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CITTA': Piove di Sacco
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I've paid my dues Time after time I've done my sentence But committed no crime And bad mistakes I've made a few I've had my share of sand kicked in my face But I've come through
We are the champions - my friends And we'll keep on fighting - till the end We are the champions We are the champions No time for losers 'Cause we are the champions - of the world
I've taken my bows And my curtain calls You brought me fame and fortune and everything that goes with it I thank you all
But it's been no bed of roses No pleasure cruise I consider it a challenge before the whole human race And I ain't gonna lose
We are the champions - my friends And we'll keep on fighting - till the end We are the champions - We are the champions No time for losers 'Cause we are the champions - of the world
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venerdì 23 gennaio 2004
ore 14:06 (categoria:
"Vita Quotidiana")
La macchina del tempo. Emmett "Doc" Brown, il geniale e squinternato cultore di tutte le scienze, come egli stesso si definisce, costruisce la sua macchina del tempo impiantando il cuore del sistema, ovvero il misterioso Flusso Canalizzatore, sul telaio di un'automobile sportiva, l'elegante e futuribile DeLorean. Se la macchina del tempo del romanzo omonimo di H.G.Wells aveva l'aspetto di una bicicletta, il veicolo di Doc Brown è, a tutti gli effetti, la prima quattroruote temporale: funziona a benzina, dispone di un normalissimo motore a scoppio (almeno per i suoi spostamenti spaziali), deve raggiungere le 88 miglia orarie (circa 140 Km/h) per potersi muovere nel tempo. Il trasferimento da un'epoca all'altra (che agli occhi dei passeggeri avviene istantaneamente), si accompagna a manifestazioni elettriche e luminose: mentre nel tempo di partenza l'automobile scompare lasciando dietro di sé una scia di fuoco, nel tempo di arrivo essa compare incorniciata da lampi e con la carrozzeria ricoperta di ghiaccio. Ma la trovata più originale (e in qualche modo dissacrante) di Zemeckis ci viene mostrata nel terzo capitolo della saga, ove il regista americano si toglie la soddisfazione di esibire una strabiliante macchina del tempo su rotaie, l'imprevedibilissimo e fascinoso treno temporale.
La fonte di energia. Viaggiare avanti e indietro per il tempo impone un enorme impiego di energia. E' questo un punto in cui la teoria di Ritorno al Futuro paga il tributo alla letteratura "classica" sull'argomento. Dall'asimoviano La fine dell'Eternità all'Heinleniano Un gran bel futuro, in tante famose opere di SF il viaggio temporale implica una violazione del normale flusso entropico e delle Leggi della Termodinamica. Dunque, detto in soldoni, "costa". Ecco quindi come il Flusso Canalizzatore, per attivarsi, abbia bisogno di un impulso di energia dell'ordine del GigaWatt. Tale energia viene fornita, nella prima pellicola della saga, da barre di Plutonio di contrabbando (destinate a terroristi libici) e successivamente dalla scarica di un fulmine. Ma già nel secondo film Doc Brown risolve il problema dotando la DeLorean di un micro-impianto di Fusione Nucleare (simpaticamente battezzato Mr. Fusion) che è possibile alimentare addirittura con spazzatura (il passaggio dalle barre di plutonio alle bucce di banana è di una comicità devastante!).
