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![]() galvan, 36 anni spritzino di buona volontà CHE FACCIO? do i numeri a spizzichi e Bocconi Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO e non voglio dimenticare. STO ASCOLTANDO L’integrale delle opere per organo di Bach suonate da Simon Preston. ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... eh, cazzo, sì. STO STUDIANDO... Appunti per lezioni, libri adottati e collaterali, e-mail di allievi e di colleghi, regolamenti di condominio e estratti conto. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) veder morire la goliardia 3) Essere beccati dall'autovelox due volte nella stessa sera!!! 4) i siti ottimizzati per explorer MERAVIGLIE 1) insegnare 2) ...Trovare il semaforo verde alla Stanga 3) Svegliarsi con la convinzione che sia ora di alzarsi, guardare la sveglia ed accorgersi che invece mancano due ore... 4) la sicurezza che c'è qualcuno sempre disposto a ascoltarti e crederti. 5) vedere attorno a te le persone a cui vuoi bene che ti guardano con ammirazione... e sapere di aver fatto tutto quello che potevi per meritartela |
![]() (Thanks Sanja, anche se lo preferirei senza "d" eufonica) Mi piace che il mio blog sia un porto franco, riposo per il navigante stanco, finestra da cliccare rilassati e a volte, forse, un po’ disimpegnati; se pure qualche giorno resta in bianco, non sono io che della voglia manco: viviamo infatti in tempi concitati, non sempre si può stare collegati. Ma in quello che ci scrivo, sono vero: scrivo di getto, scrivo senza ingegno sia ai nomi noti, sia agli sconosciuti; se mi si lascerà, passando, un segno, che il commento lasciato sia sincero, amici e ospiti: siete i benvenuti. ![]() Le mie rubriche:
E, se non fosse che le musichine di sottofondo dei blog mi danno l’orticaria, qui ci sarebbe questa.
sabato 17 marzo 2007 - ore 15:42 Trecentocinquanta! Vi sarà ben capitato di sentir dire: "Scommetto una palla che...". Orbene: correvano ancora i primi anni di liceo, quando mi trovai a scommettere una palla su non importa quale minchiata (riguardava il comportamento di una professoressa, per la precisione). Naturalmente, vinsi (Galvan allepoca era ancora in pectore, ma avevo già la mia amorevole tendenza a non scommettere se non quando sono praticamente sicuro di vincere). Mentre ero lì a baloccarmi del mio successo ("Ho vinto una palla! Ho vinto una palla!"), un compagno ebbe la curiosa idea di chiedermi: "E che te ne fai, ora di tre palle?". La risposta fu spontanea e immediata: "Tengo la terza di scorta per le prossime scommesse". Fu così che la scommessa successiva non si fece attendere troppo, e passai a un parco palle di quattro. Di lì a cinque il passo fu breve. A quel punto, iniziai a sentirmi tanto fiducioso da poter scommettere le palle a due a due, e passai in rapida successione a sette, poi otto, poi dieci. Da allora, il tetto è il cielo. A onor del vero, era passato un po di tempo da che non rimettevo in gioco parte del parco palle. Però, un paio di giorni fa, ho deciso di riprendere questa gradevole attività, scommettendo trenta delle mie trecentoventi palle. Non dovrebbe stupirvi il fatto che le ho vinte. Mi sollazzo quindi nel rendervi pubblicamente partecipi del fatto che ora posso vantare trecentocinquanta palle. Le ho messe via, due o tre cartoni, e comunque so che sono lì. Buona giornata e buona fine di settimana a tutti. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK venerdì 16 marzo 2007 - ore 14:39 ... et lux fuit Finalmente mi son preso il tempo di lavare i vetri della sala. Cacchio, ora ho un soggiorno veramente luminoso. Roba da occhiali da sole. Ma forse dipende anche da quello che ho bevuto ieri sera... ... bella serata, comunque. Era un sacco di tempo che non ci si trovava con una chitarra a passare in rassegna le canzoni goliardiche meno conosciute ma non per questo meno belle. Grazie a tutti i compagni di sbevazzata e a presto per il bis. dei tuoi passaggi morbidi dal giallo allarancione, le curve e le parabole di luce inesistente là dove locchio insiste, cerca le risposte giuste che non esistono. Capitan Corto Maltese portami su unisola tropicale, dove tra sole e noci di cocco io possa tornare un animale, dove tra fantasia e coriandoli, scorpioni e barracuda, là dove lacqua bianca incontra londa azzurra delloceano. Tutto il resto è superfluo, tutto