Mi riverso il succo dell’uva giù per la gola e ci scopro saggezza, ma la mia saggezza non nasce dall’uva, la mia ubriachezza non deve nulla al vino".
(Henry V. Miller)
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martedì 31 maggio 2005 - ore 22:50
* * * Heaven's gonna burn MY eyes * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")

ho visto bambini giocare a nascondino...che strana voglia di p...atern...
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domenica 15 maggio 2005 - ore 20:24
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Guardo la strada scorrere sotto la mia macchina, i fari in lontananza mi indicano la via. Le mie mani ricordano solo capelli fini, lunghi biondi e resistenti, attorcigliati ad una collana. L’olfatto un dolce profumo e le labbra una morbida pelle.
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mercoledì 11 maggio 2005 - ore 19:00
* * * FUTILITIES (a volte ritornano) * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")

(...)
Questo messaggio si auto-distruggerà molto presto. La foto invece no.
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sabato 7 maggio 2005 - ore 16:25
* * * FRENCH SHOES & C.* * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")

noto con piacere che finalmente la moda femminile si sta evolvendo. arrivano infatti anche in italia
quelle che io chiamo le "french shoes", ovvero le scarpe nere a punta arrotondata, tipo mocassino, quasi
senza tacco. la bellezza di questa tipologia di scarpa sta nel fatto dell'essere molto scollata, lasciando il piede quasi "nudo". il piede, si sa, è un elemento importante di seduzione e quindi capita che le "vere francesi" abbiano dei lacci per avvolgere leggermente la caviglia - personalmente ritengo che la ragazza avente piedi e caviglie belle debba utilizzare le french shoes senza lacci -
qualche hanno fa la moda parigina irrompeva con i "demi-bas" ovvero i gambaletti. certo, già a nominarli, la mente maschile non può non immaginare i gambaletti della nonna, quelli color pelle, per intenderci.
a parigi in realtà sono sempre raffinati e anche da un punto di vista di marketing devo dire che hanno fatto le cose con stile cancellando velocemente dalla mia mente tanti preconcetti sul gambaletto.
a quanto pare l'italia ha recepito solo parzialmente questa tendenza e si è deciso di puntare più sulle autoreggenti colorate, in pandance con il completo intimo. quest'ultimo vede sopperire il tanga -standing ovation- in favore di più sensuali culotte.
obiettivamente il tanga ormai aveva rotto i maroni. questo anche per un suo costante uso ed abuso. qualsiasi ragazza faceva a gara a chi aveva il tanga più sottile, mettendolo in bella mostra ad ogni occasione. in questa competizione, in cui si è posta attenzione solo al culo, a farne le spese era il malcapitato di turno che, sedotto, al momento del "dunque" cadeva nella disperazione più totale trovandosi di fronte a foreste di pelo, protette contro ogni tipo di deforestazione.
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domenica 24 aprile 2005 - ore 12:48
* * * FOTO SPARSE * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giallo. Il giallo dei sedili e di quelle stupide mensole per il bagaglio a mano. Pessimismo totale, nemmeno una hostess degna di essere pensata, una nebbia che ritarda il volo, ed una instabile voglia di non avere nessuno attorno. Blu. Il blu del pavimento, non ce la faccio più a guardarmi attorno. E bianco. Il bianco della tendina che ho abbassato, affinché nessuno possa sfiorarmi con lo sguardo con la scusa di guardare fuori dal finestrino.
Una frivola pioggia lambisce le esili ali che da lì a poco avrebbero portato il mio culo sospeso nel vuoto a circa 10.000 metri di quota. Sospeso nei miei dubbi, nelle mie riflessioni, seduto su un sedile scomodo, costipato in coda, in un luccicante 737 e circondato da qualche imbecille che sicuramente avrebbe applaudito l’atterraggio al nostro arrivo.
Passano le hostess, e nonostante tutto sono molto gentile con loro. Mi aggrappo ai loro sguardi, perché leggono i miei pensieri...ormai sono abituate a vedere gente che ama essere disperata, quando è ora di tornare a casa. Ce l’ho nel sangue questa malattia. Penso faccia parte pure della mia innata indole di evitare guai. Sia chiaro, non è uno scappare dalle proprie responsabilità. È che non basta mai.
Di una giornata di pioggia e freddo mi ricordo il bianco. Il bianco di una scalinata di marmo, che sale per 3 piani. Grandi porte bianche e qualche decorazione, come una maiolica. Una grande tazza di ceramica, luminosa, riflessa su grandi specchi. Ed il bianco dei miei capelli, che per niente timidamente Hélène mi rinfaccia, nello splendore del suo sorriso esprimente tutta la sua candida bellezza. Il bianco poi del latte che giustamente servono dove non sanno fare il caffè. Con quei fastidiosi blisters marroncini, circolari, con una foglia di alluminio zigrinata ed una cremetta viscida incapace di dar gusto alla bevanda.
Così ad un certo punto mi sveglio, apro gli occhi e getto fuori un attimo lo sguardo cercando attraverso le gocce di pioggia sulla finestra le linee indecise del paesaggio urbano. Sento un camioncino che trasporta gelati e gialli gophers riscaldati ed intinti in vasche di cioccolato fumante. Il giallo della birra, frizzante ed inebriante, si rileva quando osservo con piacere la schiuma che dolcemente si placa, mentre afferro il bicchiere, fresco, cristallino e tondeggiante come il fianco di una donna stesa, di lato, su un letto. La mano, ancora assapora l’unto delle patatine fritte, la salsa tartara ed il panino con il pollo, un ordigno spumeggiante di spezie e chissà quali altre amenità.
Arriva la sera, il blu della mia camicia, degli occhi che mi circondano, la stanchezza incontrollata che inevitabilmente si fa sempre più insistente. Pensieri su un locale diverso dall’ultima volta in cui c’ero stato, anni fa. Malinconia al ricordo di un’alba imminente che aveva rappresentato la fine: mi aveva fatto grondare gli occhi di lacrime incontrollate, ma non tristi, in una solitudine comune, quasi catartica, piena di energia mostruosamente positiva. Ordino qualche cosa, giusto per santificare la reminescenza, il cameriere si incazza perché sono lento a tirare fuori le monete, ci mandiamo a fare in culo a vicenda, ma non importa...guardo il bicchiere e mi tuffo di nuovo ad assaporare tutto quello che attorno a me esiste e persiste.







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lunedì 18 aprile 2005 - ore 22:59
* * * PENSIERI SPARSI * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è da un po' di ore che guardo le foto fatte questo fine settimana. vorrei quasi metterle tutte, farvi vedere quanto alcune siano proprio belle, farvi vedere la gente stupenda che conosco, farvi vedere quanto mi sono divertito...ed invece no, certi sentimenti, come la malinconia, vanno sedimentati con cura, vanno tenuti stretti e vicino al cuore, al caldo. in silenzio. buona notte.
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mercoledì 13 aprile 2005 - ore 23:02
* * * ZAINO PIENO * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...e sono pronto!
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martedì 12 aprile 2005 - ore 20:57
* * * CI SIAMO PROPRIO DIVERTITI * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(e spacà)


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giovedì 7 aprile 2005 - ore 19:06
* * * O.T.R. alle mie modelle preferite * * *
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 3 aprile 2005 - ore 12:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(cancellato)
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