I paradossi. Tutta la vicenda del primo film della saga, in definitiva, è riconducibile al ben noto paradosso del viaggiatore temporale che torna indietro nel tempo e uccide il proprio nonno. Il protagonista del film, Marty MacFly, catapultato trent'anni indietro nel passato, inavvertitamente impedisce ai propri genitori di incontrarsi, innescando così una catena di eventi che minacciano di cancellare la sua stessa esistenza. Come affronta Zemeckis il tema del paradosso? Analizziamo gli eventi della pellicola: Marty torna indietro con la macchina del tempo (evento A), e interferisce nella vita dei propri genitori (evento B). I futuri coniugi MacFly non si conosceranno e dunque non si sposeranno (evento C cancellato). Di conseguenza, la nascita di Marty (evento D) non potrà avvenire. Marty è destinato a scomparire. Ma quando? Dopo l'evento B vediamo Marty aggirarsi ancora vivo e vegeto nella HillValley degli anni '50. Solo a distanza di qualche giorno egli comincia a sentire gli effetti del cambiamento (le foto dei suoi fratelli maggiori scompaiono, il suo corpo comincia a svanire, ecc.). La teoria suggerita, dunque, è la seguente: provocare variazioni nel passato equivale a scuotere il tessuto temporale; dopo un breve periodo di transizione, il tessuto si assesta in una nuova configurazione, e tutto ciò che non si accorda con essa svanisce. Marty non viene cancellato all'evento B (ovvero quando ha compiuto la variazione), ma è destinato a scomparire nell'istante B+T, con T = tempo di assestamento, a meno a che egli non rimetta a posto la sequenza storica degli eventi (impresa che riuscirà rocambolescamente a compiere). Abbiamo conferma di questa ipotesi in "Ritorno al Futuro 2". Il Beef del 2015 torna indietro nel 1955 e modifica il passato, donando al suo alter-ego più giovane l'almanacco dei risultati sportivi. Eppure, quando egli torna indietro nel 2015, ritrova il proprio tempo non modificato. Perché? La spiegazione é che Beef riparte per il futuro quando il tessuto temporale non si è ancora assestato nella nuova configurazione. Se si fosse trattenuto nel 1955 ancora per qualche giorno (superando il periodo di oscillazione T), avrebbe trovato ad attenderlo il nuovo 2015. Il vecchio 2015, semplicemente, sarebbe scomparso. Biforcazioni nel tempo. Obiezioni al punto precedente: ma se Marty non è mai nato, come può essere tornato indietro nel tempo? La domanda è sensata, e Zemeckis suggerisce, per bocca di Doc Brown, la teoria delle biforcazioni temporali. La modifica di un evento nel passato genera una frattura nella sequenza originaria. Ogni possibile azione identifica due futuri alternativi: uno in cui tale azione non è stata compiuta, e l'altro dove invece si è verificata. Un microsecondo prima dell'evento B esistono due mondi possibili: nel primo i genitori di Marty si sono incontrati e lui è nato, nel secondo non si sono mai conosciuti. Marty, ovviamente, proviene dal futuro del primo mondo. Dopo l'evento B, l'unico mondo possibile diventa il secondo. E dopo il periodo T di assestamento, il primo mondo cessa di esistere (tranne che nei ricordi di Marty). La sequenza temporale ridiventa unica, e Marty scompare. Ma scompare dall'istante B+T, non prima. L'evento modifica il futuro, com'è ovvio, non il proprio passato: non potrebbe farlo. Nella nuova sequenza Marty non esisterà e non tornerà indietro nel passato. Ma non ce n'è bisogno: nel passato (prima di B+T) Marty c'era, e tanto basta. Il paradosso è superato. La sequenza originale. La teoria della biforcazione, come abbiamo visto, comporta la presenza di più linee temporali parallele, che si suddividono l'una dall'altra a partire dall'evento chiave. Verifichiamo tale teoria applicandola al finale del primo film. Dopo essere riuscito a rimettere insieme i propri genitori nel 1955, Marty riparte per il proprio tempo a bordo della DeLorean (utilizzando un fulmine per attivare il Flusso Canalizzatore). Volendo però salvare dai terroristi libici il suo amico Doc, egli programma la macchina del tempo per giungere qualche minuto prima della sua partenza, in modo da essere in grado di cambiare gli eventi. Ha così modo di assistere alla scena di sé stesso che parte verso il passato. Ma... é veramente così? Quella che vede è la sua sequenza temporale? E' la sequenza originaria? Vale a dire: all'inizio del film, quando sale la prima volta a bordo della DeLorean, c'era già un altro Marty, tornato dal passato, che lo osservava nell'ombra? Zemeckis fornisce un piccolo indizio per risolvere l'enigma, giocando con la memoria degli spettatori così come le sequenze temporali giocano con la memoria dei protagonisti... Nella prima scena del film, il luogo dove Marty e Doc si danno appuntamento è un parcheggio chiamato Twin Pine Mall. Quando la DeLorean si materializza nel 1955, però, abbatte un giovane alberello (tra la furia del proprietario del campo), uno dei due pini destinato a dare il nome al luogo. Nella scena finale del film, l'azione torna nel parcheggio incriminato, ma questa volta l'insegna stradale recita Lone Pine Mall! Non è più lo stesso luogo. O meglio, lo è, ma in due sequenze temporali diverse. Conclusione: la sequenza originaria, quella da cui proviene Marty, prevede due pini nel parcheggio, un solo Marty nella scena, e un Doc Brown ucciso dai terroristi libici. Ma questa sequenza viene cancellata dalle azioni di Marty nel 1955, e rimarrà reale solo nei ricordi del ragazzo. Nel 1985 alternativo, cui Marty torna, ci sono due Marty MacFly nel parcheggio, un solo pino, e Doc Brown ha indosso un giubbotto antiproiettile e la lettera scritta da Marty nel 1955, con cui il ragazzo lo avvertiva del pericolo. Emmett Brown, mandando il suo giovane amico nel passato, non si è veramente salvato la vita. Lui è morto davvero. Ma ha permesso la creazione di una realtà alternativa in cui il suo "doppio" potesse sopravvivere.