quanto dimentico: un bicchiere di champagne, alè, voilà, adios allamigo che resta, es una magnifica fiesta ma no puede restar aquì... Un pochito de sangria, va via, Maria, adios allamigo che parte, yo soy un espirito vagante, no puede restar; soy un espirito vagante, no puede restar. Amore mio, dimentica di essermi fedele, evita le consuetudini e spezza le catene; risparmiami il panegirico sul vuoto dellassenza e, almeno in mia presenza, evita la circostanza delle lacrime. Eugenio, suggeriscimi unermetica conclusione, una capriola magica sulla tavola del cuore, quattro parole stupide dal senso inesistente, un qualcosa che non sento, un simpaico argomento per concludere. Tutto il resto è superfluo, tutto quanto dimentico: un bicchiere di champagne, alè, voilà, adios allamigo che resta, es una magnifica fiesta ma no puede restar aquì... Un pochito de sangria, va via, Maria, adios allamigo che parte, yo soy un espirito vagante, no puede restar; soy un espirito vagante, no puede restar. Yo soy qui su la playa che miro le stelle, che miro el mar, pero mas adelante una fiesta ballante impazza sul mar; de la mia cincociento el motore non siento, non vuole partir, quasi quasi me vuelto e ritorno a ballar a la fiesta sul mar... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 12 marzo 2007 - ore 10:52 En plein ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite Benvenuti! ![]() Buona giornata e buona settimana a tutti. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK domenica 11 marzo 2007 - ore 13:18 Madonna, quant’è vero! (vicies semel) ... un essere umano intrappolato in una situazione impossibile spesso reagisce fuggendo dalla realtà: o si crea un proprio mondo illusorio, o si dà al bere, o si abbandona a isterismi, oppure magari si butta giù da un ponte. In sostanza tutti questi comportamenti denotano unincapacità o un rifiuto di affrontare direttamente un determinato problema. Isaac Asimov (tramite Susan Calvin) LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 4 marzo 2007 - ore 17:07 Mah... Forse, a dispetto di tutto dovremmo davvero parlare. O forse no, non so. Se non altro, mi consola il poter continuare a pensare che non dipende da me. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK venerdì 2 marzo 2007 - ore 14:59 Back from Trinacria Ho visto cose che io, umano, non voglio dimenticare. Ho visto un regalo inatteso di amici che sono fortunato a avere. Ho visto una parte pesante di me restare sulla pista di volo a Villafranca. Ho visto la Sicilia, una terra che amo un po di più ogni volta che ci torno. Ho visto un altro amico, che avevo frequentato troppo poco e che ora ho scoperto un po di più, e mi sono sentito ancora più fortunato. Ho visto ancora una volta che non ci si può dire veramente sicuri di qualcosa. Ho visto una successione di cose troppo inconsuete per poter avere la presunzione di scacciarle come coincidenze e di continuare a essere lo stesso. Ho visto ancora una volta che le persone cambiano e che, per fortuna, anche io sono ancora capace di cambiare idea. Ho visto i mosaici della villa romana di Piazza Armerina e me ne sono riempito gli occhi. Ho visto un cappello che ha vinto il premio Furstenberg. Ho visto una sfilata di moda da dietro le quinte e ho visto che guardare dodici appendiabiti cambiarsi non è affatto eccitante quanto si potrebbe pensare. Ho visto, in compenso, tredici vestiti decisamente belli. Ho visto un film in corso di realizzazione e ho visto ancora come la presunzione e la scarsa autocritica possano creare grossi danni, o perlomeno complicare enormemente cose che potrebbero essere molto più semplici. Ho visto, in effetti, persone straordinariamente semplici e persone straordinariamente complicate. Ho visto Ragusa Ibla arroccata sul suo colle, un presepe quasi difficile da considerare reale. Ho visto quante volte la storia tenda a ripetersi uguale, o quasi uguale, a se stessa. Ho visto unaltra serie di coincidenze poco probabili e, ancora una volta, non mi sono sentito di evitare di pensarci. Ho visto che ti voglio ancora bene, ma continuerò a fingere che non sia così, anche perché una promessa è una promessa. Ho visto Stromboli in eruzione dallaereo e ho avuto i brividi. Ho visto che non si è soli al mondo, a meno che non ce la si metta tutta per esserlo. Ho visto un parquet finalmente del colore giusto e ho visto le porte