigore quali quelle varate; se tra una festa e laltra la briatorina riflettesse su questo e togliesse questi illimitati poteri allOsservatorio, forse piangerebbe meno alla prossima riunione della Fifa o dellUEFA;
f) molto facile gestire lordine pubblico chiudendo uno stadio, un settore dello stadio o vietando la vendita dei biglietti per il settore ospiti.
In questo modo il Prefetto ammette di non saper gestire lordine pubblico per via di qualche scritta sui muri e per "segnali inquietanti" che non potrà mai rivelare perché - ci scommetto - sono frutto delle solite "fonti confidenziali" e del lavoro di "intelligence" che consiste semplicemente nello spiare i muri dei tifosi davanti a un bicchiere di cedrata Tassoni.
Il sottoscritto, invece, ritiene che poiché il compito del Prefetto è proprio quello di gestire lordine pubblico non impedendo lesercizio delle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione, tra cui la libertà di circolazione (sennò sarei buono pure io a fare il prefetto: chiudo tutto!), lunica conseguenza logica che si può trarre è che il prefetto non è in grado di gestire lordine pubblico in armonia con la Costituzione, sicché dovrebbe immediatamente dimettersi.
Il tutto, naturalmente, nellattesa che vengano chiuse autostrade e strade di ogni città perché ci sono persone che guidano in modo imprudente provocando feriti e morti in misura assai superiore rispetto ad un qualsiasi fenomeno sportivo nonché che vengano chiuse discoteche e piani bar, in quanto il numero delle persone che ogni anno vengono accoltellate o perdono la vita davanti o nei pressi delle stesse è molto superiore rispetto al numero dei tifosi accoltellati o che persono la vita in uno stadio, nonostante anche la discoteca sia un luogo di divertimento;
g) non mi risulta che - nonostante le numerosissime scritte ostili che si leggono in tutta Roma - il derby Roma/Lazio sia mai stato disputato a porte chiuse o senza la presenza dei tifosi ospiti: il motivo è semplice e con questo vado a trarre la conclusione del discorso (che è sempre la stessa, da anni):
ciò che conta non è luniformità dei principi che dovrebbero governare lordine pubblico, ma i soldi di Sky (e quindi del potere politico/economico che siede in Parlamento).
Per un qualsiasi prefetto (in fondo, poveruomo, lo capisco: anche un avvocato vorrebbe che i processi si svolgessero senza P.M. e senza Giudice, così come ogni rigorista vorrebbe tirare un penalty senza portiere....) sarebbe il sogno della vita far disputare tutte le partite - anche quelle non a rischio - a porte chiuse. Far disputare poi un qualsiasi Roma/Lazio a porte chiuse sarebbe fantastico e da raccontare ai posteri.
Peraltro, se si seguissero i principi che hanno vietato ai milanisti Genoa/Milan - sarebbe anche assolutamente sacrosanto.
Sarebbe persino razionale.
Invece no. Il massimo che potrà fare il Prefetto sarà il far disputare il derby alle 15.00 o alle 18.00. Se proprio sui muri ci sono tante scritte, potrà persino decidere di farla disputare al Sabato, così da penalizzare chi lavora e fare qualche migliaio di spettatori in meno. Potrà dire di aver fatto spostare il derby e quindi sarà, almeno in parte, compiaciuto. Sky sarà comunque contenta, forse un po meno di un derby alle 20.30.
Un colpo al cerchio e uno alla botte.
La razionalità e i principi che da essa discendono sacrificati al denaro.
Che tristezza.
h) per finire, ma proprio per finire, sarebbe ora che in casi simili ci si organizzasse prendendo a priori biglietti di un altro settore (visto che non è affatto vietato), andando allo stadio in incognito e senza segni di riconoscimento, non al fine di creare incidenti - ovviamente - ma solo per esercitare il sacrosanto diritto di vedere la partita della propria squadra ovunque, prefetti o non prefetti, così come si è fatto dal 1898 fino allo scorso anno.
Alla prima scazzottata, il prefetto di turno viene mandato a dirigere il traffico a Macomer e tutto torna come prima.
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