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![]() galvan, 36 anni spritzino di buona volontà CHE FACCIO? do i numeri a spizzichi e Bocconi Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO e non voglio dimenticare. STO ASCOLTANDO L’integrale delle opere per organo di Bach suonate da Simon Preston. ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... eh, cazzo, sì. STO STUDIANDO... Appunti per lezioni, libri adottati e collaterali, e-mail di allievi e di colleghi, regolamenti di condominio e estratti conto. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) veder morire la goliardia 3) Essere beccati dall'autovelox due volte nella stessa sera!!! 4) i siti ottimizzati per explorer MERAVIGLIE 1) insegnare 2) ...Trovare il semaforo verde alla Stanga 3) Svegliarsi con la convinzione che sia ora di alzarsi, guardare la sveglia ed accorgersi che invece mancano due ore... 4) la sicurezza che c'è qualcuno sempre disposto a ascoltarti e crederti. 5) vedere attorno a te le persone a cui vuoi bene che ti guardano con ammirazione... e sapere di aver fatto tutto quello che potevi per meritartela |
![]() (Thanks Sanja, anche se lo preferirei senza "d" eufonica) Mi piace che il mio blog sia un porto franco, riposo per il navigante stanco, finestra da cliccare rilassati e a volte, forse, un po’ disimpegnati; se pure qualche giorno resta in bianco, non sono io che della voglia manco: viviamo infatti in tempi concitati, non sempre si può stare collegati. Ma in quello che ci scrivo, sono vero: scrivo di getto, scrivo senza ingegno sia ai nomi noti, sia agli sconosciuti; se mi si lascerà, passando, un segno, che il commento lasciato sia sincero, amici e ospiti: siete i benvenuti. ![]() Le mie rubriche:
E, se non fosse che le musichine di sottofondo dei blog mi danno l’orticaria, qui ci sarebbe questa.
martedì 20 gennaio 2004 - ore 01:39 Come svagarsi Per compensare le tristezze dei conti che non tornano, ho deciso di darmi al bridge on-line stasera. Risultato: in 45 mani ho riportato la media di 8.4 punti per mano (1.6 punti sotto la media "teorica" di 12, il che -- su un numero di mani del genere -- ha una probabilità di verificarsi di circa il 12%). In aggiunta, le poche mani belle che ho visto sono state clamorosamente sputtanate dai compagni che ho trovato, i quali hanno talvolta dichiarato troppe poche mani, talvolta giocato in modo assolutamente pedestre. Il bello è che uno di questi analfabeti (dopo tutta una partita che gli dicevo che non importava anche se aveva sbagliato, che è soltanto un gioco e tutta questa specie di cose) si è anche permesso di pontificare perché ho fatto un errore anche io. Compensazione miseramente fallita, direi. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 19 gennaio 2004 - ore 15:24 Ma percheccazz... Le dimostrazioni che i colleghi hanno pubblicato sembrano giuste. Il programma che ho scritto sembra giusto. I dati che ho inserito sembrano giusti. E allora, perchè cazzo di uno stracazzo porto un cazzo (oops, scusate, volevo dire accidenti) i risultati non coincidono neanche per sbaglio con quelli teorici? La settimana prossima dovrei portare una relazione a un convegno su tutto ciò. La maremma majala. Il prossimo che mi viene a chiedere quando mi trovo un lavoro vero gli faccio ingoiare un libro di analisi funzionale, vivo. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK venerdì 16 gennaio 2004 - ore 18:04 All'inferno! Ho fatto anche il test dell'Inferno di Dante. Risulta che sarebbero intrigati a decidere dove mandarmi: Purgatory - Repenting Believers: Very Low Level 1 - Limbo - Virtuous Non-Believers: Moderate Level 2 - Lustful: Very High Level 3 - Gluttonous: High Level 4 - Prodigal and Avaricious: Moderate Level 5 - Wrathful and Gloomy: Low Level 6 - The City of Dis - Heretics: Very High Level 7 - Violent: Moderate Level 8 - the Malebolge - Fraudulent, Malicious, Panderers: Moderate Level 9 - Cocytus - Treacherous: Low Alla fine, hanno deciso di inglobarmi tra gli eretici nella Città di Dite. Bah, probabilmente la compagnia non è malvagia. Certo, il clima... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 16 gennaio 2004 - ore 17:54 Test dei disturbi della personalità Dall'introduzione (mia traduzione): Che cos'è un disturbo della personalità? Sostanzialmente, è un insieme di caratteristiche che si combinano per generare un effetto negativo sulla vostra vita. Hanno una grande varietà di cause; alcune di esse sono più facili di altre da trattare. Questo test è organizzato per cercare i dieci disturbi della personalità più comuni [...] Il test non deve essere considerato uno strumento diagnostico. Solo un professionista qualificato può diagnosticare appropriatamente un disturbo della personalità. Infine, siate onesti! Il test è completamente anonimo [...] e non otterreste le risposte corrette. LINK I miei risultati: Paranoid: Low Schizoid: Low Schizotypal: Low Antisocial: Low Borderline: Low Histrionic: High Narcissistic: Moderate Avoidant: Low Dependent: Low Obsessive-Compulsive: Low COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 15 gennaio 2004 - ore 17:09 Si ricomincia! Oggi prima lezione del trimestre: calcolo delle probabilità per gli informatici (domani replica, con un po' più di cattiveria e di formalismo, per i matematici). Gli studenti sono circa duecento, ma non sembrano poi malvagi (sono sopravvissuti decentemente alla quantità invereconda di roba che gli ho propinato giusto per terrorizzarli un po' fin dall'inizio). Sarà che li ho terrorizzati pesantemente, ma mi sono sembrati anche tutto sommato urbani e silenziosi in classe. Ammetto che ho usato la vecchia tattica di fare pause un po' più lunghe del necessario per cancellare la lavagna, in modo che abbiano la possibilità di tirare il fiato e scambiare due parole in vari momenti della lezione. Ma non mi lamento, insomma. Chissà se la stessa cosa si può dire anche di loro. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 14 gennaio 2004 - ore 14:02 Vedete un po' che cosa si apprende... ... girando in Internet. Non tutti i "geek" sono "dork"... meno male! LINK LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 13 gennaio 2004 - ore 17:12 Fine sordida di una storia sordida Da oggi sulla porta dello studio non c'è più nulla. È tornata ad essere una triste porta marroncina in formica finto-legno. Pare che alcuni colleghi abbiano deciso, in mia assenza, di togliere tutto quanto per mettere a tacere la cosa. Ford transit gloria mundi. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 9 gennaio 2004 - ore 10:43 Una storia sordida Da un po' di tempo, per accordo (quasi) unanime tra gli occupanti del mio studio all'università, sulla nostra porta campeggiano due cartelli. Quello più in alto, messo a mo' di cartiglio, recita in caratteri gotici "Forschung macht Frei" (per la traduzione rivolgetevi a un qualsiasi babelfish, LINK) mentre quello sotto è un rebus: F + barca molto grande piena di animali con vecchio barbuto davanti P I + carta da gioco (un K di cuori) L + persona che grida verso una montagna, onde sonore che rimbalzano S A + persona che sta raccogliendo un bastone da terra; dietro di lui, un'altra persona ritta in piedi con bastone in mano N P + una treccia d'aglio A S + un fungo sollevato in aria da una persona con espressione soddisfatta ovvero: è vano far capire le cose a chi non presta ascolto. Bene, questo l'antefatto. Ieri, senza l'ombra della provocazione, senza che alcuno ci avesse avvisato che stava succedendo qualcosa, di fianco al rebus (e sotto il cartiglio) troviamo una lettera firmata da Franco Rampazzo, ordinario di Analisi Matematica qui da noi, intitolata (in corpo 24 e tutto in maiuscolo): questo cartello è di cattivo gusto. Sorvolo sulla trascrizione della lettera (soprattutto perché è appesa alla porta e non ho voglia di fare la spola per copiarla a pezzi né di trascrivermela): sostanzialmente, il suo autore indica due possibilità: o si vuole dare un messaggio "illuministico" ("ma allora perché usare la terribile allusione alla scritta che accoglieva i deportati nei campi di concentramento?") oppure si vuole fare dell'ironia (ma in questo caso la "sproporzione" tra il fenomeno in oggetto e il paragone usato è "tanto grande" da implicare una "sottovalutazione del fenomeno stesso della deportazione nazista". Sottovalutazione? Ma siamo rincoglioniti? Tanti studenti di liceo scrivono sopra la porta della loro classe "lasciate ogni speranza voi ch'entrate". Se tutti ragionassimo come questo mirabile esempio di professorone, dovremmo dedurre che sminuiscono la religione cattolica? Va ben, lasciamo perdere il ragionamento; rimanga però assodato il fatto che gradirei che chiunque intenda dare a me e ai miei colleghi dei nazistelli antisemiti abbia prima