finalmente al loro posto. Ho visto i lavori in casa mia finalmente quasi finiti. Ho visto, soprattutto, che forse sono tornato capace di affrontare i problemi per quello che sono. Ho visto che le persone che vorrei frequentare sono più degli sms a cui riesco a rispondere, eppure che vorrei riprendere i contatti con qualcunaltra con cui li ho persi. Confido di averne la possibilità e, soprattutto, di non suscitare rabbie o rancori da parte di quelle a cui non riesco a dedicare lattenzione che vorrei. Sono sempre qui, imperfetto e criticabile da molti punti di vista, ma pronto a dare ciò che posso a chi mi vuole bene ed è ricambiato. Forse pecco di presunzione, ma credo che sarebbe un peccato perdere tutto questo come lacrime nella pioggia. Ora è tempo di vivere. Buona giornata a tutti e scusate la latitanza. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK domenica 28 gennaio 2007 - ore 12:46 Ottanta metri quadri... ... di parquet sono stati posati al contrario di come li volevo. Un lavoro da settemila eurini deve essere semplicemente buttato nel cesso. Il trasferimento in casa mia è rinviato a data da destinarsi. Credevo di essere finalmente al rush finale, credevo che da dopodomani avrei avuto finalmente modo di ricaricare i nervi. Invece eccomi di nuovo qui, in mezzo a mari di merda, senza una spalla che si offra di condividere il peso che porto sulle mie, ma sempre pronto a cercare di capire gli altri e di andar loro incontro. Il tutto, come sempre, per ottenere lunico risulato di sentirmi inadeguato e di venir trattato come un fastidio, nel migliore dei casi, o come un deficiente, nella media. Massì, ce la farò anche questa volta, in un modo o nellaltro. In fondo, ce lho fatta anche in situazioni peggiori. Però, questa volta, per favore, andate a fare in culo, un po tutti (chi più, chi meno). Buona giornata agli altri. Le mie, ancora per un po, faranno fatica a esserlo. LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK lunedì 8 gennaio 2007 - ore 10:59 Racconti matematici Ho terminato ieri sera la lettura di questo interessante libercolo di racconti, curato da Claudio Bartocci, che si propone di raccogliere opere brevi dedicate a argomenti di tema più o meno attinente alla matematica, dalla drammatizzazione letteraria di qualche paradosso (tipo quelli dellinfinito numerabile, deliziosamente esposti in un racconto del sempre sorprendente Stanislaw Lem) alla biografia di qualche matematico illustre (da Pitagora a Turing). Devo dire che il risultato forse è un po debole dal punto di vista matematico per un "addetto ai lavori" quale purtroppo sono, ma che probabilmente la sua lettura da parte di un semplice curioso potrebbe risultare decisamente stimolante. Buona giornata a tutti. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 6 gennaio 2007 - ore 09:25 ... e va bene così... "Chi vuol essere milionario", puntata di ieri. Un notevole pezzo di figliola è alle prese con la seguente domanda: qual è il percorso più breve che unisce due punti? a) la retta b) la circonferenza c) lellisse d) il perimetro. Parte con unimprobabile ragionamento. Allora: la circonferenza unisce tutti i punti dello spazio, lellisse sta attorno a due fuochi, la retta effettivamente unisce due punti, il perimetro però anche! Accidenti, e ora? Jerry Scotti prova a metterci una pezza e a spiegarle che, tutto sommato, a volte il perimetro unisce anche più di due punti. La fanciulla ne conviene, ma a questo punto va in panico: mioddio, la retta unisce infiniti punti! E adesso? Vabbeh, niente di grave in sé: conosco gente così, e credo che ne conosciate tutti. In fondo lItalia è quel paese dove (come disse Zilvio) se non conosci i Promessi Sposi sei un ignorante, ma se non sai quanto fa sette per otto "non sei portato". Il punto è che, nel corso del ragionamento, si scopre che la fanciulla sta facendo la SISS. Per diventare insegnante nelle scuole superiori. ... Di scienze. ... ... Non so che risposta abbia dato, alla fine. Appresa la sua professione, me ne sono uscito a ululare alla luna. LEGGI I COMMENTI (14) - PERMALINK martedì 2 gennaio 2007 - ore 12:45 Madonna, quant’è vero! (vicies) [...] l’unico modo di sfuggire alla condizione di prigioniero è capire come è fatta la prigione. (Italo Calvino) LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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