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venerdì 23 gennaio 2004
ore 12:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
L'Hobbit Grasso ha occhi che vedono...sì, sì, occhi che vedono!
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mercoledì 21 gennaio 2004
ore 00:27 (categoria:
"Vita Quotidiana")
finalmente ho di nuovo un PC!!!
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domenica 21 dicembre 2003
ore 23:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
''Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli''
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I COMMENTI (1)
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domenica 21 dicembre 2003
ore 19:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
sconfitta!
Uff...che partita del cavolo...12-2... sapevam di perdere, ma così pesantemente no...peccato perchè la difesa ha retto abb bene, ma l'attacco... sarà per la prox!
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sabato 20 dicembre 2003
ore 12:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il dottor FEVER!!!
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sabato 20 dicembre 2003
ore 12:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
COPPA!
...e oggi finalmente si gioca la prima partita ufficiale della stagione...ok, ok, nn è campionato, ma il memorial "De Sanzuane" ovvero la classica Coppa Triveneto, ma è già qualcosa! partita alquanto ostica con poche possibilità di vittoria per noi, quella che si vedrà stasera alla piscina di Mestre alle 19.30...ma, chissà?!? se volete far un salto vi aspetto!
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giovedì 18 dicembre 2003
ore 18:07 (categoria:
"Vita Quotidiana")
OMNITEL!!!
Dio Bello...ma è possibile che mi abbiam già segato la Xmas Card?!? dicono che ho superato il numero max di messaggi...uff!
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I COMMENTI (2)
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giovedì 18 dicembre 2003
ore 17:54 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Christmas whit the yours, Easter wath you want!
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mercoledì 17 dicembre 2003
ore 18:32 (categoria:
"Vita Quotidiana")
dedicato a Fever-Toby
Ma perchè sei andata via Mi son persa nella notte Perchè non m'hai detto che non eri mia Non lo so Sarà il vento o sarai tu La voce che risponde ai miei perchè
Dai galoppa più che puoi Corri vai non ti fermare Che di strada c'è ancora tanta sai Si lo so Vedo una cantina che Mi potrà toglier sete e polvere Lancio qualche peso al cantinero Che non parla mai Accanto a me c'è un gringo, uno straniero Mi chiede "man, dove vai?" Nord sud ovest est E forse quel che cerco neanche c'è Nord sud ovest est Starò cercando lei o forse me Tra deserto e prateria Ma perchè ti sei fermato Ero stanco ed affamato, amica mia Si lo so Le capanne, una tribù Dal basso lo stregone guarda in sù "uomo bianco, vieni qui" Stai attento non ci andare! "posso leggerti il futuro se lo vuoi" Di di no! Gli sorrido, dico "ok" Nei sassolini osserva i fatti mei Viso pallido, ti sta ingannando Non la troverai Sono mesi che stai cavalcando Dimmi dove andrai Nord sud ovest est E forse quel che cerco neanche c'è Nord sud ovest est Starò cercando lei o forse me La città è in festa e tu Finalmente sei arrivato Hai lo sguardo scuro non mi guardi più Si lo so Il caballero accanto a te Perchè ti sta abbracciando e guarda me
Accarezzo un po' la colt Dio ti prego non lo fare! Poi mi giro, guardo il cielo, dove anrò Adios, mi amor! Ballan tutti intorno ame Sotto i colori delle lampade Ed il vento mi sta sussurando Non ti fermerai C'è qualcuno che ti sta spettando Tu sai dove andrai Nord sud ovest est E forse quel che cerco neanche c'è Nord sud ovest est Starò cercando lei o forse me
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