l'accorgimento di eseguire del sesso orale con i suoi parenti più prossimi. In ogni caso, mi domando e dico: chi cazzo ha dato a questo signore l'autorizzazione di appendere qualcosa alla nostra porta? Voglio dire: se un domani gli dà fastidio il colore con cui dipingo casa mia che fa, prende una bomboletta spray e me lo scrive sul muro? Sarebbe bello lasciare perdere tutto, anche perché non è mai bene mettersi a discutere con un mona (la gente che vede potrebbe non accorgersi della differenza). C'è però una cosa ancora più pericolosa che discutere con un mona, ed è dargli ragione: se lasciassimo lì la sua lettera senza risposta, o peggio ancora se levassimo lettera e cartello, ci troveremmo in questa seconda terribile situazione, collocandoci quindi di fatto un gradino sotto di lui. Non possiamo nemmeno togliere la sua lettera (che pure è stata appesa al di fuori di ogni legge umana, divina, di cortesia, di educazione e di civilità), perché facendolo ci metteremmo nella posizione degli oscurantisti che non lasciano agli altri libertà di espressione. Siamo, insomma, costretti purtroppo a rispondere con lo stesso mezzo. Questa è la mia proposta di risposta (che deve ancora essere concordata con i colleghi, e sulla quale sono graditi opinioni e commenti). Il cartello qui sopra è stato appeso sulla porta del nostro studio dopo che gli occupanti si sono consultati (così è avvenuto anche di questa lettera, del resto). Non ci saremmo mai permessi, per intenderci, di appenderlo sulla porta di un'aula o dello studio di qualcun altro. Per cortesia e per dovere di chiarezza, rispondiamo comunque che: - la frase in questione è stata approvata da diverse persone ognuna con una sua motivazione, nessuna delle quali si rispecchia necessariamente con le due proposte nella lettera qui sopra e sulle quali non è questa porta la sede per discutere; - ci sentiamo di respingere con forza le offensive insinuazioni secondo le quali uno qualunque di noi abbia minimamente inteso implicare una "sottovalutazione" dell'olocausto; - parlando di ironia e di satira, crediamo che lo scopo di queste sia semplicemente quello di far sorridere e riflettere. Abbiamo avuto altre manifestazioni del fatto che così è accaduto e ci dispiace constatare che nel caso del latore della lettera qui sopra almeno uno di questi scopi non è stato raggiunto. Saremmo infine felici se le prossime opinioni ci fossero espresse vis-à-vis. Siamo lieti di scambiare il parere con chiunque pensi di avere qualcosa da dirci e siamo più che disposti a riconoscere eventuali errori e stracciare eventuali affissioni offensive; non crediamo però che siano altri a poterlo fare (come già si è permesso di fare qualcuno in passato) né che sia il caso di trasformare questa porta in una messaggeria. Per tutto il resto, rimandiamo al rebus qui di fianco. Padova, 10 gennaio 2004, Gli occupanti dello studio LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK mercoledì 7 gennaio 2004 - ore 17:39 Degrado Fino a qualche tempo fa, caldo freddo umido e secco erano considerati i quattro elementi costitutivi del mondo. Ora, invece, sono categorie in cui si divide l'immondizia. (Riprendo le attività -- molto sporadiche in questo mese, temo, tra convegni lezioni e trasferte nella perfida Albione -- augurando a tutti un buon anno.) LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK lunedì 22 dicembre 2003 - ore 16:31 Vendetta d'amore Un soldato in missione in Iraq riceve una lettera dalla sua fidanzata negli Stati Uniti. Caro Ricky, Purtroppo non posso proseguire la nostra relazione. La distanza tra noi è troppo grande. Devo confessarti che ti ho già tradito due volte da quando sei partito, e ciò non è giusto per nessuno di noi. Mi dispiace. Puoi restituirmi la foto che ti avevo inviato? Baci, Becky Il soldato, piuttosto ferito, chiede ai suoi colleghi di consegnargli il maggior numero di foto possibili delle loro fidanzate, sorelle, ex, zie, cugine, eccetera... Alla foto di Becky aggiunge tutte le foto di belle ragazze fornite dai suoi commilitoni e le spedisce una busta contenente ben 57 foto... più queste parole: Cara Becky, mi dispiace, ma non mi ricordo proprio chi sei. Ti prego di prendere la tua foto dalla pila, e di restituirmi tutte le altre. Grazie e stammi bene. Ricky LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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